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AIAC_51 - Cosiddetta Tomba - 2013
Durante i mesi di Settembre-Ottobre 2013 sono proseguite le indagini di scavo nei settori di intervento già definiti nelle campagne 2011-2012. In particolare nell’area dell’ex camping si è provveduto all’allargamento dei saggi di scavo VI e VII e all’apertura di trincee esplorative nelle immediate adiacenze.
Nel primo caso piccoli interventi hanno permesso di chiarire la natura dei depositi di riempimento del podio templare in opera cementizia e di confermare, con l’allargamento del saggio nel lato sud-ovest, la presenza di un ampio viale antistante il tempio e pavimentato con mosaico a grandi tessere quasi del tutto scomparse. Ulteriori novità sono emerse dallo scavo nel saggio VII dove le precedenti campagne avevano evidenziato una poderosa fondazione rettilinea in bozze irregolari di tufo munita di avancorpo a pianta quadrata in corrispondenza dell’estremità occidentale. Questo poderoso muro, con orientamento nord-est/sud-ovest, doveva schermare a settentrione il podio templare del saggio VI e separava, con un salto di quota, edifici di diversa funzionalità posti più ad ovest. Proprio in questa zona sono emerse strutture di un certo rilievo, del tutto sconosciute in precedenza, consistenti in quattro vani rettangolari allineati lungo un muro in reticolato parallelo alla sopracitata fondazione rettilinea sempre sull’asse nord-est/sud-ovest. La funzione idraulica è evidente per almeno alcuni di questi ambienti. In particolare si segnala una probabile fontana con abside nell’angolo sud-ovest della struttura, munita di vasche rettangolari antistanti e comunicanti attraverso uno speco quadrangolare. La fontana era forse dotata di un portico a pilastri di cui si sono scoperte due sotto-basi in travertino mentre l’ambiente nord-est, scavato solo in parte, mostra tracce di mosaico a tessere bianche.
La cospicua presenza di incrostazioni calcaree, su più strati anche di notevole spessore, fa pensare ad un continuato flusso di acqua e ad una possibile funzione di decantazione assicurata del resto anche dalla limitrofa piscina limaria a cunicoli ipogei già pubblicata dalla Salza Prina Ricotti nel 1982. L’apporto idrico doveva essere notevole in questo settore della villa, non lontano dal _castellum aquae_ della Piazza d’Oro e prossimo ai grandi impianti termali posti poco più ad ovest alla quota inferiore del cd. Pretorio.
La soluzione adottata nell’edificio in corso di scavo sembra mostrare un apparato architettonico che coniugava le qualità estetiche di una fontana con la fondamentale funzione di purificazione delle acque.
Sempre nello stesso contesto lo scavo ha anche intercettato piani di cantiere e piccole fosse di rifiuti che hanno restituito numeroso materiale ceramico mentre le fasi più tarde di frequentazione sono testimoniate da monete di Probo e da nummi di V secolo rinvenute nei livelli di abbandono.
Durante le prossima campagna si prevede la prosecuzione dello scavo di questo complesso di ambienti con la rimozione dei crolli e lo svuotamento delle vasche mentre ulteriori interventi riguarderanno i modesti muretti in pezzame e laterizi di reimpiego individuati nei piccoli saggi a nord est del podio templare e forse da riferire alle aiuole di un giardino.