- Item
- AIAC_844
- Name
- Grotta Continenza
- Date Range
- 11500 BC – 1400 BC
Seasons
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AIAC_844 - Grotta Continenza - 2006The 2006 excavation at the Grotta Continenza examined the lower part of the deposit. Numerous remains of fish and micro-fauna were recovered: the remains of large mammals were found mostly in a vertical position in the spaces between the stones. Two punches, a painted bowl and several flint tools were found in a horizontal position. The find of a columbella rusticoides shell is to be noted. The whole area showed few traces of Mesolithic industry, both of the Castelnovo and Sauveterra types. The human bones come from the burials below that were disturbed by animal burrows. (MiBAC)
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AIAC_844 - Grotta Continenza - 2009Lo scavo del deposito ha interessato l’area di scavo compresa nei quadrati 4-5-6-7/BB-CC-DD-EE-FF-GG, nella quale è stato raggiunto, a fine scavo, il tetto di uno strato unitario attribuibile al Mesolitico/Sauveterriano. Per semplificare la lettura stratigrafica del deposito, si sono raggruppati sotto un più generico taglio 1 i tagli prima denominati 21, 21 marrone, 22 e 23, ciò anche a causa della sostanziale uniformità del pietrisco nel quale non è possibile distinguere differenze tali da poter fare una netta distinzione in unità diverse. Da questo taglio 1, quasi sterile, vengono rari reperti ossei, manufatti in selce e frammenti ceramici riferibili al vaso di tipo “Guadone” rinvenuto già nelle passate campagne di scavo. Nei quadrati 4 FF/GG è venuto alla luce un accumulo di pietre, denominato taglio 1B/1, con un andamento piuttosto regolare in direzione N-E/S-O, derivato probabilmente da un’azione dei frequentatori mesolitici che hanno liberato l’area dalle pietre accumulate per fare spazio al grande focolare del Tg 24 F. Lo scavo di questa unità stratigrafica ha permesso di riconoscere, in corrispondenza del suo limite più esterno (4/5 FF) un netto cambiamento nella pendenza del deposito. Resta da verificare se ciò sia dovuto al taglio di una fossa, al contatto di due unità stratigrafiche differenti (la deposizione dall’esterno e gli apporti interni), al semplice schiacciamento del sedimento dovuto alla presenza del soprastante accumulo di pietre (taglio 1B/1) o di un livello di grosse pietre sottostante. E’ importante, per quest’anno, segnalare lo scavo del focolare del taglio 24 F, per il quale è stata effettuata una completa e accurata flottazione di tutti i secchi di deposito asportato, per la raccolta del carbone che, in questo livello, è presente in quantità estremamente elevata. Tra i reperti, si segnalano lamelle in selce, varie columbella rustica forate, un geometrico in fase di lavorazione, un denticolato, un piccolo grattatoio e un bulino di grandi dimensioni. In 6 DD, in posizione più interna rispetto al focolare, è stata scavata un’altra chiazza di cenere, forse pertinente ad una ripulitura/svuotamento del focolare stesso. Si è asportato il taglio 25 nei quadrati 4/5 BB e CC, in modo da avere su tutta la superficie di scavo il tetto del taglio 26. Il taglio 25 è stato riconosciuto soltanto nella parte più esterna dell’area di scavo, in quanto è quasi certamente dovuto ad un apporto esterno di pietrisco il cui scivolamento verso l’interno della grotta si è fermato in prossimità dell’imboccatura. Il focolare del taglio 24 (Castelnoviano), quindi, è direttamente a contatto con il taglio 26 (Sauveterriano), di colore grigiastro. Nel quadrato 7 DD, è da sottolineare il rinvenimento di un elemento di pietrisco di forma quadrangolare a spigoli vivi, di circa 10x5 cm, con una chiazza rossa (quasi certamente ocra) su una delle due superfici più ampie. Nel quadrato 4 DD taglio 1B, invece, si sono recuperati un frammento di corno di cervo e due frammenti ossei di grande mammifero, forse pertinenti allo stesso animale. Dal taglio 2 (secondo la nuova nomenclatura dell’interno grotta), quadrati 4/5 FF e GG, inoltre, provengono ancora resti osteologici umani attribuibili agli arti inferiori (piede) di un individuo.
