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Excavation

  • Monte Petrino - Rocca Montis Draconis
  • Mondragone
  • Rocca Montis Draconis

    Tools

    Credits

    • The Italian Database is the result of a collaboration between:

      MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per i Beni Archeologici),

      ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) and

      AIAC (Associazione Internazionale di Archeologia Classica).

    • AIAC_logo logo

    Summary (Italian)

    • Le attività relative al sito fortificato medievale della Rocca Montis Dragonis hanno previsto interventi volti alla tutela ed alla valorizzazione delle strutture in loco e dei materiali archeologici conservati nel Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” di Mondragone.

      Nelle campagne di scavo 2014 e 2015 si sono proseguite le procedure di sgombero dalle macerie della grande area centrale sul pianoro sommitale dell’insediamento. Durante gli interventi di rimozione delle macerie è stato necessario repertoriare tutti i reperti metallici, visto lo stato di conservazione e soprattutto il numero elevato. Questo procedimento, effettuato con stazione totale e foto restituzione 3d, ha consentito di localizzare con puntualità tutti i reperti ceramici e metallici, testimonianza delle cause repentine dell’abbandono del sito.

      In questa campagna, in vista di un’operazione di restauro conservativo, è stata dedicata particolare attenzione al recupero ed al posizionamento degli elementi pertinenti le aperture degli edifici che si affacciavano sulla grande platea centrale. Dai dati raccolti, infatti è stato possibile ricostruire un modello di riferimento per le differenti tipologie di infissi, dai portali, ai vani comunicanti, alle finestre. Per consentire che il restauro sia archeologicamente sostenibile, il team di scavo ha provveduto ad elaborare un modello in 3d, che funga da riferimento alle operazioni di ripristino dell’antica platea dell’insediamento. L’analisi dell’articolazione interna del pianoro sommitale è stata l’occasione anche per confrontare e ricollegare l’antico abitato di Rocca Montis Dragonis con la cittadina moderna di Mondragone. Nel centro storico sono stati individuati alcuni edifici che cronologicamente ben si ricollegano alla storia insediativa del sito fortificato medievale in altura e che sono state tenute in debito conto nella rigenerazione di un modello interpretativo delle strutture che insistevano sulla grande platea centrale. Ad esempio, da alcune finestre del Palazzo del “Filosofo Taglialatela” (XIV sec.) sono state ridisegnate e ricollocate quelle scoperte in fase di crollo nell’area indagata dalla Scuola. Il portale di un ampio ingresso all’area militare con torre di guardia è stato ricostruito grazie al confronto con alcuni presenti nell’attuale Mondragone e che conservano ancora il sistema “a copiglie” , cioè un insieme di grappe basculanti inchiodate contemporaneamente sugli stipiti e sulle ante della porta.

    • Francesca Sogliani - IBAM CNR; Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera, Università degli Studi della Basilicata 

    Director

    • Luigi Crimaco - Museo Civico Archeologico di Mondragone “B. Greco” Mondragone (CE)

    Team

    • M. Musella - Museo Civico Archeologico “B. Greco” Mondragone (CE)
    • A. Carcaiso - Museo Civico Archeologico “B. Greco” Mondragone (CE)
    • B. Gargiulo - Museo Civico Archeologico “B. Greco” Mondragone (CE)
    • D. Roubis - IBAM CNR; Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera, Università degli Studi della Basilicata

    Research Body

    • Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali IBAM CNR
    • Museo Civico Archeologico “B. Greco” Mondragone (CE)
    • Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera, Università degli Studi della Basilicata

    Funding Body

    • Comune di Mondragone (CE)

    Images

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