- Item
- AIAC_2991
- Name
- Molino San Vincenzo
- Date Range
- 200 BC – 400
- 1600 – 1900
- 1400 – 1800
- Monuments
- Villa
Seasons
-
AIAC_2991 - Molino San Vincenzo - 2012Il sito ‘Molino San Vincenzo’ occupa un campo coltivato a seminativo situato nel fondovalle della Pesa in corrispondenza delle prime pendici collinari del versante sinistro del fiume. Ubicato nei pressi della villa romana ‘Del Vergigno’ anche ‘Molino San Vincenzo’ si inserisce in un quadro molto omogeneo di _villae_. Un _survey_ sull’intero campo condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana nella persona della dott.ssa L. Alderighi dimostrava uno spargimento del materiale archeologico su una superficie abbastanza estesa, ma anche una concentrazione in un areale più ristretto, di circa 50x50m, nel quale si concentrano gli scavi archeologici di questo anno. Il materiale ceramico ritrovato sembra confermare l’interpretazione di un insediamento agricolo di condizione sociale elevata. Nel corso della ricognizione dell’anno scorso, sono stati raccolti complessivamente numerosi frammenti ceramici significativi per una prima indagine diagnostica. Lo scavo è iniziato il 3 d’agosto 2012 scavando due aree rettangolari - area 1 di 10 x 10m e area 2 di 10 x 5 m.. Allo scavo hanno partecipato 17 persone, tra cui 14 studenti dell’università di Erlangen e Vienna. I lavori sono terminati il giorno 20 agosto c.a. Nella zona orientale dell’area 1 sono stati individuate due concentrazioni lineari di pietre formanti due linee parallele in direzione SO-NE affiancate da diversi riempiti. L’intero complesso archeologico si può identificare come strada/via con fosse laterali riempite. A causa dei ritrovamenti, soprattutto frammenti di ceramica, ma anche chiodi, oggetti di bronzo ed ossa di datazione molto diversa, dall’età romana fino all’epoca moderna, si può trarre la conclusione, che la strada fu costruita negli anni successivi al 1800. Dal punto di vista archeologico il materiale è di importanza maggiore perché i frammenti ceramici ci offrono un panorama vasto includendo ceramica a vernice nera, terra sigillata e ceramica di produzione africana. Il principale risultato dello scavo del saggio 2 (5x10m) è la scoperta di un muro costruito senza malta di pietre (arenite calcarea) di diverse dimensioni. Lo spessore del muro è di 60 cm e forma un angolo ad L. Esso è posato in una trincea di fondazione molto vasta. La struttura è stata trovata alla profondità di ca 50 cm. In direzione ovest il tratto del muro continua oltre il limite dell’area scavata. A causa della mancanza di malta e per il modo di costruzione, ma anche in base dei recuperi trovati durante lo scavo, una datazione provvisoria in età medio- o tardo-imperiale sembra molto probabile. Nell’angolo nord-occidentale è stata identificata una fossa riempita con materiale Romano, soprattutto frammenti di _dolia_. Il ritrovamento di un pezzo grande di _opus caementicium_ e di singole _tesserae_ di un mosaico accenna l’alto livello della struttura Romana a Molino San Vincenzo. -
AIAC_2991 - Molino San Vincenzo - 2013Il sito ‘Molino San Vincenzo’ occupa un campo coltivato a seminativo situato nel fondovalle della Pesa in corrispondenza delle prime pendici collinari del versante sinistro del fiume. Ubicato nei pressi della villa romana ‘Del Vergigno’ anche ‘Molino San Vincenzo’ si inserisce in un quadro molto omogeneo di _villae_. La campagna 2013 è iniziato il 2 settembre. La fine dei lavori era il giorno 22 settembre c.a. A scopo di uno studio complessivo ed integrale del sito di Molino San Vincenzo le attività sul campo si sono articolate in una ricognizione intensiva della superficie, una prospezione geofisica e uno scavo proseguendo i lavori dell’anno scorso nel saggio 2. Allo scavo hanno partecipato un insieme di 13 persone, tra cui 11 studenti dell’università di Vienna. Le ricognizioni sono state eseguite nel campo di Molino San Vincenzo secondo la metodologia sviluppata per survey intensivi e sistematici ed hanno coperto un'area di ca. 2,3 ettari. Quest’area è stata suddivisa in compartimenti di 10x10 m come singole unità di ricerca. Gli operatori sono stati regolarmente organizzati in due gruppi di quattro persone raccogliendo tutti i materiali sulla superficie, soprattutto frammenti di tegole e ceramica. La distribuzione del materiale è indicativa rispetto alla locazione di foci di attività antropiche nella zona di Molino San Vincenzo. Si possono individuare un massimo assoluto di reperti in una zona ben definita nell’area nord-occidentale del campo, ossia in questo luogo, dove la prospezione geofisica ha riconosciuto le anomalie più intense. Altre concentrazioni meno dense si trovano più al sud-est. In tal modo survey e prospezione indicano molto chiaramente un edificio/foco di attività e si convalidano reciprocamente. La prospezione geofisica è stata effettuata da un team dell'Österreichisches Archäologisches Institut dal 3 settembre fino al 6 settembre. E' stata indagata un’area di più di 4 ettari su ambedue i lati della strada bianca attuale. I risultati più indicativi sono stati raggiunti nel campo di Molino San Vincenzo, dove sono localizzati sia lo scavo sia il survey. Il risultato più importante della prospezione è l’individuazione di un complesso architettonico nella metà settentrionale del campo. Si tratta di una struttura formante un rettangolo di dimensioni abbastanza grandi di 57 x 64 m. L’edificio riconosciuto si organizza in quattro settori distinti con una corte centrale intorno alla quale si dispongono tre ali apparentemente suddivise in plurimi vani formando la parte residenziale dell’edificio. La quarta struttura dista ca. 7 metri dall’edificio principale e può probabilmente essere caratterizzato come ambiente di servizio. Lo scavo si concentrava in uno saggio di 6,30 m. x 6,80 m. di misurazione parzialmente identico all’area 2 dello scorso anno ma con un allargamento notevole in direzione sud ed est. Lo scavo risultava nello sterro di un muro di pietre di dimensioni variabili. Il principale effetto dello scavo è la scoperta che il muro continua in direzione nord dove si potevano individuare la fossa di fondazione e il muro stesso. Il riempimento della fossa fu sterrato fino al bancone giallastro. Tutto il materiale trovato indica una datazione in epoca imperiale. Più al est fu scavato un piccolo tratto di un muro costruito in una tecnica edilizia ben diversa e due focolari. Sull’orlo settentrionale del saggio si trovano tre riempimenti circolari forse buche di pali come testimonianze di un’architettura leggera. Nella zona occidentale dell’area scavata fu individuata un’accumulazione di riempimenti quasi tutti privi di materiale archeologico. Il quadrato sudoccidentale del saggio è caratterizzato da una serie di file di pietra come probabili resti di un vigneto. -
