- Item
- AIAC_1711
- Name
- Cimitero
- Date Range
- 620 BC – 380 BC
- Monuments
- Cemetery
Seasons
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AIAC_1711 - Cimitero - 2005In loc. Cimitero si è iniziata a scavare una necropoli databile tra la fine del VII e gli inizi del V sec. a.C., riferibile alla comunità di Allifae pre-romana; di essa sono già state portate in luce sessantuno sepolture e ne sono state individuate circa altre trenta. Le tombe, tutte ad inumazione e per lo più orientate est/ovest, sono del tipo a fossa terragna ricoperte da terreno e pietrame. Le pietre, sistemate a tumulo nella parte superiore della fossa, dovevano forse svolgere la funzione di segnacolo. Alcune fosse, solitamente quelle più profonde, sono dotate di una controfossa, che doveva servire come alloggiamento per una copertura in legno o in tegole. In due esempi è stata riscontrata una copertura con tegole alla cappuccina, poggiata direttamente sul fondo della fossa. Solo in pochi casi la parete della fossa era stata foderata da pietre. Il corredo vascolare è costituito da un numero limitato di pezzi, ed è prerogativa soprattutto delle sepolture maschili; si tratta di vasi in impasto o impasto buccheroide ma anche di bucchero etrusco-campano e a vernice nera. Generalmente si riscontra l’insieme oinochoe–coppa e solo in rari esempi si giunge a servizi potori più ricchi; si rinvengono sovente la lancia in ferro e alcune fibule quasi sempre in ferro. I corredi femminili sono generalmente caratterizzati da oggetti di ornamento personale limitati ad una o più fibule, soprattutto in ferro, ma raramente vi sono presenti vaghi in pasta vitrea. Si distingue per la ricchezza dell’ornamento dell’abito il corredo della tomba 57, riferibile con ogni probabilità ad una bambina, composto di diversi vaghi in pasta vitrea, fibule in bronzo e in ferro, un pendaglio in osso e uno in bronzo, una fusaiola. Nelle sepolture infantili si rinvengono, in numero cospicuo, soprattutto vasi di piccole dimensioni; il corredo è generalmente disposto ai piedi del defunto.
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AIAC_1711 - Cimitero - 2006Viene completata l’esplorazione archeologica nell’area di ampliamento del Cimitero di Alife, con la messa in luce di ulteriori sepolture, per un totale di centosettantatre, databili tra la seconda metà del VII agli inizi del IV sec. a.C. Le tombe più antiche sono concentrate nella parte settentrionale dell’area indagata, in modo da convergere verso un punto rilevato della zona occupata dal cimitero moderno. A partire dagli inizi del VI sec. a.C. si assiste ad un mutamento nella distribuzione delle sepolture lungo un asse, presumibilmente stradale, con andamento Nord-Ovest / Sud-Est; nell’ambito di tale organizzazione planimetrica si notano alcuni raggruppamenti, separati da spazi vuoti, forse riferibili ad una distinzione fra nuclei familiari. Le tombe più tarde, risalenti alla fine del V e agli inizi del IV sec. a.C., sembrano invece aggregarsi con un’alta densità nell’area sud-orientale della necropoli, suggerendo una sua espansione progressiva da Nord a Sud. Per la tipologia delle fosse e i ricchi corredi associati alle deposizioni si individuano in questa fase alcune sepolture di rango. Nel settore sud-occidentale dell’area indagata non sono attestate deposizioni, ma sono stati individuati pozzi e cisterne in relazione con le fasi di vita di una successiva vicina villa romana. Altri elementi sono riferibili, invece, a fasi di occupazione di epoca post-classica, difficilmente definibili a causa della perdita delle stratigrafie superiori causata dalle lavorazioni agricole del suolo. In particolare si è osservata una calcara di forma rettangolare (m 3,00 x 3,50), posta nell’area centro-occidentale dello scavo, circondata da depressioni riempite da schegge frantumate di ciottoli calcarei e dotata di un cunicolo scavato in profondità come bocca di alimentazione del fuoco.
Media
- Name
- Cimitero
- Year
- 2005
- Summary
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it
In loc. Cimitero si è iniziata a scavare una necropoli databile tra la fine del VII e gli inizi del V sec. a.C., riferibile alla comunità di Allifae pre-romana; di essa sono già state portate in luce sessantuno sepolture e ne sono state individuate circa altre trenta.
Le tombe, tutte ad inumazione e per lo più orientate est/ovest, sono del tipo a fossa terragna ricoperte da terreno e pietrame. Le pietre, sistemate a tumulo nella parte superiore della fossa, dovevano forse svolgere la funzione di segnacolo. Alcune fosse, solitamente quelle più profonde, sono dotate di una controfossa, che doveva servire come alloggiamento per una copertura in legno o in tegole. In due esempi è stata riscontrata una copertura con tegole alla cappuccina, poggiata direttamente sul fondo della fossa. Solo in pochi casi la parete della fossa era stata foderata da pietre.
