- Item
- AIAC_2586
- Name
- Area sacra di S. Omobono
- Date Range
- 1500 BC – 1900
- Monuments
- Sanctuary
Seasons
-
AIAC_2586 - Area sacra di S. Omobono - 2010Nell’ambito dell’accordo di convenzione pluriennale tra la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e l’Università della Calabria e l’University of Michigan per la ricerca e la valorizzazione dell’area archeologica di S. Omobono, si è svolta nei mesi di maggio-luglio 2010 una prima campagna di scavo e documentazione. Ad una fase preliminare di pulizia, schedatura e documentazione grafica delle unità stratigrafiche già in luce, è seguito un intervento di scavo che ha interessato il settore occidentale dell’area. In particolare l’indagine ha interessato l’apertura di sei saggi localizzati in corrispondenza di lacune presenti nella pavimentazione a lastre di tufo di età repubblicana, con l’obiettivo di accertare la sequenza stratigrafica e di comprendere l’entità degli interventi precedenti. Sono quindi stati effettuati tre saggi (A1, A2, A5), localizzati nell’area antistante la cella del tempio occidentale, un saggio lungo lo stilobate settentrionale (A3) e due altri saggi (F4, F6) compresi nella zona tra gli stilobati. I primi quattro saggi erano già stati interessati da scavi riferibili agli interventi di A.M. Colini e a periodi successivi di ricerca, ma hanno permesso comunque di procedere ad una documentazione analitica della sequenza stratigrafica. Inoltre sia nel saggio A1 che A2 è stato possibile indagare alcune porzioni di stratigrafia non intaccata da interventi precedenti. All’interno dei medesimi saggi è stato possibile effettuare carotaggi manuali a maggiore profondità. Tutti e tre i sondaggi sono stati al momento ricoperti per ragioni di conservazione. Il saggio A3 si è interrotto a poca profondità dal piano di calpestio in quanto conservava, in sito, lastre riferibili alla pavimentazione in tufo repubblicana. I restanti saggi, di cui F6 ancora da ultimare, hanno permesso di portare all’individuazione di fosse e di elementi strutturali (pozzi) riferibili a fasi successive alla frequentazione antica. L’attività di scavo è proceduta parallelamente ad interventi di pronto intervento di restauro e di interro di alcune cavità per motivi di conservazione.
-
AIAC_2586 - Area sacra di S. Omobono - 2011La seconda campagna di scavo e documentazione dell’area archeologica di S. Omobono, condotta nei mesi di maggio, giugno e luglio 2011 ha visto proseguire la collaborazione tra la Sovraintendenza di Roma Capitale, la University of Michigan e l’Università della Calabria. Gli interventi diretti di indagine sul campo sono stati mirati a risolvere problematiche di ordine stratigrafico e cronologico. In particolare l’indagine di scavo ha interessato l’area dei due templi repubblicani e la parte antistante. Si è proceduto ad indagare la porzione meridionale della cella del tempio ovest (A7) e una stratigrafia, di limitata estensione, conservatasi all’esterno della cella, che è risultata però sconvolta da precedenti scavi (A8 e A12). L’indagine interna alla cella ha consentito di individuare livelli anteriori alla sistemazione del III sec. a.C. Nell’area tra i due stilobati, ancora in vista, si è scavata una stratigrafia sottostante due grandi blocchi in travertino, molto limitata come estensione ma importante per le fasi di obliterazione della pavimentazione repubblicana (F14). Nella zona antistante il tempio occidentale si è intervenuti semplicemente con una pulizia mirata a mettere in luce i rapporti stratigrafici (F9, E13). Per quanto riguarda l’area del tempio orientale, si è proceduto con il riesame e in parte con lo scavo del vecchio settore VIII, qui denominato D10. Inoltre si è aperto un ampio saggio in corrispondenza di un’area occupata da una taberna imperiale (D11). Tutta l’area è stata infine interessata dalle periodiche pulizie e dalla normale attività di diserbo. Accanto a questa attività di manutenzione generale si è proceduto alla sistemazione di parte del materiale lapideo e alla messa in sicurezza di alcune situazioni di pericolo.
