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AIAC_3470 - Castello di Monte Copiolo - 2016
Nel mese di agosto dell'anno 2016, presso l'area archeologica comunale del Castello di Monte Copiolo (PU) si è tenuta la XV campagna di scavo condotta dall'Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Dopo tre anni durante i quali è stata indagata l’area del Complesso della Misericordia (Area 9) situata alla base dell'abitato, nel corso di questa campagna le indagini sono tornate a focalizzarsi all'interno del recinto della rocca sommitale dell’insediamento.
È stato aperto un nuovo saggio in Area 2, denominato Saggio H, posto a sud dei precedenti saggi G e D2. L’area scelta per l’intervento risultava utile alla comprensione e all’indagine dell’ultimo tratto del _palatium_ sommitale della rocca. L’area del saggio occupa una superficie di forma quadrangolare dalle dimensioni di ca. m 4,5 (est-ovest) x5 (nord-sud).
Secondo le fonti iconografiche seicentesche (acquerello di Francesco Mingucci) chiudeva il _palatium_, verso sud, un torrione a pianta quadrangolare. Il saggio di scavo intendeva verificare se nell'area restassero strutture pertinenti a quel torrione, poste anche alcune anomalie nel terreno che lasciavano intendere, al di sotto degli strati di terra, la presenza di una struttura.
Al di sotto di alcuni strati pertinenti alle opere di demolizione del castello avvenute post XVI secolo, sono emersi i resti di un ambiente quadrangolare che è stato interpretato come vano interno da porre in relazione con una struttura sovradimensionata, probabilmente il torrione visibile nell'acquerello. Lo scavo dell'area è ancora in corso, nelle prossime campagne di scavo verrà meglio circostanziata la parabola diacronica di utilizzo di questa struttura.
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AIAC_3470 - Castello di Monte Copiolo - 2017
Nel mese di agosto dell'anno 2016, presso l'area archeologica comunale del Castello di Monte Copiolo (PU) si è tenuta la XV campagna di scavo condotta dall'Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Dopo tre anni durante i quali è stata indagata l’area del Complesso della Misericordia (Area 9) situata alla base dell'abitato, nel corso di questa campagna le indagini sono tornate a focalizzarsi all'interno del recinto della rocca sommitale dell’insediamento.
È stato aperto un nuovo saggio in Area 2, denominato Saggio H, posto a sud dei precedenti saggi G e D2. L’area scelta per l’intervento risultava utile alla comprensione e all’indagine dell’ultimo tratto del _palatium_ sommitale della rocca. L’area del saggio occupa una superficie di forma quadrangolare dalle dimensioni di ca. m 4,5 (est-ovest) x5 (nord-sud).
Secondo le fonti iconografiche seicentesche (acquerello di Francesco Mingucci) chiudeva il _palatium_, verso sud, un torrione a pianta quadrangolare. Il saggio di scavo intendeva verificare se nell'area restassero strutture pertinenti a quel torrione, poste anche alcune anomalie nel terreno che lasciavano intendere, al di sotto degli strati di terra, la presenza di una struttura.
Al di sotto di alcuni strati pertinenti alle opere di demolizione del castello avvenute post XVI secolo, sono emersi i resti di un ambiente quadrangolare che è stato interpretato come vano interno da porre in relazione con una struttura sovradimensionata, probabilmente il torrione visibile nell'acquerello. Lo scavo dell'area è ancora in corso, nelle prossime campagne di scavo verrà meglio circostanziata la parabola diacronica di utilizzo di questa struttura.