AIAC_2991 - Molino San Vincenzo - 2014Il sito ‘Molino San Vincenzo’ occupa un campo coltivato a seminativo situato nel fondovalle della Pesa in corrispondenza delle prime pendici collinari del versante sinistro del fiume. Ubicato nei pressi della villa romana ‘Del Vergigno’ anche ‘Molino San Vincenzo’ si inserisce in un quadro molto omogeneo di _villae_. La campagna 2014 è iniziato il 14 luglio. La fine dei lavori era il giorno 2 agosto c.a. Lo scavo prosegue i lavori dell’anno scorso. Allo scavo hanno partecipato un insieme di 15 persone, tra cui 11 studenti dell’università di Vienna. Lo scavo si concentrava in un saggio di 116 m² parzialmente identico all’area 2 dello scavo dell’anno 2012, ma con un allargamento notevole in direzione sud ed ovest. Lo scavo risultava nello sterro di un muro di pietre di dimensioni variabili. Il principale effetto dello scavo è la scoperta che il muro continua in direzione nord dove si potevano individuare la fossa di fondazione e il muro stesso. Il riempimento della fossa fu sterrato fino al bancone giallastro. Più al sud furono scavati i resti di un pavimento di cocciopesto su un letto di ciottoli rotondi che dovrebbe fare parte di uno spazio dell’edificio. Tutto il materiale trovato indica una datazione in epoca imperiale. I rinvenimenti attestano la ricca cultura materiale del sito in età imperiale, soprattutto dei due primi secoli d.C. Di grande importanza per la ricostruzione dei flussi commerciali sono le scoperte di un bollo di fabbrica su un piatto di terra sigillata tardo-italica e di frammenti di anfore da trasporto da diverse provincie dell’Impero romano. Nella zona occidentale dell’area scavata fu individuata una grande fossa piena di scorie che può essere interpretata sulla base dei ritrovamenti di ceramica invetriata come una fornace rinascimentale per il recycling. -
AIAC_2991 - Molino San Vincenzo - 2015The site ‘Molino San Vincenzo’ is part of a network of roman villas and situated in an agriculturally used landscape within the middle Arno- and the Pesa-valley. In 2015, the excavation campaign was conducted from August 3rd until August 22th and continued last year’s work with a staff of 19 people in total, including 11 students from the University of Vienna. To do so, trench 2 of 2014 was significantly enlarged to south and west to a dimension of 193,16 sqm. The discovery of the continuation of a foundation wall made from sandstone (which has been discovered in 2012 already) in east-west direction was of high importance. Additionally, this foundation wall was disturbed by another more recent concentration of stones of varying sizes. Further it was possible to identify a round shaped furnace, which is characterized by reddish earth and layers of charcoal in the praefurnium as well as in the lower part of the mid-sized combustion chamber. This chamber was filled with a large amount of opus doliare and numerous fragments of pottery dating back to the Roman age as well. The ancient pottery found during the campaign suggests a datation from the late republican age to the fifth century AD and gives an idea of the lively exchange of goods with the Mediterranean region. A cumulation of metallurgical furnaces characterized by round shaped reddish layers as well as slagfragments and a drainage consisting out of multiple rows of river pebbles, refilled with fragments of roman tiles and large pieces of cocciopesto, can both be dated by glazed pottery to the modern era and show the very complex history of the post-Roman site 'Molino San Vincenzo'. -
AIAC_2991 - Molino San Vincenzo - 2016Il sito ‘Molino San Vincenzo’ s’inquadra in un ambito di uso agricolo del paesaggio formando una rete di _villae romanae_ nel medio Val d’Arno e nel Val di Pesa. Il lavoro di scavo è iniziato il 23 agosto 2016 in due saggi di 25 m² (saggio 3) e 30 m² (saggio 4) di misurazione a pianta rettangolare. La chiusura è stata il 10 settembre 2016. In saggio 3 fu scoperto una concentrazione di ciottoli mescolati con frammenti di tegole e ceramica (US200/S3). La ceramica indica una datazione imperiale, però un ritrovamento di un bossolo di plastica dimostra un intervento moderno. Questa unità è stata l’unico ritrovamento in questo saggio. In saggio 4 un strato compatto di un spessore di 40 cm c.a. di ghiaie fu scoperto (US400/S4). Questo strato era vacante di ritrovamenti antropologici. Verso est dell’US400/S4 si è trovato un probabile riempimento di una trincea (US200/S4 e US800/S4) caratterizzato da un sostrato più frammentato di una profondità di 0,68 m c.a. Tramite un allargamento verso est fu trovata un rinfianco di ciottoli di datazione e interpretazione incerta (US700/S4). Era composto di ciottoli e alcuni pezzi di tegole. Su un strato caratterizzato da terra rossastra, carbone e pezzettini di argilla cotta come anche frammenti di ceramica, si è trovato un assestamento circolare di sassi (US1300/S4). Dentro fu trovato un fondo di una pentola che è confrontabile con ritrovamenti di Monterreggi, la villa di San Vincenzino e dell’area senese. Sotto questo strato furono trovati ugualmente ghiaie dell’US400/S4. Tutta l’area è stata documentata tramite stazione totale (Leica TS06plus) e documentata fotograficamente. Tramite un’ampia documentazione fotografica e software coordinato è stata eseguita una ricostruzione grafica 3D del saggio secondo il metodo ‘structure from motion’. -
AIAC_2991 - Molino San Vincenzo - 2017Il sito ‘Molino San Vincenzo’ s’inquadra in un ambito di uso agricolo del paesaggio formando una rete di _villae romanae_ nel medio Val d’Arno e nel Val di Pesa. Il lavoro di scavo è iniziato il 07 agosto 2017 in un saggio di 121 m² (saggio 4) di misurazione a pianta rettangolare. La chiusura è stata il 26 agosto 2017. Tutta l’area è stata documentata tramite stazione totale (Leica TS06plus) e documentata fotograficamente. Quest’ampia documentazione fotografica e l’applicazione di software coordinato (Agisoft PhotoScan 1.3.x) hanno reso possibile la ricostruzione grafica 3D del saggio secondo il metodo ‘structure from motion’. Tutti i dati furono inseriti in un GIS usando i programmi ArcGIS 10.4 and QGIS 2.18.x ‘Las Palmas’. Anche gli scavi dell’anno 2017 mostravano che le strutture siano gravemente danneggiate da lavori agricoli recenti – un fatto che è noto già dalle campagne precedenti. Nonostante questi danni causati soprattutto dall’aratura in profondità alta (cf. IF 3/6/S4/2017) alcune strutture significative sono state rinvenute. Una struttura lineare di dimensioni notevoli (ca. 11 x 1.7 m, spessore medio ca.. 0.9 m) fu scoperta, da interpretare come una fossa di fondazione e un muro di fondazione nello stesso incorporato un buco di palo (diametro ca. 0.6 m, profondità ca. 1.2 m). Il riempimento laterale della fondazione è costituito da terra con una grande quantità di carbone e artefatti diversi, soprattutto cocci (USS 1000/ S4/2017, 1200/ S4/2017, 1300/ S4/2017, 1400/ S4/2017, 1500/ S4/2017, 1700/ S4/2017, 1800/ S4/2017, 2000/ S4/2017, 2600/ S4/2017, 2700/ S4/2017, 2800, S4/2017; IF 5/ S4/2017; IF 7/S4/2017). L’allestimento di questa struttura corrisponde all’anomalia prominente misurata durante le prospezioni geomagnetiche nel 2013. Inoltre a quella fondazione di datazione romana un drenaggio di età più recente fu trovato (US 2900/S4/2017). L’inquadramento cronologico è dovuto alla sovrapposizione di questa struttura sugli strati che coprono il muro di fondazione. Pertinente al drenaggio è probabilmente anche un infossamento basso (IF 4/S4/2017) parallelo all’allestimento di US 2900 e in una distanza di ca. 9m. Tutte le strutture trovate – muro di fondazione e drenaggio – sono affondate in un letto di fiume di datazione pleistocenica (e.g. US 3100/S4/2017), rappresentando un strato geologico. La stessa concentrazione di ciottoli fu trovata al centro dell’area in un sondaggio profondo (IF 13/S4/2017).
