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Excavation

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Credits

  • The Italian Database is the result of a collaboration between:

    MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per i Beni Archeologici),

    ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) and

    AIAC (Associazione Internazionale di Archeologia Classica).

  • AIAC_logo logo

Summary (Italian)

  • Nell’autunno 2011, nell’ambito del progetto di tutela e valorizzazione dell’antica città di Rudiae promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, con direzione tecnica e scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, è stata condotta una campagna di scavi archeologici nel settore nord-occidentale delle mura.
    Sono stati realizzati tre saggi di scavo (Saggio A; B/C; D) che hanno consentito di individuare il fossato esterno, una torre angolare e una struttura muraria in opera quadrata a doppia cortina con riempimento in spezzoni di calcare.

    Le mura presentano uno spessore totale di circa m 8,20 e sono costituite da una struttura interna a doppia cortina in blocchi non perfettamente squadrati e lisciati; questa struttura è “foderata” verso l’esterno della città da un doppio muro in opera quadrata con blocchi di grandi dimensioni; verso l’interno della città la “fodera” è costituita da un solo muro in opera quadrata con blocchi di grandi dimensioni (fig. 1). La struttura interna e la “foderatura” sembrano il risultato di un’unica fase costruttiva.

    Nel Saggio A sono stati messi in luce: la struttura più interna, costituita da una doppia cortina in blocchi di varie dimensioni di calcare poroso; una sepoltura infantile nel banco di calcare, all’interno della città; la “fodera” verso l’esterno della città, costituita da un doppio muro in opera quadrata con blocchi di grandi dimensioni; il crollo della “fodera” esterna; a Nord del crollo una strada in tufina pressata, delimitata da blocchi; a Nord della strada, il taglio del fossato.

    Il Saggio B/C ha consentito di mettere in luce la struttura interna a doppia cortina in blocchi di varie dimensioni e il muro di fodera sia verso l’interno che verso l’esterno della città (fig. 2). Nel settore occidentale del saggio, il banco di roccia è caratterizzato da una serie di piccole cavità che impedivano la realizzazione di un piano di posa uniforme: è stata realizzata, pertanto, una sottofondazione in grandi blocchi di calcare compatto posti di testa. Nel settore orientale del Saggio B/C la fodera verso l’interno della città è caratterizzata da una sorta di contrafforte (fig. 3), costruito sistemando i blocchi di testa e di taglio. Individuata anche, nel settore settentrionale del saggio, la “fodera” esterna costituita – come nel Saggio A – da un doppio muro in opera quadrata realizzato con blocchi di grandi dimensioni disposti di taglio.

    L’angolo settentrionale del circuito murario (Saggio D) è caratterizzato dalla presenza di una torre a pianta circolare (fig. 4) del diametro di circa m 8, realizzata in opera quadrata e inglobata all’interno delle mura. Si conserva il basamento costituito da un muro perimetrale realizzato con blocchi di calcare sagomati a settore di cerchio e rinforzato internamente da due muri che si incrociano ad angolo retto, ammorsati nel muro perimetrale.

    La presenza di una sepoltura infantile, databile al primo quarto del IV secolo a.C., consente di inquadrare la struttura nell’ambito della prima metà del IV secolo.

  • Adriana Valchera - Università del Salento, Dipartimento di Beni Culturali, Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LabTAF) 
  • Fiorella De Luca - CNR-IBAM, Lecce 

Director

  • Adriana Valchera - Università del Salento, Dipartimento di Beni Culturali, Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LabTAF)
  • Marcello Guaitoli - Università degli Studi di Lecce

Team

  • Barbara Pezzulla - Università del Salento
  • Claudio Martino - Università del Salento - Lecce
  • Fabio Fabrizio - Università del Salento
  • Fiorella De Luca - CNR-IBAM, Lecce
  • Michele Sansonetti - Università del Salento
  • Patrizia Gentile - Università del Salento, Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria
  • Veronica Ferrari - Università del Salento, Dipartimento di Beni Culturali, Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria
  • Adriana Valchera - Università del Salento, Dipartimento di Beni Culturali, Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LabTAF)
  • Marcello Guaitoli - Università degli Studi di Lecce

Research Body

  • Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia
  • Università del Salento, Dipartimento di Beni Culturali, Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LabTAF)

Funding Body

  • Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia

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