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E. Floreano

Season Team

  • AIAC_995 - Prati della Tomba - 2002
    Le ricerche del tumulo artificiale di epoca protostorica ubicato presso S. Osvaldo, in località Pras de Tombe, hanno interessato la metà orientale del quadrante di nord-est. Lo spessore del complesso (30-40 cm.) in origine doveva essere più consistente, come dimostra la presenza di tracce di colluvio/scivolamento nella parte superiore. Con ogni probabilità l’accumulo di falde ghiaiose doveva essere ancora ben conservato in età tardoromana, quando, addossata al versante est del tumulo, fu impiantata una fornace per calce: questa struttura infatti è apparsa riempita ampiamente da ghiaie, scivolate al suo interno dopo la sua disattivazione. Un indizio ulteriore a conferma che il complesso stratigrafico doveva essere originariamente più potente, si può forse ricavare dal fatto che sulla sua superficie, nei pressi della sommità del tumulo, sono stati rinvenuti frammenti di una bottiglietta di vetro quasi completamente ricostruibile e una perla in pasta vitrea blu, riconducibili all’epoca della fornace, forse in origine sepolti in una fossa. Asportato il complesso stratigrafico sottostante, costituito da deposito di ferretto e ghiaie, è emerso un deposito contente solo rari frammenti ceramici di età del Bronzo, la cui successiva asportazione ha portato in luce una larga corona di ciottoli pertinente ad un rivestimento di una struttura tombale di forma quadrangolare, orientata in senso nord-ovest/sud-est, in cui era deposto lo scheletro di un individuo di sesso maschile, di età compresa tra i 25 e 35 anni. La datazione al C14 effettuata su un frammento osseo (2040-1760 a. C. CA 2σ) ha confermato la datazione del tumulo all’antica età del Bronzo (MiBAC)