- Item
- AIAC_2092
- Name
- Cuma
- Date Range
- 1000 BC – 600
- Monuments
- Town
Seasons
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AIAC_2092 - Cuma - 2001Nell'ambito dello studio sull'urbanistica dell’antica colonia euboica e ai fini del progetto di completamento del parco archeologico è stata effettuata una trincea di scavo tra le “terme centrali” e le mura settentrionali e sono state condotte prospezioni geofisiche. La fase più antica è rappresentata da una fondazione in blocchi irregolari di tufo facente parte di un ambiente di probabile epoca arcaica. Le imponenti strutture ricadono in un’area prossima ai monumenti pubblici della città romana. I resti di tale fase sono stati rasati fino alla fondazione, nel corso del III secolo a.C., per sistemarvi sopra un battuto stradale in tagliame di tufo, anch’esso orientato in senso Nord/Sud, con superficie a “schiena d’asino” ed un canale laterale per lo scorrimento delle acque meteoriche. Questa radicale ristrutturazione urbanistica deve essere forse conseguente alla concessione della civitas sine suffragio alla città. Non molto tempo più tardi l’area riceve un nuovo assetto: al piano stradale abolito si sovrappone un complesso residenziale, più volte risistemato. La sua fase più antica è testimoniata da una grande sala quadrangolare, con muri in blocchi di tufo, aperta sul lato Sud e con pavimento in opus signinum. Ad Est dell’ambiente principale se ne aprivano uno più grande, caratterizzato dalla presenza di basse banchine di cocciopesto e l’altro con un pavimento in _opus signinum_ (III-II secolo a.C.). Tra il I secolo a.C. ed I secolo d.C., ed in età imperiale, le pareti vengono rivestite d’intonaco dipinto, con decorazione a pannelli di colore rosso, bruno e giallo. A Sud della stanza quadrangolare si dispongono altri ambienti di servizio, con un insieme di vasche solo parzialmente indagate. Durante i periodi tardo-antico e medievale grandi focolari vengono accesi sui pavimenti in _opus signinum_ e l’ambiente a ridosso di una delle vasche viene trasformato in cucina. Uno strato di distruzione, infine, ricopre tutto l’edificio, sotto l’attuale piano di campagna.
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AIAC_2092 - Cuma - 2009Le ricerche, iniziate nel 2001 e riprese nel 2007, si svolgono con la formula dello scavo-scuola. Esse si concentrano nel quartiere abitativo greco-romano compreso tra le Terme del Foro a Sud e le Mura settentrionali. Nell’area erano state messe in luce negli scavi condotti tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 tombe preelleniche. L’occupazione abitativa dell’area risale al momento della fondazione della colonia greca, come è testimoniato dallo scavo di parte di un’abitazione a focolare centrale e piani di vita della seconda metà dell’VIII sec. a.C., risistemati nel corso del VII e VI sec. a.C. In epoca romana il quartiere è interessato dalla presenza di un asse stradale N-S proveniente dal _Capitolium_ e da due _insulae_ abitative. In quella occidentale sono state messe in luce parti di abitazioni che presentano una sequenza ininterrotta di vita che va dal IV-III sec. a.C. al V-VI sec. d.C. Sono stati indagati un ampio peristilio impiantato in epoca tardo-repubblicana, le _fauces_, ambienti di rappresentanza e di servizio, e due botteghe con affaccio su un marciapiede, originariamente aperto sulla strada. Nell’ _insula_ orientale sono stati messi in luce diversi ambienti di epoca tardo-antica.
