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Maria Randazzo

Season Team

  • AIAC_5326 - Halaesa - 2021
    Halaesa, fondata alla fine del V sec. a.C. presso la costa tirrenica della Sicilia, è stata un’importante città nel periodo ellenistico e nella prima età imperiale, declinando a partire dalla media età imperiale; successivamente fu sede di diocesi, finché fu abbandonata. Numerose campagne di scavo sono state effettuate, dagli anni ’50 del secolo scorso, da parte della Soprintendenza di Messina e dell’Università di Messina (agorà, case, tessuto viario, necropoli, fortificazioni). Più di recente (dal 2016) anche dalle Università di Amiens (Teatro, acropoli), Messina e Oxford (missione congiunta al santuario nord). Nel 2020 l’Università di Palermo ha intrapreso un progetto nel settore nord-orientale delle fortificazioni, nell’ambito di una Concessione con il Parco Archeologico di Tindari. L’area è compresa tra le Torri B e C identificate da Gianfilippo Carettoni, che scavò negli anni 1952 e 1954. Nell’area del nuovo progetto, oltre alle torri e alla cortina muraria (in questo tratto si apre una postierla), affiorano due strutture (mai descritte in precedenza), una delle quali presenta sulla parete meridionale un rivestimento impermeabilizzante in cocciopesto, che ha indotto ad interpretarla come parte di una cisterna. Il nostro obiettivo è individuare le fasi costruttive e d’uso sia delle fortificazioni che della ipotetica cisterna, e le relazioni tra fortificazione e tessuto viario. Con gli scavi degli anni 2020 e 2021 sono state riconosciute almeno due fasi, da ascrivere tra l’età tardo ellenistica e la prima età imperiale: nella cisterna è documentato un restauro, nelle fortificazioni due distinte linee difensive e la chiusura, tra la fine del II e il I sec. a.C., della postierla, forse in relazione ad un momento di pericolo per la città. Inoltre, un rilevamento geofisico effettuato presso la cisterna sembra indicare altre potenziali strutture sepolte.