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AIAC_2991 - Molino San Vincenzo - 2018The site 'Molino San Vincenzo' is situated in an agriculturally used region in the mid-Arno- and Pesa-valley. The excavation of the season 2018 lasted from July 30 till August 19 and resulted in the examination of a new trench named S5/2018. The excavation was situated in the courtyard of a large agricultural building as it was indicated by geophysical prospections in 2013 and 2017. All archaeological layers where removed stratigraphically by hand. The stratigraphic units and relations were recorded fully digital in 3D applying a standardized workflow, using a total station (Leica Flexline TS06plus), AutoCAD 2018, TachyCAD (FARO Box 18.0), and Harris Matrix Composer (2.0 b). Additionally, the archaeological features were documented photographically enabling the production of ‘conventional’ archaeological documentation photos as well as geo-referenced digital surface models applying image-based-modeling (structure-from-motion and multiple-vie-stereo/Agisoft PhotoScan 1.3.x). All data were managed using a geographic information system (ArcGIS 10.4 and QGIS 2.18.x ‘Las Palmas’). The most notable feature which was detected in 2018 was a large pit named oggetto 4 filled in by a large number of archaeological layers discernible as different stratigraphic units (US 200, US 500, US 900, US 1100, US 1400, US 1500, US 1600, US 1700). All these layers content a vast amount of material culture, mostly large sherds of pottery and fragments of waddle-and-daub walls. The pottery consisted mostly of coarse ware pottery, cooking ware, dolia and table wares, especially the so-called ceramica grigia, a local/regional ware morphologically following Campana pottery. The pottery sherds are characterized by a low level of brokenness and a high level of completeness indicating a secondary refuse deposit ((M. B. Schiffer, Formation processes of the archaeological record; Salt Lake City: University of Utah Press 1987, 55-57). The feature can be interpreted as a refuse pit whereby the different numerous stratigraphic units were formed by single disposal events. A first, totally provisional analysis points to an early, i.e. a republican date of the pottery. Additionally, a second pit was excavated (US 700, US 800) filled in with two stratigraphical units. The findings consisted also of waddle-and-daub fragments and sherds of coarse ware and cooking ware pottery but without ceramica grigia. Due to the very high density of artifacts and the complicated stratigraphy, it was not possible to excavate oggetto 4 till the natural soil what will be the main task in 2019.
Media
- Name
- Molino San Vincenzo
- Year
- 2012
- Summary
-
it
Il sito ‘Molino San Vincenzo’ occupa un campo coltivato a seminativo situato nel fondovalle della Pesa in corrispondenza delle prime pendici collinari del versante sinistro del fiume. Ubicato nei pressi della villa romana ‘Del Vergigno’ anche ‘Molino San Vincenzo’ si inserisce in un quadro molto omogeneo di _villae_.
Un _survey_ sull’intero campo condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana nella persona della dott.ssa L. Alderighi dimostrava uno spargimento del materiale archeologico su una superficie abbastanza estesa, ma anche una concentrazione in un areale più ristretto, di circa 50x50m, nel quale si concentrano gli scavi archeologici di questo anno.
Il materiale ceramico ritrovato sembra confermare l’interpretazione di un insediamento agricolo di condizione sociale elevata. Nel corso della ricognizione dell’anno scorso, sono stati raccolti complessivamente numerosi frammenti ceramici significativi per una prima indagine diagnostica.
Lo scavo è iniziato il 3 d’agosto 2012 scavando due aree rettangolari - area 1 di 10 x 10m e area 2 di 10 x 5 m.. Allo scavo hanno partecipato 17 persone, tra cui 14 studenti dell’università di Erlangen e Vienna. I lavori sono terminati il giorno 20 agosto c.a.
Nella zona orientale dell’area 1 sono stati individuate due concentrazioni lineari di pietre formanti due linee parallele in direzione SO-NE affiancate da diversi riempiti. L’intero complesso archeologico si può identificare come strada/via con fosse laterali riempite. A causa dei ritrovamenti, soprattutto frammenti di ceramica, ma anche chiodi, oggetti di bronzo ed ossa di datazione molto diversa, dall’età romana fino all’epoca moderna, si può trarre la conclusione, che la strada fu costruita negli anni successivi al 1800. Dal punto di vista archeologico il materiale è di importanza maggiore perché i frammenti ceramici ci offrono un panorama vasto includendo ceramica a vernice nera, terra sigillata e ceramica di produzione africana.