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AIAC_2092 - Cuma - 2010Le ricerche, iniziate nel 2001 e riprese nel 2007, si svolgono con la formula dello scavo-scuola. Esse si concentrano nel quartiere abitativo greco-romano compreso tra le Terme del Foro a Sud e le Mura settentrionali. Nell’area erano state messe in luce negli scavi condotti tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 tombe preelleniche. L’occupazione abitativa dell’area risale al momento della fondazione della colonia greca, come è testimoniato dallo scavo di parte di un’abitazione a focolare centrale e piani di vita della seconda metà dell’VIII sec. a.C., risistemati nel corso del VII e VI sec. a.C. In epoca romana il quartiere è interessato dalla presenza di un asse stradale N-S proveniente dal Capitolium e da due insulae abitative. In quella occidentale sono state messe in luce parti di abitazioni che presentano una sequenza ininterrotta di vita che va dal IV-III sec. a.C. al V-VI sec. d.C. Sono stati indagati un ampio peristilio impiantato in epoca tardo-repubblicana, le fauces, ambienti di rappresentanza e di servizio, e due botteghe con affaccio su un marciapiede, originariamente aperto sulla strada. Nell’insula orientale sono stati messi in luce diversi ambienti di epoca tardo-antica.
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AIAC_2092 - Cuma - 2012La campagna del 2012 ha interessato una porzione dell’isolato abitativo su cui si stanno concentrando, dal 2007, con la formula dello scavo-scuola, le indagini dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Nella nuova campagna sono stati effettuati sia saggi di verifica stratigrafica all’interno di ambienti già messi in luce negli anni precedenti, sia l’ampliamento a nord, ovest e sud dell’area di scavo. Sul lato settentrionale e meridionale sono stati messi in luce i limiti dell’isolato, costituiti da due assi viari – con orientamento est/ovest: l’asse settentrionale, provvisto di stretti cordoli in blocchi di tufo, è in terreno battuto, mentre quello meridionale è basolato. È stata indagata una cisterna che viene impiantata alla fine del I d.C. nell’area del peristilio della domus meridionale, defunzionalizzandone il settore sud-orientale; la cisterna è riutilizzata in epoca tardo-antica come ricovero temporaneo. Sul lato occidentale è stato messo in luce il piano pavimentale di una serie di ambienti che occupano – in epoca imperiale – l’area dell’atrio della domus settentrionale. Infine sono state indagate due botteghe – comunicanti nella prima fase di impianto – nell’angolo nord-orientale dell’isolato, individuando il piano pavimentale relativo al primo momento di vita dell’ambiente settentrionale ed un sistema di canalizzazione in quello meridionale.
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AIAC_2092 - Cuma - 2014La campagna del 2014 ha interessato esclusivamente l’isolato delimitato durante le campagne del 2012 e del 2013; si sono realizzati alcuni saggi di verifica della sequenza stratigrafica all’interno dell’area già scavata in precedenza, sia un allargamento dell’area di scavo sul lato occidentale, al fine di individuare i limiti dell’isolato anche da questo lato. Lo scavo è stato condotto secondo la consueta formula dello scavo-scuola e ha visto la partecipazione di circa 120 studenti, distribuiti su tre turni. Sul lato meridionale è stato possibile definire per una maggiore estensione l’asse viario est-ovest, effettuando, nell’area di assenza del basolato, un saggio di approfondimento, che ha consentito di indagare una sequenza di battuti stradali, a base di taglime di tufo, che sono databili a partire dall’epoca tardo-arcaica. Un analogo saggio di approfondimento, in prosecuzione di quello già realizzato nel 2013, indagando l’intera sequenza dei piani pavimentali dell’asse stradale, che sembrano vivere a partire da epoca arcaica. Nel settore meridionale dell’isolato, grazie all’ampliamento a mezzo meccanico di un’ampia fascia sul lato occidentale, è stato messo in luce il limite del peristilio della casa di epoca tardo-repubblicana, nonché una serie di ambienti che si affacciavano su di esso. Infine sono proseguite le indagini nell’area dell’atrio della casa settentrionale, che presenta numerose fasi edilizie, individuando una prima fase di impianto di epoca classica, che si sovrappone, tagliandola, ad una di età arcaica. Sempre nel settore settentrionale è stato possibile indagare in profondità un secondo ambiente delimitato da muri in blocchi di tufo, a sud di quello indagato nel 2013, verificando la prosecuzione della sequenza stratigrafica epoca arcaica.