Il corredo vascolare è costituito da un numero limitato di pezzi, ed è prerogativa soprattutto delle sepolture maschili; si tratta di vasi in impasto o impasto buccheroide ma anche di bucchero etrusco-campano e a vernice nera. Generalmente si riscontra l’insieme oinochoe–coppa e solo in rari esempi si giunge a servizi potori più ricchi; si rinvengono sovente la lancia in ferro e alcune fibule quasi sempre in ferro. I corredi femminili sono generalmente caratterizzati da oggetti di ornamento personale limitati ad una o più fibule, soprattutto in ferro, ma raramente vi sono presenti vaghi in pasta vitrea. Si distingue per la ricchezza dell’ornamento dell’abito il corredo della tomba 57, riferibile con ogni probabilità ad una bambina, composto di diversi vaghi in pasta vitrea, fibule in bronzo e in ferro, un pendaglio in osso e uno in bronzo, una fusaiola. Nelle sepolture infantili si rinvengono, in numero cospicuo, soprattutto vasi di piccole dimensioni; il corredo è generalmente disposto ai piedi del defunto. -
en
In the Cimitero locality excavations began on a necropolis datable to between the end of the 7th and beginning of the 5th century B.C., belonging to the pre-Roman community of Allifae. Sixty-one burials were uncovered and about thirty more were identified.
All the burials were inhumations in earth graves covered with earth and stones and were mostly orientated on an east-west alignment. The stones were arranged so as to form a tumulus on the upper part of the grave were they may have been placed to function as grave markers. Some graves, usually the deeper ones also had an offset which probably served as a housing for the covering of wood or tiles. Two examples had a tile “a cappuccino” covering which rested directly on the floor of the grave. Only in a few cases had the grave walls been lined with stones.
The tomb groups comprised a limited number of vases which were mainly found in the male burials. These vases were impasto or bucchero-like impasto but also Etrusco-Campanian bucchero and black glaze ware. Generally oinochoe and cups were found paired together and only in rare examples were richer assemblages present. Often iron spears and some iron fibulae were found. The female burials were characterised by the presence of objects of personal adornment limited to one or more fibulae, mainly in iron, with the occasional presence of glass paste beads. The tomb group of tomb 57 stands out for the richness of the items adorning the clothing. This was probably the tomb of a female child and presented several glass paste beads, bronze and iron fibulae, a bone pendant, a bronze pendant and a spindle whorl. In the infant burials numerous small vases were found. The grave goods were placed at the feet of the deceased. - Summary Author
- Maria Luisa Nava
- Director
- Enrico Angelo Stanco
Media
- Name
- Cimitero
- Year
- 2006
- Summary
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it
Viene completata l’esplorazione archeologica nell’area di ampliamento del Cimitero di Alife, con la messa in luce di ulteriori sepolture, per un totale di centosettantatre, databili tra la seconda metà del VII agli inizi del IV sec. a.C.
Le tombe più antiche sono concentrate nella parte settentrionale dell’area indagata, in modo da convergere verso un punto rilevato della zona occupata dal cimitero moderno. A partire dagli inizi del VI sec. a.C. si assiste ad un mutamento nella distribuzione delle sepolture lungo un asse, presumibilmente stradale, con andamento Nord-Ovest / Sud-Est; nell’ambito di tale organizzazione planimetrica si notano alcuni raggruppamenti, separati da spazi vuoti, forse riferibili ad una distinzione fra nuclei familiari. Le tombe più tarde, risalenti alla fine del V e agli inizi del IV sec. a.C., sembrano invece aggregarsi con un’alta densità nell’area sud-orientale della necropoli, suggerendo una sua espansione progressiva da Nord a Sud.
Per la tipologia delle fosse e i ricchi corredi associati alle deposizioni si individuano in questa fase alcune sepolture di rango.
Nel settore sud-occidentale dell’area indagata non sono attestate deposizioni, ma sono stati individuati pozzi e cisterne in relazione con le fasi di vita di una successiva vicina villa romana.
Altri elementi sono riferibili, invece, a fasi di occupazione di epoca post-classica, difficilmente definibili a causa della perdita delle stratigrafie superiori causata dalle lavorazioni agricole del suolo. In particolare si è osservata una calcara di forma rettangolare (m 3,00 x 3,50), posta nell’area centro-occidentale dello scavo, circondata da depressioni riempite da schegge frantumate di ciottoli calcarei e dotata di un cunicolo scavato in profondità come bocca di alimentazione del fuoco. -
en
The archaeological investigation was completed in the area where the cemetery of Alife was being extended. This brought to light further burials, for a total of one hundred and seventy-three, datable to between the second half of the 7th and beginning of the 6th century B.C.
The earliest tombs were concentrated in the northern sector of the investigated area, arranged so as to converge towards a rise in the zone occupied by the modern cemetery. At the beginning of the 6th century B.C. there was a change in the distribution of the burials along an axis, presumably a road, on a north/west-south/east alignment. Within this layout were several groups separated by spaces, perhaps relating to distinctions between family nuclei. By contrast, the later tombs, dating to the end of the 5th-beginning of the 4th century B.C., seemed to be densely grouped in the south-eastern area of the necropolis, suggesting that it expanded progressively from north to south.
In this phase the grave typology and the rich tomb groups associated with the depositions indicate that some were high status individuals.
In the south-western sector of the investigated area there were no burials, however, wells and cisterns associated with the occupation phases of a later villa situated nearby were identified.
Other elements relate to occupation phases of the post-classical period. These were difficult to define due to the loss of the upper stratigraphy caused by agricultural activity. In particular a rectangular lime pit (3.00 x 3.50 m) was identified, situated in the central-western zone of the excavation. It was surrounded by depressions filled with chips from limestone cobbles and had a cuniculus excavated at some depth to act as a stoke-hole. - Summary Author
- Maria Luisa Nava
- Director
- Enrico Angelo Stanco
Media
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Nava 2006M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.
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Nava 2007M.L. Nava 2007, Le attività della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta nel 2006, in Atti del XLVI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2006), Taranto: c.s.