Il principale risultato dello scavo del saggio 2 (5x10m) è la scoperta di un muro costruito senza malta di pietre (arenite calcarea) di diverse dimensioni. Lo spessore del muro è di 60 cm e forma un angolo ad L. Esso è posato in una trincea di fondazione molto vasta. La struttura è stata trovata alla profondità di ca 50 cm. In direzione ovest il tratto del muro continua oltre il limite dell’area scavata. A causa della mancanza di malta e per il modo di costruzione, ma anche in base dei recuperi trovati durante lo scavo, una datazione provvisoria in età medio- o tardo-imperiale sembra molto probabile. Nell’angolo nord-occidentale è stata identificata una fossa riempita con materiale Romano, soprattutto frammenti di _dolia_. Il ritrovamento di un pezzo grande di _opus caementicium_ e di singole _tesserae_ di un mosaico accenna l’alto livello della struttura Romana a Molino San Vincenzo. -
en
The site of ‘Molino San Vincenzo’ occupies a cultivated field situated in the Pesa valley, on the lower slopes on the left side of the river. Close to the Roman villa of ‘Del Vergigno’, the ‘Molino San Vincenzo’ also forms part a uniform landscape of _villae_.
A survey of the field identified a large surface scatter of archaeological material, but also a smaller concentration, 50 x 50 m, the object of this year’s excavations.
The pottery confirmed the identification of the site as an agricultural/rural settlement of high social standing.
The excavation began in August 2012 with the opening of two rectangular trenches – area 1 was 10 x 10 m and area 2 of 10 x 5 m. Seventeen people took part, including fourteen students from the universities of Erlangen and Vienna.
Two linear concentrations of stones forming two parallel lines on a SW-NE alignment flanked by various fills were uncovered in the eastern sector of area 1. This structure was identified as a road with lateral ditches. The finds, mainly pottery fragments, nails, bronze and bone objects all of varying dates from the Roman to modern period, suggest that the road was built in the years subsequent to 1800. However, the finds were of importance as the pottery provided a vast panorama including black gloss ware, terra sigillata and African productions.
The main result of the excavation in trench 2 (5 x 10 m) was the discovery of a dry-stone wall. It was 60 cm wide and formed an L-shaped corner. Built in a vast foundation trench, the wall was exposed at a depth of about 50 cm. To the west, it continued beyond the trench edge. The construction technique and the finds suggest a date in the middle or late imperial period. A pit filled with Roman material, above all _dolia_ fragments was excavated in the north-western corner of the trench. The find of a large lump of _opus caementicium_ and mosaic _tesserae_ attests the high status of the Roman structure at Molino San Vincenzo. - Summary Author
- Günther Schörner
- Research Body
- Institut für Klassische Archäologie, Historisch-Kulturwissenschaftliche Fakultät, Universität Wien
- Funding Body
- Friedrich-Alexander-Universität Erlangen
Media
- Name
- Molino San Vincenzo
- Year
- 2013
- Summary
-
it
Il sito ‘Molino San Vincenzo’ occupa un campo coltivato a seminativo situato nel fondovalle della Pesa in corrispondenza delle prime pendici collinari del versante sinistro del fiume. Ubicato nei pressi della villa romana ‘Del Vergigno’ anche ‘Molino San Vincenzo’ si inserisce in un quadro molto omogeneo di _villae_.
La campagna 2013 è iniziato il 2 settembre. La fine dei lavori era il giorno 22 settembre c.a. A scopo di uno studio complessivo ed integrale del sito di Molino San Vincenzo le attività sul campo si sono articolate in una ricognizione intensiva della superficie, una prospezione geofisica e uno scavo proseguendo i lavori dell’anno scorso nel saggio 2. Allo scavo hanno partecipato un insieme di 13 persone, tra cui 11 studenti dell’università di Vienna.
Le ricognizioni sono state eseguite nel campo di Molino San Vincenzo secondo la metodologia sviluppata per survey intensivi e sistematici ed hanno coperto un'area di ca. 2,3 ettari. Quest’area è stata suddivisa in compartimenti di 10x10 m come singole unità di ricerca. Gli operatori sono stati regolarmente organizzati in due gruppi di quattro persone raccogliendo tutti i materiali sulla superficie, soprattutto frammenti di tegole e ceramica. La distribuzione del materiale è indicativa rispetto alla locazione di foci di attività antropiche nella zona di Molino San Vincenzo. Si possono individuare un massimo assoluto di reperti in una zona ben definita nell’area nord-occidentale del campo, ossia in questo luogo, dove la prospezione geofisica ha riconosciuto le anomalie più intense. Altre concentrazioni meno dense si trovano più al sud-est. In tal modo survey e prospezione indicano molto chiaramente un edificio/foco di attività e si convalidano reciprocamente.
La prospezione geofisica è stata effettuata da un team dell'Österreichisches Archäologisches Institut dal 3 settembre fino al 6 settembre. E' stata indagata un’area di più di 4 ettari su ambedue i lati della strada bianca attuale. I risultati più indicativi sono stati raggiunti nel campo di Molino San Vincenzo, dove sono localizzati sia lo scavo sia il survey. Il risultato più importante della prospezione è l’individuazione di un complesso architettonico nella metà settentrionale del campo. Si tratta di una struttura formante un rettangolo di dimensioni abbastanza grandi di 57 x 64 m. L’edificio riconosciuto si organizza in quattro settori distinti con una corte centrale intorno alla quale si dispongono tre ali apparentemente suddivise in plurimi vani formando la parte residenziale dell’edificio. La quarta struttura dista ca. 7 metri dall’edificio principale e può probabilmente essere caratterizzato come ambiente di servizio.
Lo scavo si concentrava in uno saggio di 6,30 m. x 6,80 m. di misurazione parzialmente identico all’area 2 dello scorso anno ma con un allargamento notevole in direzione sud ed est. Lo scavo risultava nello sterro di un muro di pietre di dimensioni variabili. Il principale effetto dello scavo è la scoperta che il muro continua in direzione nord dove si potevano individuare la fossa di fondazione e il muro stesso. Il riempimento della fossa fu sterrato fino al bancone giallastro. Tutto il materiale trovato indica una datazione in epoca imperiale. Più al est fu scavato un piccolo tratto di un muro costruito in una tecnica edilizia ben diversa e due focolari. Sull’orlo settentrionale del saggio si trovano tre riempimenti circolari forse buche di pali come testimonianze di un’architettura leggera. Nella zona occidentale dell’area scavata fu individuata un’accumulazione di riempimenti quasi tutti privi di materiale archeologico. Il quadrato sudoccidentale del saggio è caratterizzato da una serie di file di pietra come probabili resti di un vigneto. -
en
The site 'Molino San Vincenzo' occupies a cultivated field located in the Pesa-valley at the first hill slopes of the left bank of the river. 'Molino San Vincenzo' is part of a homogeneous villae landscape and situated near the Roman villa 'Del Vergigno'. The campaign of 2013 was started on September 2nd and finished on September 22nd. Because of the holistic and integrated approach concerning the archaeological studies at the site Molino San Vincenzo, various field activities such as an intensive survey of the area, a geophysical prospection and an excavation were conducted. 13 people attended at the excavation, including 11 students from the University of Vienna.