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AIAC_2092 - Cuma - 2017I lavori di scavo del 2017 hanno interessato gli isolati delimitati durante le campagne del 2012 e del 2013. Sono stati realizzati sia alcuni saggi di verifica della sequenza stratigrafica all’interno dell’area già scavata in precedenza sia un allargamento dell’area di scavo sul lato settentrionale. Lo scavo è stato condotto secondo la consueta formula dello scavo-scuola, che ha visto la partecipazione di circa 80 studenti, distribuiti su due turni. Gli interventi effettuati durante la campagna di scavo del 2017 si sono concentrati nella porzione meridionale dell’isolato già messo in luce in estensione, nell’isolato settentrionale posto a ridosso delle mura e sull’asse stradale N-S, che delimita questi isolati sul lato orientale. L’indagine sulla plateia con andamento N-S ha avuto come obiettivo quello di comprendere in maniera più approfondita le diverse fasi di vita e di utilizzo della strada, in particolare quelle di età tardo-imperiale e tardo-antica. Inoltre, sono state riprese le indagini all’interno del peristilio della _domus_ meridionale. Lo scavo di approfondimento stratigrafico ha permesso la definizione delle fasi del peristilio: 1) primo impianto di epoca tardo-repubblicana; 2) rifacimento interno del cortile con la costruzione di una fontana centrale e di un sistema di adduzione dell’acqua da una grande cisterna laterale (epoca augusteo-tiberiana); 3) rifacimento dell’apparato decorativo del peristilio della fine del I sec. d.C., verosimilmente contestuale alle trasformazioni realizzate in fase con la Domiziana (95 d.C.); 4) successivi rifacimenti di epoca imperiale (II – prima parte del III sec. d.C.). L’approfondimento all’interno della corte colonnata ha messo in luce la stratigrafia precedente, costituita da: 1) una potente colmata di riempimento del peristilio, contenente materiali in giacitura secondaria tra l’Età del Ferro e il I sec. a.C.; 2) una profonda fossa che ha restituito parti di fusti e di capitelli tufacei relativi a colonne doriche di un edificio tardo-arcaico, frammentate intenzionalmente e ivi scaricate; 3) piani di vita, relativi probabilmente ad esterni di abitazioni, databili in epoca alto-arcaica (ca. 700-600 a.C.); 4) un potente innalzamento del piano di calpestio con sabbia litoranea/lagunare, realizzato alla fine dell’VIII sec. a.C. e riconducibile al vasto intervento di bonifica, messa in opera contestualmente all’impianto del sistema urbano di questo quartiere, nella prima fase coloniale; 5) infine, un osso umano recuperato all’interno di una buca di età imperiale denota probabilmente la distruzione di una tomba pre-ellenica. Il rinvenimento delle colonne doriche in frammenti ha imposto di riconsiderare con attenzione la possibilità che una plateia di blocchi di tufo che forma un angolo, precedentemente messa in luce nell’area del peristilio, abbia funzionato come stilobate del colonnato in questione. La verifica di tale ipotesi ha necessitato la riapertura dei precedenti saggi di scavo praticati nei pressi di questa struttura. Tuttavia, la pertinenza di questo stilobate all’edificio dorico tardo-arcaico, a cui sono relative queste colonne, è stata esclusa per ragioni stratigrafiche e di livelli. È impossibile, pertanto, precisare se queste colonne tardo-arcaiche fossero relative ad un edificio occupante questo settore e di cui non si conservano tracce delle strutture portanti oppure se esse siano state trasferite da un luogo più o meno distante per un loro riuso (per realizzare i rocchi inferiori litici del peristilio tardo-repubblicano?). Resta invece valida l’ipotesi, precedentemente avanzata, che lo stilobate in blocchi di tufo possa riferirsi ad un’abitazione a peristilio datata in epoca ellenistica e precedente l’impianto della _domus_ tardo-repubblicana. Nel settore più settentrionale dell’area indagata, il prosieguo dell’indagine ha messo in luce l’angolo sud-orientale di un altro isolato caratterizzato dalla presenza di una bottega a destinazione metallurgica, la cui attività, funzionale alla lavorazione del ferro, è databile almeno dal I al III sec. d.C. Siccome nelle precedenti campagne di scavo erano state rinvenute, immediatamente a Sud del limite meridionale di questo isolato, consistenti tracce di attività metallurgica di lavorazione del ferro e del rame/bronzo _in situ_, ascrivibili al 700-500 a.C., l’ipotesi di lavoro - da verificare con il prosieguo delle ricerche - è che questo settore ai margini della città greco-romana possa essere stato destinato, in maniera specifica, alle attività metallurgiche: da una fase iniziale della colonia greca fino ad epoca imperiale.
