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- Ivan Martini
Season Team
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AIAC_960 - Grotta della Cala - 2017La campagna di scavo 2017 alla Grotta della Cala si è svolta dal 2 al 21 ottobre. Sono stati indagati i quadrati C9, C10, D10, E, F, G 6 e F7. I quadrati C9, C10, D10 corrispondono all’area dove nel 2014-15 erano stati individuati e messi in luce i resti di un grande focolare, formato da uno spesso strato di cenere compattata e indurita, situato immediatamente a tetto del livello GB (= Gravettiano base) 3d. Il focolare, che appariva danneggiato da eventi di vario genere ed in particolare dall’escavazione di una fossa contenente materiali del sovrastante livello del Gravettiano evoluto, alloggiava in un avvallamento in lieve pendenza. Nei quadrati E, F, G 6 e F7 è stato effettuato il tg 1 nel livello proto-aurignaziano. Il tetto di questo livello si configura come una “paleosuperficie” caratterizzata, a seconda delle zone, da concentrazioni diverse di materiali e attestante l’ultima frequentazione della cavità da parte dei gruppi aurignaziani. Nell’ambito dei campionamenti svolti, una novità di quest’anno è rappresentata dal prelievo di unità di sedimento dai diversi strati per effettuare analisi sul DNA umano. Tali analisi sono ancora in via sperimentale e vengono eseguite al Max Planck Institute di Lipsia, con il quale il nostro Dipartimento collabora da tempo anche per altre tipologie di indagine. Dal 2017, la Grotta della Cala figura, come la Grotta di Castelcivita (altro sito paleolitico indagato dall’Unita di Ricerca di Preistoria e Antropologia dell’Università di Siena) tra i siti chiave del progetto europeo ERC Consolidator SUCCESS “The earliest migration of Homo sapiens in Southern Europe: understanding the biocultural processes that define our uniqueness”. Tale progetto, di durata quinquennale, ha come capofila l’Università di Bologna e coinvolge, oltre all’Università di Siena, le Università di Genova, Ferrara e Roma “La Sapienza”. E’ finalizzato alla ricostruzione delle dinamiche di popolamento della Penisola italiana durante la cosiddetta fase di transizione Paleolitico medio / superiore e prevede un’indagine su vasta scala a carattere multidisciplinare in vari siti preistorici del territorio nazionale.