Name
Viviana Fausti
Organisation Name
C.A.L. s.r.l. Brescia

Season Team

  • AIAC_231 - S. Bartolomeo - 2006
    Lo scavo dell’ex pieve di S. Bartolomeo di Bornato, promosso nel quadro del recupero pubblico dell’antico complesso monumentale ormai ridotto a rudere, ha rivelato una stratificazione archeologica in eccezionale stato di conservazione che testimonia una continuità ininterrotta di uso del sito dall’età romana. La prima fase insedativa è infatti rappresentata dai resti di una villa d’età imperiale che presenta comunque almeno due consistenti interventi di ristrutturazione, l’ultimo dei quali databile in età tardoantica. Tra le strutture della villa, almeno in parte sopravvissuta in alzato, si insediò tra la seconda metà del VI e i primi decenni del VII secolo un’abitazione longobarda la cui estensione è ancora da definire. Ad essa fece seguito (verosimilmente entro gli inizi del IX secolo) la costruzione dell’ecclesia baptismalis, costituita da un’ampia aula terminata da abside semicircolare (dotata di sedile del clero e di una confessio), fiancheggiata da due lunghi annessi funerari laterali e preceduta da un atrio tripartito nel quale probabilmente era ospitato il fonte. Tra XI e XII secolo la chiesa fu ridotta alla sola aula centrale e dotata di un robusto campanile, mentre fra XIII e XV secolo l’edificio di culto venne nuovamente ampliato, assumendo una pianta a due navate che mantenne fino alla parziale demolizione del XVII secolo. Il completamento dello scavo, è previsto nel corso del 2007. (Andrea Breda)
  • AIAC_253 - Piazza Umberto I - 2006
    In occasione dei lavori di riqualificazione di piazza Umberto I e dell’area ubicata tra corso Giuseppe Zanardelli e la linea ferroviaria da parte del Comune di Pisogne sono state effettuate indagini archeologiche. Durante il medioevo l’area occupata dalla piazza era in gran parte sommersa dalle acque del lago. La parte occidentale della piazza è frutto di un’opera di ricostruzione avvenuta nel 1817, mentre una porzione dell’area compresa tra corso G. Zanardelli e la linea ferroviaria è stata edificata in occasione della costruzione di quest’ultima nel 1907. Nella fascia orientale sono stati rinvenuti due tratti di pavimentazione della piazza costituite da frammenti di pietrisco e ciottoli e resti di un basamento circolare del 1817, su cui poggiava la statua di S. Costanzo, patrono di Pisogne. Al di sotto di uno strato limo-sabbioso grigio nero, è venuto alla luce un allineamento di 10 macine (diam. m 1, sp. m 0,20) rovinate dall’uso, qui reimpiegate. La struttura proseguiva presumibilmente verso nord, dove risulta tagliata in antico per l’alloggiamento di una canalina, mentre a sud si conclude contro un piano compatto di limo nero, ciottoli e pietrame. La stratigrafia sottostante mostra come l’allineamento delle medesime ricalchi un limite. Circa m 0,20 cm più in basso emerge una struttura di blocchi di una pietra porosa, tufacea, che ha lo stesso allineamento della fila di macine. Sia l’allineamento di macine che quello in blocchi di pietra chiudono nella parte sud con un angolo retto verso ovest. Lungo il margine occidentale dell’allineamento, sono stati portati alla luce alcuni frammenti di legno, probabilmente provenienti da una palificata che doveva sorreggere la banchina portuale costituita dall’allineamento di blocchi e dalle sovrastanti macine. Nello strato di limo che copre la banchina è stata rinvenuta una moneta veneziana databile tra il XVII e il XVIII secolo. Di certo fu comunque abbandonata nel 1797, anno in cui Cesare Barilli elabora un disegno di piazza del Mercato in cui testimonia una linea di costa più avanzata. (Viviana Fausti)