The intensive systematic survey was carried out in the surroundings of Molino San Vincenzo and covered an area of approx. 2.3 hectares. The survey area was subdivided into grids of 10 x 10 meters in which the surveyors were regularly arranged in two groups of four people per grid, gathering all the materials on the surface, especially fragments of tiles and ceramics. The spatial distribution of the material indicates zones of high human activity at Molino San Vincenzo. An absolute maximum of artifacts can be found in a well-defined area in the northwest of the field, corresponding to the geophysical investigations which also recognized a dense pattern of archaeological structures in this zone. Low concentrations of archaeological finds were recorded in the south-east of the survey area.
The geophysical survey was carried out by the Austrian Archaeological Institute from September 3rd until September 6th. An area of more than 4 hectares was investigated on both sides of the current local road. The most significant results have been achieved in the field of Molino San Vincenzo, where the excavation and the survey are located both. The most important result of the survey was the identification of an architectural complex in the northern half of the field.
The magnetic anomalies indicate a rectangular structure of 57 x 64 meters, forming a building. This building is organized into four distinct areas with a central courtyard. Three out of this four areas are arranged around the courtyard and are apparently divided into multiple compartments to form the residential part of the building. The fourth area can be found approx. 7 meters from this main building and may probably be characterized as a warehouse.
The excavation (trench 2/2013) was conducted in a trench of 6.30 x 6.80 meters, continuing last year’s work in trench 2. Partially identical to the section of 2012, trench 2 was enlarged towards the south and east considerably. Archaeological investigations resulted in the excavation of a foundation wall out of various sized stones and the foundation trench, already known from 2012’s excavations. By the fact that the foundation trench has significant bigger dimensions than the footing of the foundation itself the trench had been refilled with geological sediments as additional enforcement. All material found within the foundation can be dated to the roman imperial period. In the east of trench 2 a small section of another foundation was excavated, built in a different building technique. Aside this second foundation a fireplace was located. In the northern part of trench 2 three small circular post (?) holes were recorded, possible as evidence of lightweight architecture. In the western part of the excavated area a complex accumulation of fills was recorded almost all devoid of archaeological material. The southwestern part of the trench is characterized by a series of linear stone rows as the possible remains of a modern vineyard.
Media
- Name
- Molino San Vincenzo
- Year
- 2014
- Summary
-
it
Il sito ‘Molino San Vincenzo’ occupa un campo coltivato a seminativo situato nel fondovalle della Pesa in corrispondenza delle prime pendici collinari del versante sinistro del fiume.
Ubicato nei pressi della villa romana ‘Del Vergigno’ anche ‘Molino San Vincenzo’ si inserisce in un quadro molto omogeneo di _villae_.
La campagna 2014 è iniziato il 14 luglio. La fine dei lavori era il giorno 2 agosto c.a.
Lo scavo prosegue i lavori dell’anno scorso. Allo scavo hanno partecipato un insieme di 15 persone, tra cui 11 studenti dell’università di Vienna.
Lo scavo si concentrava in un saggio di 116 m² parzialmente identico all’area 2 dello scavo dell’anno 2012, ma con un allargamento notevole in direzione sud ed ovest.
Lo scavo risultava nello sterro di un muro di pietre di dimensioni variabili.
Il principale effetto dello scavo è la scoperta che il muro continua in direzione nord dove si potevano individuare la fossa di fondazione e il muro stesso. Il riempimento della fossa fu sterrato fino al bancone giallastro. Più al sud furono scavati i resti di un pavimento di cocciopesto su un letto di ciottoli rotondi che dovrebbe fare parte di uno spazio dell’edificio.
Tutto il materiale trovato indica una datazione in epoca imperiale. I rinvenimenti attestano la ricca cultura materiale del sito in età imperiale, soprattutto dei due primi secoli d.C.
Di grande importanza per la ricostruzione dei flussi commerciali sono le scoperte di un bollo di fabbrica su un piatto di terra sigillata tardo-italica e di frammenti di anfore da trasporto da diverse provincie dell’Impero romano.
Nella zona occidentale dell’area scavata fu individuata una grande fossa piena di scorie che può essere interpretata sulla base dei ritrovamenti di ceramica invetriata come una fornace rinascimentale per il recycling. -
en
The site of ‘Molino San Vincenzo’ is situated in the Pesa valley, on the lower hill slopes on the left side of the river. Close to the ‘Del Vergigno’ Roman villa, this site fits into a very homogeneous landscape of _villae_. This season’s excavations continued on from last year’s work. Fifteen people took part, including 11 students from Vienna University.
The excavations were concentrated in a 116 m2 trench that partially covered area 2 of the 2012 excavations, but was substantially enlarged towards the south and west. A wall built of different sized stones was uncovered that continued to the north where the foundation trench and wall itself were visible. The fill in the foundation trench was excavated down to the yellowish bedrock. Further to the south, the remains of an _opus_ _signinum_ floor on a make-up of cobblestones were exposed.
The excavated materials dated to the imperial period, in particular the first two centuries A.D.
Important evidence for the reconstruction of trading routes was provided by a stamp on a late Italic sigillata plate and fragments of amphora from various imperial provinces.
A large pit full of waste materials was uncovered in the western part of the excavation area. Based on the presence of glazed pottery, this may be interpreted as a kiln for recycling dating to the Renaissance period. - Summary Author
- Günther Schörner
- Research Body
- Institut für Klassische Archäologie, Historisch-Kulturwissenschaftliche Fakultät, Universität Wien
- Funding Body
- Universität Wien
Media
- Name
- Molino San Vincenzo
- Year
- 2015
- Summary
-
en
The site ‘Molino San Vincenzo’ is part of a network of roman villas and situated in an agriculturally
used landscape within the middle Arno- and the Pesa-valley.
In 2015, the excavation campaign was conducted from August 3rd until August 22th and continued last
year’s work with a staff of 19 people in total, including 11 students from the University of Vienna. To
do so, trench 2 of 2014 was significantly enlarged to south and west to a dimension of 193,16 sqm.
The discovery of the continuation of a foundation wall made from sandstone (which has been
discovered in 2012 already) in east-west direction was of high importance. Additionally, this foundation
wall was disturbed by another more recent concentration of stones of varying sizes.
Further it was possible to identify a round shaped furnace, which is characterized by reddish earth and
layers of charcoal in the praefurnium as well as in the lower part of the mid-sized combustion chamber.
This chamber was filled with a large amount of opus doliare and numerous fragments of pottery dating
back to the Roman age as well.
