Name
Siepone
Date Range
620 BC – 450 BC
400 – 500
Monuments
House
Road
Well

Seasons

  • AIAC_1839 - Siepone - 2003
    In occasione di un intervento di pulizia alle strutture che segnano il margine nord-orientale della città, note come “Siepone”, è stato localizzato l’angolo nord est di una struttura in blocchi di tufo, di medie dimensioni più o meno regolari, orientata nord-sud, che sembra pertinente alla platea di un edificio. Il nucleo cementizio contenente grossi frammenti di tufo è stato realizzato a tratti successivi e poggia direttamente sul banco di pozzolana giallastra. Il dislivello presente ad ovest del “siepone” è risultato in sezione del tutto sterile da elementi archeologici mentre sul fondo, alla distanza di circa 12 m dal muro, è stato individuato una sorta di recinto quadrangolare, in opera incerta, privo di pavimentazione: esso potrebbe appartenere all’area golenale del canale noto come Alveo Marotta che in quel tratto ripercorreva probabilmente il tracciato del fossato di difesa delle mura. A circa 50 m ad ovest del “siepone”, sono stati individuati resti di strutture murarie “preromane”, tra cui un asse stradale in terra battuta, largo circa 3 m con ai lati resti delle fondazioni in tufo di almeno tre edifici. Uno di essi si articola in due ambienti collegati da un’apertura delimitata da ante; la struttura muraria è costituita da regolari blocchi parallelepipedi e nel lato ovest è stata in parte sostituita da un muro con paramento in opera quadrata. All’interno di una fossa tangente tale muro sono stati trovati frammenti di materiali databili alla prima metà del V sec. a.C. Tale fossa convive con le strutture, mentre precedente ad esse è una più grande fossa ovale che ha restituito materiali ceramici di fine VII sec. a.C. La presenza di un frammento di antefissa a palmetta diritta, databile alla metà del VI, conferma l’uso dell’area in età arcaica. Altre fosse e lo scavo della superficie e dei pozzi presenti hanno restituito materiali databili al più tardi tra il IV e il III sec. a.C. pertinenti ad una fase d’uso della quale non sembrano per ora essere conservate strutture.
  • AIAC_1839 - Siepone - 2004
    Campagna 2004 La prosecuzione delle indagini nell’area nota come Siepone ha confermato, su di una superficie di oltre 1000 mq, la presenza di strutture pertinenti alle fasi insediative di età arcaica con segni di uso fino al III a.C. (vernice nera, votivi etc.) e scarse evidenze negative (fosse di scarico) di epoca posteriore. Il dato più significativo è la individuazione del tracciato stradale orientato nord-sud che presenta lungo il lato ovest ambienti con muri in blocchetti di tufo e argilla a paramento incerto, piani pavimentali in terra battuta, pozzi e focolari, che va a terminare in un altro tracciato battuto, ad esso perpendicolare che corre parallelo al “Siepone” e sembra costituire un percorso anulare una sorta di area di rispetto della cinta muraria libera da qualsiasi costruzione. Anche nella parte più orientale, si hanno le medesime evidenze con ambienti nella stessa tecnica, con pavimenti in battuto, cortili o passaggi con pozzi e focolari; al centro di un ambiente di m 5 x 6 è stata scavata una fossa rettangolare per l’alloggiamento di grandi contenitori da derrate di cui sono stati recuperati molti frammenti. Un’altra fossa di scarico databile, in base al materiale ceramico recuperato dai livelli più superficiali all’età tardo-antica, e solo in parte svuotata, ha restituito tra l’altro, assieme a numerosissimi frammenti di intonaci di IV stile, i frammenti di due interessanti antifisse con testa femminile entro palmetta e iscrizione in caratteri oschi sul listello.
  • AIAC_1839 - Siepone - 2005
    Continuano le indagini nell’area dell’abitato arcaico di Capua, nella zona a Nord-Est della città (località Siepone), con l’individuazione di edifici rettangolari divisi all’interno in almeno tre ambienti; le murature risultano essere composte da uno zoccolo di fondazione in muratura (per lo più in tufo) e da un alzato in mattoni crudi. Gli edifici possedevano un focolare, un cortile dotato di pozzo per attingere l’acqua e pozzetti di sgrondo delle coperture. L’abitato fu frequentato a partire dalla fine del VII sec. a.C. fino alla prima metà del V sec. a.C., quando subì un abbandono totale; non si avrà mai una rioccupazione stabile e le uniche altre attività antiche rintracciate sono fosse di scarico di epoca romana.

