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Year
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2006
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Summary
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it
Come noto dalle fonti e dalla “memoria” storica ma soprattutto dopo gli interventi condotti nei primi anni ’90, il Colle Garampo rappresenta il fulcro originario dello sviluppo urbano di Cesena, in quanto nel pendio collocato nelle vicinanze della Rocca sono stati identificati i primi insediamenti cittadini. I sondaggi degli anni ‘90 permisero di identificare vasti tratti dell’insediamento medievale, incluso parte di una cinta integrata a sua volta nella sistemazione tardomedievale della ‘Murata’, ovvero di quel settore della città alta che, fortificato a più riprese, comprendeva la sommità e le pendici del Garampo. Vennero pure individuate fasi abitative di epoca precedente databili dal periodo bizantino (VI secolo d.C.) all’epoca romana. Si formulò l’ipotesi che il colle del Garampo costituisse la primitiva acropoli di Cesena, abitata forse dall’epoca preromana, ma certamente sede della città fortificata di epoca romana-repubblicana (III-I secolo a.C.). La Cesena romana si sarebbe poi spostata in pianura dopo la costruzione della Via Emilia (II secolo a.C.) per “ritornare” sulla collina in epoca bizantina e medievale, per motivi di difesa.
I sondaggi 2005 hanno verificato il tracciato e le fasi costruttive della cinta difensiva, parzialmente esplorato il percorso degli assi stradali e acquisito nuovi dati sulle abitazioni. L’insediamento segue l’andamento del colle con una sistemazione a terrazze e presenta strade in mattoni, dotate di canalette per lo scolo delle acque piovane; la strada principale conduceva probabilmente alla Rocca e alle porte della città. Da segnalare è anche l’eccezionale ritrovamento, nella parte alta del colle, di un fondo di capanna a base infossata, con pozzetto deposito e focolare, databile alla fine del III sec. a.C. La presenza di ceramica a vernice nera di produzione riminese, associata a ceramica di impasto di tradizione umbra, permette di gettare nuova luce sulle fasi immediatamente precedenti la fondazione della città romana. (Maria Grazia Maioli, Monica Miari, Luca Tagliani)
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en
Known from written and oral sources and above all from the archaeological research carried out in the early 1990s, the Colle Garampo represents the original hub of Cesena’s urban development, as the earliest evidence of settlement has been identified on the slope near the Rocca. Excavations in the 1990s identified large tracts of the medieval settlement, including part of a city wall which was later integrated into the late medieval “Murata”, that is the upper part of the city, including the summit and slopes of the Garampo, which was fortified in several stages. Earlier occupation phases dating to the Byzantine (6th century A.D.) and Roman periods also came to light. A hypothesis was formulated according to which the Garampo hill constituted Cesena’s primitive acropolis, inhabited perhaps from the pre-Roman period. It was certainly the site of the Roman-Republican fortified city (3rd.1st century B.C.). Roman Cesena then moved to the plain following the construction of the Via Emilia (2nd century A.D.) to then “returned” to the hill for defensive reasons in the Byzantine and medieval periods.
Excavations in 2005 verified the line and construction phases of the city walls, partially investigated the routes of the roads and recovered new data regarding the housing. The settlement follows the lie of the hill by means of a series of terraces and has brick built roads flanked by rainwater drainage channels. The main road probably led to the Rocca and the city gates. On the upper part of the hill an exceptional find was made, a sunken hut floor with a storage pit and hearth datable to the end of the 3rd century B.C. The presence of black glaze pottery produced at Rimini in association with impasto pottery of Umbrian tradition throws new light on the phases immediately preceding the foundation of the Roman city. (Maria Grazia Maioli, Monica Miari, Luca Tagliani)