Media
- Name
- Cuma
- Year
- 2001
- Summary
-
it
Nell'ambito dello studio sull'urbanistica dell’antica colonia euboica e ai fini del progetto di completamento del parco archeologico è stata effettuata una trincea di scavo tra le “terme centrali” e le mura settentrionali e sono state condotte prospezioni geofisiche.
La fase più antica è rappresentata da una fondazione in blocchi irregolari di tufo facente parte di un ambiente di probabile epoca arcaica. Le imponenti strutture ricadono in un’area prossima ai monumenti pubblici della città romana. I resti di tale fase sono stati rasati fino alla fondazione, nel corso del III secolo a.C., per sistemarvi sopra un battuto stradale in tagliame di tufo, anch’esso orientato in senso Nord/Sud, con superficie a “schiena d’asino” ed un canale laterale per lo scorrimento delle acque meteoriche. Questa radicale ristrutturazione urbanistica deve essere forse conseguente alla concessione della civitas sine suffragio alla città.
Non molto tempo più tardi l’area riceve un nuovo assetto: al piano stradale abolito si sovrappone un complesso residenziale, più volte risistemato. La sua fase più antica è testimoniata da una grande sala quadrangolare, con muri in blocchi di tufo, aperta sul lato Sud e con pavimento in opus signinum. Ad Est dell’ambiente principale se ne aprivano uno più grande, caratterizzato dalla presenza di basse banchine di cocciopesto e l’altro con un pavimento in _opus signinum_ (III-II secolo a.C.).
Tra il I secolo a.C. ed I secolo d.C., ed in età imperiale, le pareti vengono rivestite d’intonaco dipinto, con decorazione a pannelli di colore rosso, bruno e giallo. A Sud della stanza quadrangolare si dispongono altri ambienti di servizio, con un insieme di vasche solo parzialmente indagate.
Durante i periodi tardo-antico e medievale grandi focolari vengono accesi sui pavimenti in _opus signinum_ e l’ambiente a ridosso di una delle vasche viene trasformato in cucina. Uno strato di distruzione, infine, ricopre tutto l’edificio, sotto l’attuale piano di campagna. - Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Adele D'Onofrio
Media
- Name
- Cuma
- Year
- 2009
- Summary
-
it
Le ricerche, iniziate nel 2001 e riprese nel 2007, si svolgono con la formula dello scavo-scuola. Esse si concentrano nel quartiere abitativo greco-romano compreso tra le Terme del Foro a Sud e le Mura settentrionali. Nell’area erano state messe in luce negli scavi condotti tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 tombe preelleniche.
L’occupazione abitativa dell’area risale al momento della fondazione della colonia greca, come è testimoniato dallo scavo di parte di un’abitazione a focolare centrale e piani di vita della seconda metà dell’VIII sec. a.C., risistemati nel corso del VII e VI sec. a.C.
In epoca romana il quartiere è interessato dalla presenza di un asse stradale N-S proveniente dal _Capitolium_ e da due _insulae_ abitative. In quella occidentale sono state messe in luce parti di abitazioni che presentano una sequenza ininterrotta di vita che va dal IV-III sec. a.C. al V-VI sec. d.C. Sono stati indagati un ampio peristilio impiantato in epoca tardo-repubblicana, le _fauces_, ambienti di rappresentanza e di servizio, e due botteghe con affaccio su un marciapiede, originariamente aperto sulla strada. Nell’ _insula_ orientale sono stati messi in luce diversi ambienti di epoca tardo-antica. - en The investigations, begun in 2001, were reopened in 2007 in the form of a teaching excavation. Work concentrated on the Graeco-Roman residential quarter situated between the Forum Baths to the south and the northern walls. Pre-Hellenic tombs had been uncovered in the area by excavations between the end of the 19th century and the beginning of the 20th century. Residential occupation of the area dates to the time of the foundation of the Greek colony. This was attested by the excavation of part of a dwelling with a central hearth and occupation levels dating to the second half of the 8th century B.C., rearranged during the 7th and 6th century B.C. In the Roman period the area was occupied by a road on a north-south alignment coming from the Capitolium and by two residential insulae. Excavations in the western insula uncovered parts of dwellings that presented a continuous sequence running from the 4th-3rd century B.C. to the 5th-6th century A.D. A large peristyle built in the late Republican period was investigated together with the fauces, reception and service rooms, two shops facing onto a sidewalk and which had originally opened onto the street. In the eastern insula a number of late antique rooms were excavated.
