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Ilaria Matarese- Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino

Season Team

  • AIAC_960 - Grotta della Cala - 2019
    La campagna di scavo 2019 alla Grotta della Cala si è svolta dall'1 al 19 ottobre e ha interessato i quadrati G, D e E 9 e C e D 29 e E30. Lo scavo si è focalizzato su due fronti: 1) l'indagine nei livelli del Gravettiano antico nell'atrio della grotta; 2) l’indagine dell'area sepolcrale/rituale dell'età del Bronzo scoperta in fondo alla seconda camera nel 2018. Per quanto riguarda il Paleolitico superiore, è proseguito lo scavo dello strato GB3 (Gravettiano base 3) nei quadrati G, D e E 9, partendo dal tetto del GB3d (Gravettiano base 3 duro), venuto alla luce al di sotto della cosiddetta "Buca Q" (cfr relazione 2017); tale strato si presenta concrezionato e interessato da numerose profonde fosse di stillicidio che arrivano ad intaccare il tetto del sottostante Protoaurignaziano. Tutti e tre i quadrati hanno restituito abbondanti materiali costituiti soprattutto da resti di macrofauna che in taluni casi formavano dei veri e propri accumuli. Sono stati recuperati anche oggetti di ornamento (esclusivamente conchiglie marine forate). Solo in D9, dove è stato tagliato lo strato GB3m (Gravettiano base 3 morbido) si è raggiunto il tetto del Protoaurignaziano. Contestualmente è proseguita l'indagine nell'area in fondo alla seconda camera (età del Bronzo), dove è stato asportato lo strato 1/2 (grigio) nel quadrato E30 settori III-IV, mettendo in luce il tetto di 1/2 (bruno), e sono stati aperti ex novo i quadrati C e D 29, con lo scopo di individuare i limiti della complessa struttura dell'età del Bronzo. Lo strato 1/2 (grigio) si presentava, come lo scorso anno, clasto-sostenuto a ricchissimo scheletro calcareo a spigoli vivi/sub-arrotondati (originatosi dal disfacimento della volta), con matrice grigiastra (cenere?) e con scarso materiale antropico. Il contatto col sottostante strato 1/2 (bruno), netto, era, a luoghi, marcato dalla comparsa di pietrame di maggiore pezzatura immerso in 1/2 (bruno). A tetto di quest'ultimo è stata messa in luce un'area carboniosa con chiazze di cenere. In C-D29 è stato rimosso il livello di abbandono (sterile) 1/1 che copriva 1/2 (grigio). Evidenze coeve (perle in pasta vitrea, denti e ossa umane) sono state scoperte quest’anno in una terza camera laterale della grotta. Dalle diverse sezioni esposte sono stati prelevati campioni per datazione U/Th degli speleotemi e sono stati inseriti dosimetri per misurare la radioattività del suolo. Sono stati inoltre raccolti campioni per analisi chimiche