Name
Proprietà Pietosi
Date Range
120 BC – 200
Monuments
Town
Theatre
Villa

Seasons

  • AIAC_1853 - Proprietà Pietosi - 2000
    Le indagini preliminari alla costruzione di un campetto di calcio hanno fornito dati significativi sulla topografia urbana di _Sessa Aurunca_ (colonia latina del 313 a.C.). L’area esplorata si trova lungo il tracciato delle mura di cinta a ridosso del Foro. Interrati sotto uno scarico di macerie, sono stati scoperti i resti di una poderosa sostruzione in _opus reticulatum_ di tufo del Roccamonfina con ricorsi di bipedali, articolata da una sequenza di nicchie. Lo scavo dell'orchestra e della fossa scenica all’interno del teatro romano, inoltre, ha restituito molti elementi architettonici e statue di divinità femminili, di _principes_ (prima meta II secolo d.C.), un’erma di Satiro e un' _Aura velificans_. Anche gli ingressi alle versure sono riccamente adornati con clipei in proconnesio, che racchiudono busti in marmo lunense. Di grande monumentalità la sistemazione, promossa da Matidia Minore, delle due basiliche ai lati della scena. Quella verso la città era una grandiosa aula, cui si accedeva dall'alto della città tramite un’imponente scala con gradini in calcare e pareti affrescate. Si apriva sulla _parodos_ sud con un arco a tre fornici rivestiti di marmo sul cui architrave correva la grande iscrizione dedicatoria in onore dell’imperatrice, per celebrare il restauro del teatro e della _porticus_. Di fronte all’ingresso era un grandioso ninfeo (lung. m 13), ricoperto di marmi policromi, di mosaici in pasta vitrea e dotato di una statua del Nilo. L'aula simmetrica, a nord, aveva un portico corinzio di granito grigio con basi e capitelli in marmo lunense; la trabeazione, anch’essa in lunense, era decorata con un elegante girale di foglie d’acanto. Nei pressi si è identificata una piccola _crypta_ scavata nel tufo, che metteva in collegamento la viabilità extraurbana e la _parodos_ settentrionale. Presso l’entrata era un sacello con un affresco di larario verosimilmente dedicato al _Genius Theatri_.
  • AIAC_1853 - Proprietà Pietosi - 2001
    Sono stati completati lo scavo ed il restauro del teatro romano di Suessa Aurunca. Si è anche provveduto al restauro ed alla prima esposizione nel “Castello ducale” delle sculture più significative rinvenute, come le statue loricate degli imperatori Traiano ed Adriano e la sontuosa statua in marmo bigio morato di Matidia Minore sotto forma di _Aura velificans_.
  • AIAC_1853 - Proprietà Pietosi - 2003
    Oltre al teatro sono state esplorate le aree a valle del complesso. Immediatamente a sud-est della _porticus post scenam_ del teatro (area B), si trova un terrazzo digradante dall’attuale Porta dei Cappuccini occupato in antico da una grandiosa villa suburbana databile forse alla prima metà del I sec. a.C., forse al primo venticinquennio, a ridosso dell’area di rispetto che circondava il teatro. Le indagini hanno evidenziato che la villa era sostruita da un tratto delle mura urbiche del IV sec. a.C. La chiusura di alcuni vani e la ceramica restituita dallo scavo confermano che la vita della casa si è protratta sino ad epoca medio-imperiale. Si individua un ambiente centrale prospiciente un peristilio pavimentato con _opus spicatum_ in perfetto stato di conservazione. Sul pavimento erano adagiati due grossi frammenti di colonne in granito grigio egiziano. L’ambulacro era collegato con il peristilio tramite intercolumni costituiti da semicolonne in muratura che ribattevano sulla parete le colonne in granito avanzate. Uno degli ambienti scavati presenta pareti rivestite da intonaco con tracce di affreschi, mentre il pavimento è eseguito con cocciopesto misto a tessere marmoree colorate. Il secondo ambiente presenta un affresco con zoccolo giallo con cespo vegetale e pannelli bianchi bordati di rosso. Sul fondo dell’ambulacro si apre un vasto triclinio rettangolare, delimitato da pareti su cui insistono ancora resti di dipinti. Il pavimento è un mosaico con campo di tessere bianche con angoli affrontati e tappeto centrale di _opus sectile_ incorniciato da un motivo a boccioli incrociati che determinano elementi circolari. Nella _pars rustica_ il _torcular_ è composto da un ambiente disposto su due livelli: nella parte più alta è incassato nel pavimento in cocciopesto il _lapis pedicinus_, il ripiano più basso presenta, invece, due grosse basi in trachite con resti degli incassi in cui era fissata la _coclea_ che permetteva al _prelum_ di abbassarsi torchiando le uve.
  • AIAC_1853 - Proprietà Pietosi - 2005
    Continuano le indagini della villa suburbana nell’area dell’attuale Porta dei Cappuccini, posta immediatamente fuori la città di _Suessa_, di cui si sono precisate le fasi cronologiche di sviluppo: la prima, databile alla fine del II sec. a.C., è caratterizzata da strutture murarie in opera incerta; la seconda, ascrivibile alla prima metà del I sec. a.C., è realizzata con muri in opera quasi reticolata; la terza, d’età augustea, è invece caratterizzata da strutture regolari in opera reticolata; l’ultima fase, coincidente con l’abbandono dell’edificio, è databile, sulla base dei frammenti ceramici sottoposti alle strutture in crollo, alla prima metà del II sec. d.C. Si è definitivamente chiarito che il grande ambiente quadrangolare pavimentato in _opus spicatum_ è un atrio con al centro un impluvio rivestito di lastre di marmo e circondato da un colonnato tetrastilo, di cui restano le basi in marmo bianco e un fusto adagiato sul pavimento in granito grigio egizio. Gli altri ambienti noti del settore residenziale sono il triclinio a pianta rettangolare, pavimentato a mosaico geometrico con al centro l’emblema in _opus sectile_; un ambiente, sul lato meridionale dell’atrio, preceduto da una sorta di anticamera, che presenta notevoli resti di decorazione pittorica in un tardo quarto stile pompeiano (prima metà del II sec. d.C.); un cubicolo, di fianco a quest’ultimo, che conserva un pavimento in cocciopesto con tessere di marmi colorati, in cui è inserito un emblema centrale in mosaico policromo realizzato con tessere bianche, nere, gialle e in pasta vitrea azzurra. Sul lato sud della corte centrale si snoda un lungo corridoio, che divide gli ambienti residenziali da quelli della parte produttiva della villa, di cui si è portano in luce solo il torchio vinario, descritto in precedenza. La campagna di scavo, conclusasi nel mese di luglio 2005, ha confermato che la villa si estende ben oltre l’area di scavo attuale.

Media

Name
Proprietà Pietosi
Year
2000
Summary
it Le indagini preliminari alla costruzione di un campetto di calcio hanno fornito dati significativi sulla topografia urbana di _Sessa Aurunca_ (colonia latina del 313 a.C.). L’area esplorata si trova lungo il tracciato delle mura di cinta a ridosso del Foro. Interrati sotto uno scarico di macerie, sono stati scoperti i resti di una poderosa sostruzione in _opus reticulatum_ di tufo del Roccamonfina con ricorsi di bipedali, articolata da una sequenza di nicchie.

Lo scavo dell'orchestra e della fossa scenica all’interno del teatro romano, inoltre, ha restituito molti elementi architettonici e statue di divinità femminili, di _principes_ (prima meta II secolo d.C.), un’erma di Satiro e un' _Aura velificans_. Anche gli ingressi alle versure sono riccamente adornati con clipei in proconnesio, che racchiudono busti in marmo lunense. Di grande monumentalità la sistemazione, promossa da Matidia Minore, delle due basiliche ai lati della scena. Quella verso la città era una grandiosa aula, cui si accedeva dall'alto della città tramite un’imponente scala con gradini in calcare e pareti affrescate. Si apriva sulla _parodos_ sud con un arco a tre fornici rivestiti di marmo sul cui architrave correva la grande iscrizione dedicatoria in onore dell’imperatrice, per celebrare il restauro del teatro e della _porticus_. Di fronte all’ingresso era un grandioso ninfeo (lung. m 13), ricoperto di marmi policromi, di mosaici in pasta vitrea e dotato di una statua del Nilo.

L'aula simmetrica, a nord, aveva un portico corinzio di granito grigio con basi e capitelli in marmo lunense; la trabeazione, anch’essa in lunense, era decorata con un elegante girale di foglie d’acanto.

Nei pressi si è identificata una piccola _crypta_ scavata nel tufo, che metteva in collegamento la viabilità extraurbana e la _parodos_ settentrionale. Presso l’entrata era un sacello con un affresco di larario verosimilmente dedicato al _Genius Theatri_.
en The rescue excavation undertaken prior to the construction of a football pitch produced important data regarding the urban topography of Sessa Aurunca (Latin colony founded in 313 B.C.). The area investigated is situated along the line of the town walls next to the _forum_.

Buried beneath a dump of rubble were the remains of an imposing substructure in _opus reticulatum_ made of Roccamonfina tufa, with string courses in bipedales, and articulated by a series of niches.

The entrances to the _versurae_ were richly decorated with _clipei_ in Proconnesian marble framing busts in Luna marble. The excavation of the orchestra and the stage pit of the Roman theatre revealed numerous architectural elements and statues of female divinities, principes (first half of the 2nd century A.D.), a satyr herm and a splendid statue of Matidia Minor as Aura velificans: in fact, the two monumental basilicas at the sides of the scena were built at her expense. The one on the town side was a great aula, entered from the upper part of the town via an imposing staircase with limestone steps and frescoed walls. This opened onto the southern parados through a three spanned arch faced with marble on whose architrave was the great dedicatory inscription in honour of the Empress, which celebrated the restoration of the theatre and porticus. Facing the entrance was a monumental _nyphaeum_ (13 m long), faced with polychrome marble and glass paste mosaics in which stood a statue of the Nile.

The symmetrical aula to the north, had a Corinthian portico of grey granite with bases and capitals in Luni marble. The trabeation, also in Luni marble, was decorated with an elegant spiral of _acanthus_ leaves. Nearby a small crypta, cut into the tufa, was identified. This formed a link between the extra-urban roads and the northern parados. Near the entrance was a _sacellum_ with a fresco depicting a _lararium_ probably dedicated to the _Genius Theatri_.
Summary Author
Stefano De Caro
Team
Archaeologist - Gabriella Gasperetti
Archaeologist - Sergio Cascella
Archaeologist - Bianca Maria Sgherzi
Architect - Alfredo Balasco
Architect - F. Sampaolo

Media

Name
Proprietà Pietosi
Year
2001
Summary
it Sono stati completati lo scavo ed il restauro del teatro romano di Suessa Aurunca. Si è anche provveduto al restauro ed alla prima esposizione nel “Castello ducale” delle sculture più significative rinvenute, come le statue loricate degli imperatori Traiano ed Adriano e la sontuosa statua in marmo bigio morato di Matidia Minore sotto forma di _Aura velificans_.
en The excavation and restoration of the Roman theatre of Suessa Aurunca were completed. The first restoration was undertaken of the most important sculptures found, such as the loricate statues of the Emperors Trajan and Hadrian and the sumptuous dark grey marble statue of Matidia Minor as _Aura velificans_. These were put on show in the “Castello ducale”.
Summary Author
Stefano De Caro
Team
Archaeologist - Gabriella Gasperetti
Archaeologist - Sergio Cascella
Archaeologist - Bianca Maria Sgherzi
Architect - Alfredo Balasco
Architect - F. Sampaolo

Media

Name
Proprietà Pietosi
Year
2003
Summary
it Oltre al teatro sono state esplorate le aree a valle del complesso. Immediatamente a sud-est della _porticus post scenam_ del teatro (area B), si trova un terrazzo digradante dall’attuale Porta dei Cappuccini occupato in antico da una grandiosa villa suburbana databile forse alla prima metà del I sec. a.C., forse al primo venticinquennio, a ridosso dell’area di rispetto che circondava il teatro.

Le indagini hanno evidenziato che la villa era sostruita da un tratto delle mura urbiche del IV sec. a.C. La chiusura di alcuni vani e la ceramica restituita dallo scavo confermano che la vita della casa si è protratta sino ad epoca medio-imperiale. Si individua un ambiente centrale prospiciente un peristilio pavimentato con _opus spicatum_ in perfetto stato di conservazione. Sul pavimento erano adagiati due grossi frammenti di colonne in granito grigio egiziano. L’ambulacro era collegato con il peristilio tramite intercolumni costituiti da semicolonne in muratura che ribattevano sulla parete le colonne in granito avanzate. Uno degli ambienti scavati presenta pareti rivestite da intonaco con tracce di affreschi, mentre il pavimento è eseguito con cocciopesto misto a tessere marmoree colorate. Il secondo ambiente presenta un affresco con zoccolo giallo con cespo vegetale e pannelli bianchi bordati di rosso.

Sul fondo dell’ambulacro si apre un vasto triclinio rettangolare, delimitato da pareti su cui insistono ancora resti di dipinti. Il pavimento è un mosaico con campo di tessere bianche con angoli affrontati e tappeto centrale di _opus sectile_ incorniciato da un motivo a boccioli incrociati che determinano elementi circolari.

Nella _pars rustica_ il _torcular_ è composto da un ambiente disposto su due livelli: nella parte più alta è incassato nel pavimento in cocciopesto il _lapis pedicinus_, il ripiano più basso presenta, invece, due grosse basi in trachite con resti degli incassi in cui era fissata la _coclea_ che permetteva al _prelum_ di abbassarsi torchiando le uve.
en Beyond the theatre the areas situated below the complex were examined. Immediately south-east of the theatre’s _porticus post scenam_ (area B), is a terrace sloping down to the present Porta dei Cappuccini which was occupied in antiquity by a grandiose suburban villa perhaps dating to the first half or the first quarter of the 1st century B.C. The villa was situated at the edge of the construction free area surrounding the theatre.

Excavations showed that the villa was supported by a tract of the 4th century B.C. town wall. The blocking of a number of rooms and the pottery recovered from the excavation confirmed that the villa was occupied until the mid Imperial period. A central room was identified, facing onto a peristyle paved in perfectly preserved _opus spicatum_. Two large fragments of Egyptian grey granite columns lay on the paving. The ambulatory walls were visually linked to the granite columns of the peristyle through the use of masonry-built half columns which echoed their positions on the inner wall. One of the excavated rooms had plastered walls with traces of frescoes, whilst the floor was in _opus signinum_ ornamented with coloured marble _tesserae_. The second room presented a fresco with a yellow dado with a tuft of greenery and white panels with red borders.

A vast rectangular _triclinium_ opened off of the back of the ambulatory, delimited by walls on which traces of painted decoration were still visible. The mosaic floor had a background of white _tesserae_, set diagonally, and a central panel of _opus sectile_ bordered by a motif of crossed buds forming circular elements.

In the _pars rustica_ the _torcular_ comprised a room on two levels: in the upper part the _lapis pedicinus_ was set into the _opus signinum_ floor. The lower floor had two large trachite stone bases showing the remains of the cavities in which the coclea was fixed allowing the _prelum_ to be lowered and thus press the grapes.
Summary Author
Fausto Zevi
Team
Archaeologist - Gabriella Gasperetti
Archaeologist - Sergio Cascella
Archaeologist - Bianca Maria Sgherzi
Architect - Alfredo Balasco
Architect - F. Sampaolo

Media

Name
Proprietà Pietosi
Year
2005
Summary
it Continuano le indagini della villa suburbana nell’area dell’attuale Porta dei Cappuccini, posta immediatamente fuori la città di _Suessa_, di cui si sono precisate le fasi cronologiche di sviluppo: la prima, databile alla fine del II sec. a.C., è caratterizzata da strutture murarie in opera incerta; la seconda, ascrivibile alla prima metà del I sec. a.C., è realizzata con muri in opera quasi reticolata; la terza, d’età augustea, è invece caratterizzata da strutture regolari in opera reticolata; l’ultima fase, coincidente con l’abbandono dell’edificio, è databile, sulla base dei frammenti ceramici sottoposti alle strutture in crollo, alla prima metà del II sec. d.C.