-
AIAC_2586 - Area sacra di S. Omobono - 2012La campagna di scavo del 2012 si è svolta nei mesi di giugno e di luglio. Le indagini sono proseguite in diversi settori, in alcuni dei quali si era in parte intervenuti negli anni precedenti. È continuato lo scavo all’interno della cella del tempio occidentale (A7), dove è stato possibile approfondire il saggio di scavo fino ad arrivare su uno strato molto consistente di argilla, già individuato attraverso i carotaggi nella campagna precedente. Sono ripresi anche i lavori all’interno del saggio D10, ex settore VIII dei vecchi scavi. Qui molto tempo è stato ancora dedicato alla documentazione delle sezioni e alla revisione di quanto svolto nei precedenti interventi. Si è poi proceduto a rimuovere alcuni strati al fine di predisporre l’area per un approfondimento da attuarsi nella prossima campagna. L’intervento ha consentito di chiarificare e di ricollegare i dati degli scavi Gjerstad e degli scavi successivi con le nuove acquisizioni nel settore occidentale del podio. Un piccolo intervento di completamento è stato realizzato in quello che è stato definito il saggio F14, localizzato tra i due stilobati attualmente visibili. Qui infatti doveva essere ultimato lo scavo di una stratigrafia sottostante due grossi blocchi in travertino che erano stati rimossi, per ragioni di sicurezza, nella campagna precedente. Il saggio F19, a sud dello stilobate meridionale, ha permesso di riportare in luce, dopo circa 40-50 cm di interro moderno, la pavimentazione a lastre di cappellaccio. Gli interventi sono stati intensificati nella zona meridionale del podio, dove si è proseguito lo scavo del saggio D11, arrivando a delimitare i muri della _taberna_ imperiale, localizzata nell’angolo sud est del podio stesso. Tre saggi limitrofi (D15, D16, D17) sono stati effettuati al centro della parte meridionale del podio, in corrispondenza di lacune presenti nella pavimentazione in cappellaccio. Tutti i saggi hanno consentito di svuotare riempimenti di fosse, relative probabilmente a indagini degli scavi Colini, e di esaminare le stratigrafie conservate in sezione. Un altro intervento nel settore meridionale è stato condotto sul lato ovest del podio, dove è stato aperto un saggio (F20), anche qui, in corrispondenza di una lacuna della pavimentazione. L’intervento di scavo, non ancora ultimato, ha rimosso la stratigrafia moderna relativa ai rinterri dei vecchi scavi e portato in luce alcuni blocchi in cappellaccio che sembrano costituire un limite ovest ancora da chiarire. Interventi di pulizia mirate all’analisi delle stratigrafie e a successivi interventi sono state eseguite nel settore E18 e nell’area esterna a sud est del podio dei templi.