- Summary Author
- Matteo D’Acunto
Media
- Name
- Cuma
- Year
- 2010
- Summary
-
it
Le ricerche, iniziate nel 2001 e riprese nel 2007, si svolgono con la formula dello scavo-scuola. Esse si concentrano nel quartiere abitativo greco-romano compreso tra le Terme del Foro a Sud e le Mura settentrionali. Nell’area erano state messe in luce negli scavi condotti tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 tombe preelleniche. L’occupazione abitativa dell’area risale al momento della fondazione della colonia greca, come è testimoniato dallo scavo di parte di un’abitazione a focolare centrale e piani di vita della seconda metà dell’VIII sec. a.C., risistemati nel corso del VII e VI sec. a.C.
In epoca romana il quartiere è interessato dalla presenza di un asse stradale N-S proveniente dal Capitolium e da due insulae abitative. In quella occidentale sono state messe in luce parti di abitazioni che presentano una sequenza ininterrotta di vita che va dal IV-III sec. a.C. al V-VI sec. d.C. Sono stati indagati un ampio peristilio impiantato in epoca tardo-repubblicana, le fauces, ambienti di rappresentanza e di servizio, e due botteghe con affaccio su un marciapiede, originariamente aperto sulla strada. Nell’insula orientale sono stati messi in luce diversi ambienti di epoca tardo-antica. -
en
This research, begun in 2001 and renewed in 2007, was undertaken in the form of a teaching excavation. The work concentrated on the residential Graeco-Roman quarter between the Forum baths to the south and northern walls. Excavation undertaken between the end of the 1800s and the beginning of the 1900s brought to light pre-Hellenic tombs in this area. Residential occupation of the area dates to the foundation of the Greek colony, as attested by the excavation of part of a house with central hearth and occupation layers dating to the second half of the 8th century B.C., reorganized during the 7th and 6th century B.C.
During the Roman period the quarter was crossed by the road on a north-south alignment coming from the _Capitolium_ and two residential _insulae_ stood in the area. An uninterrupted stratigraphic sequence running from the 4th-3rd century B.C. to the 5th-6th century A.D. was excavated in parts of the western _insula_. A large peristyle built in the late Republican period, the fauces, reception and service rooms and two shops opening onto the road were investigated. In the eastern _insula_ the remains of several rooms of late antique date were investigated. - Summary Author
- Matteo D’Acunto
- Research Body
- Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
Media
- Name
- Cuma
- Year
- 2012
- Summary
-
it
La campagna del 2012 ha interessato una porzione dell’isolato abitativo su cui si stanno concentrando, dal 2007, con la formula dello scavo-scuola, le indagini dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Nella nuova campagna sono stati effettuati sia saggi di verifica stratigrafica all’interno di ambienti già messi in luce negli anni precedenti, sia l’ampliamento a nord, ovest e sud dell’area di scavo.
Sul lato settentrionale e meridionale sono stati messi in luce i limiti dell’isolato, costituiti da due assi viari – con orientamento est/ovest: l’asse settentrionale, provvisto di stretti cordoli in blocchi di tufo, è in terreno battuto, mentre quello meridionale è basolato.
È stata indagata una cisterna che viene impiantata alla fine del I d.C. nell’area del peristilio della domus meridionale, defunzionalizzandone il settore sud-orientale; la cisterna è riutilizzata in epoca tardo-antica come ricovero temporaneo.
Sul lato occidentale è stato messo in luce il piano pavimentale di una serie di ambienti che occupano – in epoca imperiale – l’area dell’atrio della domus settentrionale.
