Name
Cimitile
Date Range
480 – 1900
Monuments
Church
Dump

Seasons

  • AIAC_2081 - Cimitile - 2000
    In occasione dei lavori effettuati per il Giubileo, a ridosso della basilica di S. Stefano, ai margini del settore occidentale del complesso delle basiliche paleocristiane, altomedievali di Cimitile, sono state effettuate indagini archeologiche. Lo scavo ha evidenziato, al di sotto dei livelli dell’eruzione c.d. di “Pollena” (fine V-inizi VI secolo d.C.), una fossa di scarico riempita da frammenti di tegole, residui carboniosi e ceramica da fuoco. Si è potuto, inoltre, chiarire che la fondazione dell’abside, in ciottoli di roccia calcarea, si appoggiava, sul lato meridionale, a quella della navata, realizzata in blocchi di tufo irregolari e con struttura a scarpa, e dedurne pertanto che l’abside fu edificata in una fase successiva rispetto all’iniziale costruzione a pianta rettangolare. Oltre che agli scavi archeologici legati ai restauri architettonici, si è proceduto all’esecuzione di una serie di interventi di recupero conservativo dell\'apparato decorativo, come sui resti del pavimento in sectile dell’abside della “basilica nova”, fatta realizzare agli inizi del V secolo d.C. da S. Paolino, e dell’edicola rivestita a mosaico sorta intorno alle tombe di S. Felice e di S. Paolino tra la fine del V e gli inizi del VI secolo d.C. All’interno della “basilica vetus” è stato, infine, allestito un Antiquarium, in cui sono stati esposti alcuni dei più significativi reperti ed elementi scultorei, che documentano la storia del sito e ne testimoniano l’importanza dall’età romana fino al XIX secolo.

Media

Name
Cimitile
Year
2000
Summary
it In occasione dei lavori effettuati per il Giubileo, a ridosso della basilica di S. Stefano, ai margini del settore occidentale del complesso delle basiliche paleocristiane, altomedievali di Cimitile, sono state effettuate indagini archeologiche. Lo scavo ha evidenziato, al di sotto dei livelli dell’eruzione c.d. di “Pollena” (fine V-inizi VI secolo d.C.), una fossa di scarico riempita da frammenti di tegole, residui carboniosi e ceramica da fuoco. Si è potuto, inoltre, chiarire che la fondazione dell’abside, in ciottoli di roccia calcarea, si appoggiava, sul lato meridionale, a quella della navata, realizzata in blocchi di tufo irregolari e con struttura a scarpa, e dedurne pertanto che l’abside fu edificata in una fase successiva rispetto all’iniziale costruzione a pianta rettangolare.

Oltre che agli scavi archeologici legati ai restauri architettonici, si è proceduto all’esecuzione di una serie di interventi di recupero conservativo dell\'apparato decorativo, come sui resti del pavimento in sectile dell’abside della “basilica nova”, fatta realizzare agli inizi del V secolo d.C. da S. Paolino, e dell’edicola rivestita a mosaico sorta intorno alle tombe di S. Felice e di S. Paolino tra la fine del V e gli inizi del VI secolo d.C. All’interno della “basilica vetus” è stato, infine, allestito un Antiquarium, in cui sono stati esposti alcuni dei più significativi reperti ed elementi scultorei, che documentano la storia del sito e ne testimoniano l’importanza dall’età romana fino al XIX secolo.
en During work undertaken on occasion of the Jubilee, archaeological investigations were carried out on the edge of the western sector of the complex of early Christian and early medieval basilicas of Cimitile. Below the levels of the so-called “Pollena” (end of the 5th-beginning of the 6th century A.D.) eruption the excavation revealed a midden filled with tile fragments, charcoal residue and cooking pottery. Furthermore, it was ascertained that on its south side the apse foundation, of limestone cobbles, abutted that of the nave, built of irregular tufa blocks with a pronounced slope. ‘ Therefore, it was surmised that the apse was built in a later phase with respect to the original rectangular structure.

As well as the excavations linked to work on the architectural restoration, conservation work was undertaken on the decorative scheme and on the remains of the _opus sectile_ floor of the apse of the “basilica nova”, created at the beginning of the 5th century by volition of S. Paolino. The mosaic aedicule built around the tombs of S. Felice and S. Paolino between the end of the 5th – beginning of the 6th century A.D. also underwent conservation. Inside the “basilica vetus” an Antiquarium was set up where some of the most significant finds and sculptural elements are displayed, documenting the site and attesting its importance from the Roman period until the 19th century.
Summary Author
Stefano De Caro
Director
Giuseppe Vecchio

Media

  • De Caro 2001
    S. De Caro 2001, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2000, in Atti del XL Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2000), Taranto: 865-905.

Location

Location
Cimitile
Easting
14.523535
Northing
40.940754