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Credits

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Monuments

Periods

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Chronology

  • 100 BC - 800 AD
  • 100 BC - 800 AD

Season

    • Le prime quattro campagne di scavo sul sito di Santa Cristina in Caio hanno permesso di indagare le fasi di vita di un impianto termale, costruito tra l'ultimo terzo del I secolo a.C. e la prima metà del I secolo d.C., i riusi produttivi immediatamente post-abbandono e le successive fasi di rioccupazione abitativa. L'impianto termale risulta essere inserito all'interno di un vasto complesso rurale interpretabile come un _vicus_ che aveva anche funzione di _mansio_ lungo la via Cassia, probabilmente facente parte del _cursus publicus_. Infatti, i numerosi ambienti identificati in questo periodo, caratterizzati da tecniche edilizie di alta qualità, e le ampie dimensioni delle terme, suggeriscono la presenza di un'iniziativa statale nella fondazione di questo contesto, la cui estensione (che si può evincere dalle indagini magnetometriche e dai ritrovamenti di superficie) sembra essere molto ampia ed articolata. Il tratto di _cursus publicus_ in cui questo _vicus_ potrebbe inserirsi è quello indicato nella _Tabula Peutingeriana_ come diverticolo della Cassia tra Chiusi e Siena. Tra la seconda metà del IV e la metà del V secolo si assiste al primo momento di riconversione d'uso del complesso termale, dopo l'abbandono avvenuto a metà del IV secolo. Immediatamente all'esterno dell'angolo meridionale dell'impianto termale, viene impiantata un'area artigianale caratterizzata dalla presenza di forni per la lavorazione del piombo e, probabilmente, anche del vetro. Tra la fine del VI e VIII secolo si assiste all'ultima fase di vita del contesto indagato; si configura come parte di un villaggio altomedievale di capanne di differente tipologia costruttiva. Queste strutture si impostano sulle regolarizzazioni dei crolli pertinenti agli edifici del complesso termale, spianati per la messa in opera dei livelli di vita e degli elevati delle unità abitative. Purtroppo i rinvenimenti di reperti datanti in fase con queste evidenze sono estremamente scarsi, ma la presenza, nelle fasi immediatamente precedenti, di ceramica databile fino alla metà del VI secolo d.C., fornisce comunque un riferimento cronologico importante per inquadrare la nascita del villaggio, molto probabilmente plurifrequentato fino all'VIII secolo d.C. Sulla sommità di Poggio alle Fonti (collina immediatamente adiacente allo scavo), sappiamo essere in vita durante il primo quarto del IX secolo un oratorio chiamato Sancta Christina, che troviamo in seguito documentato come pieve. Abbandonato dopo la metà del XVI secolo e demolito alla fine del XVIII, non rimangono resti dell’edificio religioso.
    • After the first four excavation campaigns, that have investigated a thermal plant in life between the end of the 1st century BC and the half of the 4th century AD, phases of reuse, at first productive and then for housing, between the beginning of the 5th century and the 8th , during 2013 the investigation has been focused on a hill immediately southbound, called Poggio alle Fonti. The first area has returned some walls, badly preserved and with an extremely poor horizontal stratigraphy , which appears to have been removed from agricultural work. Within these walls , dating from the generic Imperial Age until the mid 6th century AD ( thanks to the presence of a perishable earth-wall), it is very keen that activities linked to metallurgy took place , given the strong presence of slag and a bluma. Although the stratigraphic evidence does not allow to advance more precise assumptions , by observing pottery we may situate, chronologically, the evidences in a generic phase between Late Antiquity and the Early Middle Ages. The second study area , immediately southbound, however, is the continuation of the necropolis already excavated by the Superintendence of Tuscany between 1992 and 1994 . Twentysix burials have been excavated , all without funeray kit, dating between the end of the 1st and the 4th century AD. The part of the cemetery investigated seems to change function by the half of the 5th century, given the presence of a perishable earth-wall (whose function is currently not clarified ), whose implementation cut some burials. Towards the western edge of the area, the drain of furnace for thin-walled ceramic was dug, whose presence has already been suggested during the surface surveys.
    • The 6th excavation campaign on the site of Santa Cristina in Caio saw the extension of the two excavation areas opened in 2013 (areas 4 and 5). The enlargement of area 4 revealed an early medieval silo with a stone covering, a sunken-floored circular hut, reused in the late medieval period as an ossuary, where several 12th century Senese coins were found. Three burials were also identified, one of which on a different alignment to all the others. Towards the southern edge of the trench, the make up for an apsidal wall was exposed, at present of unknown function and date. It may have been an imperial structure or the church of S. Cristina in Caio mentioned in the sources. In area 5, excavation of the necropolis and kiln dump, which was much larger than it was originally thought to be, continued. A tank was found, probably for settling clay, which was then reused as a burial place and later as a sunken hut in the 7th century. The area of Poggio alle Fonti, where the excavations are taking place, lost its productive (industrial) function at the end of the 1st century A.D., but some activities may have continued until the 3rd century. It is suggested that the various burial phases post-date the 4th century A.D., coinciding with the transformations within the site that had previously been documented in the area of the baths. The area subsequently became residential with the installation of sunken-floored huts, or grubenhauser.

FOLD&R

    • Marco Valenti. 2012. Santa Cristina (Buonconvento – SI): le campagne di scavo dal 2009 al 2012. FOLD&R Italy: 266.
    • Marco Valenti. 2013. Santa Cristina in Caio (Buonconvento - SI): la campagna di scavo 2013. FOLD&R Italy: 300.
    • Marco Valenti- Università di Siena. 2015. Santa Cristina in Caio a Buonconvento (Siena): un bilancio interpretativo dopo la sesta campagna di scavo . FOLD&R Italy: 338.
    • Stefano Bertoldi , Gabriele Castiglia , Cristina Menghini-Università di Siena. 2017. La produzione di ceramica a pareti sottili di Poggio alle Fonti a Santa Cristina in Caio. Tipologie, cronologie e quantificazioni . FOLD&R Italy: 389.

Bibliography

    • S. Goggioli, M. Valenti 2010, Buonconvento (SI). Santa Cristina in Caio: indagini 2010, di S. Goggioli e M. Valenti, in Notiziario della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, 6
    • F. Cenni, 2007, Carta archeologica della Provincia di Siena, Vol. VIII, Buonconvento.
    • S. Bertoldi 2013, Spatial calculations and archaeology: Roads and settlements in the cases of Valdorcia and Valdarbia (Siena, Italy), in Post Classical Archaeologies III: 89-115.
    • S. Bertoldi, V. La Salvia, M. Valenti cds, S. Cristina a Buonconvento, la lunga durata di un centro sulla Cassia, in Atti delle giornate di studi “Emptor e Mercator: spazi e rappresentazioni del commercio romano”, Chieti, 18-19 aprile 2013.
    • F. Cenni, 2008, Carta Archeologica della Provincia di Siena. Buonconvento, vol. VIII.
    • S. Goggioli et alii 1995, Santa Cristina in Caio. Un insediamento nella media valle dell'Ombrone, Buonconvento.
    • M. Valenti, 2012, Santa Cristina (Buonconvento – SI): le campagne di scavo dal 2009 al 2012, di M. Valenti, FOLD&R: 266.
    • M. Valenti, 2013, Santa Cristina in Caio (Buonconvento - SI): la campagna di scavo 2013., di M. Valenti, FOLD&R: 300.