- Item
- AIAC_1956
- Name
- Agorà di Selinunte
- Date Range
- 500 BC – 400 BC
- Monuments
- Public building
Seasons
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AIAC_1956 - Agorà di Selinunte - 2006Durante le campagne di scavo degli anni 2005-2006 sull’agorà di Selinunte, condotte dall’Istituto Archeologico Germanico in collaborazione con la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Trapani, è stato scoperto un vasto ambiente di età classica, situato in un isolato al nord della piazza. Dalla strada principale, che fiancheggiava l’agorà al nord, si poteva accedere all’ambiente tramite un largo portone a due ante. Le notevoli dimensioni del vano e l’entrata di rilievo suggeriscono una funzione pubblica dell’edificio in età classica. Il pessimo stato di conservazione dell’interno non permette però una ricostruzione esatta delle funzioni del vano in quel periodo. Malgrado lo stato devastato del piano di calpestio dell’ambiente, il crollo del suo tetto è stato ritrovato quasi indisturbato. Questa situazione poco frequente soprattutto nell’area dell’agorà di Selinunte, saccheggiata e ripristinata ripetutamente nel corso dei secoli, ha reso possibile il recupero e la ricostruzione di un tetto quasi intero risalente all’epoca classica. Si tratta di un tetto a due spioventi, composto di tegole piatte, coppi di falda e coppi di colmo di colore verdastro e rosato e di notevoli dimensioni e peso. Non sono state individuate tracce di decorazione sugli elementi di copertura oppure apposite terrecotte architettoniche. Il tetto in questione può essere ritenuto un genere di copertura tipico per la città in epoca classica. I frammenti di coppi di colmo, negli scavi di Selinunte rinvenuti molto più raramente delle tegole e dei coppi di falda, suggersicono però che i tetti a due spioventi non fossero d’uso comune nell’ambito dell’architettura civile. Questo fatto conferma l’impressione sunnotata che l’edificio in questione sia stato di qualche funzione pubblica ai margini dell’agorà di Selinunte.
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AIAC_1956 - Agorà di Selinunte - 2021Nel 2021 il Dipartimento di Roma dell'Istituto Archeologico Germanico ha avviato un nuovo progetto di collaborazione mirato alla comprensione della morfologia urbana di Selinunte in una prospettiva spaziale completa e diacronica. L'obiettivo è quello di integrare la nota pianta schematica della città greca arcaica e classica con un modello multistrato che consideri anche lo sviluppo degli insediamenti, le trasformazioni dolci e le rotture strutturali nel tempo. Ciò è particolarmente importante alla luce della storia mutevole del sito. L'obiettivo è perseguito con una combinazione di metodi di indagine e scavi conservativi: - l'Università di Kiel sta studiando con il radar a penetrazione del terreno la duna sovrastante situata nel punto centrale tra l'acropoli e l'agorà. Quest'area è stata finora inaccessibile ai metodi convenzionali. Inoltre, il gruppo sta esaminando la valle del Modione e il rapporto tra la città e il fiume mediante un approccio multisensoriale. - I carotaggi geoarcheologici integrano le indagini geofisiche e accompagnano o precedono gli scavi stratigrafici di piccola scala condotti dall'Istituto Archeologico Germanico. - L'Università di Palermo sta conducendo la prima indagine intensiva all'interno del sito di Selinunte, esaminando i reperti di superficie nelle zone più periferiche della città per discutere le forme d'uso e le fasi di utilizzo, valutandone la quantità e la qualità. - L'Istituto archeologico tedesco sta conducendo una serie di scavi stratigrafici in aree che finora hanno ricevuto meno attenzione, come la collina settentrionale e la città occidentale. Lo scopo è quello di indagare lo sviluppo della città greca, le sue distruzioni e il suo successivo utilizzo in diversi punti, senza concentrarsi su complessi più grandi o entità funzionali specifiche. I risultati derivanti da queste attività aggiungeranno una serie di informazioni alla situazione attuale dei dati e permetteranno di migliorare la conoscenza dello sviluppo strutturale e sociale dell’insediamento nel corso del tempo. Tutti i dati verranno raccolti e integrati in un Sistema Informativo Geografico per consentire una contestualizzazione e una visualizzazione ottimizzate.