The ancient pottery found during the campaign suggests a datation from the late republican age to the
fifth century AD and gives an idea of the lively exchange of goods with the Mediterranean region.
A cumulation of metallurgical furnaces characterized by round shaped reddish layers as well as slagfragments
and a drainage consisting out of multiple rows of river pebbles, refilled with fragments of
roman tiles and large pieces of cocciopesto, can both be dated by glazed pottery to the modern era and
show the very complex history of the post-Roman site 'Molino San Vincenzo'. -
it
Il sito ‘Molino San Vincenzo’ s’inquadra in un ambito di uso agricolo del paesaggio formando una rete di ville romane nella media Val d’Arno e nella Val di Pesa.
La campagna di scavo è cominciata il 3 agosto 2015 e la chiusura è stata il 22 agosto 2015.
Continuando i lavori dell’anno scorso, un’equipe di 19 persone (tra cui 15 studenti dell’università di Vienna), allargava il saggio 2 del 2014 in direzione sud ed est fino a una estensione di 193,16 m².
inportante fu la scoperta della continuazione del muro in arenaria con direzione ovest-est, già scoperto nel 2012, che fu perturbato da un muro di pietre di dimensioni variabili di età più recente.
In questo ambiente è stato possibile individuare una fornace, caratterizzata da terra rossastra e uno strato di carbone nel _praefurnium_ e nella parte inferiore della camera di combustione di media dimensione. Quella è da pianta rotonda è stata riempita da una grande quantità di _opus doliare_ e da numerosi frammenti di ceramica databile in età romana.
La ceramica individuata durante la campagna del 2015 mette in risalto la datazione in età tarda repubblicana fino il V sec. d.C. e documenta lo scambio di merci vivace con la regione mediterranea.
I ritrovamenti di un cumulo di fornaci metallurgiche di età rinascimentale caratterizzato da strati rossastri a pianta rotonda e rinvenimenti di scorie e un drenaggio di età moderna composta di filari multipli di sassi fluviali riempiti da frammenti di tegole e grandi pezzi di cocciopesto, entrambi databile tramite ceramica invetriata, sottolineano la storia molto complessa post romana del sito ‘Molino San Vincenzo’. - Summary Author
- Günther Schörner
- Dominik Hagmann, B.A. - Institut für Klassische Archäologie, Universität Wien, Austria
- Research Body
- Institut für Klassische Archäologie, Historisch-Kulturwissenschaftliche Fakultät, Universität Wien
- Funding Body
- Universität Wien, FWF
Media
- Name
- Molino San Vincenzo
- Year
- 2016
- Summary
-
it
Il sito ‘Molino San Vincenzo’ s’inquadra in un ambito di uso agricolo del paesaggio formando una rete di _villae romanae_ nel medio Val d’Arno e nel Val di Pesa.
Il lavoro di scavo è iniziato il 23 agosto 2016 in due saggi di 25 m² (saggio 3) e 30 m² (saggio 4) di misurazione a pianta rettangolare. La chiusura è stata il 10 settembre 2016.
In saggio 3 fu scoperto una concentrazione di ciottoli mescolati con frammenti di tegole e ceramica (US200/S3). La ceramica indica una datazione imperiale, però un ritrovamento di un bossolo di plastica dimostra un intervento moderno. Questa unità è stata l’unico ritrovamento in questo saggio.
In saggio 4 un strato compatto di un spessore di 40 cm c.a. di ghiaie fu scoperto (US400/S4). Questo strato era vacante di ritrovamenti antropologici. Verso est dell’US400/S4 si è trovato un probabile riempimento di una trincea (US200/S4 e US800/S4) caratterizzato da un sostrato più frammentato di una profondità di 0,68 m c.a.
Tramite un allargamento verso est fu trovata un rinfianco di ciottoli di datazione e interpretazione incerta (US700/S4). Era composto di ciottoli e alcuni pezzi di tegole. Su un strato caratterizzato da terra rossastra, carbone e pezzettini di argilla cotta come anche frammenti di ceramica, si è trovato un assestamento circolare di sassi (US1300/S4). Dentro fu trovato un fondo di una pentola che è confrontabile con ritrovamenti di Monterreggi, la villa di San Vincenzino e dell’area senese. Sotto questo strato furono trovati ugualmente ghiaie dell’US400/S4.
Tutta l’area è stata documentata tramite stazione totale (Leica TS06plus) e documentata fotograficamente. Tramite un’ampia documentazione fotografica e software coordinato è stata eseguita una ricostruzione grafica 3D del saggio secondo il metodo ‘structure from motion’. -
en
Within a network of roman villae the site 'Molino San Vincenzo' is situated in an agriculturally used region in the mid-Arno- and Pesa-valley. The excavation of 2016’s season lasted from August 23rd to September 10th 2016: Two trenches of 25 sqm (trench 3) and 30 sqm (trench 4) were examined. While trench 3 had a square-shaped layout, trench 4 was rectangular shaped. In trench 3 a concentration of pebbles mixed with fragmented tiles and ceramic vessels was discovered as the only excavation unit (US200 / S3). The pottery can be dated to the roman imperial period, however, a finding of a plastic shotgun shell demonstrates a modern intervention. In trench 4 a compact layer of gravel (thickness approx. 40 cm) was discovered (US400 / S4). This layer was vacant of anthropogenic finds. Eastwards of US400 / S4 the eventual filling of a trench (US200 / S4, US800 / S4) was excavated, characterized by refilled geological sediments up to a depth of approx. 0.68 m.
Through an enlargement of trench 4 to the east, a layer of dumped pebbles and some tile fragments of uncertain interpretation and dating was found (US700 / S4). Additionally, a circular arrangement of stones was excavated characterized by a layer of reddish earth, coal, and pieces of baked clay as well as pottery fragments (US1300 / S4). Inside this small structure a bottom of a pot was found, which is comparable with finds from Monterreggi, the villa of San Vincenzino, and the area around of Siena. Beneath of this layer the same gravels like in US400 / S4 were found.
The whole excavation has been documented completely digitally using a total station (Leica TS06plus) as well as RTK-GNSS (Leica Viva GS14), a tablet (Apple iPad mini 4), a DSLR (Nikon D7500), an action camera (GoPro HERO4 Silver) for meta-recording of the excavation process itself and various other equipment. Through an extensive use of ‘image based modeling’ methods georeferenced 3D models of every single archaeological layer were calculated. - Summary Author
- Günther Schörner
- Dominik Hagmann, B.A. - Institut für Klassische Archäologie, Universität Wien, Austria
- Veronika Schreck, M.A. - Institut für Klassische Archäologie, Universität Wien, Austria
Media
- Images
-
MSV_2016_S3_S4_FASTI.jpg
- Name
- Molino San Vincenzo
- Year
- 2017
- Summary
-
it
Il sito ‘Molino San Vincenzo’ s’inquadra in un ambito di uso agricolo del paesaggio formando una rete di _villae romanae_ nel medio Val d’Arno e nel Val di Pesa.
