- Item
- AIAC_2139
- Name
- Monteruscello
- Date Range
- 180 BC – 200
- 300 – 400
- Monuments
- Villa
Seasons
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AIAC_2139 - Monteruscello - 2000Agli inizi del II secolo a.C. risale la villa edificata nell'attuale località di Monteruscello, una vasta zona pianeggiante sita a nord-ovest del centro urbano di Pozzuoli, attraversata in antico dal tracciato di un diverticolo della via Campana che collegava Cuma con la piana di Quarto. Identificata già alcuni anni fa, se ne è ora ultimato lo scavo della _pars fructuaria_, aggiunta nel I secolo a.C.; di essa si ricordano due cisterne in opera quasi reticolata, una delle quali, coperta da volta a botte, era di dimensioni particolarmente rilevanti (m 9x5) e capace di contenere circa 225.000 litri d'acqua. Come moltissime altre strutture agricole campane, la villa entrò in disuso tra la fine del I ed i primi anni del II secolo d.C., quando la grande cisterna fu trasformata in discarica dei materiali provenienti dalla demolizione di alcuni locali. Sopravvisse, però, di una vita residuale documentata da attività di restauro e dalla costruzione di nuovi ambienti: nell'opera muraria in cementizio di uno di essi, una moneta di IV secolo d.C. fornisce un sicuro _terminus post quem_ per la datazione.
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AIAC_2139 - Monteruscello - 2005Prosegue lo scavo di una imponente villa romana di cui sono stati posti in luce un nucleo a destinazione termale e ambienti della _pars urbana_. Nel settore ovest della zona centrale, indagato in una precedente campagna di scavo, è stato scoperto un ulteriore ambiente di cui si conserva solo il livello pavimentale a mosaico a tessere bianche e nere, probabilmente riferibile al fondo di una vasca. A nord è il _calidarium_ della terma, come si può dedurre dal rinvenimento di frammenti di _suspensurae_, mentre è forse identificabile come un _tepidarium_ un altro locale ad est, pavimentato con un massetto di malta grigia, lapillo pestato e scaglie calcaree. Il piano pavimentale di quest’ultimo vano presentava anche una balza marginale messa in opera con tessere di calcare bianco e crustae nere di roccia lavica. Più a nord, è stato indagato un grande ambiente realizzato in più fasi con pareti sia in opera reticolata sia in vittata, alle quali si addossano grandi pilastri. Esso presenta, al centro, una fontana di forma rettangolare foderata internamente di cocciopesto, mentre il rivestimento esterno era probabilmente in marmo così come il pavimento, com’è attestato dal rinvenimento di molti frammenti di lastre in marmo policromo. A nord e ad ovest di questo imponente salone si sviluppa un’altra serie di ambienti residenziali, con pavimento in fine cocciopesto decorato da fiori in mosaico a tessere bianche e nere.
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AIAC_2139 - Monteruscello - 2006Prosegue lo scavo della grande villa extraurbana, della quale era già stata scoperta una poderosa cisterna in _opus reticulatum_ che ne costituiva la _basis_. Il complesso impegnava almeno due terrazzamenti in declivio verso il mare, e doveva appartenere alla _gens Egnatia_, come è stato possibile appurare dall’iscrizione, che ricorda un _Quintus Egnatius Taurinus_, presente su una _fistula_ rinvenuta non _in situ_ a valle del settore termale della villa. L’indagine archeologica ha restituito un interessante serie di ambienti, per la maggior parte con pavimenti musivi, appartenenti al quartiere termale della villa, che prospetta in parte sulla _porticus_ circostante il _viridarium_, messo in luce nella campagna di scavo dello scorso anno. Il _frigidarium_ reca un pavimento tessellato bianco e nero con motivo geometrico ed emblema centrale; il _tepidarium_ è un piccolo vano di forma rettangolare, del quale restano tracce del sottostante massetto di malta, sul quale poggiano le _suspensurae_. Il _calidarium_ presenta, invece, una pianta rettangolare e, all’estremità Nord, una vasca semicircolare rivestita di cocciopesto per contenere l’acqua riscaldata dal vicino _praefurnium_, pavimentato in laterizi; sulle pareti dell’ambiente sono evidenti le _tegulae mammatae_ fissate per mezzo di lunghi chiodi a forma di T; il pavimento, anch’esso a mosaico, purtroppo collassato al centro, conserva resti di animali marini. A valle delle terme si conservano le strutture della fase più antica della villa, risalente all’età repubblicana, mentre a Nord del quartiere residenziale si trovano, mal conservati, alcuni locali di servizio. Le ulteriori indagini archeologiche stanno interessando, infine, alcuni ambienti posti su di una terrazza inferiore e pertinenti alla pars rustica della villa.
