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Coop. New Archaeology s.r.l.

Season Team

  • AIAC_1707 - Conca d’Oro, Via Vergini - 2005
    Sempre in località Conca d’Oro, via Vergini, si segnalano le possenti fondazioni rasate di un edificio rurale databile ancora ad età repubblicana, come dimostrato sia dai materiali sia dall’orientamento concorde con altre strutture scoperte nell’area e con la centuriazione dell’ager Allifanus. In proprietà Bisceglie sono stati, inoltre, individuati i resti sconvolti di alcune tombe a fossa con copertura in tegole databili al V-IV sec. a.C.; tra queste era un deposito parzialmente conservato relativo a resti di cerimonia funebre con ceramiche e ossa animali. In proprietà De Vizio, invece, sono stati posti in luce resti di strutture e stratigrafie attribuibili ad una piccola villa rustica impiantatasi entro il terzo venticinquennio del I sec. a.C. e orientata secondo gli assi della centuriazione del territorio, che come noto è datata al 42 a.C.
  • AIAC_1732 - Casanova - 2005
    In località Casanova, sono stati effettuati saggi archeologici nel corso dei lavori di restauro della cappella seicentesca del santuario di Maria Santissima Grande ed Eccelsa, detto della Gran Gelsa, sito noto per la presenza di un imponente criptoportico in opera incerta, di splendidi muri in opera poligonale e di altri resti attribuiti ad una villa rustica. Immediatamente al di sotto del pavimento della chiesa sono emersi i resti di una precedente struttura medioevale e i muri di spalla del criptoportico. Pur mancando materiali datanti, le scoperte configurano ancora una volta il sito come uno dei più interessanti e complessi dell’area carinolese, compresa in antico nell’ _ager Falernus_.
  • AIAC_2058 - Caivano, TAV, IV sottotratta, lotto 10 - 2003
    Nel settore meridionale del tracciato del Treno Alta Velocità, nell’area del lotto 10 è stato individuato un vasto abitato della facies di Palma Campania, nel quale sono state rimesse in luce diverse capanne tra le quali una rettangolare, orientata nord/ovest Sud/est con lato corto absidato, intorno alla quale erano evidenti tracce di strutture circolari e numerosi focolari. Tra la ceramica abbondano i frammenti pertinenti a grandi contenitori e all’interno dei buchi di palo si trovavano pesi di grandi dimensioni con fori passanti. Al Bronzo medio appartengono fosse di scarico con materiale appenninico decorato ad intaglio.
  • AIAC_2058 - Caivano, TAV, IV sottotratta, lotto 10 - 2004
    Al di sotto dell’eruzione di Agnano 3, continua il rinvenimento dell’abitato eneolitico, che ha continuato a svilupparsi dopo l’ eruzione, evidenti infatti gli interventi di rinforzo alla struttura preesistente. Sono venuti alla luce una capanna circolare allungata di mt 9 x 8.5, con pali equidistanti e intorno tracce di altre strutture che potrebbero riferirsi ad altra capanna e a recinti con focolari intorno ai quali si sono recuperati numerosi frammenti ceramici, macine e fusaiole. L’area risulta frequentata fino al bronzo medio, documentato da numerosi pozzi.
  • AIAC_2061 - S. Giacomo - 2005
    Il sito era già noto per la presenza di una chiesa paleocristiana del IX-X sec. d.C., costruita sui resti di una villa romana ubicata lungo una diramazione dell’antica via Puteolis-Capuam. Le recenti indagini hanno confermato come l’attuale strada ricalchi un tracciato antico, avente direzione est/ovest. L’importante ruolo da esso svolto nelle comunicazioni tra l’entroterra e la costa è dimostrato dalla sua lunga frequentazione, attestata da quattro livelli di battuti. Il più antico, con andamento a schiena d’asino, presenta sul piano di calpestio diversi segni di tracce di carro. Al di sopra del battuto più recente è stato ritrovato un consistente accumulo di materiale ceramico, che copre un arco cronologico molto ampio, compreso tra il I sec. a.C. e il X sec. d.C., indicando la ininterrotta occupazione dell’adiacente insediamento, poi trasformato in luogo di culto. Nel tratto più prossimo all’antica chiesa sono state rinvenute circa venti sepolture in fossa terragna, prive di copertura e senza corredo, per la maggior parte poggianti sul livello del battuto più recente. E’ stato evidenziato, inoltre, un tratto della pavimentazione in blocchi di tufo appartenente probabilmente al sagrato della chiesa, e sono venuti alla luce anche i resti di una antica fornace, di cui è stato evidenziato un piano di lavorazione e una piccola camera di combustione. La struttura sembra essere stata utilizzata come calcara verosimilmente all’epoca della costruzione dell’antica chiesa.