Il lavoro di scavo è iniziato il 07 agosto 2017 in un saggio di 121 m² (saggio 4) di misurazione a pianta rettangolare. La chiusura è stata il 26 agosto 2017. Tutta l’area è stata documentata tramite stazione totale (Leica TS06plus) e documentata fotograficamente. Quest’ampia documentazione fotografica e l’applicazione di software coordinato (Agisoft PhotoScan 1.3.x) hanno reso possibile la ricostruzione grafica 3D del saggio secondo il metodo ‘structure from motion’. Tutti i dati furono inseriti in un GIS usando i programmi ArcGIS 10.4 and QGIS 2.18.x ‘Las Palmas’.
Anche gli scavi dell’anno 2017 mostravano che le strutture siano gravemente danneggiate da lavori agricoli recenti – un fatto che è noto già dalle campagne precedenti. Nonostante questi danni causati soprattutto dall’aratura in profondità alta (cf. IF 3/6/S4/2017) alcune strutture significative sono state rinvenute. Una struttura lineare di dimensioni notevoli (ca. 11 x 1.7 m, spessore medio ca.. 0.9 m) fu scoperta, da interpretare come una fossa di fondazione e un muro di fondazione nello stesso incorporato un buco di palo (diametro ca. 0.6 m, profondità ca. 1.2 m). Il riempimento laterale della fondazione è costituito da terra con una grande quantità di carbone e artefatti diversi, soprattutto cocci (USS 1000/ S4/2017, 1200/ S4/2017, 1300/ S4/2017, 1400/ S4/2017, 1500/ S4/2017, 1700/ S4/2017, 1800/ S4/2017, 2000/ S4/2017, 2600/ S4/2017, 2700/ S4/2017, 2800, S4/2017; IF 5/ S4/2017; IF 7/S4/2017). L’allestimento di questa struttura corrisponde all’anomalia prominente misurata durante le prospezioni geomagnetiche nel 2013.
Inoltre a quella fondazione di datazione romana un drenaggio di età più recente fu trovato (US 2900/S4/2017). L’inquadramento cronologico è dovuto alla sovrapposizione di questa struttura sugli strati che coprono il muro di fondazione. Pertinente al drenaggio è probabilmente anche un infossamento basso (IF 4/S4/2017) parallelo all’allestimento di US 2900 e in una distanza di ca. 9m. Tutte le strutture trovate – muro di fondazione e drenaggio – sono affondate in un letto di fiume di datazione pleistocenica (e.g. US 3100/S4/2017), rappresentando un strato geologico. La stessa concentrazione di ciottoli fu trovata al centro dell’area in un sondaggio profondo (IF 13/S4/2017). -
en
Within a network of roman villae the site 'Molino San Vincenzo' is situated in an agriculturally used region in the mid-Arno- and Pesa-valley. The excavation of the season 2017 lasted from August 6 till August 26 and resulted in the examination of an area called S4/2017. Based on the results derived during excavation work in trench 4 in 2016 and the data obtained by the geophysical prospection (magnetics) in 2013, the new trench was significantly enlarged from c. 30 sqm in 2016 to an extent of c. 121 sqm in 2017. All archaeological layers and interfaces where removed stratigraphically by hand. The stratigraphic units and relations were recorded fully digital in 3D applying a standardized workflow, using a total station (Leica Flexline TS06plus), AutoCAD 2018, TachyCAD (FARO Box 18.0), and Harris Matrix Composer (2.0 b).
Additionally, the archaeological features were documented photographically enabling the production of ‘conventional’ archaeological documentation photos as well as geo-referenced digital surface models applying image-based-modeling (structure-from-motion and multiple-vie-stereo/Agisoft PhotoScan 1.3.x). All data were managed using a geographic information system (ArcGIS 10.4 and QGIS 2.18.x ‘Las Palmas’).
As already noticed during past excavations, the archaeological record has been heavily damaged by deep plowing. Traces of the plows can be found on various locations inside trench 4 (IF 3/6/S4/2017). Aside from some deposits without any finds (e.g. US 1100/S4/2017), however, several meaningful archaeological structures were made: As already partially excavated in 2016, a massive linear structure (c. 11 x 1.7 m, thickness c. avg. 0.9 m) was found, combining a foundation trench and a foundation wall made of pebbles, incorporating a post hole (diameter c. 0.6 m, depth c. 1.2 m). The refilling of the foundation wall consisted out of material which was partially mixed with quite a lot of charcoal and artefacts (USS 1000/ 1200/ 1300/ 1400/ 1500/ 1700/ 1800/ 2000/ 2600/2700/2800, IF 5/7/S4/2017). The linear feature clearly corresponds to the equivalent and very prominent anomaly measured during the geophysical survey (magnetics) in 2013 and proofs the magnetic data in this case. The whole foundation as well as the refilling material were located below the plow zone and therefore relatively well preserved.
Additionally, a drainage (US 2900/S4/2017) was uncovered, presumably dating to modern times as it cuts through the layers covering the foundation trench approximately perpendicularly. A shallow ditch (IF 4/S4/2017) runs in a distance of c. 9 m slightly parallel to US 2900/S4/2017 and may be also seen as the remnant of a former modern drainage. The whole foundation trench as well as the other features had been carved into a Pleistocene riverbed (e.g. US 3100/S4/2017), marking the geological sediments – this was additionally proofed by a sounding (IF 13/S4/2017) which was placed in the centre of the trench. - Summary Author
- Günther Schörner-Institut für Klassische Archäologie, Universität Wien, Austria
- Dominik Hagmann- Institut für Klassische Archäologie, Universität Wien, Austria
- Research Body
- Institut für Klassische Archäologie, Historisch-Kulturwissenschaftliche Fakultät, Universität Wien
- Funding Body
- Universität Wien
Media
- Name
- Molino San Vincenzo
- Year
- 2018
- Summary
-
en
The site 'Molino San Vincenzo' is situated in an agriculturally used region in the mid-Arno- and Pesa-valley. The excavation of the season 2018 lasted from July 30 till August 19 and resulted in the examination of a new trench named S5/2018. The excavation was situated in the courtyard of a large agricultural building as it was indicated by geophysical prospections in 2013 and 2017. All archaeological layers where removed stratigraphically by hand. The stratigraphic units and relations were recorded fully digital in 3D applying a standardized workflow, using a total station (Leica Flexline TS06plus), AutoCAD 2018, TachyCAD (FARO Box 18.0), and Harris Matrix Composer (2.0 b). Additionally, the archaeological features were documented photographically enabling the production of ‘conventional’ archaeological documentation photos as well as geo-referenced digital surface models applying image-based-modeling (structure-from-motion and multiple-vie-stereo/Agisoft PhotoScan 1.3.x). All data were managed using a geographic information system (ArcGIS 10.4 and QGIS 2.18.x ‘Las Palmas’).