-
AIAC_2586 - Area sacra di S. Omobono - 2013La campagna di scavo 2013 si è svolta tra aprile e luglio. La IV campagna di ricerca ha avuto come obiettivo la prosecuzione delle ricerche precedenti e l’ultimazione del riesame delle trincee dei precedenti scavi. I nuovi interventi hanno interessato diversi settori al di sopra del podio dei templi repubblicani e nell’area ad est dello stesso. In particolare si è proseguito lo scavo del settore D10 (ex settore VIII dei vecchi scavi) dove è stato possibile raggiungere i livelli arcaici, inoltre si sono aperti sondaggi nella parte meridionale del podio ove purtroppo le stratigrafie erano già state intaccate da scavi precedenti (F20, F23, F24, E13a, E13b). Una cavità realizzata nella parte anteriore del podio ha portato all’individuazione di stratigrafie posteriori al XIII-XIV secolo d.C. (E13). Nuovi interventi di scavo sono stati realizzati all’angolo sud-est dello scavo, all’esterno del podio repubblicano e in corrispondenza delle taberne di età imperiale. Qui sono infatti stati aperti due settori di scavo denominati C22 Est e C 22 ovest. I due interventi sono stati indirizzati a comprendere meglio la situazione topografica intorno al podio, in particolare in relazione alle problematiche della localizzazione della Porta Triumphalis. L’intervento all’interno del saggio D10 ha richiesto un notevole impegno tecnico e organizzativo che ha portato alla messa in luce di una porzione del lato ovest del tempio arcaico e allo scavo delle stratigrafie ad esso connesse. Al termine dello scavo l’area indagata è stata completamente interrata per ragioni di sicurezza e di conservazione. Si è proceduto all’interro anche per altri sondaggi e soprattutto per le cavità che erano state lasciate aperte dopo gli scavi precedenti al nostro intervento. Tra queste ultime segnaliamo la cavità relativa ai saggi VII/IX, ricoperte sino alla sommità del muro perimetrale del podio.
-
AIAC_2586 - Area sacra di S. Omobono - 2014La V campagna di scavo si è svolta nel periodo compreso tra gli inizi di maggio e la fine di luglio 2014. Sono proseguite le indagini nelle aree già oggetto di precedenti interventi e sono stati effettuati nuovi sondaggi. I lavori sono continuati all’interno della cella del tempio ovest (saggio A7) dove è stato possibile indagare le stratigrafie fino all’ultimo filare della fondazione del muro della cella, restringendo, sebbene non di molto, l’ampiezza del saggio precedente. Gli interventi sono anche proseguiti nei saggi F20E e C22E, ma in misura molto limitata. Nuove esplorazioni sono state condotte nell’area della chiesa di S. Omobono, dove si è proceduto ad una ripulitura e ad una documentazione delle stratigrafie emerse dai precedenti scavi (B25) e ad un sondaggio localizzato al centro dell’abside della chiesa (B26). Sono stati inoltre aperti i sondaggi E28, E29 e E31, nell’area sud est del podio, e il sondaggio D30, sul lato est del podio, per i quali è stata sufficiente una semplice pulizia superficiale e una documentazione delle strutture e degli strati emersi. Il saggio D30 ha interessato un’area indagata dai vecchi scavi e riferibile ai settori V, VII e IX ma, soltanto in relazione alle stratigrafie superiori. Tra questi, soltanto per il saggio E 29 e forse per il D30 saranno necessari ulteriori approfondimenti. E' stata invece completamente scavata la stratigrafia all’interno del saggio E27.Gli scavi aperti nel settore A7, E27, E28 e E31, ultimate le indagini, sono stati ricoperti. La realizzazione del saggio A7, condotto per buona parte al di sotto della falda acquifera, ha comportato un consistente sforzo tecnico organizzativo, ma ha consentito il recupero complessivo di una sequenza stratigrafica che dal III sec. a.C. arriva fino alla prima fase del podio. Il saggio all’interno della chiesa invece, dopo l’asportazione di depositi riconducibili ai vecchi scavi, ha messo in luce stratigrafie e strutture relative alla precedente chiesa di S. Omobono. Il saggio E27 ha indagato una sequenza di strati riferibili ad un butto con reperti del XII-XIII sec. d.C.
Media
- Images
-
Pianta_saggi_2012agg.jpg
- Name
- Area sacra di S. Omobono
- Year
- 2010
- Summary
-
it
Nell’ambito dell’accordo di convenzione pluriennale tra la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e l’Università della Calabria e l’University of Michigan per la ricerca e la valorizzazione dell’area archeologica di S. Omobono, si è svolta nei mesi di maggio-luglio 2010 una prima campagna di scavo e documentazione.
