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Year
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2024
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Summary
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it
Le indagini, promosse dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa sotto la direzione scientifica del prof. Fabio Fabiani, si inquadrano in una convenzione stipulata tra Università, Soprintendenza ABAP per le Province di Pisa e Livorno e la Parchi Val di Cornia SpA, che ha portato alla creazione dell’ArcheoPopulonia project. Il progetto, nell’ambito di una concessione di scavo triennale, ha preso avvio con l’apertura di un saggio di scavo stratigrafico nell’area immediatamente ad ovest del Tempio C, dove ricerche precedenti avevano già in parte indagato strutture non ricondotte, tuttavia, ad alcuna specifica tipologia di edificio. A seguito di questa prima campagna di scavo, condotta tra agosto e settembre 2024, è stato possibile definire parte dello lo sviluppo planimetrico e delle funzioni di alcuni ambienti, attribuibili ora ad un impianto termale. Si riconoscono, infatti, l’area del praefurnium con il sistema ad ipocausto, l’ambiente del calidario, a sua volta dotato di una vasca con rivestimento idraulico e di un grande labrum, e un ambiente di servizio con una cisterna quadrangolare. Non è ancora possibile definire l’articolazione cronologica complete delle fasi riconosciute, in particolare in relazione al momento della costruzione del balneum; una serie di interventi, finalizzati a rendere maggiormente efficiente, con l’introduzione di una caldaia, il sistema di riscaldamento della vasca del calidario, vengono messi in atto in un momento ancora imprecisato del II secolo a.C. Durante l’età imperiale l’edificio cambia funzione: in corrispondenza dell’ambiente della caldaia, si innesta un’officina di un plumbarius, attestata archeologicamente dai crogioli con ancora frammenti di tubi e residui plumbei. In età altomedievale si registrano crolli degli intonaci così come una generale rifunzionalizzazione degli spazi. Solo pochi reperti ceramici testimoniano frequentazioni in età moderna.
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en
Le indagini, promosse dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa sotto la direzione scientifica del prof. Fabio Fabiani, si inquadrano in una convenzione stipulata tra Università, Soprintendenza ABAP per le Province di Pisa e Livorno e la Parchi Val di Cornia SpA, che ha portato alla creazione dell’ArcheoPopulonia project. Il progetto, nell’ambito di una concessione di scavo triennale, ha preso avvio con l’apertura di un saggio di scavo stratigrafico nell’area immediatamente ad ovest del Tempio C, dove ricerche precedenti avevano già in parte indagato strutture non ricondotte, tuttavia, ad alcuna specifica tipologia di edificio. A seguito di questa prima campagna di scavo, condotta tra agosto e settembre 2024, è stato possibile definire parte dello lo sviluppo planimetrico e delle funzioni di alcuni ambienti, attribuibili ora ad un impianto termale. Si riconoscono, infatti, l’area del praefurnium con il sistema ad ipocausto, l’ambiente del calidario, a sua volta dotato di una vasca con rivestimento idraulico e di un grande labrum, e un ambiente di servizio con una cisterna quadrangolare. Non è ancora possibile definire l’articolazione cronologica complete delle fasi riconosciute, in particolare in relazione al momento della costruzione del balneum; una serie di interventi, finalizzati a rendere maggiormente efficiente, con l’introduzione di una caldaia, il sistema di riscaldamento della vasca del calidario, vengono messi in atto in un momento ancora imprecisato del II secolo a.C. Durante l’età imperiale l’edificio cambia funzione: in corrispondenza dell’ambiente della caldaia, si innesta un’officina di un plumbarius, attestata archeologicamente dai crogioli con ancora frammenti di tubi e residui plumbei. In età altomedievale si registrano crolli endegli intonaci così come una generale rifunzionalizzazione degli spazi. Solo pochi reperti ceramici testimoniano frequentazioni in età moderna.