- Item
- AIAC_2082
- Name
- Cuma
- Date Range
- 600 BC – 500 BC
- 200 BC – 80 BC
- 1 – 200
Seasons
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AIAC_2082 - Cuma - 2001Un primo saggio nell’anfiteatro di Cuma aperto tra Villa Vergiliana, sotto cui sorgeva un tempietto di età romana, e la fascia dove l’anfiteatro si addossa alla collina, ha rivelato tre fasi principali di occupazione. La più antica (età greca o sannitica), è costituita da un filare di blocchi parallelepipedi di tufo giallo, addossati agli strati di pozzolana naturale aventi forse la funzione di terrazzare la collina. Potrebbe trattarsi del recinto del santuario che ha preceduto il tempietto romano e del quale sono probabilmente testimonianza alcuni frammenti di decorazioni architettoniche in terracotta dipinta (gocciolatoio di sima con testa di ariete della metà del VI secolo a.C.) In età repubblicana viene eretta una struttura verosimilmente facente parte del tempietto tetrastilo di età romana, con ingresso prospiciente l’anfiteatro. Nella terza fase, contemporanea all’uso dell’anfiteatro, l’area viene usata come necropoli con tombe di I e II secolo d.C. Lo scavo dell'ingresso meridionale dell'anfiteatro, formato da un corridoio rettilineo con volta a botte, ha rivelato una tecnica di costruzione (fine II-inizi I secolo a.C.) poco sviluppata per la mancanza di un livellamento preliminare del banco naturale in cui si dovevano impostare le fondazioni. Anche il pavimento originario è costituito semplicemente da terreno battuto e pressato. Oltre alle fasi di età augustea e degli inizi del II secolo d.C., il nuovo scavo ha mostrato una notevole ristrutturazione di tutto il complesso avvenuta dopo gli ultimi decenni del II secolo d.C., forse per dissesti statici. La cronologia è indicata per ora da una moneta di Crispina Augusta (180-183 d.C.), rinvenuta sotto il piano pavimentale. Infine, un saggio ha messo in luce una parte della cavea, dove non sono conservati i rivestimenti ma solo lo scheletro in muratura dei sedili, interrotti da scalinate di accesso che immettevano gli spettatori all’interno dei vari settori.
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AIAC_2082 - Cuma - 2002L'area a monte dell’anfiteatro, accanto alla Villa Vergiliana, ha restituito per intero il muro, in opera incerta, ma fondato su un più antico filare di blocchi di tufo, che faceva forse da recinto alla fase romana del santuario; ad essa appartengono le strutture in opera reticolata inglobate nel lato nord della Villa Vergiliana e pertinenti al tempietto tetrastilo scavato nel 1842 e descritto dal Beloch. L'abbandono dell’area sacra sembra segnata dalla necropoli che vi si installò tra il I ed il II secolo d.C. e fu usata almeno fino ad età alto medievale. L'esplorazione di un tratto dell'anello esterno dell'anfiteatro ha permesso, peraltro, di rinvenire ancora in sito i blocchi di tufo per i pali che dovevano sostenere il _velarium_. Tale fase venne in seguito obliterata con l’ampliamento dell’edificio e l’aggiunta di un altro settore, il _maenianum summum_, individuato nelle precedenti campagne di scavo e del quale si è messo in luce un altro tratto con le relative scalinate di accesso.