Ad una fase preliminare di pulizia, schedatura e documentazione grafica delle unità stratigrafiche già in luce, è seguito un intervento di scavo che ha interessato il settore occidentale dell’area. In particolare l’indagine ha interessato l’apertura di sei saggi localizzati in corrispondenza di lacune presenti nella pavimentazione a lastre di tufo di età repubblicana, con l’obiettivo di accertare la sequenza stratigrafica e di comprendere l’entità degli interventi precedenti. Sono quindi stati effettuati tre saggi (A1, A2, A5), localizzati nell’area antistante la cella del tempio occidentale, un saggio lungo lo stilobate settentrionale (A3) e due altri saggi (F4, F6) compresi nella zona tra gli stilobati.
I primi quattro saggi erano già stati interessati da scavi riferibili agli interventi di A.M. Colini e a periodi successivi di ricerca, ma hanno permesso comunque di procedere ad una documentazione analitica della sequenza stratigrafica. Inoltre sia nel saggio A1 che A2 è stato possibile indagare alcune porzioni di stratigrafia non intaccata da interventi precedenti. All’interno dei medesimi saggi è stato possibile effettuare carotaggi manuali a maggiore profondità. Tutti e tre i sondaggi sono stati al momento ricoperti per ragioni di conservazione. Il saggio A3 si è interrotto a poca profondità dal piano di calpestio in quanto conservava, in sito, lastre riferibili alla pavimentazione in tufo repubblicana.
I restanti saggi, di cui F6 ancora da ultimare, hanno permesso di portare all’individuazione di fosse e di elementi strutturali (pozzi) riferibili a fasi successive alla frequentazione antica. L’attività di scavo è proceduta parallelamente ad interventi di pronto intervento di restauro e di interro di alcune cavità per motivi di conservazione. -
en
The first campaign of excavation and recording took place in May-July 2010 as part of the pluri-annual agreement between the Superintendency of Rome , the University of Calabria and the University of Michigan, for the investigation and recovery of the archaeological area of S. Omobone.
Following a preliminary phase of cleaning, recording and drawing of the previously excavated stratigraphy, excavations were undertaken in the western sector of the area. In particular, six trenches were opened in correspondence with the lacunae present in the paving of tufa slabs dating to the Republican period. The aim was to check the stratigraphic sequence and gain an understanding of the entity of the previous excavations. Therefore, three trenches (A1, A2, A5) were opened in the area in front of the cella of the west temple, one along the northern stylobate (A3) and two (F4, F6) in the area between the stylobates.
The first four trenches were in places that had been investigated by A.M. Colini and subsequent researchers, however they provided the opportunity for an analytical documentation of the stratigraphy. Moreover, in trenches A1 and A2 some sections of the stratigraphy were examined that had not been touched by previous interventions. In the same trenches core samples were taken at greater depth. All three trenches were back-filled for conservation. In trench A3 work was interrupted at a shallow depth when the continuation of the Republican tufa paving was found in situ.
The remaining trenches, of which F6 remains to be finished, uncovered pits and structural elements (wells) datable to post-antique phases. The excavations were flanked by conservation work and the burying of some features for conservation.
Media
- Name
- Area sacra di S. Omobono
- Year
- 2011
- Summary
-
it
La seconda campagna di scavo e documentazione dell’area archeologica di S. Omobono, condotta nei mesi di maggio, giugno e luglio 2011 ha visto proseguire la collaborazione tra la Sovraintendenza di Roma Capitale, la University of Michigan e l’Università della Calabria.
Gli interventi diretti di indagine sul campo sono stati mirati a risolvere problematiche di ordine stratigrafico e cronologico. In particolare l’indagine di scavo ha interessato l’area dei due templi repubblicani e la parte antistante.
Si è proceduto ad indagare la porzione meridionale della cella del tempio ovest (A7) e una stratigrafia, di limitata estensione, conservatasi all’esterno della cella, che è risultata però sconvolta da precedenti scavi (A8 e A12). L’indagine interna alla cella ha consentito di individuare livelli anteriori alla sistemazione del III sec. a.C.
