Name
Quarto, via Campana
Date Range
1 – 200
400 – 600
1600 – 1800

Seasons

  • AIAC_2158 - Quarto, via Campana - 2000
    Nei pressi di Quarto, sono stati indagati tre edifici a carattere funerario. Il primo è un colombario‚ composto da due ambienti contigui, in uno dei quali sono state messe in luce due file di nicchie. L'ordine superiore, che corre su una cornice continua in stucco a rilievo con motivo a fiori di loto, presenta due nicchie rettangolari separate da un'edicola a tempietto con timpano a rilievo‚ mentre quello inferiore è formato da tre nicchie con arco a tutto sesto che partono da una cornice liscia continua a sezione rettangolare; in quella centrale dell'ordine inferiore, tamponata, si è scoperta un'olla funeraria integra. Il secondo monumento, comprendente tre ambienti (prima metà del I secolo d.C.), risulta di difficile interpretazione perché soggetto a profondi rimaneggiamenti. La presenza in uno dei vani di ceramica del tipo a "vetrina verde" consente di datare al XVII­XVIII secolo d.C. le trasformazioni effettuate per adattare a cantina l'edificio. La stanza contigua, invece, fu impegnata, in antico, dalla costruzione di una scala di aspetto monumentale e composta da sei gradini. A sud di questa struttura, era un'area scoperta, adibita a zona funeraria, con almeno due momenti di uso: il primo potrebbe essere databile al II secolo d.C.; mentre il secondo è inquadrabile nel V-VI secolo d.C. Ancora più a sud, il mausoleo successivo si articola su due livelli: quello inferiore, avente volta a crociera, appare modificato con la costruzione di arcosolii sormontati da una grande mensola e contenenti tombe, per lo più rinvenute prive di corredo. L'ambiente è stato utilizzato quale luogo di sepoltura sino ad epoca tardo-antica, come dimostra la presenza di ceramica tarda, tra cui frammenti di lucerne cristiane, recuperate nel terreno di riempimento. Anche il piano superiore è interessato da ristrutturazioni, che consistono nella sovrapposizione, su di un piano in cocciopesto, di un pavimento a mosaico con tessere di calcare bianco.
  • AIAC_2158 - Quarto, via Campana - 2001
    Un nuovo consistente gruppo di colombari della prima età imperiale è stato individuato durante lavori per la realizzazione di un nuovo tratto di fogna sotto il marciapiede orientale della moderna via Campana - che in questo tratto ricalca abbastanza fedelmente il percorso di quella antica -, circa m 400 prima del taglio della Montagna Spaccata in direzione di Quarto. La vicenda edilizia di tali monumenti sembra analoga a quella di altri colombari puteolani; dapprima, nella tarda repubblica-prima età imperiale, si sviluppa un recinto funerario, la cui area è poi occupata da un colombario, che viene usato riempiendo ogni spazio possibile dentro e fuori il sepolcro fino al III secolo d.C., prolungandosi talvolta la sua utilizzazione, forse con scopi non funerari, fino al V secolo d.C. Notevole il rinvenimento occasionale, al colmo di alcune nicchie per i cinerari, di diverse iscrizioni graffite o dipinte che ci conservano il nome dei defunti: nell'ipogeo R1-2 almeno quattro iscrizioni relative alla famiglia dei Pollii e nell'ipogeo V un graffito di una AVLIA FAVSTA.
  • AIAC_2158 - Quarto, via Campana - 2002
    Oltrepassato il taglio della Montagna Spaccata, in direzione di Quarto, sono statti rinvenuti altri edifici funerari lungo la via Campana. In uno di essi, un mausoleo in opera reticolata del I secolo d.C., il ritrovamento di un tesoretto di cinquantatre monete bronzee di età angioina documenta la funzione ormai acquista dal monumento come temporaneo ricovero per i viaggiatori.

Media

Name
Quarto, via Campana
Year
2000
Summary
it Nei pressi di Quarto, sono stati indagati tre edifici a carattere funerario. Il primo è un colombario‚ composto da due ambienti contigui, in uno dei quali sono state messe in luce due file di nicchie. L'ordine superiore, che corre su una cornice continua in stucco a rilievo con motivo a fiori di loto, presenta due nicchie rettangolari separate da un'edicola a tempietto con timpano a rilievo‚ mentre quello inferiore è formato da tre nicchie con arco a tutto sesto che partono da una cornice liscia continua a sezione rettangolare; in quella centrale dell'ordine inferiore, tamponata, si è scoperta un'olla funeraria integra.

Il secondo monumento, comprendente tre ambienti (prima metà del I secolo d.C.), risulta di difficile interpretazione perché soggetto a profondi rimaneggiamenti. La presenza in uno dei vani di ceramica del tipo a "vetrina verde" consente di datare al XVII­XVIII secolo d.C. le trasformazioni effettuate per adattare a cantina l'edificio. La stanza contigua, invece, fu impegnata, in antico, dalla costruzione di una scala di aspetto monumentale e composta da sei gradini.

A sud di questa struttura, era un'area scoperta, adibita a zona funeraria, con almeno due momenti di uso: il primo potrebbe essere databile al II secolo d.C.; mentre il secondo è inquadrabile nel V-VI secolo d.C. Ancora più a sud, il mausoleo successivo si articola su due livelli: quello inferiore, avente volta a crociera, appare modificato con la costruzione di arcosolii sormontati da una grande mensola e contenenti tombe, per lo più rinvenute prive di corredo. L'ambiente è stato utilizzato quale luogo di sepoltura sino ad epoca tardo-antica, come dimostra la presenza di ceramica tarda, tra cui frammenti di lucerne cristiane, recuperate nel terreno di riempimento. Anche il piano superiore è interessato da ristrutturazioni, che consistono nella sovrapposizione, su di un piano in cocciopesto, di un pavimento a mosaico con tessere di calcare bianco.
en Three funerary buildings were investigated in the vicinity of Quarto. The first was a columbarium, comprising two contiguous chambers one of which contained two rows of niches. The upper order, ran above a continuous cornice of stucco decorated with a lotus flower motif and presented two rectangular niches separated by an _aedicule_ in the form of a temple with a tympanum decorated in relief. The lower order was formed by three niches with round arches on top of a smooth continuous cornice with a rectangular section. An intact funerary urn was housed in the blocked in central niche of the lower order.

The second monument, comprising three chambers (first half of the 1st century A.D.), was difficult to interpret as it had been radically altered. The presence of “green glaze” type pottery in one of the chambers dates the alterations made to transform the structure into a cellar to the 17th-18th century. In antiquity a monumental staircase with six steps had been built in the adjoining chamber.

South of this structure was an open area used as a cemetery in at least two periods: the first may be datable to the 2nd century A.D., whilst the second falls within the 5th-6th century A.D. Further south the next mausoleum was on two levels: the lower had a cross vault and appeared modified by the construction of arcosolia surmounted by a large shelf and containing burials mostly without grave goods. The space had been used for burials until the late antique period, as attested by the presence of late pottery, including a fragment of Christian lamp found in the fill. The upper level had also been subject to alterations which consisted in the laying of a white limestone mosaic floor on top of an _opus signinum_ surface.
Summary Author
Stefano De Caro

Media

Name
Quarto, via Campana
Year
2001
Summary
it Un nuovo consistente gruppo di colombari della prima età imperiale è stato individuato durante lavori per la realizzazione di un nuovo tratto di fogna sotto il marciapiede orientale della moderna via Campana - che in questo tratto ricalca abbastanza fedelmente il percorso di quella antica -, circa m 400 prima del taglio della Montagna Spaccata in direzione di Quarto. La vicenda edilizia di tali monumenti sembra analoga a quella di altri colombari puteolani; dapprima, nella tarda repubblica-prima età imperiale, si sviluppa un recinto funerario, la cui area è poi occupata da un colombario, che viene usato riempiendo ogni spazio possibile dentro e fuori il sepolcro fino al III secolo d.C., prolungandosi talvolta la sua utilizzazione, forse con scopi non funerari, fino al V secolo d.C. Notevole il rinvenimento occasionale, al colmo di alcune nicchie per i cinerari, di diverse iscrizioni graffite o dipinte che ci conservano il nome dei defunti: nell'ipogeo R1-2 almeno quattro iscrizioni relative alla famiglia dei Pollii e nell'ipogeo V un graffito di una AVLIA FAVSTA.
en A new sizable group of _columbaria_ of early imperial date was uncovered during work for the construction of a new sewer beneath the eastern sidewalk of the modern via Campana. In this stretch, circa 400 m before the Montagna Spaccata road cutting, the modern road follows the line of the ancient one fairly closely. The building history of these monuments seemed analogous to those of other columbaria at _Puteoli_. First, in the late Republican-early Imperial period a funerary enclosure was created, whose area was then occupied by a _columbarium_, which was used filling every possible space, both inside and out the mausoleum until the 3rd century A.D. In some cases use continued, perhaps no longer for funerary purposes, until the 5th century A.D. Worthy of note the chance find, at the top of a number of niches for cinerary urns, of several graffito or painted inscriptions with the names of the deceased: in hypogeum R1-2 at least four inscriptions relating to the family of the _Pollii_ and in _hypogeum_ V a graffito naming one _AVLIA FAVSTA_.
Summary Author
Stefano De Caro

Media

Name
Quarto, via Campana
Year
2002
Summary
it Oltrepassato il taglio della Montagna Spaccata, in direzione di Quarto, sono statti rinvenuti altri edifici funerari lungo la via Campana. In uno di essi, un mausoleo in opera reticolata del I secolo d.C., il ritrovamento di un tesoretto di cinquantatre monete bronzee di età angioina documenta la funzione ormai acquista dal monumento come temporaneo ricovero per i viaggiatori.
en Beyond the Montagna Spaccata road-cutting, in the direction of Quarto, other funerary structures were found along the via Campana. A hoard of fifty-three bronze coins of Angevian date was found inside one of these, a 1st century A.D. mausoleum in _opus reticulatum_. This find documents the monument’s later function as a temporary shelter for travellers.
Summary Author
Stefano De Caro

Media

  • De Caro 2002
    S. De Caro 2002, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2001, in Atti del XLI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2001), Taranto: 635-675.
  • De Caro 2001
    S. De Caro 2001, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2000, in Atti del XL Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2000), Taranto: 865-905.
  • De Caro 2003
    S. De Caro 2003, L’attività della Soprintendenza archeologica di Napoli e Caserta nel 2002, in Atti del XLII Convegno di Studi sulla Magna Grecia (Taranto 2002), Taranto: 569-621.

Location

Location
Quarto
Easting
14.124911
Northing
40.870944