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AIAC_2082 - Cuma - 2005Indagini archeologiche hanno interessato l’area dell’ingresso meridionale e quella a monte dell’anfiteatro. Presso la porta sud è stato aperto un nuovo accesso al monumento dalla strada (via Cuma - Licola, nel Comune di Bacoli) e si è completato lo scavo nel corridoio voltato di ingresso. Sono stati individuati alcuni vani, accessibili da porte su due lati del corridoio: si tratta dei due _vomitoria_ che consentivano l’accesso al settore sud dell’ _ima cavea_, di un tratto dell’ _ambulacrum anulare_ dell’arena e di un piccolo vano intermedio, di incerta destinazione. Si è dato poi inizio allo scavo della _cavea_, di cui sono solo parzialmente e sporadicamente conservate, sotto uno spessore variabile tra i cm 40 e gli 80 di terreno agricolo, le gradinate, spoliate dei rivestimenti. Nella zona a monte dell’anfiteatro, presso la villa Vergiliana, l’esecuzione di un saggio archeologico, ha portato all’individuazione di un potente muro di terrazzamento con diverse fasi costruttive, dall’epoca greca arcaica all’età romana. Si tratta verosimilmente della struttura che conteneva, verso est, la terrazza di un probabile tempio, la cui presenza, in connessione topografica con la _summa cavea_ dell’anfiteatro era già stata ipotizzata in relazioni ottocentesche. Al muro di fase arcaica, realizzato contro terra e costituito da una cortina di ortostati e da un riempimento interno in grandi scaglie di tufo, si appoggiano rifacimenti successivi: una seconda struttura con cortina di blocchi ed _emplekton_ a scaglie con briglie trasversali, e un muro in opera reticolata di epoca tardo repubblicana, cui se ne addossa, in età imperiale, un altro in opera vittata. La costruzione della villa Vergiliana in stile liberty si sovrappone al supposto edificio templare: un saggio, in corrispondenza con il muro est dell‘edificio, ha accertato la presenza di profonde fondazioni a sacco relative ad un muro di età romana su cui la costruzione moderna si è appoggiata.
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AIAC_2082 - Cuma - 2006Proseguono i lavori all’anfiteatro Cumano, nella parte sud-occidentale del monumento. Esso consta di un’ima cavea, delimitata a monte da un piano in cocciopesto collegato ai due vomitoria presenti ai lati della porta Sud; vi si riconoscono quattro ordini di sedili rivestiti in cocciopesto, con scalette in blocchi di trachite. Della media cavea, anche se molto lacunosa, sono conservate sei gradinate con rivestimento in muratura direttamente appoggiato sul terrapieno e scalette divisorie tra i cunea in lastre di trachite. A causa della profonda rasatura della parte superiore del terrapieno sono perse anche le strutture della _summa cavea_, ad eccezione delle fondazioni a pilastri del muro anulare di coronamento dell’anfiteatro, che si ipotizza costituisse la parete di fondo del portico in _summa cavea_. Lo scavo di una porzione dell’arena ha riportato alla luce il piano interno in terra battuta, alla medesima quota di una soglia composta di quattro elementi in calcare e trachite, situata in corrispondenza della porta Sud. L’alto muro del podio doveva essere rivestito di lastre marmoree, come si desume dai reperti recuperati e dalla presenza a distanza regolare di fori per grappe. É stata poi completata l’esplorazione degli ambienti ad oriente del corridoio di accesso della porta Sud: un vano a pianta quadrata e il settore Est dell’ambulacro anulare. L’individuazione di un tratto di muro ad andamento curvilineo in _opus_ quasi _reticulatum_, tagliato dall’inserimento degli ambienti laterali, costituisce un elemento importante per la comprensione della sequenza delle fasi edilizie del monumento: è apparso chiaro, infatti, che in questa prima fase il muro del podio aveva una posizione più arretrata, e che successivamente vi fu aggiunta l’ima cavea, completamente costruita in muratura, realizzando l’ambulacro anulare intorno al perimetro dell’arena e inserendo, a lato del corridoio di ingresso, due coppie di ambienti simmetrici, caratterizzati da murature in _opus vittatum_.
Media
- Name
- Cuma
- Year
- 2001
- Summary
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it
Un primo saggio nell’anfiteatro di Cuma aperto tra Villa Vergiliana, sotto cui sorgeva un tempietto di età romana, e la fascia dove l’anfiteatro si addossa alla collina, ha rivelato tre fasi principali di occupazione. La più antica (età greca o sannitica), è costituita da un filare di blocchi parallelepipedi di tufo giallo, addossati agli strati di pozzolana naturale aventi forse la funzione di terrazzare la collina. Potrebbe trattarsi del recinto del santuario che ha preceduto il tempietto romano e del quale sono probabilmente testimonianza alcuni frammenti di decorazioni architettoniche in terracotta dipinta (gocciolatoio di sima con testa di ariete della metà del VI secolo a.C.)
