Name
Barbara Serio
Organisation Name
Soc. Andromeda a r.l.

Season Director

  • AIAC_1892 - Arivito - 2006
    In late March 2006, a geophysical survey was undertaken by a joint team from the Archaeological Prospection Services of Southampton (APSS) and the British School at Rome, at the Arivito site, Mondragone, Campania. The natural geology of this site, combined with the often ephemeral nature of the archaeology, has presented some problems for the magnetometer survey, and the subsequent interpretation of the results. Despite this, however, there is clearly evidence of sub-surface archaeology on the site, though its exact form remains unclear on the whole. It seems that there is a complex of enclosures and structures, in both areas. Whether these are all contemporary is unclear, but the range of pottery found on the site suggests that this area was used over a long time span, and this could be reflected in the results. Without prior knowledge of the type of archaeology at this site (e.g. types of building material) it is difficult to be able to give features a precise identification, and therefore a number of options which could be viable have been offered for different features, based on their magnetic readings and relationships to other features. Both areas of survey enhance current knowledge of this site, and provide a framework for future work, albeit survey or excavation.

Season Team

  • AIAC_1916 - Proprietà Fornaro, via Vallerano - 2005
    Nel corso del 2005 si è definitivamente bonificata la fossa di scarico di materiale architettonico ellenistico individuata nel 2001 in località Fornaro. Vi sono stati recuperati ulteriori blocchi di architrave e cornice dorica, a conferma della provenienza da un medesimo monumento smontato e gettato nella fossa, residuata da una probabile attività di cava di pozzolana, in una data antecedente l’inoltrato II sec. d.C.
  • AIAC_1938 - Viale Ferrovia- via dei Platani - 2005
    Con una breve campagna di scavo condotta lungo il viale dei Platani, meglio noto come viale Ferrovia, è stato parzialmente esplorato un grande complesso di edifici a destinazione pubblica, con ogni verosimiglianza da identificarsi come area di mercato dell’antica _Teanum Sidicinum_. Sono stati individuati due gruppi di strutture, in probabile connessione funzionale, posti su differenti livelli del banco naturale, in leggero declivio verso sud, obliterati in età medioevale da consistenti interri alluvionali. Nell’area occidentale, un grande edificio in opera reticolata, probabilmente di prima età imperiale, era articolato in ampi ambienti, rimaneggiati (con restauri in opera mista) nel corso delle varie fasi di vita (dalla seconda metà del I sec. d.C. fino al II sec. d.C.); esso aveva con verosimiglianza la funzione di un _horreum_. Una cesura nella vita dell’edificio sembrerebbe da porsi tra il II e il III sec. d.C. sulla base del rinvenimento, in uno strato di distruzione, di un gruzzolo di denarii di età imperiale. Nell’area nord-orientale, sono state solo poste in luce le rasature di strutture pluri-stratificate che sembrano seguire l’intero arco cronologico della città sidicina, come già attestato da numerosi scavi precedenti. Una costruzione in blocchi di tufo impostati direttamente sul banco tufaceo e articolata in più ambienti fu seguita dall’edificio in opera reticolata e, successivamente, obliterata dalle fondazioni di una grande struttura ottagona composta da due elementi concentrici, della quale sono stati individuati quattro lati, connessa ad un sistema di smaltimento delle acque; la struttura potrebbe identificarsi, sia pure con prudenza, con una _tholos_ di un _macellum_. Tale collocazione di un’area di mercato e depositi di merci in questo sito ben si accorderebbe sia con la vicinanza al limite dell’abitato, ma ancora in prossimità tanto dell’arce, quanto del quartiere degli spettacoli, sia con i ritrovamenti sistematici e fortuiti avvenuti nelle zone limitrofe nel corso della seconda metà del XX secolo.