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AIAC_2477 - Masseria De Carolis - 2014
Durante la campagna di scavo 2014 buona parte del tempo e delle risorse sono state dedicate al recupero e restauro dei paramenti murari e dei manufatti rinvenuti durante la campagna stessa e nelle campagne precedenti. Particolare attenzione ha ricevuto una parete affrescata, rinvenuta in crollo, e la messa in sicurezza dell’area dell’ _apoditerium_ delle terme.
Le attività di scavo si sono concentrate in tre aree: la terrazza in cocciopesto a sud del quartiere termale, il _tepidarium_, l’area a margine della villa nell’area sud-est del sito.
L’area della terrazza in cocciopesto a sud del quartiere termale era stata ampiamente sconvolta negli anni ‘80 dal mezzo meccanico ed in particolare dallo sversamento di materiale misto che ha trasformato l’intero settore in una discarica abusiva. Tale situazione era ormai nota dalle precedenti campagne di scavo, tuttavia è risultato necessario rimuovere il riempimento moderno che ancora insisteva sul cocciopesto, in modo non solo da poter recuperare tutto il materiale ceramico antico (sebbene misto al moderno), dall’altra per creare una via di scolo per le acque piovane, seguendo la pendenza antica del pavimento. Lo scavo non ha mostrato grandi sorprese, poiché la maggioranza degli strati risultava chiaramente moderna, tranne che per un solo contesto, antico, in cui è stata rinvenuta una sepoltura infantile. Questa si va a collocare in prossimità dell’area non toccata dal mezzo meccanico negli anni ‘80 ed in cui nel 2010 sono state rinvenute due sepolture infantili in anfora.
Lo scavo del _tepidarium_ era un completamento delle attività di indagine eseguite nel 2007-2008 durante le quali fu messo in luce solo metà dell’ambiente. Coerentemente con quanto già osservato in precedenza, sono stati scavati gli strati che insistevano ancora sul pavimento, tutti relativi all’ultima fase di vita del complesso (metà V sec. d.C.) precedenti l’eruzione del 472 d.C. Poggiati sul pavimento riscaldato, crollato al centro al tempo dell’eruzione a causa del gran peso degli interri, sono state scavate due sepolture infantili, senza corredo e parzialmente coperte da tegole.
Nella terza ed ultima area investigata durante la campagna 2014, nell’angolo sud-est del sito, è stata rinvenuta una parete in crollo su alcune macerie ed un corridoio con rampa di accesso al secondo piano della villa, oltre il quale un basso muro rivestito di cocciopesto delimita un’area probabilmente a giardino.