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Year
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2005
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Summary
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it
Durante i lavori per la costruzione di una casa canonica alle spalle della chiesa di S. Antonio, al limite nord del centro di Ailano, sono state intercettate alcune evidenze archeologiche. Oltre ad una sepoltura ad incinerazione degli inizi del III sec. a.C. e a fosse di scarico con materiali di età arcaica e classica, lo scavo nella zona nord-orientale del cantiere ha posto in luce il crollo di un edificio distrutto da un incendio, di forma rettangolare allungata, con all’interno quattro basamenti in pietra calcarea, probabilmente sostegni di una copertura lignea con manto di tegole e terrecotte architettoniche; molti frammenti di esse sono stati rinvenuti sia nel crollo sia in giacitura secondaria. Si segnalano in particolare alcuni frammenti a rilievo di lastre fittili di rivestimento, esemplari integri di metope con patera mesonfala e, al di sotto del crollo, alcuni frammenti ceramici, frammenti di terrecotte e numerose borchie di bronzo, probabilmente appartenenti al rivestimento di una porta lignea.
L’edificio aveva all’esterno un pavimento in opera spicata, di cui è stato rinvenuto un lacerto; il pavimento doveva terminare in corrispondenza di un muro di terrazzamento in opera poligonale che conteneva il terrapieno. Sull’identificazione del complesso si possono solo avanzare delle ipotesi: potrebbe trattarsi di un porticato con marciapiede sul lato ovest, oppure di un edificio residenziale, forse su due piani, di cui quello inferiore destinato a deposito o ricovero per animali. La cronologia è probabilmente da fissarsi, in base ai materiali raccolti, alla seconda metà del II sec. a.C.
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it
Durante i lavori per la costruzione di una casa canonica alle spalle della chiesa di S. Antonio, al limite nord del centro di Ailano, sono state intercettate alcune evidenze archeologiche. Oltre ad una sepoltura ad incinerazione degli inizi del III sec. a.C. e a fosse di scarico con materiali di età arcaica e classica, lo scavo nella zona nord-orientale del cantiere ha posto in luce il crollo di un edificio distrutto da un incendio, di forma rettangolare allungata, con all’interno quattro basamenti in pietra calcarea, probabilmente sostegni di una copertura lignea con manto di tegole e terrecotte architettoniche; molti frammenti di esse sono stati rinvenuti sia nel crollo sia in giacitura secondaria. Si segnalano in particolare alcuni frammenti a rilievo di lastre fittili di rivestimento, esemplari integri di metope con patera mesonfala e, al di sotto del crollo, alcuni frammenti ceramici, frammenti di terrecotte e numerose borchie di bronzo, probabilmente appartenenti al rivestimento di una porta lignea.
L’edificio aveva all’esterno un pavimento in opera spicata, di cui è stato rinvenuto un lacerto; il pavimento doveva terminare in corrispondenza di un muro di terrazzamento in opera poligonale che conteneva il terrapieno. Sull’identificazione del complesso si possono solo avanzare delle ipotesi: potrebbe trattarsi di un porticato con marciapiede sul lato ovest, oppure di un edificio residenziale, forse su due piani, di cui quello inferiore destinato a deposito o ricovero per animali. La cronologia è probabilmente da fissarsi, in base ai materiali raccolti, alla seconda metà del II sec. a.C.
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en
Archaeological remains were uncovered during work on the construction of a rectory behind the church of S. Antonio, on the northern edge of Aliano town centre. As well as a cremation burial dating to the beginning of the 3rd century B.C. and middens containing archaic and classical material, the excavation in the north-eastern zone of the building site uncovered the collapse of a building destroyed by fire. Inside this elongated rectangular structure were four limestone bases, probably the supports for a wooden roof with a tile covering and architectural terracottas, many fragments of which were found in the collapse and in secondary deposition. Worthy of note were several fragments of terracotta facing slabs with relief decoration, complete examples of metopes with mesomphalos pateras and, below the collapse, several fragments of pottery, terracottas and numerous bronze bosses, probably part of the cladding on a wooden door.
Outside the building a patch of opus spicatum pavement was found; the pavement must have terminated in correspondence with a terrace wall in polygonal blocks which held up the bank. It is only possible to advance hypotheses regarding the identification of the structure: it may have been a portico with a sidewalk on the west side, or it could have been a two storey residential building, of which the lower floor was used for storage or stabling for animals. On the basis of the materials recovered the structure can probably be dated to the second half of the 2nd century B.C.