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AIAC_844 - Grotta Continenza - 2010La campagna di scavo per l’anno 2010 a Grotta Continenza (Trasacco, AQ) si è svolta nel periodo dal 2 al 12 agosto. È proseguito lo scavo del deposito della zona compresa nei quadrati 4-5-6-7/BB-CC-DD-EE-FF-GG, con l’asportazione del tetto del Livello 26, in cui la chiazza di cenere (26 cenere) individuata nella precedente campagna, sembra allargarsi anche ai quadrati 4-5-6 BB e CC. Dopo aver evidenziato i limiti di questa unità, se ne inizia la rimozione: qui il deposito si presenta compatto, senza pietrisco, di colore grigio che sfuma al nero verso i margini. Sotto al 26 grigio è iniziato a venire alla luce il tetto del Livello 26 A nei quadrati 4-5 BB-EE, che sembra immergersi sotto il grosso accumulo di pietre che occupa la fascia 4-5 DD. Si rafforza l’ipotesi che la situazione messa in luce con il saggio nell’interno grotta (fascia di quadrati GG fino alla parete) sia totalmente differente rispetto a quella attualmente in fase di scavo: probabilmente nel sondaggio è stato già portato allo scoperto il tetto del deposito paleolitico. In 6 DD-EE, ad una quota di -423 cm, emergono altre due chiazze di cenere forse pertinenti a svuotamenti/ripuliture dei focolari presenti verso l’imboccatura. Si decide di documentare ed asportare l’accumulo di pietre presente nei quadrati 4-5 DD: al di sotto compare, come ipotizzato, il tetto del Livello 26 A il quale viene portato in luce anche sulla restante area di scavo dopo la rimozione dello strato di cenere. Inoltre, per verificare la correlazione tra il deposito esterno e l’interno grotta, si effettua una ripulitura nella fascia di quadrati 7 DD/GG, dove emerge finalmente su tutta l’area il tetto del Livello 2, caratterizzato da pietre alterate in rosso in matrice nera. In 6 GG, invece, si rimuove parte del Livello 2 sotto al quale emergono le pietre individuate già con il saggio interno e appartenenti al Livello 2 B/3; sono inerenti, probabilmente, al tetto dell’ultima frequentazione paleolitica della grotta. Tra i reperti rinvenuti, da segnalare la presenza di scarsi resti umani non in connessione (falangi, denti, una costa di bambino, un frammento di cranio), abbondanti micro e macrofauna e rara (e senza elementi diagnostici di rilievo) industria litica.
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AIAC_844 - Grotta Continenza - 2012La campagna di scavo del 2012 a Grotta Continenza si è svolta dal 15 al 28 luglio; hanno partecipato, oltre al Direttore di scavo, Prof.ssa Renata Grifoni Cremonesi ed allo scrivente, Dott. Marco Serradimigni, la Dott.ssa Marta Colombo e gli studenti Marcella Parisi, Dan Socaciu e Attilio Silvestri. Si riprende lo scavo del Taglio 26: in 5 e 6 CC il deposito è composto prevalentemente di pietrisco giallastro di piccole dimensioni (< 5 cm) con scarsi elementi di medie dimensioni; la matrice è di colore bruno scuro. L’area in fase di scavo è adesso occupata da pietre di medie dimensioni (tra 10 e 20 cm) con, tra di esse, ancora ossa umane sparse. Dopo aver messo in pianta e quotato le pietre che ancora mancavano dal rilievo del 2010, si inizia la loro asportazione: al loro interno, presente un residuo infiltrato del Tg. 26 grigio. Compare adesso il pietrisco giallo del taglio 26 pietrisco, con dimensioni da fine a grossolano. In 4 DD si ha ancora del deposito nerastro residuo del 26 grigio con sotto pietrisco giallo grossolano delle dimensioni di 5/10 cm. Si elimina il “dente” formato dal quadrato 6 CC in modo da avere una superficie di scavo quadrata e più regolare: si asporta quindi il taglio 26, formato da pietrisco da fine a grossolano e pietre. Viene alla luce il tetto del