Infine sono state indagate due botteghe – comunicanti nella prima fase di impianto – nell’angolo nord-orientale dell’isolato, individuando il piano pavimentale relativo al primo momento di vita dell’ambiente settentrionale ed un sistema di canalizzazione in quello meridionale. -
en
The 2012 campaign continued work on the _insula_ that began in 2007 as a teaching excavation by the Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Trenches were put into previously excavated rooms in order to check the stratigraphy, and the excavation area was extended to the north, west and south.
The perimeters of the insula were exposed on the north and south sides, constituted by two roads – on an east-west alignment. The north road had narrow kerbs made of tufa blocks and a beaten earth surface, while the south road was paved in basalt.
A cistern had been built at the end of the 1st century A.D. in the peristyle of the southern domus, putting its south-eastern corner out of use. The cistern was reused in the late antique period as a temporary shelter. On the western side a floor surface of a series of rooms was exposed, which occupied, in the imperial period, the area of the northern _domus_.
Lastly, two shops in the north-eastern corner of the _insula_ were explored. In the first phase these were communicating. The floor level relating to the first occupation phase of the north structure was identified. A drain was uncovered in the southern structure. - Summary Author
- Matteo D’Acunto
- Research Body
- Università degli Studi di Napoli “L’Orientale
Media
- Name
- Cuma
- Year
- 2014
- Summary
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it
La campagna del 2014 ha interessato esclusivamente l’isolato delimitato durante le campagne del 2012 e del 2013; si sono realizzati alcuni saggi di verifica della sequenza stratigrafica all’interno dell’area già scavata in precedenza, sia un allargamento dell’area di scavo sul lato occidentale, al fine di individuare i limiti dell’isolato anche da questo lato.
Lo scavo è stato condotto secondo la consueta formula dello scavo-scuola e ha visto la partecipazione di circa 120 studenti, distribuiti su tre turni.
Sul lato meridionale è stato possibile definire per una maggiore estensione l’asse viario est-ovest, effettuando, nell’area di assenza del basolato, un saggio di approfondimento, che ha consentito di indagare una sequenza di battuti stradali, a base di taglime di tufo, che sono databili a partire dall’epoca tardo-arcaica. Un analogo saggio di approfondimento, in prosecuzione di quello già realizzato nel 2013, indagando l’intera sequenza dei piani pavimentali dell’asse stradale, che sembrano vivere a partire da epoca arcaica.
Nel settore meridionale dell’isolato, grazie all’ampliamento a mezzo meccanico di un’ampia fascia sul lato occidentale, è stato messo in luce il limite del peristilio della casa di epoca tardo-repubblicana, nonché una serie di ambienti che si affacciavano su di esso.
Infine sono proseguite le indagini nell’area dell’atrio della casa settentrionale, che presenta numerose fasi edilizie, individuando una prima fase di impianto di epoca classica, che si sovrappone, tagliandola, ad una di età arcaica. Sempre nel settore settentrionale è stato possibile indagare in profondità un secondo ambiente delimitato da muri in blocchi di tufo, a sud di quello indagato nel 2013, verificando la prosecuzione della sequenza stratigrafica epoca arcaica. -
en
The 2014 campaign concentrated on the _insula_ identified during the 2012 and 2013 campaigns. A number of _sondages_ were dug to check the stratigraphic sequence in the previously excavated area and the area itself was extended on the west side in order to establish the perimeter of the _insula_.
The excavation was run as a field school, with the participation about 120 students.
On the south side, more of the east-west road and a trench dug in the area where the basalt paving did not survive revealed a sequence of beaten road surfaces made up of tufa chippings, the earliest of which dates to the late archaic period. A similar trench, continuing that dug in 2013, investigated the entire sequence of paved road surfaces that appeared to be in use from the archaic period onwards.
In the southern part of the _insula_, a machine-made extension on the west side revealed the edge of the peristyle belonging to a late Republican house and a series of rooms facing onto it.
