- Item
- AIAC_163
- Name
- Via Bolivia
- Date Range
- 200 – 600
Seasons
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AIAC_163 - Via Bolivia - 2005Nell’anno 2005 è proseguita la campagna di scavo nei Quartieri Nord di Aquileia. La zona, come è noto, si configura soprattutto in età tardo-antica come un’area residenziale, caratterizzata dalla presenza di alcune domus di altissimo livello, collocate a sud dell’attuale area in concessione, tra le quali quella cosiddetta di Licurgo e Ambrosia. Nel contempo la sua prossimità con i quartieri mercantili connessi al porto fluviale induce a considerare l’area di vocazione, almeno in parte, commerciale. L’ultima campagna estiva ha comportato essenzialmente l’asporto totale dello strato di riporto (US 05), costituito da materiale ceramico e lapideo frammentario databile tra V e VII secolo d.C., e il conseguente recupero dell’ultima fase abitativa dell’area, soprattutto nella parte meridionale del saggio. Lo scavo, tuttavia, ha consentito di mettere in luce solamente una serie di strutture ormai del tutto fatiscenti, relative alla fase di abbandono dell’area in età tardo-antica (V-VI secolo d.C.). Sono stati individuati, infatti, alcuni muretti di fattura scadente, costruiti con materiali di reimpiego, e un livello pavimentale composto da un battuto con piccole parti di calce bianca, che costituiva l’antico livello di calpestio degli ambienti ad ovest del cardine, ad eccezione di un minimo lacerto di tassellato, poco coeso, rinvenuto lungo il margine meridionale del saggio. L’unica struttura rimasta in situ è una piccola canaletta in laterizio, per il cui isolamento furono impiegati numerosi tappi d’anfora, secondo una prassi abbastanza nota, e di cui si è potuto seguire il percorso sottostante i basoli della strada, parzialmente conservata, che attraversa l’area di scavo in direzione N/S. (Federica Fontana)
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AIAC_163 - Via Bolivia - 2006Lo scavo si è concentrato principalmente in 2 zone: nell’ampliamento meridionale del settore C, individuabile a sud del _cardo_ che divide l’intera area indagata, e una parte limitata del settore A, a ovest dello stesso asse viario. Nell’allargamento meridionale del settore est dell’area di scavo, delimitato ad ovest dal tracciato viario (cardine), sono state individuate, al di sotto dei livelli di abbandono già indagati in precedenza, fosse di spoliazione poste a distanze regolari a ridosso del cardine stesso, e in relazione ad altre fosse già indagate nella continuazione del settore a nord; tali fosse, allineate in maniera regolare, sono considerate pertinenti ad una struttura porticata, di cui rimangono le basi dei pilastri, posta al di sotto del tracciato viario stesso che precede probabili strutture commerciali situate lungo la strada. La stratigrafia, meglio conservata nel nuovo settore denominato D, ha permesso di comprendere i piani di vita antichi, individuando pochi lacerti di battuti di calpestio considerati ora pertinenti agli ambienti commerciali individuati nell’area; nel settore D sembra di poter rilevare la presenza di un livello di obliterazione-livellamento al di sotto dei piani di calpestio, quale preparazione alla messa in opera del tracciato stradale del cardine. Questo livello sembra, infatti, coprire parti di strutture o materiale edilizio a sua volta sconnesso o in posizione non originaria. Sono stati rinvenuti reperti appartenenti alle classi anforarie con una netta prevalenza di quelle africane. Tra i tipi più diffusi, le anfore Keay XXV, XXVI, XXXV e LXII che rimandano ad un arco compreso tra il IV e il VI sec. d.C. Tra le produzioni orientali si segnalano l’anforetta LRA 3, e i tipi LRA 1 e LRA 4 riconoscibili dal rinvenimento di pareti e anse. Sono state rinvenute anche le sigillate africane C e D, che hanno un periodo di diffusione relativo al IV-V sec. d.C. Di particolare interesse è il rinvenimento di 2 gruppi monetali, uno nell’area nord-orientale del settore C, ed un altro nel settore A; complessivamente le monete rinvenute sono per lo più di piena età imperiale e poco leggibili. (MiBAC)
Media
- Name
- Via Bolivia
- Year
- 2005
- Summary
- it Nell’anno 2005 è proseguita la campagna di scavo nei Quartieri Nord di Aquileia. La zona, come è noto, si configura soprattutto in età tardo-antica come un’area residenziale, caratterizzata dalla presenza di alcune domus di altissimo livello, collocate a sud dell’attuale area in concessione, tra le quali quella cosiddetta di Licurgo e Ambrosia. Nel contempo la sua prossimità con i quartieri mercantili connessi al porto fluviale induce a considerare l’area di vocazione, almeno in parte, commerciale. L’ultima campagna estiva ha comportato essenzialmente l’asporto totale dello strato di riporto (US 05), costituito da materiale ceramico e lapideo frammentario databile tra V e VII secolo d.C., e il conseguente recupero dell’ultima fase abitativa dell’area, soprattutto nella parte meridionale del saggio. Lo scavo, tuttavia, ha consentito di mettere in luce solamente una serie di strutture ormai del tutto fatiscenti, relative alla fase di abbandono dell’area in età tardo-antica (V-VI secolo d.C.). Sono stati individuati, infatti, alcuni muretti di fattura scadente, costruiti con materiali di reimpiego, e un livello pavimentale composto da un battuto con piccole parti di calce bianca, che costituiva l’antico livello di calpestio degli ambienti ad ovest del cardine, ad eccezione di un minimo lacerto di tassellato, poco coeso, rinvenuto lungo il margine meridionale del saggio. L’unica struttura rimasta in situ è una piccola canaletta in laterizio, per il cui isolamento furono impiegati numerosi tappi d’anfora, secondo una prassi abbastanza nota, e di cui si è potuto seguire il percorso sottostante i basoli della strada, parzialmente conservata, che attraversa l’area di scavo in direzione N/S. (Federica Fontana)