taglio 27, dal quale emergono altre pietre e pietrisco inglobati in una matrice bruno scura/nera; come i livelli soprastanti, lo strato ha una forte pendenza verso l’interno della grotta. Il T. 27 si presenta a prevalente matrice bruno/nera con scarso pietrisco fine e pietre di piccole dimensioni; verso la base affiorano pietre di medie dimensioni su tutta la superficie di 6 CC, con una forte pendenza est./int. Tra le pietre, abbondanti gusci di Helix (quota di - 4,50 m). In 5 BB e CC, si porta alla luce il tetto del T. 28, caratterizzato da pietre di medie dimensioni alterate in rosso. Il T. 27, anch’esso caratterizzato da una massiccia presenza di pietre e pietrisco, ha una matrice bruno/nera. Da 4 CC T. 26 e 5 BB T. 27 si rinvengono di due punte di Sauveterre, ocra, due columbellae, ossa umane e una zanna di cinghiale. Tutti i tagli presentano una forte inclinazione esterno/interno, mentre nel senso della larghezza la giacitura è sub - orizzontale. Anche in 4 BB e CC viene alla luce il tetto del T. 28, presente ora nell’area che va dalla sezione 3/4 alla parete di destra e, verso il fondo, fino alla sezione CC/DD. In 4 CC, all’incrocio di 3/4 con CC/DD, il deposito è differente: ha una matrice grigiastra con pietrisco fine che sembra il disfacimento dei blocchi crollati dalla volta. In 4 e 5 AA (Tg. 26 e 27) si rinviene un frammento di punteruolo in osso. Termina anche la revisione delle sezioni: si hanno dei problemi sulla denominazione dei tagli 23 - 24 - 25, purtroppo quelli relativi a 2 transizioni (Neolitico - Castelnoviano) e (Castelnoviano - Sauveterriano), ma soltanto sulla sezione BB/CC qq. 8 - 10.
Media
- Name
- Grotta Continenza
- Year
- 2006
- Summary
- en The 2006 excavation at the Grotta Continenza examined the lower part of the deposit. Numerous remains of fish and micro-fauna were recovered: the remains of large mammals were found mostly in a vertical position in the spaces between the stones. Two punches, a painted bowl and several flint tools were found in a horizontal position. The find of a columbella rusticoides shell is to be noted. The whole area showed few traces of Mesolithic industry, both of the Castelnovo and Sauveterra types. The human bones come from the burials below that were disturbed by animal burrows. (MiBAC)
- it Lo scavo condotto nel corso del 2006 presso la Grotta Continenza ha interessato la parte inferiore del deposito. Numerosi i resti di pesce e di microfauna: i resti di macromammiferi sono stati rinvenuti per lo più in verticale tra gli interstizi delle pietre. In posizione orizzontale invece erano 2 punteruoli, un ciottolo dipinto e alcuni strumenti in selce. Da segnalare il rinvenimento di una columbella rustica. Tutta l’area ha restituito scarsa industria mesolitica, sia di tipo castelnoviano che sauveterriana. Le ossa umane provengono da sepolture sottostanti disturbate dalle tane di animali.
- Summary Author
- MiBAC
Media
- Name
- Grotta Continenza
- Year
- 2009
- Summary
-
it
Lo scavo del deposito ha interessato l’area di scavo compresa nei quadrati 4-5-6-7/BB-CC-DD-EE-FF-GG, nella quale è stato raggiunto, a fine scavo, il tetto di uno strato unitario attribuibile al Mesolitico/Sauveterriano.
Per semplificare la lettura stratigrafica del deposito, si sono raggruppati sotto un più generico taglio 1 i tagli prima denominati 21, 21 marrone, 22 e 23, ciò anche a causa della sostanziale uniformità del pietrisco nel quale non è possibile distinguere differenze tali da poter fare una netta distinzione in unità diverse. Da questo taglio 1, quasi sterile, vengono rari reperti ossei, manufatti in selce e frammenti ceramici riferibili al vaso di tipo “Guadone” rinvenuto già nelle passate campagne di scavo.
Nei quadrati 4 FF/GG è venuto alla luce un accumulo di pietre, denominato taglio 1B/1, con un andamento piuttosto regolare in direzione N-E/S-O, derivato probabilmente da un’azione dei frequentatori mesolitici che hanno liberato l’area dalle pietre accumulate per fare spazio al grande focolare del Tg 24 F.
Lo scavo di questa unità stratigrafica ha permesso di riconoscere, in corrispondenza del suo limite più esterno (4/5 FF) un netto cambiamento nella pendenza del deposito. Resta da verificare se ciò sia dovuto al taglio di una fossa, al contatto di due unità stratigrafiche differenti (la deposizione dall’esterno e gli apporti interni), al semplice schiacciamento del sedimento dovuto alla presenza del soprastante accumulo di pietre (taglio 1B/1) o di un livello di grosse pietre sottostante. E’ importante, per quest’anno, segnalare lo scavo del focolare del taglio 24 F, per il quale è stata effettuata una completa e accurata flottazione di tutti i secchi di deposito asportato, per la raccolta del carbone che, in questo livello, è presente in quantità estremamente elevata.
Tra i reperti, si segnalano lamelle in selce, varie columbella rustica forate, un geometrico in fase di lavorazione, un denticolato, un piccolo grattatoio e un bulino di grandi dimensioni.
In 6 DD, in posizione più interna rispetto al focolare, è stata scavata un’altra chiazza di cenere, forse pertinente ad una ripulitura/svuotamento del focolare stesso.
Si è asportato il taglio 25 nei quadrati 4/5 BB e CC, in modo da avere su tutta la superficie di scavo il tetto del taglio 26.
Il taglio 25 è stato riconosciuto soltanto nella parte più esterna dell’area di scavo, in quanto è quasi certamente dovuto ad un apporto esterno di pietrisco il cui scivolamento verso l’interno della grotta si è fermato in prossimità dell’imboccatura.
Il focolare del taglio 24 (Castelnoviano), quindi, è direttamente a contatto con il taglio 26 (Sauveterriano), di colore grigiastro.
Nel quadrato 7 DD, è da sottolineare il rinvenimento di un elemento di pietrisco di forma quadrangolare a spigoli vivi, di circa 10x5 cm, con una chiazza rossa (quasi certamente ocra) su una delle due superfici più ampie.
Nel quadrato 4 DD taglio 1B, invece, si sono recuperati un frammento di corno di cervo e due frammenti ossei di grande mammifero, forse pertinenti allo stesso animale.
Dal taglio 2 (secondo la nuova nomenclatura dell’interno grotta), quadrati 4/5 FF e GG, inoltre, provengono ancora resti osteologici umani attribuibili agli arti inferiori (piede) di un individuo. -
en
Excavation of the deposit involved the area within squares 4-5-6-7/BB-CC-DD-EE-FF-GG, where at the end of the excavation the top of a layer attributable to the Mesolithic/Sauveterrian period had been reached.
In order to simplify the reading of the stratigraphy the cuts denominated 21, 21 brown, 22 and 23 were grouped under the generic title cut 1, this was also due to the uniformity of the gravel in which it was not possible to clearly distinguish individual layers. Cut 1 was almost sterile but produced a few bones, flints artefacts and pottery fragments from the “Guadone” type vases that were found in previous campaigns.
In squares 4 FF/GG a heap of stones, denominated cut 1B/1, came to light. It was fairly regularly aligned in a north-east/south-west direction and was probably the result of the Mesolithic occupants freeing the area of stones in order to make space for the large hearth feature 24 F.
The excavation of this layer revealed, in correspondence with its outer limit (4/5 FF), a clear change in the slope of the deposit. It remains to be seen whether this was caused by the cut of a ditch, the contact between two different layers (the exterior and interior deposits), to the crushing of the sediment caused by the accumulation of stones above it (feature 1B/1) or to a layer of large stones below. The hearth feature 24 F was excavated and the floatation of the deposit produced an abundance of charcoal.
Among the finds were flint flakes, a number of pierced dove shells, an unfinished geometric, a serrated implement, a small scraper and a large burin.
In 6DD, in a more internal position than the hearth, another patch of ash was excavated, perhaps relating to the cleaning/emptying of the hearth itself.
Feature 25 in squares 4/5 BB and CC were removed in order to reveal the top of feature 26 across the entire excavation area. Feature 25 was only identified in the most external part of the excavation, as it was almost certainly the result of gravel which had slid from outside the cave towards the interior and had stopped by the cave mouth.
Therefore, the hearth of feature 24 (Castelnovian) was directly in contact with the greyish coloured feature 26 (Sauveterrian).
Of interest in square 7 DD a gravel feature of quadrangular shape with sharp corners, of circa 10 x 5 cm, with a red patch (almost certainly ochre) on two of the larger surfaces.
In square 4 DD cut 1B a fragment of deer antler and two bone fragments from large mammals, perhaps belonging to the same animal, were found.
Furthermore, human skeletal remains relating to the lower limbs (feet) of an individual were found in cut 2 (in the new classification for the interior of the cave), squares 4/5 FF and GG. - Director
- Renata Grifoni Cremonesi
- Research Body
- Università degli Studi di Pisa
Media
- Name
- Grotta Continenza
- Year
- 2010
- Summary
-
it
La campagna di scavo per l’anno 2010 a Grotta Continenza (Trasacco, AQ) si è svolta nel periodo dal 2 al 12 agosto.
È proseguito lo scavo del deposito della zona compresa nei quadrati 4-5-6-7/BB-CC-DD-EE-FF-GG, con l’asportazione del tetto del Livello 26, in cui la chiazza di cenere (26 cenere) individuata nella precedente campagna, sembra allargarsi anche ai quadrati 4-5-6 BB e CC. Dopo aver evidenziato i limiti di questa unità, se ne inizia la rimozione: qui il deposito si presenta compatto, senza pietrisco, di colore grigio che sfuma al nero verso i margini.
Sotto al 26 grigio è iniziato a venire alla luce il tetto del Livello 26 A nei quadrati 4-5 BB-EE, che sembra immergersi sotto il grosso accumulo di pietre che occupa la fascia 4-5 DD.
Si rafforza l’ipotesi che la situazione messa in luce con il saggio nell’interno grotta (fascia di quadrati GG fino alla parete) sia totalmente differente rispetto a quella attualmente in fase di scavo: probabilmente nel sondaggio è stato già portato allo scoperto il tetto del deposito paleolitico.
In 6 DD-EE, ad una quota di -423 cm, emergono altre due chiazze di cenere forse pertinenti a svuotamenti/ripuliture dei focolari presenti verso l’imboccatura.
Si decide di documentare ed asportare l’accumulo di pietre presente nei quadrati 4-5 DD: al di sotto compare, come ipotizzato, il tetto del Livello 26 A il quale viene portato in luce anche sulla restante area di scavo dopo la rimozione dello strato di cenere.
Inoltre, per verificare la correlazione tra il deposito esterno e l’interno grotta, si effettua una ripulitura nella fascia di quadrati 7 DD/GG, dove emerge finalmente su tutta l’area il tetto del Livello 2, caratterizzato da pietre alterate in rosso in matrice nera.
In 6 GG, invece, si rimuove parte del Livello 2 sotto al quale emergono le pietre individuate già con il saggio interno e appartenenti al Livello 2 B/3; sono inerenti, probabilmente, al tetto dell’ultima frequentazione paleolitica della grotta.
Tra i reperti rinvenuti, da segnalare la presenza di scarsi resti umani non in connessione (falangi, denti, una costa di bambino, un frammento di cranio), abbondanti micro e macrofauna e rara (e senza elementi diagnostici di rilievo) industria litica. -
en
The 2010 campaign at Grotta Continenza (Trasacco, AQ) took place from 2nd-12th August.
The excavation of the deposit contained in quadrants 4-5-6-7/BB-CC-DD-EE-FF-GG, continued with the removal of the roof of level 26. In this level the patch of ash (26 ash) identified in the previous campaign, seemed to extend into quadrants 4-5-6 BB and CC. The edges of this layer were marked and then its removal began: here the deposit was compact, gravel free and grey in colour, turning to black towards the edges.
Below the grey level 26 the roof of level 26A began to appear in quadrants 4-5 BB-EE, which seemed to dip below a substantial accumulation of stones which occupied the strip 4-5 DD.
The hypothesis suggesting the situation revealed by the trench inside the grotto (strip of quadrants GG up to the wall) was completely different to that under excavation at present, gained strength. It is probably that the trench inside the grotto had already uncovered the roof of the paleolithic deposit.
In 6 DD-EE, at a depth of -423 cm, a further two ash patches appeared in quadrants 4-5 BB-EE perhaps relating to the emptying/cleaning of the hearths present near the entrance.
It was decided to record and remove the accumulation of stones present in quadrants 4-5 DD. As hypothesised this revealed the roof of level 26A which was uncovered across the rest of the excavation layer following the removal of the layer of ash.
Moreover, in order to check the correlation between the external and internal deposits of the grotto cleaning was undertaken in the strip of quadrants 7 DD/GG, where finally the roof of level 2, characterised by reddened stones in a black matrix, emerged across the entire area.
In 6 GG part of level 2 was removed below which emerged the stones already seen in the internal trench and belonging to level 2B/3. These probably relate to the final paleolithic occupation of the grotto.
Among the finds were a few scattered human skeletal remains (phalanges, teeth, a child’s rib, a cranium fragment), an abundance of micro and macro fauna and rare elements of lithic induatry (none of which diagnostic). - Summary Author
- Marco Serradimigni
- Director
- Renata Grifoni Cremonesi
- Research Body
- Università degli Studi di Pisa
Media
- Name
- Grotta Continenza
- Year
- 2012
- Summary
-
it
La campagna di scavo del 2012 a Grotta Continenza si è svolta dal 15 al 28 luglio; hanno partecipato, oltre al Direttore di scavo, Prof.ssa Renata Grifoni Cremonesi ed allo scrivente, Dott. Marco Serradimigni, la Dott.ssa Marta Colombo e gli studenti Marcella Parisi, Dan Socaciu e Attilio Silvestri.
Si riprende lo scavo del Taglio 26: in 5 e 6 CC il deposito è composto prevalentemente di pietrisco giallastro di piccole dimensioni (< 5 cm) con scarsi elementi di medie dimensioni; la matrice è di colore bruno scuro.
L’area in fase di scavo è adesso occupata da pietre di medie dimensioni (tra 10 e 20 cm) con, tra di esse, ancora ossa umane sparse.
Dopo aver messo in pianta e quotato le pietre che ancora mancavano dal rilievo del 2010, si inizia la loro asportazione: al loro interno, presente un residuo infiltrato del Tg. 26 grigio. Compare adesso il pietrisco giallo del taglio 26 pietrisco, con dimensioni da fine a grossolano.
In 4 DD si ha ancora del deposito nerastro residuo del 26 grigio con sotto pietrisco giallo grossolano delle dimensioni di 5/10 cm.
Si elimina il “dente” formato dal quadrato 6 CC in modo da avere una superficie di scavo quadrata e più regolare: si asporta quindi il taglio 26, formato da pietrisco da fine a grossolano e pietre.
Viene alla luce il tetto del taglio 27, dal quale emergono altre pietre e pietrisco inglobati in una matrice bruno scura/nera; come i livelli soprastanti, lo strato ha una forte pendenza verso l’interno della grotta.
Il T. 27 si presenta a prevalente matrice bruno/nera con scarso pietrisco fine e pietre di piccole dimensioni; verso la base affiorano pietre di medie dimensioni su tutta la superficie di 6 CC, con una forte pendenza est./int. Tra le pietre, abbondanti gusci di Helix (quota di - 4,50 m).
In 5 BB e CC, si porta alla luce il tetto del T. 28, caratterizzato da pietre di medie dimensioni alterate in rosso.