FOLD&R
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136 - Melanie Jonasch - 2009Un ambiente con tetto spiovente ai margini dell‘Agorà di Selinunte
Media
- Name
- Agorà di Selinunte
- Year
- 2006
- Summary
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it
Durante le campagne di scavo degli anni 2005-2006 sull’agorà di Selinunte, condotte dall’Istituto Archeologico Germanico in collaborazione con la Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Trapani, è stato scoperto un vasto ambiente di età classica, situato in un isolato al nord della piazza. Dalla strada principale, che fiancheggiava l’agorà al nord, si poteva accedere all’ambiente tramite un largo portone a due ante. Le notevoli dimensioni del vano e l’entrata di rilievo suggeriscono una funzione pubblica dell’edificio in età classica. Il pessimo stato di conservazione dell’interno non permette però una ricostruzione esatta delle funzioni del vano in quel periodo.
Malgrado lo stato devastato del piano di calpestio dell’ambiente, il crollo del suo tetto è stato ritrovato quasi indisturbato. Questa situazione poco frequente soprattutto nell’area dell’agorà di Selinunte, saccheggiata e ripristinata ripetutamente nel corso dei secoli, ha reso possibile il recupero e la ricostruzione di un tetto quasi intero risalente all’epoca classica.
Si tratta di un tetto a due spioventi, composto di tegole piatte, coppi di falda e coppi di colmo di colore verdastro e rosato e di notevoli dimensioni e peso. Non sono state individuate tracce di decorazione sugli elementi di copertura oppure apposite terrecotte architettoniche. Il tetto in questione può essere ritenuto un genere di copertura tipico per la città in epoca classica. I frammenti di coppi di colmo, negli scavi di Selinunte rinvenuti molto più raramente delle tegole e dei coppi di falda, suggersicono però che i tetti a due spioventi non fossero d’uso comune nell’ambito dell’architettura civile. Questo fatto conferma l’impressione sunnotata che l’edificio in questione sia stato di qualche funzione pubblica ai margini dell’agorà di Selinunte. -
en
During excavation campaigns in 2005-2006 in the agora of Selinunte, undertaken by German Archaeological Institute in collaboration with the Archaeological Superintendency of Trapani, a vast room of Classical date was uncovered in an insula north of the square. From the main road, which ran along the north side of the agora, it was possible to enter this via a wide doorway with double doors. The considerable size of this room and the prestigious entrance suggest the building had a public function in the Classical period. However, the interior’s very poor state of preservation did not provide enough data for a reconstruction of the room’s function in that period.
Despite the badly damaged floor, the roof collapse was found almost undisturbed. This unusual situation, especially in the agora area at Selinunte which was repeatedly sacked and restored over the centuries, made it possible to recover and reconstruct an almost entire roof dating to the Classical period.
This was a pitched roof, with flat tiles, imbrices and ridge imbrices, greenish and pink in colour and of considerable size and weight. No traces of decoration was found on the roof tiles nor were there any architectural terracottas. This roof in question may be considered a typical covering in the town of the Classical period., much rarer In the excavations at Selinunte fragments of ridge tiles were much rarer than those of flat tiles and pitch tiles, suggesting that pitched roofs were not common in civil architecture. This fact confirms the impression noted above that this building had a public function on the edge of the agora at Selinunte.
FOLD&R
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136 - Melanie Jonasch - 2009Un ambiente con tetto spiovente ai margini dell‘Agorà di Selinunte
Media
- Name
- Agorà di Selinunte
- Year
- 2021
- Summary
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it
Nel 2021 il Dipartimento di Roma dell'Istituto Archeologico Germanico ha avviato un nuovo progetto di collaborazione mirato alla comprensione della morfologia urbana di Selinunte in una prospettiva spaziale completa e diacronica. L'obiettivo è quello di integrare la nota pianta schematica della città greca arcaica e classica con un modello multistrato che consideri anche lo sviluppo degli insediamenti, le trasformazioni dolci e le rotture strutturali nel tempo. Ciò è particolarmente importante alla luce della storia mutevole del sito. L'obiettivo è perseguito con una combinazione di metodi di indagine e scavi conservativi:
- l'Università di Kiel sta studiando con il radar a penetrazione del terreno la duna sovrastante situata nel punto centrale tra l'acropoli e l'agorà. Quest'area è stata finora inaccessibile ai metodi convenzionali. Inoltre, il gruppo sta esaminando la valle del Modione e il rapporto tra la città e il fiume mediante un approccio multisensoriale.