Media

Name
Siepone
Year
2003
Summary
it In occasione di un intervento di pulizia alle strutture che segnano il margine nord-orientale della città, note come “Siepone”, è stato localizzato l’angolo nord est di una struttura in blocchi di tufo, di medie dimensioni più o meno regolari, orientata nord-sud, che sembra pertinente alla platea di un edificio. Il nucleo cementizio contenente grossi frammenti di tufo è stato realizzato a tratti successivi e poggia direttamente sul banco di pozzolana giallastra. Il dislivello presente ad ovest del “siepone” è risultato in sezione del tutto sterile da elementi archeologici mentre sul fondo, alla distanza di circa 12 m dal muro, è stato individuato una sorta di recinto quadrangolare, in opera incerta, privo di pavimentazione: esso potrebbe appartenere all’area golenale del canale noto come Alveo Marotta che in quel tratto ripercorreva probabilmente il tracciato del fossato di difesa delle mura.

A circa 50 m ad ovest del “siepone”, sono stati individuati resti di strutture murarie “preromane”, tra cui un asse stradale in terra battuta, largo circa 3 m con ai lati resti delle fondazioni in tufo di almeno tre edifici. Uno di essi si articola in due ambienti collegati da un’apertura delimitata da ante; la struttura muraria è costituita da regolari blocchi parallelepipedi e nel lato ovest è stata in parte sostituita da un muro con paramento in opera quadrata. All’interno di una fossa tangente tale muro sono stati trovati frammenti di materiali databili alla prima metà del V sec. a.C. Tale fossa convive con le strutture, mentre precedente ad esse è una più grande fossa ovale che ha restituito materiali ceramici di fine VII sec. a.C. La presenza di un frammento di antefissa a palmetta diritta, databile alla metà del VI, conferma l’uso dell’area in età arcaica. Altre fosse e lo scavo della superficie e dei pozzi presenti hanno restituito materiali databili al più tardi tra il IV e il III sec. a.C. pertinenti ad una fase d’uso della quale non sembrano per ora essere conservate strutture.
en During work to clean the structures that mark the north-eastern edge of the town, a zone known as “Siepone”, the north-eastern corner of a _medium_ sized structure was uncovered. Built of more or less regular tufa blocks on a north-south alignment it seemed to be part of the concret bed of a building. The cement _nucleus_ contained large tufa fragments and was constructed in successive tracts resting directly on the yellowish pozzolana bedrock. The difference in height west of the “Siepone” was seen to be completely free of archaeological material in section, whilst on the bottom, at a distance of circa 12 m from the wall, a sort of quadrangular enclosure was found. Built in _opus incertum_ and lacking any flooring this may have been part of the of the channel’s embankment area known as the “Alveo Marotta” which in this tract probably followed the line of the defensive ditch of the walls.

At circa 50 m west of the “Siepone” the remains of “pre-Roman” structures were identified, including a beaten earth road circa 3 m wide with the remains of the tufa foundations of at least three buildings along its sides. One of these comprised two rooms linked to an opening delimited by shutters. The walls were built of regular parallelepiped blocks which on the western side had been partly substituted by a wall faced in _opus quadratum_. Inside a pit, tangent to this wall, fragments of material datable to the first half of the 5th century B.C. were found. The pit was in phase with the structures, whilst a larger oval pit pre-dated them and produced pottery datable to the end of the 7th century B.C. The presence of an antefix “a palmetta dritta”, datable to the mid 6th century B.C., confirmed the use of the area in the archaic period. Other pits and the excavation of the surface and of a number of wells produced material datable, at the latest, to between the 4th-3rd century B.C. belonging to an occupation phase of which, to date, no structures seem to have been preserved.
Summary Author
Fausto Zevi
Director
Valeria Sampaolo
Team
Field director - Cristina Regis

Media

Name
Siepone
Year
2004
Summary
it Campagna 2004
La prosecuzione delle indagini nell’area nota come Siepone ha confermato, su di una superficie di oltre 1000 mq, la presenza di strutture pertinenti alle fasi insediative di età arcaica con segni di uso fino al III a.C. (vernice nera, votivi etc.) e scarse evidenze negative (fosse di scarico) di epoca posteriore.