Media
- Name
- Monteruscello
- Year
- 2000
- Summary
- it Agli inizi del II secolo a.C. risale la villa edificata nell'attuale località di Monteruscello, una vasta zona pianeggiante sita a nord-ovest del centro urbano di Pozzuoli, attraversata in antico dal tracciato di un diverticolo della via Campana che collegava Cuma con la piana di Quarto. Identificata già alcuni anni fa, se ne è ora ultimato lo scavo della _pars fructuaria_, aggiunta nel I secolo a.C.; di essa si ricordano due cisterne in opera quasi reticolata, una delle quali, coperta da volta a botte, era di dimensioni particolarmente rilevanti (m 9x5) e capace di contenere circa 225.000 litri d'acqua. Come moltissime altre strutture agricole campane, la villa entrò in disuso tra la fine del I ed i primi anni del II secolo d.C., quando la grande cisterna fu trasformata in discarica dei materiali provenienti dalla demolizione di alcuni locali. Sopravvisse, però, di una vita residuale documentata da attività di restauro e dalla costruzione di nuovi ambienti: nell'opera muraria in cementizio di uno di essi, una moneta di IV secolo d.C. fornisce un sicuro _terminus post quem_ per la datazione.
- en Dating to the beginning of the 2nd century B.C. the villa was situated in the modern locality of Monteruscello. This vast flat area north-west of the town of Pozzuoli was crossed in antiquity by an offshoot of the via Capana linking _Cumae_ with the plain of Quarto. Identified some years ago, the excavation of the _pars fructuaria_, added in the 1st century B.C., has now been completed. Of note were the two _opus quasi reticulatum_ cisterns. One, with a barrel vaulted roof, was very large (9 x 5 m) and had a capacity of circa 225,000 litres. Like many other agricultural structures in Campania, the villa fell into disuse between the end of the 1st century A.D. and the first years of the 2nd century A.D. when the large cistern was transformed into a dump for materials from the demolition of a number of structures. However, it survived and some residual occupation was documented by restoration and the construction of new rooms. A 4th century A.D. coin, found in the _opus caementicium_ wall of one of them, provided a certain _terminus post quem _ for the abandonment.
- Summary Author
- Stefano De Caro
- Director
- Costanza Gialanella
Media
- Name
- Monteruscello
- Year
- 2005
- Summary
- it Prosegue lo scavo di una imponente villa romana di cui sono stati posti in luce un nucleo a destinazione termale e ambienti della _pars urbana_. Nel settore ovest della zona centrale, indagato in una precedente campagna di scavo, è stato scoperto un ulteriore ambiente di cui si conserva solo il livello pavimentale a mosaico a tessere bianche e nere, probabilmente riferibile al fondo di una vasca. A nord è il _calidarium_ della terma, come si può dedurre dal rinvenimento di frammenti di _suspensurae_, mentre è forse identificabile come un _tepidarium_ un altro locale ad est, pavimentato con un massetto di malta grigia, lapillo pestato e scaglie calcaree. Il piano pavimentale di quest’ultimo vano presentava anche una balza marginale messa in opera con tessere di calcare bianco e crustae nere di roccia lavica. Più a nord, è stato indagato un grande ambiente realizzato in più fasi con pareti sia in opera reticolata sia in vittata, alle quali si addossano grandi pilastri. Esso presenta, al centro, una fontana di forma rettangolare foderata internamente di cocciopesto, mentre il rivestimento esterno era probabilmente in marmo così come il pavimento, com’è attestato dal rinvenimento di molti frammenti di lastre in marmo policromo. A nord e ad ovest di questo imponente salone si sviluppa un’altra serie di ambienti residenziali, con pavimento in fine cocciopesto decorato da fiori in mosaico a tessere bianche e nere.