- en In 2005 the excavation campaign continued in the northern areas of Aquileia. The area, especially in the late antique period, as is known, formed a residential area characterized by several domus of superior quality, situated to the south of the area at present being excavated, including the so-called domus of Licurgus and Ambrosia. At the same time, its proximity to the commercial zones connected to the river port, lead to the supposition that this may have been a commercial area, at least in part. The last summer excavation campaign lead to the total removal of the layer of dump (US 05), constituted by fragmented pottery and stone datable to between the 5th and 7th century A.D., and the consequent recovery of the final residential phase of the area, in particular in the southern part of the excavation. However, excavation only revealed a series of completely decayed structures that related to the abandonment of the area in the late antique period (5th-6th century A.D.). In fact, several badly made walls were found, made from re-used material together with a beaten-earth pavement with small areas of white lime, which constituted the ancient floor level of the rooms west of the cardine, with the exception of a very small fragment of not very cohesive tessellated pavement, fond along the excavation’s southern limit. The only structure still in situ was a small brick channel, insulated with numerous amphora stoppers, according to a fairly well known procedure. Its course was followed below the basoli of the partially conserved road which crosses the excavation on a N-S alignment. (Federica Fontana)
- Director
- Flaviana Oriolo (2001)
Media
- Name
- Via Bolivia
- Year
- 2006
- Summary
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it
Lo scavo si è concentrato principalmente in 2 zone: nell’ampliamento meridionale del settore C, individuabile a sud del _cardo_ che divide l’intera area indagata, e una parte limitata del settore A, a ovest dello stesso asse viario. Nell’allargamento meridionale del settore est dell’area di scavo, delimitato ad ovest dal tracciato viario (cardine), sono state individuate, al di sotto dei livelli di abbandono già indagati in precedenza, fosse di spoliazione poste a distanze regolari a ridosso del cardine stesso, e in relazione ad altre fosse già indagate nella continuazione del settore a nord; tali fosse, allineate in maniera regolare, sono considerate pertinenti ad una struttura porticata, di cui rimangono le basi dei pilastri, posta al di sotto del tracciato viario stesso che precede probabili strutture commerciali situate lungo la strada.
La stratigrafia, meglio conservata nel nuovo settore denominato D, ha permesso di comprendere i piani di vita antichi, individuando pochi lacerti di battuti di calpestio considerati ora pertinenti agli ambienti commerciali individuati nell’area; nel settore D sembra di poter rilevare la presenza di un livello di obliterazione-livellamento al di sotto dei piani di calpestio, quale preparazione alla messa in opera del tracciato stradale del cardine. Questo livello sembra, infatti, coprire parti di strutture o materiale edilizio a sua volta sconnesso o in posizione non originaria.
Sono stati rinvenuti reperti appartenenti alle classi anforarie con una netta prevalenza di quelle africane. Tra i tipi più diffusi, le anfore Keay XXV, XXVI, XXXV e LXII che rimandano ad un arco compreso tra il IV e il VI sec. d.C. Tra le produzioni orientali si segnalano l’anforetta LRA 3, e i tipi LRA 1 e LRA 4 riconoscibili dal rinvenimento di pareti e anse. Sono state rinvenute anche le sigillate africane C e D, che hanno un periodo di diffusione relativo al IV-V sec. d.C. Di particolare interesse è il rinvenimento di 2 gruppi monetali, uno nell’area nord-orientale del settore C, ed un altro nel settore A; complessivamente le monete rinvenute sono per lo più di piena età imperiale e poco leggibili. (MiBAC) -
en
Excavations were mainly concentrated in two zones: the southern extension of sector C, south of the cardo which divides the entire area under investigation, and a limited part of sector A west of the cardo. Below the abandonment levels previously examined in the southern extension of the eastern excavation area, delimited to the west by a road (cardine), brought to light robber trenches placed at a regular distance up against the road itself and in relation with other trenches previously investigated in the continuation of the sector to the north. These trenches, placed on a regular alignment, are thought to belong to a structure with a portico, of which the pilaster bases remain, positioned directly below the road itself. This structure preceded the probable commercial structures situated along the road.
The stratigraphy, best preserved in the new sector D, provided new information regarding the ancient occupation levels by revealing a few patches of beaten floor which are now considered pertinent to the commercial structures identified in the area. In sector D there seemed to be the presence of a demolition-levelling layer below the floor levels, which functioned as the make up for the road (cardine). In fact, this level seemed to cover parts of structures or displaced building material.
The amphorae found were mainly African, the most common types being Keay XXV, XXVI, XXXV and LXII which give a chronology of between the 4th and 6th century A.D. Amongst the Eastern productions were a table amphora LRA 3, and types LRA 1 and LRA 4, attested by body sherds and handles. African sigillata C and D, widespread in the 4th-5th century A.D. were also found. Of particular interest was the discovery of two coin groups, one in the north-east area of sector C, the other in sector A. The coins are mainly of Imperial date and hardly legible. (MiBAC)