Lastly, investigations continued in the atrium of the northern house, which presented numerous construction phases, the first phase identified as Classical, which overlay and cut an archaic structure. In addition, it was also possible to deepen the excavation in a second room delimited by tufa blocks, south of the room excavated in 2013, checking the archaic stratigraphic sequence. - Summary Author
- Matteo D’Acunto
- Research Body
- Università degli Studi di Napoli L’Orientale
- Funding Body
- TTT Lines
Media
- Name
- Cuma
- Year
- 2017
- Summary
-
it
I lavori di scavo del 2017 hanno interessato gli isolati delimitati durante le campagne del 2012 e del 2013. Sono stati realizzati sia alcuni saggi di verifica della sequenza stratigrafica all’interno dell’area già scavata in precedenza sia un allargamento dell’area di scavo sul lato settentrionale.
Lo scavo è stato condotto secondo la consueta formula dello scavo-scuola, che ha visto la partecipazione di circa 80 studenti, distribuiti su due turni.
Gli interventi effettuati durante la campagna di scavo del 2017 si sono concentrati nella porzione meridionale dell’isolato già messo in luce in estensione, nell’isolato settentrionale posto a ridosso delle mura e sull’asse stradale N-S, che delimita questi isolati sul lato orientale.
L’indagine sulla plateia con andamento N-S ha avuto come obiettivo quello di comprendere in maniera più approfondita le diverse fasi di vita e di utilizzo della strada, in particolare quelle di età tardo-imperiale e tardo-antica.
Inoltre, sono state riprese le indagini all’interno del peristilio della _domus_ meridionale. Lo scavo di approfondimento stratigrafico ha permesso la definizione delle fasi del peristilio: 1) primo impianto di epoca tardo-repubblicana; 2) rifacimento interno del cortile con la costruzione di una fontana centrale e di un sistema di adduzione dell’acqua da una grande cisterna laterale (epoca augusteo-tiberiana); 3) rifacimento dell’apparato decorativo del peristilio della fine del I sec. d.C., verosimilmente contestuale alle trasformazioni realizzate in fase con la Domiziana (95 d.C.); 4) successivi rifacimenti di epoca imperiale (II – prima parte del III sec. d.C.). L’approfondimento all’interno della corte colonnata ha messo in luce la stratigrafia precedente, costituita da: 1) una potente colmata di riempimento del peristilio, contenente materiali in giacitura secondaria tra l’Età del Ferro e il I sec. a.C.; 2) una profonda fossa che ha restituito parti di fusti e di capitelli tufacei relativi a colonne doriche di un edificio tardo-arcaico, frammentate intenzionalmente e ivi scaricate; 3) piani di vita, relativi probabilmente ad esterni di abitazioni, databili in epoca alto-arcaica (ca. 700-600 a.C.); 4) un potente innalzamento del piano di calpestio con sabbia litoranea/lagunare, realizzato alla fine dell’VIII sec. a.C. e riconducibile al vasto intervento di bonifica, messa in opera contestualmente all’impianto del sistema urbano di questo quartiere, nella prima fase coloniale; 5) infine, un osso umano recuperato all’interno di una buca di età imperiale denota probabilmente la distruzione di una tomba pre-ellenica.
Il rinvenimento delle colonne doriche in frammenti ha imposto di riconsiderare con attenzione la possibilità che una plateia di blocchi di tufo che forma un angolo, precedentemente messa in luce nell’area del peristilio, abbia funzionato come stilobate del colonnato in questione. La verifica di tale ipotesi ha necessitato la riapertura dei precedenti saggi di scavo praticati nei pressi di questa struttura. Tuttavia, la pertinenza di questo stilobate all’edificio dorico tardo-arcaico, a cui sono relative queste colonne, è stata esclusa per ragioni stratigrafiche e di livelli. È impossibile, pertanto, precisare se queste colonne tardo-arcaiche fossero relative ad un edificio occupante questo settore e di cui non si conservano tracce delle strutture portanti oppure se esse siano state trasferite da un luogo più o meno distante per un loro riuso (per realizzare i rocchi inferiori litici del peristilio tardo-repubblicano?). Resta invece valida l’ipotesi, precedentemente avanzata, che lo stilobate in blocchi di tufo possa riferirsi ad un’abitazione a peristilio datata in epoca ellenistica e precedente l’impianto della _domus_ tardo-repubblicana.