- I carotaggi geoarcheologici integrano le indagini geofisiche e accompagnano o precedono gli scavi stratigrafici di piccola scala condotti dall'Istituto Archeologico Germanico.
- L'Università di Palermo sta conducendo la prima indagine intensiva all'interno del sito di Selinunte, esaminando i reperti di superficie nelle zone più periferiche della città per discutere le forme d'uso e le fasi di utilizzo, valutandone la quantità e la qualità.
- L'Istituto archeologico tedesco sta conducendo una serie di scavi stratigrafici in aree che finora hanno ricevuto meno attenzione, come la collina settentrionale e la città occidentale. Lo scopo è quello di indagare lo sviluppo della città greca, le sue distruzioni e il suo successivo utilizzo in diversi punti, senza concentrarsi su complessi più grandi o entità funzionali specifiche.
I risultati derivanti da queste attività aggiungeranno una serie di informazioni alla situazione attuale dei dati e permetteranno di migliorare la conoscenza dello sviluppo strutturale e sociale dell’insediamento nel corso del tempo. Tutti i dati verranno raccolti e integrati in un Sistema Informativo Geografico per consentire una contestualizzazione e una visualizzazione ottimizzate. -
en
In 2021 the Rome Department of the German Archaeological Institute started a new collaborative project on the urban morphology of Selinunte in a spatially comprehensive and diachronic perspective. Its objective is to complement the renowned schematic plan of the archaic and classical Greek city with a multilayered model that also considers the settlements development, gentle transformations and structural breaks through time. This is particularly important in view of the changeful history of the site. The goal is pursued with a combination of survey methods and conservative excavations:
- the University of Kiel investigating the overgrown dune located in the central spot between the acropolis and the agora with ground penetrating radar. This area was so far inaccessible to conventional methods. They are also looking at the Modione Valley and the relationship between the city and the river with a multi-sensory approach.
- Geoarchaeological sediment coring complements the geophysical investigations and accompanies or precedes the small scale stratigraphic excavations conducted by the German Archaelogical Institute.
- The University of Palermo is conducting the first intensive intra-site survey at Selinunte. They are looking at the surface finds in more remote parts of the city to discuss forms of use and utilization phases by evaluating their quantity and quality.
- The German archaeological Institute is conducting a series of stratigraphic excavations in areas that received so far less attention, such as the Northern Hill and the Western City. The purpose is to investigate the development of the Greek city, its destructions and subsequent use in different points without focusing on larger complexes or specific functional entities.
The results of all these initiatives taken together will add a variety of information to the actual data situation and allow improving our knowledge of the settlements structural and social development through time. The data will be gathered in a Geographic Information System for contextualization and visualization. - Summary Author
- Melanie Jonasch- German Archaeological Institute Rome
- Director
- Aurelio Burgio- University of Palermo
- Melanie Jonasch- German Archaeological Institute Rome
- Ortwin Dally- German Archaeological Institute Rome
- Dennis Wilken- University of Kiel
- Research Body
- Istituto Archeologico Germanico, Roma
- Università degli Studi di Palermo
- Christian-Albrechts Universität Kiel
- Funding Body
- German Research foundation
Media
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Mertens 2003D. Mertens, 2003, Selinus I: Die Stadt und ihre Mauern, Mainz.
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Archäologischer Anzeiger 2006/2Archäologischer Anzeiger 2006/2, Selinunt: 154-157. (Jahresbericht 2005 des DAI).
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Archäologischer Anzeiger 2007/2Archäologischer Anzeiger 2007/2, Selinunt: 196-199. (Jahresbericht 2006 des DAI).
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Archäologischer Anzeiger 2008/2Archäologischer Anzeiger 2008/2, Selinunt: 84-89. (Jahresbericht 2007 des DAI).