Name
Angela Cinquepalmi
Organisation Name
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia

Season Director

  • AIAC_3533 - Savelletri di Fasano - 2010
    A Savelletri di Fasano (Brindisi), in località Masciola, nel 2010, è stata svolta un’indagine archeologica a scopo preventivo con apertura di saggi in una vasta area dislocata lungo la strada litoranea Savelletri-Monopoli, destinata a verde e parcheggio. L’indagine è stata disposta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, al fine di verificare la presenza di strutture d’interesse archeologico in un’area ritenuta ad alto rischio per l'ubicazione nelle immediate vicinanze della cinta muraria della città romana di Egnatia e di una necropoli individuata nella proprietà della confinante Masseria Cimino. L’area interessata ai lavori previsti dal progetto è stata inizialmente indagata mediante lo scavo di tre trincee parallele, orientate N-E/S-O (larghe m. 2 e lunghe m. 130) e, successivamente, l’apertura di un quarto saggio (lungo m. 76 e largo m. 16) allestito nel settore orientale dell’appezzamento e disposto perpendicolarmente rispetto alle trincee, allo scopo di riscontrare la continuità e la pertinenza di alcune delle strutture emerse nei singoli saggi. L’ampia superficie scavata ha permesso di ricostruire per un tratto di 75 metri il tracciato di un asse viario, orientato N-S, parallelo alla linea di costa e caratterizzato da coppie di solchi paralleli scavati nel banco roccioso. Il segmento stradale è da identificare verosimilmente con un tratto della via costiera adriatica nota da Polibio (34.11.8) che nel III secolo partendo dal Promontorio japigio (S. Maria di Leuca) raggiunge Sena Gallica e che, nel secolo successivo, per il tratto Egnatia-Brindisi, verrà a coincidere con la via Minucia, la via publica alternativa all'Appia, nota da un Epistola di Orazio (1, 18, 20). Oltre al tracciato viario sono stati evidenziati lacerti murari realizzati con pietre e blocchi di tufo, canalette, cisterne, buche di palo e sporadiche concentrazioni di reperti che documentano la frequentazione del sito fra il III sec. a.C. e il I sec. d.C.

Season Team

  • AIAC_1149 - Grotta delle Mura - 2006
    The excavations uncovered a stratigraphy of great interest which documented the occupation phases of the grotto from the middle Palaeolithic period onwards and defined the palaeo-environmental characteristics of the surrounding habitat. The excavation campaigns have brought to light numerous finds relating to the lithic industry of the middle and upper Palaeolithic and Mesolithic periods, together with pottery fragments from the Neolithic phase. Worthy of note is the find, in the upper Palaeolithic levels, of an infant burial and several bone pendants used for personal ornament.