Name
Colle del Castello
Date Range
1600 BC – 1850
Monuments
Castle

Seasons

  • AIAC_994 - Colle del Castello - 2006
    Dalle osservazioni effettuate in più punti fin dal XVI secolo, è stato riscontrato che l’area sommitale fu stabilmente occupata da abitazioni in più riprese, in particolare nella tarda età del Bronzo, quindi in maniera continuativa dalla fine del II sec. d.C., con ampi interventi di carattere edilizio dalla fine del Duecento, quando furono costruite le casette degli _habitatores_, di cui sono visibili ancora alcuni resti di fondazioni, inglobate nell’attuale edificio; tutto il complesso fu poi progressivamente utilizzato come caserma e fortificazione militare sino alla metà dell’Ottocento, prima di acquisire una funzione museale a partire dal 1906. Finora non si era indagato il versante meridionale, il più esposto al sole, ma anche il più ripido. Le indagini hanno confermato l’ipotesi di un andamento a terrazze utilizzate dal periodo medievale per sostenere abitazioni, ma anche, verso la cima, uno spazio cimiteriale. In particolare un’abitazione pare databile nel corso del tardo Duecento, addossata a un muro di contenimento che poi assunse funzione di limite catastale fino al XX secolo. Sulle sepolture e in generale su tutto il pendio vennero accumulati vari strati di materiali di risulta, in parte probabilmente dipendenti da sistemazioni dell’area dopo i terremoti, in particolare del 1348 e del 1511, come lasciano pensare i frammenti ceramici rinvenuti. (MiBAC)

Media

Name
Colle del Castello
Year
2006
Summary
it Dalle osservazioni effettuate in più punti fin dal XVI secolo, è stato riscontrato che l’area sommitale fu stabilmente occupata da abitazioni in più riprese, in particolare nella tarda età del Bronzo, quindi in maniera continuativa dalla fine del II sec. d.C., con ampi interventi di carattere edilizio dalla fine del Duecento, quando furono costruite le casette degli _habitatores_, di cui sono visibili ancora alcuni resti di fondazioni, inglobate nell’attuale edificio; tutto il complesso fu poi progressivamente utilizzato come caserma e fortificazione militare sino alla metà dell’Ottocento, prima di acquisire una funzione museale a partire dal 1906.

Finora non si era indagato il versante meridionale, il più esposto al sole, ma anche il più ripido. Le indagini hanno confermato l’ipotesi di un andamento a terrazze utilizzate dal periodo medievale per sostenere abitazioni, ma anche, verso la cima, uno spazio cimiteriale. In particolare un’abitazione pare databile nel corso del tardo Duecento, addossata a un muro di contenimento che poi assunse funzione di limite catastale fino al XX secolo.

Sulle sepolture e in generale su tutto il pendio vennero accumulati vari strati di materiali di risulta, in parte probabilmente dipendenti da sistemazioni dell’area dopo i terremoti, in particolare del 1348 e del 1511, come lasciano pensare i frammenti ceramici rinvenuti. (MiBAC)
en From observations made in several places from the 16th century onwards, it was established that there were several phases of permanent occupation on summit area, particularly in the late Bronze Age, and subsequent continuous occupation from the end of the 2nd century A.D. At the end of the 13th century there was large scale construction when the cottages of the _habitatores_ were built, of which some of the foundations are visible incorporated into the present building. The entire complex was later used as a barracks and military fortification until the mid 19th century, before becoming a museum in 1906.

To date the south side, the most exposed to the sun but also the steepest, had not been investigated. Research confirmed the hypothesis of the existence of a series of terraces used from the medieval period onwards to support the houses, but also, towards the summit the existence of a cemetery area. One house seems datable to the 13th century, built up against a containing wall which then assumed the function of a boundary for the purposes of cadastral land division in the 20th century.

Various layers of debris accumulated over the burials and the hill slope in general, probably partly the result of restructuring in the area after the earthquakes, in particular of 1348 and 1511, as suggested by the pottery found. (MiBAC)
Research Body
Musei Civici di Udine
Team
Archaeologist representing the Soprintendenza - Serena Vitri
Field director - Maurizio Buora

Media

  • Buora et al. 2006
    M. Buora, G.F. Rosset, M. Fumolo, 2006, Udine. Indagini archeologiche sul versante meridionale del colle del Castello, in Aquileia Nostra 77.

Location

Location
Udine
Easting
13.2358583708
Northing
46.0647376346