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AIAC_4885 - Stella 1 - 2011Il relitto Stella 1 è stato individuato per la prima volta nel 1981 e oggetto due campagne archeologiche subacquee, promosse dalla competente Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia (responsabile Serena Vitri) e dal nucleo NAUSICAA di Venezia (responsabile Luigi Fozzati), nel 1998 e nel 1999. Entrambi gli interventi sono stati condotti dalla ditta IDRA con la direzione in loco di Francesca Bressan e hanno previsto lo scavo del relitto con recupero della parte del carico di laterizi che insisteva sullo scafo.
A partire dal 2011 il sito è stato oggetto di nuove ricerche nell’ambito di Anxum Project – Archeologia e Storia del Paesaggio Fluviale dell’Università di Udine, in stretta collaborazione con la Soprintendenza (responsabile Simonetta Bonomi).
In questa area sono state riconosciute e documentate tre evidenze:
1) una struttura lignea di incerta funzione realizzata a mortase e tenoni datata a II-I a.C.;
2) il relitto di imbarcazione datato a I-II d.C., che da un punto di vista costruttivo si inserisce nella tradizione delle barche cucite, vale a dire nell’ambito delle imbarcazioni realizzate secondo il sistema costruttivo a guscio portante in cui l’assemblaggio del fasciame è assicurato da legature con fibre vegetali, qui fatte passare attraverso fori circolari e bloccate da caviglie troncoconiche;
3) una vasta area di dispersione di reperti che si estende a nord dello scafo per oltre sessanta metri. A partire dalla campagna 2013 è stato avviato il recupero documentato di tutti i manufatti sparsi su questo tratto del letto del fiume. La quantità di materiale archeologico già recuperato vale a dire poco meno di 10 tonnellate su una superficie di 224 m2 (43,5 kg/m2), stride con le piccole dimensioni del relitto. Solleva alcune perplessità anche l’eterogeneità tipologica dei reperti che si è venuta a delineare. Non solo materiali edili inquadrabili nel I-II secolo d.C. (come quelli recuperati negli anni ’90), ma anche considerevoli quantità di anfore e ceramica fine, ceramica grezza, monete e altri materiali poco congruenti con quelli da costruzione.