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AIAC_960 - Grotta della Cala - 2020
La campagna di scavo 2020 alla Grotta della Cala (Camerota – SA) si è svolta dal 5 al 24 ottobre ed è stata dedicata principalmente al proseguimento delle indagini del contesto rituale di età protostorica scoperto nella nicchia di fondo grotta nel corso della campagna 2018.
All’indagine principale si è affiancato un breve intervento nei livelli paleolitici dell’atrio teso soprattutto al ripristino di quelle zone in cui erano presenti terreno franato dalle sezioni o materiali affioranti in superficie che rischiavano col tempo di essere rimossi dal loro contesto originario. Nell’area rituale è stata messa in luce la seguente sequenza: alla base una crosta stalagmitica (st1) compatta ma poco indurita, che interessa un sedimento di colore bruno giallastro a matrice limoso-sabbiosa (ancora non scavato). Tale crosta è coperta da un livello di consistenza sciolta, ricchissimo in clasti calcarei (con scarsa matrice limoso-sabbiosa), denominato strato 1, la cui origine sembra in larga parte legata ad episodi di crollo di materiale dalla volta della grotta. Lo strato 1 è articolato in una serie di sottolivelli, tutti sterili tranne l’1/2bruno, ossia quello che ha restituito le testimonianze archeologiche. Il top della sequenza interna allo strato 1 è formato da un sottile livello sciolto (1/1), spesso qualche cm, caratterizzato da sedimento a matrice limoso-sabbiosa bruno grigiastro.
La presenza, tra i materiali, di numerosi resti umani (principalmente denti ma anche parti dello scheletro post-craniale) denota la natura di tipo funerario dei rituali espletati. Benché pratiche di rituali funerari secondari siano ipotizzabili per spiegare la formazione di questo orizzonte culturale, ulteriori studi di laboratorio sono necessari per giungere a dati interpretativi più completi. Sulla base dei materiali rinvenuti, questo contesto potrebbe essere attribuito, seppure ancora con qualche riserva, ad una fase del Bronzo Medio.