Name
Elena Kemplererova
Organisation Name
Masaryk University, Faculty of Science, Department of Anthropology, Vinařská 5, Brno, Czech Republic; Unità di Ricerca Ecologia Preistorica - Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell'Ambiente - Università degli Studi di Siena

Season Team

  • AIAC_2848 - Grotta Serra Cicora A - 2012
    La seconda campagna di ricerche archeologiche svoltasi a Serra Cicora A tra novembre e dicembre 2012 ha avuto come obiettivi principali la georefererenziazione del sito e l’asportazione delle prime tre UUSS. L’apertura dell’area di scavo è stata condizionata dalla presenza di grossi massi calcarei, risultanti dal crollo di porzioni di parete un tempo aggettanti e che allo stato attuale occupano tutta la zona antistante la grotta. Su un’estensione di circa 7 mq. è stato asportato il primo strato (US 1) costituito dal terreno scuro di superficie, fortemente pedogenizzato e contenente sporadici frammenti di ceramica d’impasto e frammenti ossei entrambi dall’aspetto fluitato. Al di sotto, l’US 2, scavata su un’area di circa 5 mq., ha matrice limo-sabbiosa e contiene abbondante pietrame di dimensioni anche decimetriche. All’interno sono presenti, in giacitura irregolare, frammenti ceramici, ossei e alcuni elementi litici. In corrispondenza dei quadrati E 17-16, F 17-16 e G 17-16 emergono dei massi calcarei di grandi dimensioni a sud dei quali lo spessore dell’unità aumenta notevolmente. La sottostante US 3, la cui asportazione sarà completata alla ripresa delle ricerche del prossimo anno, è costituita da un sedimento con maggiore componente sabbiosa e contiene anch’essa pietrame. I materiali archeologici sono costituiti da frammenti ossei e pochi manufatti litici. È stata dunque solo parzialmente messa in luce l’US 4 che si distingue dalle unità sovrastanti principalmente per il colore bruno rossastro. Per la pendenza e per la disposizione interna dei materiali, sia naturali che archeologici, tutte le unità scavate nel corso di questa campagna rivelano un’origine prettamente colluviale.
  • AIAC_2848 - Grotta Serra Cicora A - 2013
    Tra il 29 settembre e il 12 ottobre 2013 è stata eseguita la nuova campagna di ricerche archeologiche nel deposito del Paleolitico medio/superiore di Grotta Serra Cicora A, all'interno del Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano - Nardò (LE). L'obiettivo delle ricerche è stato lo scavo dell'US 4, messa in luce durante la campagna di scavo del 2012, e delle UUSS 5 e 6 immediatamente sottostanti ad essa. All'inizio della campagna di scavo è stato eseguito un ampliamento di circa 50 cm. in corrispondenza dei qudrati 18 C, D, E, F, G (Planimetria generale 2013 allegata) per un totale di circa 3 mq. In questa campagna di ricerche, asportate le UUSS 1, 2, 3 in corrispondenza dell'ampliamento sopra descritto, è stata scavata interamente US 4 per un totale di circa 8 mq. Il sedimento è costituito da sabbia nettamente più compatta e rossastra rispetto alla sovrastante US 3, si presenta uniformemente maculato da chiazze più scure e si rileva anche la presenza diffusa di tracce di apparati radicali decomposti. Contiene abbondante pietrame che tende a diradarsi in corrispondenza dei quadrati F e G dove, anche questo strato, come i soprastanti, tende ad immergere secondo una direttrice NE/SO fortemente inclinata. Il materiale archeologico, non abbondante, è costituito da elementi litici riferibili al Paleolitico superiore e frammenti ossei. La base di US 4 copre US 6, anch'essa costituita da sabbie rossastre contenenti pietrame. Solo in prossimità del sondaggio Borzatti (quadrati E17/16) è presente una sacca di sabbia sterile (US 5), verosimilmante intercettata più estesamente dalle ricerche eseguite alla fine degli anni '70 del secolo scorso. Asportata US 5, anche in questa area US 6 fa registare caratteri di sostanziale omogeneità. Come gli starti sovrastanti presenta una considerevole inclinazione NE/SO e un maggiore spessore in corrispondenza dei quadrati F-G. All'interno, i materiali archeologici sono costituiti da elementi litici e resti faunistici. Lo scavo di US 6 dovrà essere completato nel corso della prossima campagna di scavo ma al di sotto, su circa 6 mq, è stato messo in luce uno strato sabbioso (US 7) la cui superficie appare meno ricca di pietrame rispetto a quelle soprastanti. Le ricerche sono state condotte su concessione ministeriale in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia.