- Item
- AIAC_1862
- Name
- Piscinola
- Date Range
- 500 BC – 300 BC
- Monuments
- Cemetery
Seasons
-
AIAC_1862 - Piscinola - 2005Nella fascia pedemontana del massiccio di Roccamonfina, in loc. Piscinola, è stata individuata, in occasione di lavori agricoli del Consorzio Aurunco di Bonifica, una necropoli preromana, che si sviluppa su alcuni terrazzamenti, orientati est/ovest e digradanti a nord, verso un piccolo corso d’acqua. Le sepolture, del tipo a cassa di tufo con coperture piana o a doppio spiovente, e a cassa di tegole, sono disposte parallelamente l’una all’altra molto addensate, secondo un orientamento fisso dell’asse maggiore est/ovest; alcune di esse mostrano un carattere monumentale, sia per le dimensioni della cassa sia per la presenza su di essa di decorazioni. I corredi, in molti casi integri, permettono di datare le sepolture principalmente al IV sec. a.C., sebbene non manchino tombe della fine del V sec. a.C. Di particolare rilievo è il rituale funerario, che differisce da quello generalmente attestato nelle necropoli di questa epoca. Il corredo, al contrario della norma, si trova infatti collocato all’esterno della cassa. Le tombe monumentali presentano, di solito, l’anfora associata al cratere e ai vasi destinati alla mescita e al consumo del vino. Rari i vasi figurati, tra cui due crateri a campana ascrivibili all’officina del Pittore di Vitulazio, localizzabile a _Teanum Sidicinum_ e alcuni vasi a figure rosse attribuibili ad officine campane fiorenti a partire dalla seconda metà del IV sec. a.C., in particolare quella cumana. Pochi sono gli elementi di ornamento personale, rinvenuti sempre all’interno della cassa, consistenti per lo più in collane, di pasta vitrea o in lamina aurea. Le deposizioni meno ricche sono contenute o in cassa di tufo con copertura piana o in fossa con copertura piana di tegole. Nei corredi delle deposizioni meno ricche compaiono vasi di uso comune, quali olle e coppe per la conservazione e l’uso delle derrate alimentari, oltre che piccoli vasi a vernice nera.
Media
- Name
- Piscinola
- Year
- 2005
- Summary
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en
Nella fascia pedemontana del massiccio di Roccamonfina, in loc. Piscinola, è stata individuata, in occasione di lavori agricoli del Consorzio Aurunco di Bonifica, una necropoli preromana, che si sviluppa su alcuni terrazzamenti, orientati est/ovest e digradanti a nord, verso un piccolo corso d’acqua. Le sepolture, del tipo a cassa di tufo con coperture piana o a doppio spiovente, e a cassa di tegole, sono disposte parallelamente l’una all’altra molto addensate, secondo un orientamento fisso dell’asse maggiore est/ovest; alcune di esse mostrano un carattere monumentale, sia per le dimensioni della cassa sia per la presenza su di essa di decorazioni.
I corredi, in molti casi integri, permettono di datare le sepolture principalmente al IV sec. a.C., sebbene non manchino tombe della fine del V sec. a.C.
Di particolare rilievo è il rituale funerario, che differisce da quello generalmente attestato nelle necropoli di questa epoca. Il corredo, al contrario della norma, si trova infatti collocato all’esterno della cassa. Le tombe monumentali presentano, di solito, l’anfora associata al cratere e ai vasi destinati alla mescita e al consumo del vino. Rari i vasi figurati, tra cui due crateri a campana ascrivibili all’officina del Pittore di Vitulazio, localizzabile a _Teanum Sidicinum_ e alcuni vasi a figure rosse attribuibili ad officine campane fiorenti a partire dalla seconda metà del IV sec. a.C., in particolare quella cumana. Pochi sono gli elementi di ornamento personale, rinvenuti sempre all’interno della cassa, consistenti per lo più in collane, di pasta vitrea o in lamina aurea.
Le deposizioni meno ricche sono contenute o in cassa di tufo con copertura piana o in fossa con copertura piana di tegole. Nei corredi delle deposizioni meno ricche compaiono vasi di uso comune, quali olle e coppe per la conservazione e l’uso delle derrate alimentari, oltre che piccoli vasi a vernice nera. - Director
- Maria Graza Ruggi d'Aragona
Media
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Nava 2006M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.