Nel Settembre 2007 è stata avviata la prima campagna di scavi archeologici nel castello di Rontana, un insediamento fortificato localizzato sul Monte Rontana nei pressi di Brisighella (Ravenna). Il sito è compreso nel territorio dell’attuale Parco della Vena del Gesso Romagnola.
Il castrum di Rontana è citato per la prima volta nel 960 insieme alla pieve di Santa Maria compresa al suo interno, in un documento dell’Archivio Arcivescovile di Ravenna. L’insediamento appartiene in questo momento a Ugone di Rontana o della Pieve. Nei secoli successivi la fortificazione è oggetto di numerose contese e viene elencata tra i possessi della Chiesa di Ravenna, del Comune di Faenza, dei Manfredi e della Repubblica Veneziana per poi essere distrutto alla fine del XVI secolo dalle truppe pontificie.
I lavori all’interno del castello sono stati avviati per studiare attraverso fonti materiali la nascita del fenomeno dell’incastellamento in Romagna. Il sito, grazie alla straordinaria conservazione del suo deposito, è adatto per una verifica della stratificazione archeologica delle prime fasi di occupazione e per conoscere eventuali fasi di frequentazione dell’altura anteriori a quelle riportate dalle fonti scritte di X secolo.
Per raggiungere tali obiettivi è stato aperto un vasto settore di scavo (100 mq ca) al centro dell’area sommitale dell’insediamento, corrispondente alla corte della Rocca cinquecentesca. Al di sotto di uno spesso deposito di materiale edilizio, causato dalla distruzione del castello, sono state identificate alcune strutture murarie appartenenti a diversi ambienti dell’area ‘signorile’. Sono numerose le evidenze di una occupazione privilegiata del sito, in particolar modo le ceramiche smaltate e dipinte provenienti da diversi centri della Romagna, della Toscana e del Veneto. Gli ambienti riportati alla luce sembrano organizzati intorno ad uno spazio centrale al cui interno trovava posto un pozzo-cisterna, necessario per la sopravvivenza del sito fortificato durante i ripetuti assedi cui è stato sottoposto nel Medioevo e nel primo Rinascimento.
Nel corso della campagna di scavi è stato inoltre realizzato un rilievo topografico dell’intera area occupata dal castello e dal suo abitato circostante, così da comprenderne la planimetria nel dettaglio.
Le operazioni di scavo sono state inoltre accompagnate da studi e analisi di archeologia dell’Architettura sulle diverse murature conservate in alzato all’interno dell’insediamento fortificato, in particolar modo sui paramenti del rudere di un torrione a forma ogivale posto nell’angolo nord-ovest dell’area della Rocca del castrum.
Lo scavo proseguirà il prossimo anno con l’apertura di altre due aree di indagine nelle pendici settentrionali del castrum all’interno di ambienti di cui allo stato attuale si ignorano le funzioni e la planimetria e che consentiranno una maggiore comprensione del sito e della sua organizzazione interna.
Autore del sommario
Citazione
- Andrea Augenti, Enrico Cirelli. 2008.
Direttore
- Direttore: Andrea Augenti - Università degli Studi di Bologna, Dipartimento di Archeologia
Team
- Direttore sul campo: Enrico Cirelli - Dipartimento di Archeologia, Università degli Studi di Bologna
Ente di ricerca
- Ente di ricerca: Università degli Studi di Bologna
Ente finanziatore
- Ente finanziatore: Università degli Studi di Bologna





