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Emanuela Murgia

Season Team

  • AIAC_162 - Via Gemina - 2018
    Dal 2005 l’Università di Trieste ha dato avvio ad una campagna di scavo in un’area a ridosso della via Gemina e coincidente con una delle _insulae_ residenziali più importanti della città antica, vicina al Foro e al porto fluviale. L’intera area era stata indagata da Brusin negli anni Trenta del Novecento; altri sondaggi, con trincee oblique più vicine all’area in questione, si devono a Bertacchi. La zona a ridosso della strada moderna, tuttavia, attigua al punto di rinvenimento del cosiddetto mosaico del “Tappeto fiorito”, non era mai stata interessata da interventi moderni. Le indagini hanno permesso di individuare un importante complesso edilizio, probabilmente di proprietà di un funzionario imperiale o di notabili locali, che si inserisce tra i più interessanti contesti di natura residenziale tardo-antica dell’Italia settentrionale. Per quanto la planimetria completa della casa non sia ancora nota, è verosimile proporre la presenza di più ingressi: il principale (non ancora individuato) doveva aprirsi verso la via Gemina, da alcuni indicata come il decumano principale della città antica, posta a sud della strada moderna, mentre un’area di accesso secondaria, dotata di corte lastricata e di un pozzo, è stata in parte scavata sul lato orientale della Casa, in rapporto con il cardine che delimitava ad est l’insula. Nel corso della campagna 2018 è stato possibile individuare una serie di strutture la cui lettura complessiva, soprattutto in relazione agli ambienti settentrionali della Domus, è stata compromessa da una complessa serie di incisioni e interventi post antichi e contemporanei. Ciò nonostante, si è riusciti a riconoscere sul terreno e a georeferenziare alcune delle strutture presenti sulla documentazione di scavo di Giovanni Brusin. L’articolazione dell’area approfondita mostra un avvicendamento di ambienti e fasi costruttive, dimostrata, ad esempio, dai rapporti tra i diversi muri individuati o dalla sovrapposizione di alcune strutture al pavimento in commessi laterizi connesso al pavimento tessellato con inserti policromi strappato negli anni Trenta. Future ricerche avranno il compito di chiarire la funzione degli ambienti individuati in questo settore, la presenza di un eventuale accesso e quindi come l’area dialoga con strada e botteghe e, per quanto possibile, determinare la relazione di questo settore con il resto della Casa.

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