Nell’area tra i due stilobati, ancora in vista, si è scavata una stratigrafia sottostante due grandi blocchi in travertino, molto limitata come estensione ma importante per le fasi di obliterazione della pavimentazione repubblicana (F14). Nella zona antistante il tempio occidentale si è intervenuti semplicemente con una pulizia mirata a mettere in luce i rapporti stratigrafici (F9, E13).
Per quanto riguarda l’area del tempio orientale, si è proceduto con il riesame e in parte con lo scavo del vecchio settore VIII, qui denominato D10. Inoltre si è aperto un ampio saggio in corrispondenza di un’area occupata da una taberna imperiale (D11).
Tutta l’area è stata infine interessata dalle periodiche pulizie e dalla normale attività di diserbo. Accanto a questa attività di manutenzione generale si è proceduto alla sistemazione di parte del materiale lapideo e alla messa in sicurezza di alcune situazioni di pericolo.
-
en
The second excavation season on the site of S. Ombono, run by the Rome Superintendency, the University of Michigan and the University of Calabria, took place between May-July 2011. The fieldwork aimed to resolve a number of problems relating to stratigraphy and chronology, concentrating on the two Republican temples and the area in front of them.
The southern sector of the cella in the west temple (A7) was investigated together with a deposit of limited extension, preserved to the exterior, which had been disturbed by earlier excavations (A8 and A12). Inside the cella, levels pre-dating the 3rd century B.C. restructuring were identified.
In the area between the two stylobates (still visible), the stratigraphy below two large travertine blocks was excavated. Although very limited in extension, it was of significance for the phases obliterating the Republican floor (F14). Cleaning was undertaken in the area in front of the west temple in order to show up the stratigraphic relationships (F9, E13).
In the area of the eastern temple, work continued with the re-examination and, in part, the excavation of the old sector VIII, here denominated D19. A large trench was also opened in correspondence with an area occupied by an imperial taberna (D11).
The entire area is periodically cleaned and cleared of weeds. General maintenance work is also carried out. Part of the stone material has been organized and a number of unsafe features stabilized. - Summary Author
- Paolo Brocato
Media
- Name
- Area sacra di S. Omobono
- Year
- 2012
- Summary
-
it
La campagna di scavo del 2012 si è svolta nei mesi di giugno e di luglio. Le indagini sono proseguite in diversi settori, in alcuni dei quali si era in parte intervenuti negli anni precedenti. È continuato lo scavo all’interno della cella del tempio occidentale (A7), dove è stato possibile approfondire il saggio di scavo fino ad arrivare su uno strato molto consistente di argilla, già individuato attraverso i carotaggi nella campagna precedente.
Sono ripresi anche i lavori all’interno del saggio D10, ex settore VIII dei vecchi scavi. Qui molto tempo è stato ancora dedicato alla documentazione delle sezioni e alla revisione di quanto svolto nei precedenti interventi. Si è poi proceduto a rimuovere alcuni strati al fine di predisporre l’area per un approfondimento da attuarsi nella prossima campagna. L’intervento ha consentito di chiarificare e di ricollegare i dati degli scavi Gjerstad e degli scavi successivi con le nuove acquisizioni nel settore occidentale del podio.
Un piccolo intervento di completamento è stato realizzato in quello che è stato definito il saggio F14, localizzato tra i due stilobati attualmente visibili. Qui infatti doveva essere ultimato lo scavo di una stratigrafia sottostante due grossi blocchi in travertino che erano stati rimossi, per ragioni di sicurezza, nella campagna precedente.
Il saggio F19, a sud dello stilobate meridionale, ha permesso di riportare in luce, dopo circa 40-50 cm di interro moderno, la pavimentazione a lastre di cappellaccio. Gli interventi sono stati intensificati nella zona meridionale del podio, dove si è proseguito lo scavo del saggio D11, arrivando a delimitare i muri della _taberna_ imperiale, localizzata nell’angolo sud est del podio stesso.
Tre saggi limitrofi (D15, D16, D17) sono stati effettuati al centro della parte meridionale del podio, in corrispondenza di lacune presenti nella pavimentazione in cappellaccio. Tutti i saggi hanno consentito di svuotare riempimenti di fosse, relative probabilmente a indagini degli scavi Colini, e di esaminare le stratigrafie conservate in sezione.
Un altro intervento nel settore meridionale è stato condotto sul lato ovest del podio, dove è stato aperto un saggio (F20), anche qui, in corrispondenza di una lacuna della pavimentazione. L’intervento di scavo, non ancora ultimato, ha rimosso la stratigrafia moderna relativa ai rinterri dei vecchi scavi e portato in luce alcuni blocchi in cappellaccio che sembrano costituire un limite ovest ancora da chiarire.
Interventi di pulizia mirate all’analisi delle stratigrafie e a successivi interventi sono state eseguite nel settore E18 e nell’area esterna a sud est del podio dei templi. -
en
The investigation continued in various sectors, some of which were partially excavated in previous years. The trench inside the _cella_ of the west temple (A7) was deepened until it reached the substantial clay layer already identified by core sampling last season.
Work also continued in trench D10, ex sector VIII of the old excavations. Here, a large amount of time was dedicated to documenting the sections and the revision of what had been done during previous interventions. A number of layers were then removed with the aim of preparing the area for further in-depth excavation next season. This intervention made it possible to clarify and link the data from the Gjerstad excavations and subsequent excavations with the new evidence in the western sector of the podium.
In trench F14, situated between the two visible stylobates, the excavation of the stratigraphy underlying two large travertine blocks, removed for safety reasons during the previous campaign, was completed.
In trench F19, south of the southern stylobate, a floor of _capellaccio_ marble slabs came to light beneath about 40-50 cm of modern fill. The interventions were intensified in the southern part of the podium, where the excavation of D11 continued with the result that the walls of the imperial _taberna_, situated in the podium’s south-eastern corner, were identified.
Three adjacent trenches were dug in the central part of the podium, in area where patches of the _capellaccio_ paving were missing.
In all trenches, pits were emptied that were probably the result of Colini’s excavations, and the stratigraphy preserved in their sections was examined.
Another trench was opened in the south-western part of the podium (F20), also in correspondence with a gap in the paving. The modern stratigraphy was removed (material from the old excavations) revealing several blocks of _capellaccio_ , which appeared to constitute a western limit of some sort that remains to be defined.
The cleaning and analysis of the stratigraphy and later interventions was undertaken in sector E18 and the area south of the temple podium. - Summary Author
- Paolo Brocato
- Director
- Monica Ceci
Media
- Name
- Area sacra di S. Omobono
- Year
- 2013
- Summary
-
it
La campagna di scavo 2013 si è svolta tra aprile e luglio. La IV campagna di ricerca ha avuto come obiettivo la prosecuzione delle ricerche precedenti e l’ultimazione del riesame delle trincee dei precedenti scavi.
I nuovi interventi hanno interessato diversi settori al di sopra del podio dei templi repubblicani e nell’area ad est dello stesso. In particolare si è proseguito lo scavo del settore D10 (ex settore VIII dei vecchi scavi) dove è stato possibile raggiungere i livelli arcaici, inoltre si sono aperti sondaggi nella parte meridionale del podio ove purtroppo le stratigrafie erano già state intaccate da scavi precedenti (F20, F23, F24, E13a, E13b). Una cavità realizzata nella parte anteriore del podio ha portato all’individuazione di stratigrafie posteriori al XIII-XIV secolo d.C. (E13).
Nuovi interventi di scavo sono stati realizzati all’angolo sud-est dello scavo, all’esterno del podio repubblicano e in corrispondenza delle taberne di età imperiale. Qui sono infatti stati aperti due settori di scavo denominati C22 Est e C 22 ovest. I due interventi sono stati indirizzati a comprendere meglio la situazione topografica intorno al podio, in particolare in relazione alle problematiche della localizzazione della Porta Triumphalis.
L’intervento all’interno del saggio D10 ha richiesto un notevole impegno tecnico e organizzativo che ha portato alla messa in luce di una porzione del lato ovest del tempio arcaico e allo scavo delle stratigrafie ad esso connesse.
Al termine dello scavo l’area indagata è stata completamente interrata per ragioni di sicurezza e di conservazione. Si è proceduto all’interro anche per altri sondaggi e soprattutto per le cavità che erano state lasciate aperte dopo gli scavi precedenti al nostro intervento. Tra queste ultime segnaliamo la cavità relativa ai saggi VII/IX, ricoperte sino alla sommità del muro perimetrale del podio. -
en
The main objective of this 4th campaign was to continue last season’s work and re-examine the trenches dug during previous excavations. The new interventions took place in several sectors above the podium of the Republican temples and the area to its east. In particular, the excavation of sector D (ex sector VIII of the old excavations) continued and reached archaic levels. _Sondages_ were opened in the southern part of the podium where unfortunately the stratigraphy had been cut by the earlier excavations (F20, F23, F24, E13a, E13b). A cavity created in the front part of the podium revealed stratigraphy post dating the 13th-14th centuries A.D. (E13).
New interventions took place at the south-eastern corner of the excavation, to the exterior of the Republican podium and in correspondence with the _tabernae_ of imperial date. In fact, two sectors were opened, denominated C22 East and C22 West. The aim was to gain a better understanding of the topography around the podium, particularly in relationship to the question of the location of the Porta Triumphalis.
The intervention in trench D10 required a substantial technical and organisational commitment, which brought to light a portion of the west side of the archaic temple and the related stratigraphy.
At the end of the season, the excavated area was completely back filled for reasons of safety and preservation. Other trenches were also filled, in particular the cavities that had been left open by earlier excavators, notably trenches VII/IX that were back filled to the top of the podium’s perimeter wall - Summary Author
- Paolo Brocato
Media
- Name
- Area sacra di S. Omobono
- Year
- 2014
- Summary
-
it
La V campagna di scavo si è svolta nel periodo compreso tra gli inizi di maggio e la fine di luglio 2014. Sono proseguite le indagini nelle aree già oggetto di precedenti interventi e sono stati effettuati nuovi sondaggi. I lavori sono continuati all’interno della cella del tempio ovest (saggio A7) dove è stato possibile indagare le stratigrafie fino all’ultimo filare della fondazione del muro della cella, restringendo, sebbene non di molto, l’ampiezza del saggio precedente. Gli interventi sono anche proseguiti nei saggi F20E e C22E, ma in misura molto limitata. Nuove esplorazioni sono state condotte nell’area della chiesa di S. Omobono, dove si è proceduto ad una ripulitura e ad una documentazione delle stratigrafie emerse dai precedenti scavi (B25) e ad un sondaggio localizzato al centro dell’abside della chiesa (B26). Sono stati inoltre aperti i sondaggi E28, E29 e E31, nell’area sud est del podio, e il sondaggio D30, sul lato est del podio, per i quali è stata sufficiente una semplice pulizia superficiale e una documentazione delle strutture e degli strati emersi. Il saggio D30 ha interessato un’area indagata dai vecchi scavi e riferibile ai settori V, VII e IX ma, soltanto in relazione alle stratigrafie superiori. Tra questi, soltanto per il saggio E 29 e forse per il D30 saranno necessari ulteriori approfondimenti. E' stata invece completamente scavata la stratigrafia all’interno del saggio E27.Gli scavi aperti nel settore A7, E27, E28 e E31, ultimate le indagini, sono stati ricoperti.
