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Excavation

  • Nervia, Area mura settentrionali
  • Ventimiglia
  • _Albintimilium_
  • Italy
  • Liguria
  • Provincia di Imperia
  • Ventimiglia

Summary (Italian)

  • Nel corso della campagna di scavo 2017 si è proceduto all’ampliamento verso nord-est dell’area oggetto delle indagini archeologiche per una superficie complessiva di circa mq. 120 (area 6000A), al fine di porre in luce completamente i sarcofagi in pietra di Finale nn. 9 e 10, già parzialmente scoperti nel corso del 2016, e di individuare eventuali altre sepolture e/o strutture riferibili al sepolcreto tardoantico in corso di scavo.
    Dopo aver rimosso uno spesso strato di humus moderno (ca. 1 metro), sono stati individuati una serie di livelli riferibili alla dismissione ed abbandono dell’area, databili tra la fine del VI e il VII secolo; la loro rimozione ha permesso la scoperta di un nuovo vasto settore dell’area cimiteriale che si presentava delimitato da due strutture murarie pressoché parallele (US 4137 e US 3104), aventi orientamento nord-sud, lunghe ca. 10/12 metri e larghe 50/80 cm, di cui non è stato ancora individuato il limite settentrionale. Il nuovo settore cimiteriale presenta al momento 12 tombe di diversa tipologia, in anfora, alla cappuccina, con copetura laterizia, non indagate in questa campagna di scavo.

    Nel settore situato tra il muro US 4137 e quello occupato dai sarcofagi è stato parzialemente posto in luce un probabile monumento funebre a carattere familiare, costituito da tre sepolture in muratura accostate tra di loro, finemente rivestite in cocciopesto e aventi orientamento nord-sud.

    Nel corso della campagna di scavo 2017 si è inoltre proceduto nell’area 6000 all’apertura e allo scavo antropologico dei resti umani conservati all’interno dei sarcofagi n. 6 e n. 8 già individuati nel 2016; il sarcofago n. 8, il cui coperchio era stato accuratamente sigillato alla cassa con uno spesso strato di malta lisciata, conservava una sola inumazione riferibile ad un individuo adulto di sesso maschile in mediocre stato di conservazione, mentre il sarcofago n. 6, l’unico dei dieci ritrovati in una tipologia litica differente di probabile provenienza provenzale, era caratterizzato dalla presenza di resti scheletrici riconducibili ad almeno 7 individui, sia adulti sia infantili, “riposizionati” in modo sistematico e accurato sopra un inumato il cui cranio appoggiava su un cuscino cefalico ottenuto ribassando il fondo della cassa litica e riferibile ad un individuo di sesso femminile in buono stato di conservazione. Entrambi i sarcofagi si presentavano privi di corredo.

  • Daniela Gandolfi - Istituto Internazionale di Studi Liguri 

Director

  • Daniela Gandolfi - Istituto Internazionale di Studi Liguri

Team

  • Valeria Amoretti
  • Daniele Arobba- Istituto Internazionale di Studi Liguri
  • • Viviana Pettirossi - Istituto Internazionale di Studi Liguri
  • Lorenzo Ansaldo - Istituto Internazionale di Studi Liguri
  • Claudio Mastrantuono - Istituto Internazionale di Studi Liguri

Research Body

  • Istituto Internazionale di Studi Liguri

Funding Body

  • Istituto Internazionale di Studi Liguri

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