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Tullia Spanghero

Season Team

  • AIAC_970 - Castelliere di Variano - 2004
    Le ricerche nel castelliere di Variano, fondato tra il Bronzo medio e recente, si sono concentrate dopo il 1999 sui resti delle strutture a carattere domestico individuate nel corso delle campagne di scavo precedenti, nell’area al centro del settore settentrionale del ripiano. E’ stato documentato che le strutture più recenti della casa (prima età del ferro) erano state costruite al di sopra dei resti delle strutture portanti (buche di palo), delle macerie (intonaco di limo, legno carbonizzato) e dei materiali mobili (vasi e anelloni fittili), pertinenti ad una costruzione più antica. Questa abitazione, datata sulla base dei reperti al Bronzo finale, è un edificio rettangolare orientato con i lati lunghi in direzione est-ovest, provvisto, sul lato meridionale, di un corridoio d’accesso. A nord, tra questo edificio e l’aggere, un passaggio, di cui è stata individuata parte del livello di calpestio, conduceva all’edificio annesso sul lato orientale. L’asportazione dei livelli residui pertinenti alla fase d’uso più recente dell’area ha consentito di individuare un ulteriore tratto delle fondazioni della parete orientale dell’edificio annesso che è leggermente incassato(5x5 m), ed articolato in due vani: quello meridionale, delimitato da una parete semicircolare, l’altro aperto ad ovest, a pianta rettangolare. I due ambienti, entrambi attivi solo nella prima fase (Bronzo finale), erano separati da una parete costruita in cassaforma sostenuta da due pali all’estremità; ad est si apriva forse una porta. Data la presenza nel vano nord dell’edificio di ampie tracce di attività collegate al fuoco, e considerata la mancanza di resti che documentino attività artigianali, pare plausibile che si trattasse di un magazzino per derrate alimentari, nella cui parte settentrionale venivano trasformati e preparati i cibi. Forse questa parte del vano era provvista di una tettoia. L’area nella prima età del ferro fu ampiamente rimaneggiata: Il magazzino semicircolare fu rasato e colmato con una gettata di ghiaia, mentre l’ambiente settentrionale venne risistemato; in esso si sono succeduti tre cicli di attività che hanno visto la sopraelevazione dei pavimenti e l’impianto di “vasi-forno”; fu inoltre ampliata verso nord la superficie destinata ad abitazione. La struttura era chiusa a nord da una parete rivestita da un muretto costruito in cassaforma, mentre sugli altri lati essa era delimitata da pareti formate da graticci e limo. Mentre tutto il lato occidentale fu costruito ex novo con diverso orientamento, quello meridionale fu reimpiantato sul tracciato della costruzione precedente. L’edificio fu provvisto anche di un nuovo accesso, con un breve corridoio costruito sul lato occidentale. (MiBAC)