Il T. 27, anch’esso caratterizzato da una massiccia presenza di pietre e pietrisco, ha una matrice bruno/nera.
Da 4 CC T. 26 e 5 BB T. 27 si rinvengono di due punte di Sauveterre, ocra, due columbellae, ossa umane e una zanna di cinghiale.
Tutti i tagli presentano una forte inclinazione esterno/interno, mentre nel senso della larghezza la giacitura è sub - orizzontale.
Anche in 4 BB e CC viene alla luce il tetto del T. 28, presente ora nell’area che va dalla sezione 3/4 alla parete di destra e, verso il fondo, fino alla sezione CC/DD. In 4 CC, all’incrocio di 3/4 con CC/DD, il deposito è differente: ha una matrice grigiastra con pietrisco fine che sembra il disfacimento dei blocchi crollati dalla volta.
In 4 e 5 AA (Tg. 26 e 27) si rinviene un frammento di punteruolo in osso.
Termina anche la revisione delle sezioni: si hanno dei problemi sulla denominazione dei tagli 23 - 24 - 25, purtroppo quelli relativi a 2 transizioni (Neolitico - Castelnoviano) e (Castelnoviano - Sauveterriano), ma soltanto sulla sezione BB/CC qq. 8 - 10. -
en
The 2012 excavations continued work in spit T. 26: the deposit in 5 and 6 CC mainly comprised small (< 5 cm) yellowish stones with a few of medium size in a dark brown matrix. The area being excavated was occupied by medium sized stones (10-20 cm) among which were some human bones. Once the stones had been planned and their levels taken (completing work begun in 2005), they were removed. Within this layer of stones was a residue that had filtered from spit T. 26 grey. Below the stone layer was the yellow gravel (fine to coarse) of spit T. 26.
In 4 DD, there was still some residual blackish deposit from T.26 grey, overlying yellow stones (5-10 cm in size).The “step” formed by quadrant 6 CC was removed in order to create a squared, more even excavation surface. Spit T. 26, formed by fine to coarse gravel and stones, was removed. The roof of spit T.27 was exposed, from which other stones and gravel emerged, incorporated in a dark brown/black matrix. Like the overlying layers it sloped steeply towards the cavern’s interior. T. 27 presented a brown/black matrix with some fine gravel and a few small stones. Towards the base medium sized stones appeared across the entire surface of 6 CC, which sloped steeply from exterior to interior. Among the stones were numerous snail shells (at a level of -4.50 m).
The roof of T. 28 was exposed in 5 BB and CC, characterised by reddened medium sized stones.
T. 28 was also characterised by abundant stones and gravel and a black/brown matrix.
Two Sauveterre points, some ochre, two _columbellae_, human bones and a boar’s tusk were found in 4 CC T. 26 and 5 BB T.27. All of the spits sloped steeply towards the interior, while the deposit was sub-horizontal across its width.
The roof of T. 28 was also exposed in 4 BB and CC, now present in the area which stretches from the section 3/4 to the wall on the right side and, towards the bottom, as far as the section CC/DD. In 4 CC, where section 3/4 met CC/DD, the deposit is different. It has a greyish matrix with fine gravel that seemed to be the result of the crumbling of the blocks that had collapsed from the cavern’s vault.
A fragment of bone punch was found in 4 and 5 AA (t. 26 and 27).
The revision of the sections was also completed. There are problems over the denomination of spits T. 23-24-25, unfortunately relating to two transitions, Neolithic to Castelnovian and Castelnovian to Sauveterrian, but only in the sections BB/CC quadrants 8-10. - Summary Author
- Marco Serradimigni
- Director
- Renata Grifoni Cremonesi
- Research Body
- Università degli Studi di Pisa
Media
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Astuti et al. 2005P. Astuti, N. Chiarenza, R. Grifoni Cremonesi, 2005, Oggetti decorati realizzati su materia dura animale dai livelli epigravettiani della Grotta Continenza (Trasacco, AQ), Rivista di Scienze Preistoriche, Supplemento I, F. Martini (a cura di), “Askategi – miscellanea in memoria di Georges Laplace”: 251-262.