In età repubblicana viene eretta una struttura verosimilmente facente parte del tempietto tetrastilo di età romana, con ingresso prospiciente l’anfiteatro. Nella terza fase, contemporanea all’uso dell’anfiteatro, l’area viene usata come necropoli con tombe di I e II secolo d.C.
Lo scavo dell'ingresso meridionale dell'anfiteatro, formato da un corridoio rettilineo con volta a botte, ha rivelato una tecnica di costruzione (fine II-inizi I secolo a.C.) poco sviluppata per la mancanza di un livellamento preliminare del banco naturale in cui si dovevano impostare le fondazioni. Anche il pavimento originario è costituito semplicemente da terreno battuto e pressato.
Oltre alle fasi di età augustea e degli inizi del II secolo d.C., il nuovo scavo ha mostrato una notevole ristrutturazione di tutto il complesso avvenuta dopo gli ultimi decenni del II secolo d.C., forse per dissesti statici. La cronologia è indicata per ora da una moneta di Crispina Augusta (180-183 d.C.), rinvenuta sotto il piano pavimentale. Infine, un saggio ha messo in luce una parte della cavea, dove non sono conservati i rivestimenti ma solo lo scheletro in muratura dei sedili, interrotti da scalinate di accesso che immettevano gli spettatori all’interno dei vari settori. -
en
In the amphitheatre between Villa Virgiliana, below which stood a Roman tempietto, and the area where the amphitheatre abuts the hill, a first trench revealed three main occupation phases. Evidence for the earliest (Greek or Samnite period), was constituted by a course of parallelepiped yellow tufa blocks, built up against the layers of natural pozzolana, which perhaps functioned as terracing on the hill. It may have been the enclosure of the sanctuary which preceded the tempietto. A number of fragments from painted terracotta architectural decorations (dripstone from a cyma with a ram’s head dating to the mid 6th century B.C.) probably belonged to the sanctuary.
In the Republican period a structure was built that was probably part of the Roman tetrastyle temple, with its entrance facing the amphitheatre. In phase three, contemporary with the use of the amphitheatre, the area was used as a necropolis, with tombs of the 1st and 2nd century A.D.
Excavation of the southern entrance to the amphitheatre, formed by a barrel vaulted rectilinear corridor, revealed a somewhat unsophisticated construction technique (end of the 2nd-beginning of the 1st century B.C.), the bedrock on which the foundations were to rest had not been levelled. The original pavement was constituted by a beaten and pressed earth surface.
As well as the phases of the Augustan period and the beginning of the 2nd century A.D., the new excavation revealed that a substantial restructuring of the whole complex occurred after the last decades of the 2nd century A.D., perhaps necessitated by land slippage. For the moment the chronology is provided by a coin of Crispina Augusta (180-182 A.D.), found below the floor surface. Lastly, a trench uncovered part of the cavea, where only the masonry skeleton of the seats was preserved, not the marble cladding. The seating was interrupted by stairs which provided spectator access to the various sectors. - Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Paolo Caputo
Media
- Name
- Cuma
- Year
- 2002
- Summary
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it
L'area a monte dell’anfiteatro, accanto alla Villa Vergiliana, ha restituito per intero il muro, in opera incerta, ma fondato su un più antico filare di blocchi di tufo, che faceva forse da recinto alla fase romana del santuario; ad essa appartengono le strutture in opera reticolata inglobate nel lato nord della Villa Vergiliana e pertinenti al tempietto tetrastilo scavato nel 1842 e descritto dal Beloch. L'abbandono dell’area sacra sembra segnata dalla necropoli che vi si installò tra il I ed il II secolo d.C. e fu usata almeno fino ad età alto medievale.
L'esplorazione di un tratto dell'anello esterno dell'anfiteatro ha permesso, peraltro, di rinvenire ancora in sito i blocchi di tufo per i pali che dovevano sostenere il _velarium_. Tale fase venne in seguito obliterata con l’ampliamento dell’edificio e l’aggiunta di un altro settore, il _maenianum summum_, individuato nelle precedenti campagne di scavo e del quale si è messo in luce un altro tratto con le relative scalinate di accesso. -
en
The area above the amphitheatre, next to Villa Virgiliana, revealed the entire opus incertum wall, founded on an earlier course of tufa blocks, that was perhaps the enclosure of the Roman sanctuary. The opus reticulatum structures built into the northern side of Villa Virgiliana belonging to the tetrastyle tempietto, excavated in 1842 and described by Beloch, were also part of the sanctuary. The abandonment of the cult area was marked by the necropolis which was positioned there between the 1st and 2nd century A.D. and remained in use until at least the early medieval period.