Si è definitivamente chiarito che il grande ambiente quadrangolare pavimentato in _opus spicatum_ è un atrio con al centro un impluvio rivestito di lastre di marmo e circondato da un colonnato tetrastilo, di cui restano le basi in marmo bianco e un fusto adagiato sul pavimento in granito grigio egizio. Gli altri ambienti noti del settore residenziale sono il triclinio a pianta rettangolare, pavimentato a mosaico geometrico con al centro l’emblema in _opus sectile_; un ambiente, sul lato meridionale dell’atrio, preceduto da una sorta di anticamera, che presenta notevoli resti di decorazione pittorica in un tardo quarto stile pompeiano (prima metà del II sec. d.C.); un cubicolo, di fianco a quest’ultimo, che conserva un pavimento in cocciopesto con tessere di marmi colorati, in cui è inserito un emblema centrale in mosaico policromo realizzato con tessere bianche, nere, gialle e in pasta vitrea azzurra.

Sul lato sud della corte centrale si snoda un lungo corridoio, che divide gli ambienti residenziali da quelli della parte produttiva della villa, di cui si è portano in luce solo il torchio vinario, descritto in precedenza.
La campagna di scavo, conclusasi nel mese di luglio 2005, ha confermato che la villa si estende ben oltre l’area di scavo attuale.
en Investigations continued of the suburban villa situated in the area of the present Porta dei Cappuccini, just outside the town of _Sinuessa_. The chronological phases of its development were defined: the first, datable to the end of the 2nd century B.C., was characterised by walls in _opus incertum_; the second phase, datable to the first half of the 1st century B.C. was built in _opus quasi reticulatum_; the third phase, the Augustan period, was characterised by regular structures in _opus reticulatum_; the final phase, coinciding with the abandonment of the building, was dated to the first half of the 2nd century A.D. by the pottery fragments recovered from the collapsed structures.

It was definitively established that the large quadrangular space paved in _opus spicatum_ was an _atrium_ with a marble lined impluvium in the centre. It was surrounded by a tetrastyle colonnade of which the white marble bases remained, together with a column of Egyptian grey granite lying on the pavement. The other rooms identified in the residential sector were a rectangular _triclinium_ with a geometric mosaic floor at the centre of which was an emblema in _opus sectile_; a room on the southern side of the _atrium_, preceded by a sort of antechamber, which preserved substantial remains of its pictorial decoration in the late IV Pompeian style (first half of the 2nd century A.D.); a _cubiculum_ next to the latter with an _opus signinum_ and coloured marble _tesserae_ floor, in which a central emblema was inserted, realised in polychrome mosaic with white, black, and yellow _tesserae_ and azure glass paste.

On the southern side of the central courtyard was a long corridor dividing the residential area from the villa’s production zone, of which the wine press was uncovered as described above.
The excavation campaign which ended in July 2005 confirmed that the villa extended far beyond the present limit of the excavation.
Summary Author
Maria Luisa Nava
Team
Archaeologist - Gabriella Gasperetti
Archaeologist - Sergio Cascella
Archaeologist - Bianca Maria Sgherzi
Architect - Alfredo Balasco
Architect - F. Sampaolo

Media

  • Zevi 2004
    F. Zevi 2004, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2003, in Atti del XLIII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2003), Taranto: 853-923.
  • Nava 2006
    M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.
  • De Caro 2002
    S. De Caro 2002, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2001, in Atti del XLI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2001), Taranto: 635-675.
  • De Caro 2001
    S. De Caro 2001, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2000, in Atti del XL Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2000), Taranto: 865-905.

Location

Ancient Site Name
Suessa Aurunca
Location
Sessa Aurunca
Easting
13.934148
Northing
41.238432