- Item
- AIAC_75
- Name
- Le Vignacce a Ponte Galeria
- Date Range
- 300 BC – 1600
Seasons
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AIAC_75 - Le Vignacce a Ponte Galeria - 2002Sul lato nord della via Portuense al Km. 17.500 sono state individuate tre distinte e sovrapposte strade glareate, in uso nel complesso dalla fine del IV secolo a.C. al XVI secolo d.C. Le strutture archeologiche si trovano in un'area pianeggiante tra il rio Galeria, il Tevere e il mare, zona questa in antico legata al Porto di Roma. La strada più antica viene costruita direttamente sul terreno naturale ed è costituita da una preparazione compatta ed omogenea in scaglie di tufo, al di sopra del quale vengono disposte due crepidini laterali sempre in tufo e la carreggiata costituita da uno strato di ghiaia dell'ampiezza di 2 metri. La strada risulta essere in uso almeno a partire dalla fine del IV-inizi III secolo a.C., mentre il suo abbandono è dovuto alla costruzione dell'asse viario soprastante da riferirsi al periodo claudio-neroniano. La strada 2 era limitata da due crepidini costituite con molta probabilità da blocchi di tufo ed aveva la carreggiata in glareato della dimensione di m. 4 tale da poter consentire il transito simultaneo di due carri. Essa, costruita in relazione al Porto di Claudio, viene abbandonata poco dopo quando Traiano, allargando lo scalo commerciale, costruirà una nuova percorrenza. La strada 3 è caratterizzata dal rialzamento del terreno di circa m. 1, contenuto da due possenti muri di limite in opera reticolata rafforzati da contrafforti esterni e posti a distanza regolare. All'interno, al di sopra di vari livelli di preparazione, viene steso un compatto ed omogeneo strato di ghiaia. La strada che raggiunge ora la larghezza di m. 6,80 è attraversata, ad intervalli più o meno regolari, da viadotti che permettevano il deflusso delle acque. Tale percorrenza venne utilizzata senza soluzione di continuità dall'età traianea fino alle grandi alluvioni del XVI secolo.
FOLD&R
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107 - Helga Di Giuseppe, Mirella Serlorenzi - 2008La via Campana e le acque violate
Media
- Name
- Le Vignacce a Ponte Galeria
- Year
- 2002
- Summary
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it
Sul lato nord della via Portuense al Km. 17.500 sono state individuate tre distinte e sovrapposte strade glareate, in uso nel complesso dalla fine del IV secolo a.C. al XVI secolo d.C.
Le strutture archeologiche si trovano in un'area pianeggiante tra il rio Galeria, il Tevere e il mare, zona questa in antico legata al Porto di Roma. La strada più antica viene costruita direttamente sul terreno naturale ed è costituita da una preparazione compatta ed omogenea in scaglie di tufo, al di sopra del quale vengono disposte due crepidini laterali sempre in tufo e la carreggiata costituita da uno strato di ghiaia dell'ampiezza di 2 metri. La strada risulta essere in uso almeno a partire dalla fine del IV-inizi III secolo a.C., mentre il suo abbandono è dovuto alla costruzione dell'asse viario soprastante da riferirsi al periodo claudio-neroniano.
La strada 2 era limitata da due crepidini costituite con molta probabilità da blocchi di tufo ed aveva la carreggiata in glareato della dimensione di m. 4 tale da poter consentire il transito simultaneo di due carri. Essa, costruita in relazione al Porto di Claudio, viene abbandonata poco dopo quando Traiano, allargando lo scalo commerciale, costruirà una nuova percorrenza.
La strada 3 è caratterizzata dal rialzamento del terreno di circa m. 1, contenuto da due possenti muri di limite in opera reticolata rafforzati da contrafforti esterni e posti a distanza regolare. All'interno, al di sopra di vari livelli di preparazione, viene steso un compatto ed omogeneo strato di ghiaia. La strada che raggiunge ora la larghezza di m. 6,80 è attraversata, ad intervalli più o meno regolari, da viadotti che permettevano il deflusso delle acque. Tale percorrenza venne utilizzata senza soluzione di continuità dall'età traianea fino alle grandi alluvioni del XVI secolo. -
en
On the north side of the via Portuense at 17,500 km were discovered three distinct and superimposed paved streets, in use from the end of the fourth century BC to the 16th century AD.
The archaeological remains are found in a flat area between the river Galeria, the Tiber and the sea; this zone in antiquity was tied to the Port of Rome. The oldest street was constructed directly on the natural terrain and is formed by a compact and homogenous preparation of chips of tufa, over which are arranged two side curbs, also in tufo, and a gravel roadway two metres wide. The street was in use at least by the end of the fourth or beginning of the third century, while its abandonment is owed to the construction of Street 2, the road of the Claudian-Neronian period.
This was also delimited by two curbs probably formed by blocks of tufo, and had a paved surface four meters wide which allowed the passage of two carts at once. This enlarged street, whose construction can be related to that of the Port of Claudius, was abandoned soon after when Trajan, enlarging the commercial port, built a new route.
Street 3 is characterized by an elevation of the ground by approximately one meter, contained within two massive boundary walls in opus reticolatum, reinforced by external buttresses and posts at regular distances. On the interior, above the various levels of preparation, was laid a compact and homogenous stratum of gravel. The street now had a width of 6.8 meters, crossed, at more or less regular intervals, by viaducts that permitted the flow of water. This route was used continuously from the Trajanic period until the great floods of the 16th century. - Director
- Mirella Serlorenzi
- Funding Body
- Ministero degli Interni
FOLD&R
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107 - Helga Di Giuseppe, Mirella Serlorenzi - 2008La via Campana e le acque violate
Media
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Serlorenzi et al. 2004M. Serlorenzi, B. Amatucci, A. Arnoldus Huyzendveld, A. De Tommasi, H. Di Giuseppe, C. La Rocca, G. Ricci, E. Spagnoli, 2004, Nuove acquisizione sulla viabilità dell’Agro Portuense. Il rinvenimento di un tratto della via Campana e della via Portuense, in Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma CV: 47-114.
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Serlorenzi 2002M. Serlorenzi, 2002, Rinvenimento di un nuovo tratto della via Portuense, in Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma CIII: 359-364.
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Serlorenzi 2002M. Serlorenzi, 2002, Riemerge dal passato la via Portuense, in ARCHEO, anno XVIII, n.1: 14-16.
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Petriaggi et al. 2001R. Petriaggi, M.C. Vittori, P. Vori, 2001, Un contributo alla conoscenza del tracciato della via Portuense e della viabilità tra Roma e Porto, in ATTA, X: 139-150
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Petriaggi 1991R. Pietriaggi, 1991, La viabilità tra Roma e Porto, in Viae Publicae Romanae, (Catalogo della Mostra), Roma: 75-76.
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Serlorenzi-Di Giuseppe c.s.M. Serlorenzi-H. Di Giuseppe, c.s., La via Campana. Aspetti topografici e rituali, in C. Pavolini, V. Jolivet, M.A. Tomei e R. Volpe (a cura di), SUBURBIUM II. Il Suburbio di Roma dalla fine dell\'età monarchica alla nascita del sistema delle ville (V-II sec. a.C.), Atti del Convegno (Roma 16 novembre, 3 dicembre 2004, 17-18 febbraio 2005), Roma.