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Excavation

  • Villa A di Dragoncello
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Summary (Italian)

  • Campagne 2016-2017

    Le indagini archeologiche presso la Villa A di Dragoncello, la più antica tra quelle rinvenute nell’area, tra la via Ostiense a S e il Tevere a N, sono state affrontate con due campagne di scavo, la prima avviata a settembre del 2016 (della durata di due mesi) e la seconda a settembre del 2017 (per un ulteriore mese). Durante la campagna del 2016, nell’ottica dello studio dell’edificio, delle sue fasi di vita e del suo inserimento in uno specifico contesto storico-territoriale, si è scelto di intervenire principalmente con il completamento topografico dell’assetto planimetrico della villa, negli ambienti ancora intonsi. Nello specifico, si è deciso di intervenire intorno al peristilio nel suo settore nordoccidentale (Settore A), ancora privo di una mappatura planimetrica completa delle sue strutture e ambienti, e, contemporaneamente, anche nell’area al limite meridionale della villa, già messa in luce durante le ultime campagne di scavo degli anni ’90 (Settore B).

    Lo scavo stratigrafico eseguito durante la campagna del 2017 si è concentrato esclusivamente sullo sviluppo verso N delle strutture degli ambienti ubicati sul lato settentrionale del peristilio, già rinvenuti durante la campagna di scavo 2016. È stata messa in luce una nuova estensione planimetrica di 341mq che si sommano ai 241mq già indagati per un totale di 582 mq. Uno degli elementi più interessanti nell’ottica dello studio cronologico delle diverse fasi di vita della villa è rappresentato dal ritrovamento, all’interno degli ambienti X, Y e T, di un’area di necropoli (relativa al periodo 4), direttamente impostata sui livelli di crollo (US 126, US 128) delle strutture abitative in questo settore a N del peristilio.

    Durante questa seconda campagna è stato inoltre scavato per circa la metà della sua estensione un ambiente sotterraneo, denominato V, collocato nell’angolo NE del peristilio e già emerso durante l’ultima settimana della campagna del 2016. Si tratta di un’ampia struttura a planimetria rettangolare che presenta una suddivisione interna in piccole celle, scavate fino al piano di calpestio interno e disposte parallelamente in numero di 12 per ciascuno dei due lati lunghi. Sono in corso approfondimenti per stabilire la funzione di questa interessantissima struttura.

  • Gloria Olcese - Sapienza - Università di Roma 
  • Angelo Pellegrino - già Soprintendenza di Roma – Sede di Ostia 
  • Xabier Gonzàlez Muro - Università di Bologna 
  • Andrea Razza - Sapienza - Università di Roma 
  • Domenico Michele Surace - Sapienza - Università di Roma 

Director

  • Gloria Olcese - Sapienza - Università di Roma

Team

  • Angelo Pellegrino - già Soprintendenza di Roma – Sede di Ostia
  • Domenico Michele Surace - Sapienza - Università di Roma
  • Xabier Gonzàlez Muro - Università di Bologna
  • Gloria Olcese - Sapienza - Università di Roma

Research Body

  • Sapienza - Università di Roma, Dipartimento di Scienze dell’Antichità

Funding Body

  • Sapienza - Università di Roma, Dipartimento di Scienze dell’Antichità

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