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Excavation

  • Torre di Satriano
  • Torre di Satriano
  • Satrianum
  • Italy
  • Basilicate
  • Provincia di Potenza
  • Satriano di Lucania

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Credits

  • The Italian Database is the result of a collaboration between:

    MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per i Beni Archeologici),

    ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) and

    AIAC (Associazione Internazionale di Archeologia Classica).

  • AIAC_logo logo

Summary (Italian)

  • L’esplorazione ha riportato in luce il fulcro dell’impianto sacro, costituito da strutture ubicate in una zona che venne utilizzata e trasformata per realizzare tre terrazze atte ad ospitare i diversi tipi di apprestamenti.
    La rilettura delle evidenze riportate alla luce nell’area già scavata nel biennio 1987/88 e i nuovi elementi emersi consentono di ridefinire la planimetria dell’intero impianto sacro e dei suoi annessi, distinguendone altresì due fasi costruttive.
    Ad un primo intervento (IV secolo a.C.), vanno riferite le realizzazioni su tre diverse terrazze, che sfruttano il naturale pendio. Sulla terrazza superiore si sviluppano gli ambienti A e B e lo stretto portico C; su quella mediana si realizza l’ oikos quadrato (D); infine su quella inferiore sono uno o più ambienti, coperti e simmetrici a quelli della terrazza superiore, dei quali non sono ancora chiare le destinazioni d’uso (ambiente E-F). Nella parte sudorientale sono emerse strutture murarie forse relative ad un ingresso.
    Un secondo momento costruttivo (fine III-parte del II secolo a.C.) riguarda diversi tipi di interventi che in parte riprendono le costruzioni precedenti, in parte obliterano interi settori del complesso per la realizzazione di nuove strutture. In questa fase si realizza una pavimentazione a selciato nell’area antistante l’accesso all’ oikos D. Un probabile percorso cerimoniale sembra essersi conservato nell’area orientale esterna, dove è stato individuato una piano di calpestio, orientato nord-sud, largo poco meno di un metro, che conduce ad un probabile soglia, costituita da pietrame e laterizi allettati nella malta. Nella parte meridionale si realizza una grossa massicciata di pietre, che oblitera il precedente portico F.
    A questa seconda fase di vita del santuario vanno ascritte le obliterazioni delle due fosse con orientamento nord-sud, rinvenute nell’area posta immediatamente ad est del complesso sacro, e il cui uso sembra invece riferibile all’impianto di prima fase del santuario. (Maria Luisa Nava)

Director

  • Massimo Osanna - Università degli Studi della Basilicata, Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera

Team

  • Barbara Serio
  • D. Liuzzi
  • Fabrizio Sudano - Università degli Studi di Catania
  • K. Trombetti
  • P. Scandellari
  • Salvatore Pagliuca - Museo archeologico nazionale di Grumento Nova
  • Massimo Osanna - Università degli Studi della Basilicata, Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera

Research Body

Funding Body

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