La realizzazione del saggio A7, condotto per buona parte al di sotto della falda acquifera, ha comportato un consistente sforzo tecnico organizzativo, ma ha consentito il recupero complessivo di una sequenza stratigrafica che dal III sec. a.C. arriva fino alla prima fase del podio. Il saggio all’interno della chiesa invece, dopo l’asportazione di depositi riconducibili ai vecchi scavi, ha messo in luce stratigrafie e strutture relative alla precedente chiesa di S. Omobono. Il saggio E27 ha indagato una sequenza di strati riferibili ad un butto con reperti del XII-XIII sec. d.C. -
en
This was the fifth excavation campaign and saw the continuation of work in some areas and the opening of new _sondages_. Exploration continued around the _cella_ of the west temple (trench A7) where the stratigraphy was documented down to the last course of the _cella_ foundation wall. Limited interventions also continued in trenches F20E and C22E. New excavations took place in the area of the church of S. Ombono, where the stratigraphy that had emerged in previous excavations was cleaned and recorded (B25), and a _sondage_ opened at the centre of the apse (B26). Three other _sondages_ were opened (E28, E29, E31) in the area south of the podium, and _sondage_ D30, was opened to its east. In these areas, only surface cleaning and the recording of the structures and layers that emerged was necessary.
Trench D30 was in an area investigated by the old excavations in sectors V, VII, and IX, but only in relation to the upper layers of the stratigraphy. Of these, further excavation will only be necessary in trench E 29 and perhaps D 30. The excavation of the stratigraphy in trench E27 was completed. Once the investigations in sectors A7, E27, E28, and E31 were completed, the trenches were back-filled.
The excavation of trench A7, mainly dug below the level of the water table, required a substantial technical and organisational effort, but led to the recovery of a stratigraphic sequence ranging from the 3rd century B.C. to the first phase of the podium. Inside the church, the removal of the material from the old excavations revealed stratigraphy and structures relating to the earlier church of S. Ombono. In trench E27, a sequence relating to a dump containing materials dating to the 12th-13th centuries was investigated. - Summary Author
- Paolo Brocato
Media
- Images
-
ASSO_2014.jpg
-
Coarelli 1988F. Coarelli, 1988, Il Foro Boario dalle origini fino alla fine della repubblica, Roma.
-
Pisani Sartorio 1995G. Pisani Sartorio, 1995, s.v Fortuna et Mater Matuta, Aedes Lexicon Topographicum Urbis Romae II, Roma: 281-285.
-
Ramieri 2004-2005A. M. Ramieri, 2004-2005, La chiesa di S. Omobono alla luce delle nuove scoperte, RendPontAc 77: 3-136.
-
Ramieri 2005A. M. Ramieri, 2005, Chiesa di S. Omobono. Ultimi rinvenimenti, in BCom 106: 399-413.
-
Terrenato et al. 2012N. Terrenato, P. Brocato, G. Caruso, A.M. Ramieri, H.W. Becker, I. Cangemi, G. Mantiloni, C. Regoli, 2012,The S. Omobono Sanctuary in Rome: Assessing Eighty Years of Fieldwork and Exploring Perspectives for the Future, in “Internet Archeology”, 31, 2012 (http://intarch.ac.uk/journal/issue31/1/index.html).
-
Brocato, Terrenato (a cura di) 2012P. Brocato, N. Terrenato (a cura di),2012, Nuove ricerche nell’area archeologica di S. Omobono a Roma, Arcavacata di Rende.
-
Brocato et al. 2012P. Brocato, A.M. Ramieri, N. Terrenato, I. Cangemi, M. D’Acri, L. De Luca, M. Giovagnoli, G. Pizzitutti, C. Regoli, 2012, La ripresa delle ricerche nell’area archeologica di S. Omobono a Roma, in “Mediterranea” IX: 9-56.