Nel settore più settentrionale dell’area indagata, il prosieguo dell’indagine ha messo in luce l’angolo sud-orientale di un altro isolato caratterizzato dalla presenza di una bottega a destinazione metallurgica, la cui attività, funzionale alla lavorazione del ferro, è databile almeno dal I al III sec. d.C. Siccome nelle precedenti campagne di scavo erano state rinvenute, immediatamente a Sud del limite meridionale di questo isolato, consistenti tracce di attività metallurgica di lavorazione del ferro e del rame/bronzo _in situ_, ascrivibili al 700-500 a.C., l’ipotesi di lavoro - da verificare con il prosieguo delle ricerche - è che questo settore ai margini della città greco-romana possa essere stato destinato, in maniera specifica, alle attività metallurgiche: da una fase iniziale della colonia greca fino ad epoca imperiale. -
en
The 2017 excavations concentrated on the _insulae_ whose perimeters were identified during the 2012 and 2013 campaigns. A number of trenches were opened in order to check the stratigraphic sequence within the already excavated area and the excavation area was extended on the north side.
The investigation concentrated on the southern part of the _insula_ already exposed, on the northern _insula_ situated by the walls and on the north-south road delimiting these _insulae_ to the east.
The excavation of the north-south _plateia_ aimed to gain a better understanding of its various phases of use, in particular those of the late imperial and late antique periods.
Excavation inside the peristyle of the southern _domus_ continued, resulting in the definition of the its phases: 1) original construction in the late Republican period; 2) alterations in the courtyard with the construction of a central fountain supplied by water from a large lateral cistern (Augustan-Tiberian period); 3) new decorative scheme for the peristyle at the end of the 1st century A.D., probably contemporary with the transformations that took place in phase with the construction of the via Domiziana (95 A.D.); later modifications in the imperial period (2nd century –first part of the 3rd century A.D.).
The deepening of the excavation inside the colonnaded courtyard revealed the earlier stratigraphy constituted by: 1) a substantial fill containing material in secondary deposition dating to between the Iron Age and the 1st century B.C.; 2) a deep pit containing pieces of tufa column drums and capitals from the Doric columns of a late archaic building, intentionally broken and dumped there; 3) occupation levels probably outside the buildings, datable to the early archaic period c. 700-600 B.C.); 4) a substantial layer made up of sea/lake sand that raised the floor level in the late 8th century B.C. and related to a vast intervention of land reclamation, which probably occurred at the same time as the building of this part of the town, in the first colonial phase; 5) a human bone found in a hole dating to the imperial period, probably evidence of the destruction of a pre-Hellenistic tomb.
The discovery of the broken Doric columns led to the careful reconsideration of the fact that the _plateia_ in tufa blocks that formed a corner, previously uncovered in the peristyle area, could have functioned as the stylobate for the colonnade in question. To check this hypothesis, it was necessary to re-open previous excavation trenches close to this structure. However, the stratigraphy and levels have excluded the possibility that this stylobate was part of the Doric late archaic building to which the columns belong. Therefore, it is impossible to say whether the late archaic columns belonged to a building that occupied this sector and of which no traces of the walls remain or whether they were moved from somewhere else to be reused (for the lower stone drums of the late Republican peristyle?). The earlier hypothesis suggesting that the stylobate in tufa blocks relates to a peristyle house of Hellenistic date preceding the late Republican _domus_ remains valid.
In the northernmost part of the area, the excavations uncovered the south-eastern corner of another _insula_ characterised by the presence of a workshop where iron was worked, dating to at least the 1st to 3rd century A.D. As, during preceding campaign, substantial traces of metalworking (iron, copper/bronze _in_ _situ_) dating to 700-500 B.C. were found immediately south of the southern perimeter of this _insula_, the working hypothesis is that this sector on the edge of the Graeco-Roman town was specifically used for metalworking from an early phase of the Greek colony until the imperial period. This proposal will need to be verified by further research on the site. - Summary Author
- Matteo D’Acunto
- Research Body
- Università degli Studi di Napoli “L’Orientale
Media
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