The exploration of a stretch of the outer ring of the amphitheatre brought to light, still in situ, the tufa blocks that may have supported the velarium. This phase was later obliterated by the enlargement of the structure and the addition of another sector, the maenianum summum, identified in previous excavation campaigns. Of the latter another tract with relative access stairway was uncovered. - Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Paolo Caputo
Media
- Name
- Cuma
- Year
- 2005
- Summary
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it
Indagini archeologiche hanno interessato l’area dell’ingresso meridionale e quella a monte dell’anfiteatro. Presso la porta sud è stato aperto un nuovo accesso al monumento dalla strada (via Cuma - Licola, nel Comune di Bacoli) e si è completato lo scavo nel corridoio voltato di ingresso. Sono stati individuati alcuni vani, accessibili da porte su due lati del corridoio: si tratta dei due _vomitoria_ che consentivano l’accesso al settore sud dell’ _ima cavea_, di un tratto dell’ _ambulacrum anulare_ dell’arena e di un piccolo vano intermedio, di incerta destinazione. Si è dato poi inizio allo scavo della _cavea_, di cui sono solo parzialmente e sporadicamente conservate, sotto uno spessore variabile tra i cm 40 e gli 80 di terreno agricolo, le gradinate, spoliate dei rivestimenti. Nella zona a monte dell’anfiteatro, presso la villa Vergiliana, l’esecuzione di un saggio archeologico, ha portato all’individuazione di un potente muro di terrazzamento con diverse fasi costruttive, dall’epoca greca arcaica all’età romana. Si tratta verosimilmente della struttura che conteneva, verso est, la terrazza di un probabile tempio, la cui presenza, in connessione topografica con la _summa cavea_ dell’anfiteatro era già stata ipotizzata in relazioni ottocentesche. Al muro di fase arcaica, realizzato contro terra e costituito da una cortina di ortostati e da un riempimento interno in grandi scaglie di tufo, si appoggiano rifacimenti successivi: una seconda struttura con cortina di blocchi ed _emplekton_ a scaglie con briglie trasversali, e un muro in opera reticolata di epoca tardo repubblicana, cui se ne addossa, in età imperiale, un altro in opera vittata.
La costruzione della villa Vergiliana in stile liberty si sovrappone al supposto edificio templare: un saggio, in corrispondenza con il muro est dell‘edificio, ha accertato la presenza di profonde fondazioni a sacco relative ad un muro di età romana su cui la costruzione moderna si è appoggiata. -
en
An archaeological investigation was made of the southern entrance area and the area above the amphitheatre. A new entrance was opened to the monument from the road (via Cuma - Licola, in the town of Bacoli) and excavation of the vaulted entrance corridor was completed. A number of spaces were identified, accessible through doors on both sides of the corridor. These comprised two vomitoria which gave access to the south sector of the ima cavea, a tract of the circular ambulacrum of the arena and a small intermediate space of uncertain use. Excavation of the cavae revealed the seating tiers below a layer of agricultural soil varying in depth between 40 and 80 cm, The seats were robbed of their cladding, and partially and sporadically preserved. In the zone above the amphitheatre, near the Villa Virgiliana, a trench brought to light an imposing terrace wall, with several construction phases from the archaic Greek period to the Roman period. This was probably the structure which to the east contained the terrace of the presumed temple, whose presence, in connection with the topography of the summa cavea of the amphitheatre had already been hypothesised in the 19th century. The archaic wall built up against the terrain, constituted by a curtain of orthostats and an internal fill of large tufa flakes, was abutted by later rebuilds: a second structure with a curtain wall of blocks and emplekton of chippings with transverse bonding, and an opus reticulatum wall of late Republican date, abutted in the imperial period by another in opus vittatum.
