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Excavation

  • Santa Cristina in Caio
  • Santa Cristina in Caio
  • Sancta Christina
  • Italy
  • Tuscany
  • Province of Siena
  • Buonconvento

Summary (Italian)

  • Le prime quattro campagne di scavo sul sito di Santa Cristina in Caio hanno permesso di indagare le fasi di vita di un impianto termale, costruito tra l’ultimo terzo del I secolo a.C. e la prima metà del I secolo d.C., i riusi produttivi immediatamente post-abbandono e le successive fasi di rioccupazione abitativa.

    L’impianto termale risulta essere inserito all’interno di un vasto complesso rurale interpretabile come un vicus che aveva anche funzione di mansio lungo la via Cassia, probabilmente facente parte del cursus publicus. Infatti, i numerosi ambienti identificati in questo periodo, caratterizzati da tecniche edilizie di alta qualità, e le ampie dimensioni delle terme, suggeriscono la presenza di un’iniziativa statale nella fondazione di questo contesto, la cui estensione (che si può evincere dalle indagini magnetometriche e dai ritrovamenti di superficie) sembra essere molto ampia ed articolata.

    Il tratto di cursus publicus in cui questo vicus potrebbe inserirsi è quello indicato nella Tabula Peutingeriana come diverticolo della Cassia tra Chiusi e Siena.

    Tra la seconda metà del IV e la metà del V secolo si assiste al primo momento di riconversione d’uso del complesso termale, dopo l’abbandono avvenuto a metà del IV secolo.

    Immediatamente all’esterno dell’angolo meridionale dell’impianto termale, viene impiantata un’area artigianale caratterizzata dalla presenza di forni per la lavorazione del piombo e, probabilmente, anche del vetro.

    Tra la fine del VI e VIII secolo si assiste all’ultima fase di vita del contesto indagato; si configura come parte di un villaggio altomedievale di capanne di differente tipologia costruttiva. Queste strutture si impostano sulle regolarizzazioni dei crolli pertinenti agli edifici del complesso termale, spianati per la messa in opera dei livelli di vita e degli elevati delle unità abitative. Purtroppo i rinvenimenti di reperti datanti in fase con queste evidenze sono estremamente scarsi, ma la presenza, nelle fasi immediatamente precedenti, di ceramica databile fino alla metà del VI secolo d.C., fornisce comunque un riferimento cronologico importante per inquadrare la nascita del villaggio, molto probabilmente plurifrequentato fino all’VIII secolo d.C.

    Sulla sommità di Poggio alle Fonti (collina immediatamente adiacente allo scavo), sappiamo essere in vita durante il primo quarto del IX secolo un oratorio chiamato Sancta Christina, che troviamo in seguito documentato come pieve. Abbandonato dopo la metà del XVI secolo e demolito alla fine del XVIII, non rimangono resti dell’edificio religioso.

  • Marco Valenti - Università degli Studi di Siena, Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti 

Director

  • Marco Valenti - Università degli Studi di Siena, Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti

Team

  • Federico Salzotti - Università di Siena

Research Body

  • Università degli Studi di Siena, Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti, Insegnamento di Archeologia Medievale

Funding Body

  • Comune di Buonconvento

Images

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