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Excavation

  • Siponto
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Summary (Italian)

  • Dall’8 settembre al 17 ottobre 2008 si è svolta la VII campagna di scavo nel Parco Archeologico di Siponto.
    L’indagine ha interessato in maniera intensiva alcuni edifici già evidenziati nella zona occidentale (ambiente X e XII) e l’area localizzata ad Est dell’ambiente IX.

    In quest’ultima zona sono emerse le creste di diverse strutture murarie che delimitano due ambienti: il XIV di circa 46 m2 e il XIII di circa 26 m2 (XIII e XIV), entrambi preesistenti all’ambiente IX.
    Nella metà SudEst dell’ambiente XIII è stato realizzato un saggio conoscitivo fino al primo piano di calpestio. Lo scavo del crollo ha restituito interessanti elementi strutturali: tratti di canalette, due conci e una chiave d’arco. Il piano di calpestio è costituito da un battuto in sabbia di calcarenite compattata, simile a quelli finora ritrovati in altri settori dello scavo.

    Ad Ovest è stata chiarita la funzione abitativa dell’ambiente X. La rimozione del crollo ha consentito di leggere più chiaramente il perimetro dell’edificio: a pianta rettangolare, lungo 9,00 m e largo 5,20 m, e dotato di un avancorpo nell’angolo NordEst. Sotto il crollo è apparso uno strato consistente di terra scura, mista a cenere e tracce di bruciato, ricco di reperti ceramici, vitrei e metallici in giacitura primaria, forse il risultato di un incendio subito dall’edificio. In relazione con il piano di calpestio in sabbia di calcarenite compattata sono stati scoperti alcuni annessi: un ampio focolare accuratamente realizzato; accanto ad esso un basamento in blocchi di calcarenite squadrati ed infine una vasca litica munita di fori di afflusso e deflusso di liquidi, trovata in giacitura secondaria sul focolare.

    A Nord di questo edificio è proseguita l’indagine nell’ambiente XII: è stato messo in luce il perimetro, anche se non completamente dal momento che il muro d’ambito orientale prosegue verso Nord, oltre il limite dell’area indagata. L’edificio, anch’esso di forma rettangolare, è lungo 11 m e largo 6,30 m. Lo scavo del crollo, lungo le strutture murarie perimetrali, ha restituito numerosi frammenti di intonaco dipinto. Al di sotto del crollo è apparso un lembo di pavimentazione in ciottolini, simile ad altri resti di piani pavimentali trovati nelle precedenti campagne. Lungo il perimetro interno i muri presentano, in alcuni tratti, un elemento di rinforzo, tecnica che potrebbe motivarsi per l’instabilità delle modeste strutture a seguito dei frequenti episodi tellurici testimoniati dalle fonti nella zona.

    La zona di circolazione esterna presenta uno stretto vicolo tra gli ambienti X e XII ed un passaggio più largo tra gli ambienti XII e VIII, da cui provengono abbondanti resti di ossa umane scomposte.
    Addossate ai muri perimetrali di questi edifici si conservano due sepolture plurime: un inumato mostra i segni della rimozione per ospitare la successiva inumazione.

    La presenza così fitta di resti ossei umani ed i numerosi frammenti di intonaco dipinto fanno pensare alla presenza di un edificio religioso nelle vicinanze, potrebbe essere tale proprio l’ambiente XII.

  • Austacio Busto - Università degli Studi di Bari A. Moro, Cattedra di Archeologia Medievale 

Director

  • Caterina Laganara Fabiano - Università degli Studi di Bari, Dipartimento di Beni Culturali e Scienze del Linguaggio

Team

  • Comasia Petronella - Università degli Studi di Bari A. Moro, Cattedra di Archeologia Medievale
  • Enrica Zambetta - Università degli Studi di Bari A. Moro, Cattedra di Archeologia Medievale
  • Patrizia Albrizio - Università degli Studi di Bari A. Moro, Cattedra di Archeologia Medievale
  • Raffella Palombella - Università degli Studi di Bari A. Moro, Cattedra di Archeologia Medievale
  • Austacio Busto - Università degli Studi di Bari A. Moro, Cattedra di Archeologia Medievale

Research Body

  • Università degli Studi di Bari

Funding Body

  • Università degli Studi di Bari

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