The Liberty style Villa Virgiliana was constructed over the temple building. A trench placed in correspondence with the eastern wall of the structure ascertained the presence of deep foundations, relating to a wall of the Roman period on which the modern construction rests. - Summary Author
- Maria Luisa Nava
- Director
- Paolo Caputo
Media
- Name
- Cuma
- Year
- 2006
- Summary
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it
Proseguono i lavori all’anfiteatro Cumano, nella parte sud-occidentale del monumento. Esso consta di un’ima cavea, delimitata a monte da un piano in cocciopesto collegato ai due vomitoria presenti ai lati della porta Sud; vi si riconoscono quattro ordini di sedili rivestiti in cocciopesto, con scalette in blocchi di trachite. Della media cavea, anche se molto lacunosa, sono conservate sei gradinate con rivestimento in muratura direttamente appoggiato sul terrapieno e scalette divisorie tra i cunea in lastre di trachite. A causa della profonda rasatura della parte superiore del terrapieno sono perse anche le strutture della _summa cavea_, ad eccezione delle fondazioni a pilastri del muro anulare di coronamento dell’anfiteatro, che si ipotizza costituisse la parete di fondo del portico in _summa cavea_.
Lo scavo di una porzione dell’arena ha riportato alla luce il piano interno in terra battuta, alla medesima quota di una soglia composta di quattro elementi in calcare e trachite, situata in corrispondenza della porta Sud. L’alto muro del podio doveva essere rivestito di lastre marmoree, come si desume dai reperti recuperati e dalla presenza a distanza regolare di fori per grappe.
É stata poi completata l’esplorazione degli ambienti ad oriente del corridoio di accesso della porta Sud: un vano a pianta quadrata e il settore Est dell’ambulacro anulare. L’individuazione di un tratto di muro ad andamento curvilineo in _opus_ quasi _reticulatum_, tagliato dall’inserimento degli ambienti laterali, costituisce un elemento importante per la comprensione della sequenza delle fasi edilizie del monumento: è apparso chiaro, infatti, che in questa prima fase il muro del podio aveva una posizione più arretrata, e che successivamente vi fu aggiunta l’ima cavea, completamente costruita in muratura, realizzando l’ambulacro anulare intorno al perimetro dell’arena e inserendo, a lato del corridoio di ingresso, due coppie di ambienti simmetrici, caratterizzati da murature in _opus vittatum_. -
en
Work continued in the south-western part of the amphitheatre at Cumae. It had an ima cavea, delimited to the north by an opus signinum floor linked to two vomitoria at the sides of the southern entrance. Four tiers of seats faced with opus signinum have been identified, with stairs of trachyte blocks. Six tiers of the media cavea were preserved, although very patchy, with masonry facing resting directly on the embankment, with dividing stairways of trachyte slabs between the cunea. Due to the severe razing of the upper part of the embankment the structures of the summa cavea were lost, with the exception of the pilaster foundations of the annular wall crowning the amphitheatre, which it is suggested constituted the back wall of the portico in summa cavea.
The excavation of a section of the arena brought to light a beaten earth floor, at the same height as a threshold comprising four elements in limestone and trachyte, situated in correspondence with the south entrance. The high podium wall was probably faced with marble slabs, as suggested by the finds recovered and the presence of regularly distanced holes for clamps
The exploration was completed of the spaces east of the corridor leading to the south entrance: a square room and the eastern sector of the annular ambulatory. The identification of a tract of curvilinear wall in opus quasi reticulatum, cut by the insertion of the side rooms, constitutes an important element for the understanding of the sequence of building phases of the monument. In fact, it was clear that in this first phase the podium wall was further back, and that the masonry built ima cavea was added later, creating the annular ambulatory around the perimeter of the arena and inserting, to the side of the entrance corridor, two pairs of symmetrical rooms characterised by _opus vittatum_ walls. - Summary Author
- Maria Luisa Nava
- Director
- Paolo Caputo
Media
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Nava 2006M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.
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Nava 2007M.L. Nava 2007, Le attività della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta nel 2006, in Atti del XLVI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2006), Taranto: c.s.
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De Caro 2002S. De Caro 2002, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2001, in Atti del XLI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2001), Taranto: 635-675.
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De Caro 2003S. De Caro 2003, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2002, in Atti del XLII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2002), Taranto: 569-621.