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Barra et al. 1989-90A. Barra, R. Grifoni Cremonesi, F. Mallegni, M. Piancastelli, A. Vitiello, B. Wilkens, 1989-90, La Grotta Continenza di Trasacco. I livelli a ceramiche, Rivista di Scienze Preistoriche, 42: 31-100.
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Bevilacqua 1994R. Bevilacqua, 1994, La Grotta Continenza di Trasacco. I livelli mesolitici ed epigravettiani, Rivista di Scienze Preistoriche, XLVI: 3-39.
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Grifoni Cremonesi 1998R. Grifoni Cremonesi, 1998, Alcune osservazioni sul rituale funerario nel Paleolitico superiore della Grotta Continenza, Rivista di Scienze Preistoriche, XLIX: 395-410.
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Grifoni Cremonesi 2001R. Grifoni Cremonesi, 2001, La Grotta Continenza di Trasacco: i livelli del Paleolitico superiore e le sepolture, Atti del II Convegno di Archeologia, Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità, Avezzano: 28-32.
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Grifoni Cremonesi et al. 2002R. Grifoni Cremonesi, A. Iacopini, M. Tarantini, M. Bisconti, G. Carnevale, F. Marcolini, 2002, Analisi informatizzata di una paleosuperficie epigravettiana della Grotta Continenza (Trasacco, AQ), in C. Peretto (a cura di), Analisi informatizzata e trattamento dati delle strutture di abitato di età preistorica e protostorica in Italia, Origines, Pisa: 83-99.
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Grifoni Cremonesi 2003R. Grifoni Cremonesi, 2003, La Grotta Continenza di Trasacco: note sui livelli epigravettiani,Atti della XXXVI Riunione Scientifica IIPP: 81-89.
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Usala c.s.M. Usala, c.s., Note preliminari sull’industria mesolitica di Grotta Continenza (Trasacco - AQ), Atti del III Convegno di Archeologia, Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità.
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Grifoni Cremonesi, Serradimigni, Usala c.s.R. Grifoni Cremonesi, M. Serradimigni, M. Usala, c.s., Le campagne di scavo dal 2000 al 2009 nella Grotta Continenza presso Trasacco (AQ), Atti del III Convegno di Archeologia – Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità, Avezzano.
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Serradimigni 2011M. Serradimigni, 2011, Note preliminari sul complesso litico dell’Epigravettiano finale di Grotta Continenza (Trasacco - AQ), Atti del III Convegno di Archeologia, Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità: 521-525.
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Serradimigni 2011M. Serradimigni, 2011, Il complesso litico dei livelli più antichi dell’Epigravettiano finale di Grotta Continenza (Trasacco - AQ): supporti/strumenti standardizzati e fratture intenzionali tra le lame e le punte a dorso, Quaderni di Archeologia dell’Abruzzo: 3-8.
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Serradimigni et al. 2012M. Serradimigni, M Colombo, N. Chiarenza., R. Grifoni, P. Astuti, A. Galotta, M. Usala, 2012, — Analyse spatiale des objets d’art mobilier du dépôt épigravettien de la Grotta Continenza (Abruzzes, Italie) et leur rapport avec les sépultures et les structures de combustion. In : CLOTTES J. (dir.), L’art pléistocène dans le monde / Pleistocene art of the world / Arte pleistoceno en el mundo, Actes du Congrès IFRAO, Tarascon-sur-Ariège, septembre 2010, Symposium « Art mobilier pléistocène ». N° spécial de Préhistoire, Art et Sociétés, Bulletin de la Société Préhistorique Ariège- Pyrénées, LXV-LXVI, 2010-2011, CD : 1553-1541.
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Grifoni Cremonesi et al. 2011R. Grifoni Cremonesi, M. Serradimigni, M. Usala, 2011, Le campagne di scavo dal 2000 al 2009 nella Grotta Continenza presso Trasacco (AQ), Atti del III Convegno di Archeologia – Il Fucino e le aree limitrofe nell’antichità: 27-37.