- en Excavation continued of the imposing Roman villa of which a bath complex and part of the _pars urbana_ have been uncovered. In the western sector of the central area, investigated in a previous campaign, another room was discovered of which only a white and black mosaic floor was preserved, probably relating to a pool. To the north was the _calidarium_ of the baths, as can be ascertained from finds of fragments of _suspensurae_. To the east was another room, perhaps identifiable as the _tepidarium_, paved with grey mortar, crushed lapilli and limestone chippings. The floor of this room had a ledge created using white limestone _tesserae_ and black lava stone _crustae_ running around its edges. Further north a large room built in several phases was investigated. The walls of both _opus reticulatum_ and _opus vittatum_ were abutted by large pilasters. At the centre of the room was a large rectangular fountain lined with _opus signinum_, whilst externally it had probably been faced with marble like that of the floor, as attested by finds of many fragments of polychrome marble. To the north and west of this imposing salon another series of residential rooms developed. The floor was in fine opus signinum decorated with flowers of white and black tesserae.
- Summary Author
- Maria Luisa Nava
- Director
- Costanza Gialanella
Media
- Name
- Monteruscello
- Year
- 2006
- Summary
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it
Prosegue lo scavo della grande villa extraurbana, della quale era già stata scoperta una poderosa cisterna in _opus reticulatum_ che ne costituiva la _basis_. Il complesso impegnava almeno due terrazzamenti in declivio verso il mare, e doveva appartenere alla _gens Egnatia_, come è stato possibile appurare dall’iscrizione, che ricorda un _Quintus Egnatius Taurinus_, presente su una _fistula_ rinvenuta non _in situ_ a valle del settore termale della villa.
L’indagine archeologica ha restituito un interessante serie di ambienti, per la maggior parte con pavimenti musivi, appartenenti al quartiere termale della villa, che prospetta in parte sulla _porticus_ circostante il _viridarium_, messo in luce nella campagna di scavo dello scorso anno. Il _frigidarium_ reca un pavimento tessellato bianco e nero con motivo geometrico ed emblema centrale; il _tepidarium_ è un piccolo vano di forma rettangolare, del quale restano tracce del sottostante massetto di malta, sul quale poggiano le _suspensurae_. Il _calidarium_ presenta, invece, una pianta rettangolare e, all’estremità Nord, una vasca semicircolare rivestita di cocciopesto per contenere l’acqua riscaldata dal vicino _praefurnium_, pavimentato in laterizi; sulle pareti dell’ambiente sono evidenti le _tegulae mammatae_ fissate per mezzo di lunghi chiodi a forma di T; il pavimento, anch’esso a mosaico, purtroppo collassato al centro, conserva resti di animali marini.
A valle delle terme si conservano le strutture della fase più antica della villa, risalente all’età repubblicana, mentre a Nord del quartiere residenziale si trovano, mal conservati, alcuni locali di servizio. Le ulteriori indagini archeologiche stanno interessando, infine, alcuni ambienti posti su di una terrazza inferiore e pertinenti alla pars rustica della villa. -
en
Excavation continued of the large suburban villa, of which an imposing cistern in _opus reticulatum_, constituting its basis, had already been found. The complex covered at least two terraces sloping down towards the sea, and must have belonged to the gens Egnatia. This was ascertained from an inscription naming one _Quintus Egnatius Taurinus_, present on a _fistula_ found, not _in situ_, downhill from the baths of the villa.
The archaeological investigation revealed an interesting series of rooms, most of them with mosaic floors, belonging to the baths, which partly faced onto the portico surrounding the _viridarium_, uncovered by last year’s excavations. The _frigidarium_ had a black and white mosaic floor with geometric motif and central emblem. The _tepidarium_ was a small rectangular room of which traces remain of the mortar floor on which the _suspensurae_ rested. The _calidarium_ was rectangular in plan with a semicircular pool at the northern end, lined with _opus signinum_ to hold the water heated by the nearby _praefurnium_ which was paved with brick. On the walls of the _calidarium_ the _tegulae mammatae_ fixed with long T-shaped nails could be seen. The mosaic floor, unfortunately collapsed at the centre, preserved the remains of marine animals.
The structures relating to the earliest phase of the villa, of Republican date, were preserved downhill from the baths. To the north of the residential quarters were a number of badly preserved service rooms. Lastly, further archaeological investigations are looking at several rooms on the lower terrace belonging to the pars rustica of the villa. - Summary Author
- Maria Luisa Nava
- Director
- Costanza Gialanella
Media
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Nava 2006M.L. Nava, 2006, L’attività archeologica a Napoli e Caserta nel 2005, in Atti del XLV Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2005), Taranto: 583-661.
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Nava 2007M.L. Nava 2007, Le attività della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta nel 2006, in Atti del XLVI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2006), Taranto: c.s.
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De Caro 2001S. De Caro 2001, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2000, in Atti del XL Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2000), Taranto: 865-905.