The most notable feature which was detected in 2018 was a large pit named oggetto 4 filled in by a large number of archaeological layers discernible as different stratigraphic units (US 200, US 500, US 900, US 1100, US 1400, US 1500, US 1600, US 1700). All these layers content a vast amount of material culture, mostly large sherds of pottery and fragments of waddle-and-daub walls. The pottery consisted mostly of coarse ware pottery, cooking ware, dolia and table wares, especially the so-called ceramica grigia, a local/regional ware morphologically following Campana pottery. The pottery sherds are characterized by a low level of brokenness and a high level of completeness indicating a secondary refuse deposit ((M. B. Schiffer, Formation processes of the archaeological record; Salt Lake City: University of Utah Press 1987, 55-57). The feature can be interpreted as a refuse pit whereby the different numerous stratigraphic units were formed by single disposal events. A first, totally provisional analysis points to an early, i.e. a republican date of the pottery.
Additionally, a second pit was excavated (US 700, US 800) filled in with two stratigraphical units. The findings consisted also of waddle-and-daub fragments and sherds of coarse ware and cooking ware pottery but without ceramica grigia.
Due to the very high density of artifacts and the complicated stratigraphy, it was not possible to excavate oggetto 4 till the natural soil what will be the main task in 2019. -
it
Il sito ‘Molino San Vincenzo’ s’inquadra in un ambito di uso agricolo del paesaggio formando una rete di villae romanae nel medio Val d’Arno e nel Val di Pesa.
Il lavoro di scavo è iniziato il 30 luglio 2018 in un saggio di 121 m² (saggio 5) a pianta rettangolare. La chiusura è stata il 18 agosto 2018. Tutta l’area è stata documentata tramite stazione totale (Leica TS06plus) e documentata fotograficamente. Quest’ampia documentazione fotografica e l’applicazione di software coordinato (Agisoft PhotoScan 1.3.x) hanno reso possibile la ricostruzione grafica 3D del saggio secondo il metodo ‘structure from motion’. Tutti i dati furono inseriti in un GIS usando i programmi ArcGIS 10.4 and QGIS 2.18.x ‘Las Palmas’.
Gli scavi dell’anno 2018 sono stati eseguiti in una zona in cui è situato il cortile dell’edificio identificato negli anni scorsi. È quindi stato logico che non si trovavano muri, fondamenta o muri che comunque sono gravemente danneggiati da lavori agricoli recenti. Nonostante questa situazione alcune strutture rilevanti sono state rinvenute:
Il ritrovamento più importante è una fossa di 5 x 3 m di larghezza nella parte settentrionale dell’area scavata (oggetto 4). Questa fossa è riempita da una successione complessa di strati (US 200, US 500, US 900, US 1100, US 1400, US 1500, US 1600, US 1700). Tutti questi strati sono costituiti da terra con un’immensa quantità di cocci e d’incannucciato bruciato. Questi ritrovamenti possono essere considerati come rifiuti secondo l’interpretazione di Michael Brian Schiffer (M. B. Schiffer, Formation processes of the archaeological record; Salt Lake City: University of Utah Press 1987, 55-57: secondary refuse). L’allestimento di questa fossa corrisponde all’anomalia prominente misurata durante le prospezioni geomagnetiche nel 2013. Lo studio provvisorio del materiale ceramico consente l’identificazione di numerosi frammenti di doli, ma soprattutto di ceramica da fuoco e ceramica grezza, ma anche la cosiddetta ceramica grigia caratteristica per l’Etruria settentrionale (e.g. G. de Marinis, Archeologia urbana a Fiesole. Lo scavo di Via Marina - Via Portigiani; Firenze: Giunti 1990, 124-128). Tutto il materiale indica una datazione in età tarda-ellenistica/prima imperiale (II sec. a.C. – I sec. d.C.). L’individuazione di questa densa serie di US permette la ricostruzione di singoli eventi di discarica.
Inoltre a quella fossa di discarica un altro oggetto (oggetto 3) fu scavato. È una fossa poco profonda formata da solo due strati (US 700, US 800) che contengono materiale sporadico come trovato nel oggetto 4, ossia ceramica da fuoco e ceramica grezza (tranne ceramica grigia) e incannucciato bruciato ma in una quantità molto inferiore. - Summary Author
- Günther Schörner, Institut für Klassische Archäologie, Universität Wien, Austria
- Dominik Hagmann, M.A., Institut für Klassische Archäologie, Universität Wien, Austria
- Research Body
- Institut für Klassische Archäologie, Historisch-Kulturwissenschaftliche Fakultät, Universität Wien
- FWF
- Funding Body
- Universität Wien
Media
-
L. Alderighi – G. Schörner – L. Terreni 2011L. Alderighi – G. Schörner – L. Terreni, Montespertoli (FI). Loc. Molino San Vincenzo: Campagna di scavo 2011, Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana 7, 2011 [2013], 245-247; (68)
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G. Schörner – L. Terreni 2012G. Schörner – L. Terreni, Montespertoli (FI). Loc. Molino San Vincenzo: Campagna di scavo 2012, Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana 8, 2012 [2014], 332-334.
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Alderighi et Alii 2013L. Alderighi, G. Schörner, L. G. Terreni, 2013, Montespertoli (FI). Loc. Molino San Vincenzo: Campagna di scavo 2011, Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana 7, 2011, 245-247
-
Schörner-Terreni 2014G. Schörner, L. G. Terreni, 2014, Montespertoli (FI). Loc. Molino San Vincenzo: Campagna di scavo 2012, Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana 8, 2012, 332-334.
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Schörner et alii 2014G. Schörner, S. Groh, D. Hagmann, V. Schreck, L. G. Terreni, 2014, Montespertoli (FI): Molino San Vincenzo – Campagna di scavo 2013. Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana 9, 2013, 310–314.
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Schörner et al. 2015G. Schörner, D. Hagmann, V. Schreck, Die site Molino San Vincenzo, Archäologie Österreichs 26 (2), 2015, 56–59
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Schörner et al. 2015G. Schörner, D. Hagmann, V. Schreck, L.G. Terreni, Montespertoli (FI). Loc. Molino San Vincenzo: Campagna di scavo 2015 (concessione di scavo), NotATos 11, 2015 [2016], 151–153.