Il dato più significativo è la individuazione del tracciato stradale orientato nord-sud che presenta lungo il lato ovest ambienti con muri in blocchetti di tufo e argilla a paramento incerto, piani pavimentali in terra battuta, pozzi e focolari, che va a terminare in un altro tracciato battuto, ad esso perpendicolare che corre parallelo al “Siepone” e sembra costituire un percorso anulare una sorta di area di rispetto della cinta muraria libera da qualsiasi costruzione.

Anche nella parte più orientale, si hanno le medesime evidenze con ambienti nella stessa tecnica, con pavimenti in battuto, cortili o passaggi con pozzi e focolari; al centro di un ambiente di m 5 x 6 è stata scavata una fossa rettangolare per l’alloggiamento di grandi contenitori da derrate di cui sono stati recuperati molti frammenti. Un’altra fossa di scarico databile, in base al materiale ceramico recuperato dai livelli più superficiali all’età tardo-antica, e solo in parte svuotata, ha restituito tra l’altro, assieme a numerosissimi frammenti di intonaci di IV stile, i frammenti di due interessanti antifisse con testa femminile entro palmetta e iscrizione in caratteri oschi sul listello.
en Continuation of work in the locality known as “Siepone”, covering an area of over 1000 m2, confirmed the presence of structures belonging to the archaic phase with evidence of use until the 3rd century B.C. (black glaze ware, votives etc.) and scanty negative evidence (middens) of later date.

The most important find was the road on a north-south alignment. On its western side were rooms with walls of tufa blocks and clay, faced in _opus incertum_, beaten earth floors, wells and hearths. This road ended at another beaten road surface set at right angles to it and running parallel to the “Siepone”. This seemed to constitute a circular route around the town walls that was kept free of any sort of construction.

On the eastern side the same type of evidence was present, the rooms built using the same technique, beaten floors, courtyards or passages with wells and hearths. A rectangular pit had been dug in the center of a room measuring 5 x 6 m, to house large containers for dried food stuffs, many fragments of which were recovered. Another midden datable, on the basis of the pottery recovered from the upper layers, to the late antique period was only partly excavated. It produced amongst other things numerous fragments of painted wall plaster of the IV style and fragments from two interesting antefixes with female heads surrounded by a palmette and inscription in Oscan characters on the listel.
Director
Valeria Sampaolo

Media

Name
Siepone
Year
2005
Summary
it Continuano le indagini nell’area dell’abitato arcaico di Capua, nella zona a Nord-Est della città (località Siepone), con l’individuazione di edifici rettangolari divisi all’interno in almeno tre ambienti; le murature risultano essere composte da uno zoccolo di fondazione in muratura (per lo più in tufo) e da un alzato in mattoni crudi. Gli edifici possedevano un focolare, un cortile dotato di pozzo per attingere l’acqua e pozzetti di sgrondo delle coperture. L’abitato fu frequentato a partire dalla fine del VII sec. a.C. fino alla prima metà del V sec. a.C., quando subì un abbandono totale; non si avrà mai una rioccupazione stabile e le uniche altre attività antiche rintracciate sono fosse di scarico di epoca romana.
Summary Author
Maria Luisa Nava
Director
Valeria Sampaolo

Media

  • Zevi 2004
    F. Zevi 2004, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2003, in Atti del XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 853-923.
  • Sampaolo 2005
    V. Sampaolo 2005, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2004, in Atti del XLIV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2004), Taranto: 663-705.
  • Nava 2006
    M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.

Location

Location
Santa Maria Capua Vetere
Easting
14.264581
Northing
41.079858