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AIAC_2378 - Macchiabate - 2014
La campagna 2014 ha portato alla scoperta di cinque tombe databili all’VIII secolo a.C.
Quattro di esse si trovano nel settore settentrionale nell’area denominata Strada, già oggetto degli scavi dell’Università di Basilea negli anni scorsi. La quinta è stata invece scoperta a ca 30 m di distanza, al confine di un campo coltivato di proprietà privata.
Nell’area Strada sono state rinvenute tre tombe collocate una di fianco all’altra, del tipo a fossa rivestita di pietre (Strada 13, 14 e 15).
Particolarmente interessante appare la deposizione di una donna di età compresa tra i 40 e i 60 anni (Strada 14), il cui scheletro è stato rinvenuto in buono stato di conservazione. La donna aveva perso la maggior parte dei denti già in vita – una chiara testimonianza delle precarie condizioni di vita del tempo.
Tra gli oggetti di corredo spiccano numerose fibule in bronzo (serpeggianti, ad arco scudato e del tipo con placchetta rettangolare in avorio o osso), un disco in bronzo rinvenuto sul bacino e tre vasi in ceramica depurata (brocca, tazza-attingitoio e coppa) posti vicino ai piedi.
A nord di questo gruppo è stata indagata la tomba Strada 16. Le dimensioni di ca 4.3 x 2.9 m annoverano questa sepoltura tra le „tombe a fossa monumentale“, un tipo tombale già ben attestato nell’area Strada, caratterizzato dal peculiare pavimento in ciottoli piatti e dal bordo composto da grossi massi.
Nella tomba era deposto un individuo di genere forse femminile, tra gli oggetti di corredo si contano almeno tre vasi in ceramica depurata, rinvenuti in stato fortemente frammentario, e grossi pendagli in ambra.
Scoperta grazie a un rinvenimento fortuito è la quinta tomba oggetto degli scavi 2014, detta tomba De Leo 1.
La struttura, individuata durante lavori agricoli, è stata indagata dall’Università di Basilea nell’ambito di uno scavo di emergenza. Si tratta di una tomba per molti versi eccezionale: la deposizione appartiene a un uomo adulto seppellito insieme alle insegne del potere. Del corredo fanno parte un’ascia in ferro, numerose fibule serpeggianti in bronzo, un anello in bronzo massiccio e pendagli in ambra.
Il corredo vascolare comprende almeno quattro vasi in ceramica depurata, una coppa ombelicata in lamina bronzea e un grosso bacile in bronzo. Rivestono un particolare rilievo sia il bacile bronzeo che i frammenti di un cratere in ceramica di produzione locale decorato con motivi geometrici d’ispirazione greca: si tratta infatti di due ritrovamenti inconsueti, estranei al repertorio vascolare locale, che testimoniano l’intensità dei contatti tra le _élites_ italiche, greche e vicino orientali.
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AIAC_2378 - Macchiabate - 2016
L’ottava campagna di scavo nella necropoli di Macchiabate di Francavilla Marittima ha portato alla scoperta e all’indagine di quattro tombe situate in due diverse aree della necropoli.
_Area Strada_
All’estremità settentrionale di questa zona è stata indagata durante la campagna 2016 una tomba del tipo a fossa rivestita di pietre, ma senza pavimentazione. Si tratta di una tomba infantile, databile all’ottavo secolo a.C. (Strada 19).
_Area Est_
Dal 2015 il progetto si concentra sulla zona sepolcrale Est. Nel 2016 sono state scoperte tre tombe. In particolare la tomba Est 5 di una donna, che era stata sepolta con una parure eccezionalmente ricca in ambra e bronzo. Anelli, fibule, dischi decorativi, perline e catenelle di grande varietà hanno ornato il petto della defunta. La donna ha portato una sorta di cuffia con adornamenti in bronzo. Una fusaiola e dei bottoncini in bronzo scoperti sopra il cranio testimoniano la presenza di un corredo tessile consumato.
La tomba maschile Est 6 si distingue per la spada in ferro. Il resto del corredo era composto da una brocca contenente una tazza-attingitoio e da una scodella a due anse verticali in ceramica depurata deposte ai piedi del defunto. Sul petto dell’uomo si trovava almeno una fibula in ferro.
La terza tomba nell’area Est è una sepoltura infantile (Est 7).
Oltre alle tombe è stato indagato un allineamento di grandi pietre leggermente curvato che si trova ad ovest della tomba Est 6. Tutte le strutture sono databili all’ottavo secolo a.C.