- Item
- AIAC_64
- Name
- Teatro Greco
- Date Range
- 117 – 138
- Monuments
- Theatre
Seasons
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AIAC_64 - Teatro Greco - 2003Despite the fact that buildings for spectacle constitute one of the most common themes in Roman architecture, nevertheless they are among the least studied in Hadrian's Villa. Because these buildings need an exact definition, that is, typology of form and function, we must thus thoroughly review the question, beginning with new hypotheses supported by a rigorous and appropriate methodology. The conventional designations, frequent in the Villa, refer to the buildings as those for spectacle. Here we want to give better definitions for these buildings through an examination of their specific characteristics. The re-examination of this and other problems specifically tied to these buildings for spectacle, has led to geophysical research and a systematic investigation of the land. The first result of this work was to confirm the location of above-mentioned buildings in the peripheral sectors of the Villa, with an almost polar disposition, evident above all in the N-S sector, situated between the "Teatro Greco" and the "Odeon". An archaeological approach to the theater and the analysis of its context have permitted interesting and innovative observations that seriously question criteria established earlier. For example, scholars have long believed that this was isolated architecture. Thanks to new research, however, the connection and the interaction of the building with those adjoining or nearby begins to be evident. This possibility itself invites new interpretations, with a view to establishing whether the building existed as a single unit within, or as a composite element of, the context. (Pilar León)
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AIAC_64 - Teatro Greco - 2004The 2004 campaign concentrated on the cavea, the perimeter of the building (the _summa cavea_) and the adjacent portico (_porticus ad scaenam_). The excavation looked at the orchestra space in the cavea, at the meeting point between the orchestra and the _parados_. The cavea did not rest directly upon the ground but on an annular tunnel, partially visible at the two ends, through which access was gained to the interior via two rooms. Of the rows of seats only the core in _opus caementicium_ remains, completely robbed of its marble cladding. The side edge of the rows of seats was formed by a balustrade inserted above the corridor and whose presence seems to confirm that the _paradoi_ were open corridors. It can be deduced that the perimeter was not semicircular but ultra-elliptical, and that the orchestra and seating rows were not perfectly semicircular. The excavation of the _summa cavea_ revealed the presence of a rectangular construction, placed above a crypt at the top of the seating, in correspondence with the monument’s axis. This space was interpreted as the Imperial box, placed in the highest point in order to underline the Emperor’s importance, which combines the religious and imperial functions and seems appropriate for a building conceived, by its nature, to exalt the importance of the Emperor with respect to the rest of the spectators. In the _porticus ad scaenum_, the excavation led to the identification of a double terrace that was part of a terrace system that is largely hidden by modern walls that have been built on top of it. Excavation of the upper terrace revealed a raised portico on pilasters with a pavement in _opus sectile_ with a continuous geometric pattern, the first of its type in the Villa, the edges bordered by rectangles placed at a tangent and rhombi, in pavonazzetto, rosso antico and portasanta marble. The central open space was paved with a mosaic in _opus scutulatum_ of the type already present in the _Antinoeion_. However, the excavation has still not been able to provide a complete understanding of the terrace system, with _exedrae_ and niches containing sculptures described by Ligorio in the 16th century. (MiBAC) The results of the 2005 campaign will be made known in a monograph due to be published in 2006. (MiBAC)
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AIAC_64 - Teatro Greco - 2005Durante la terza campagna archeologica del Teatro Greco si lavorò, in particolar modo, in tre settori. Il primo settore comprendeva la zona centrale della cavea del teatro (Saggio 12), dove possibilmente si situavano la praecintio e la connessione di questa con un probabile vomitorium. La seconda area di scavo coincise con l’estremo est-ovest della scena, dove furono realizzati gli scavi dei Saggi 17 e 13. I Saggi 14-16, invece, si aprirono nell’aerea in cui storicamente si ubicava una porticus ad scaenam. Questi ultimi due saggi sono la continuazione del Saggio 6, scavato nella campagna precedente (2004). Il Saggio 12 fu progettato principalmente con un obiettivo: confermare la presenza di un vomitorium assiale e di una praecintio tra il primo ed il secondo maenianum. Il risultato di questo scavo permise l’individuazione del vomitorium, costituito da un corridoio rivestito con grandi lastre di travertino e da 9 scalini interni. Questi scalini dovevano condurre alla galleria anulare. Tale connessione si sarebbe potuta realizzare in due differenti modi: attraverso delle scale assiali o con una biforcazione della scala in due trami laterali. Lo scavo evidenziò la connessione della praecintio con la fine del vomitorium e, a sua volta, il collegamento di quest’ultimo con la galleria anulare. Nella seconda area si aprirono due scavi stratigrafici. Il primo, il Saggio 13, si scavò nell’estremo est del fronte scenico, come continuazione del Corte 11 (Campagna 2003). I risultati ottenuti permisero confermare, da una parte, la riproduzione per simmetria della chiusura del corpo scenico e, dall’altra parte, la ripetizione della porta che collegava con l’interno della cripta nell’estremo contrario. Con il Saggio 17, collocato nell’estremo ovest, esattamente alla fine del teatro, il quale è delimitato dalla presenza di un muro di contenzione che presenta una serie di esedre semicircolari, si pretendeva recuperare le zone visibili nelle foto di Gusman. Lo scavo, realizzato solo in parte, mostrò la presenza di un muro perpendicolare a quello del postscaenium e la possibile esistenza di strutture idrauliche. La funzione dei Saggi 14, 15 e 16, aperti all’esterno del teatro, era quella di corroborare la presenza o l’assenza della porticus ad scaenam, conosciuta grazie alle testimonianze storiche. Inseguito ai lavori di scavo, si è potuto affermare l’assenza di tale porticus. Infine, nella zona sono stati riscontrati la sistemazione del terreno naturale per mezzo di terrazze e la creazione di una zona aggiardinata nei pendii, il tutto realizzato per salvaguardare i dislivelli naturali. Il cambio di livello si realizzò attraverso un terrapieno, leggermente in pendio e aggiardinato come negli spazi limitrofi, in cui vi era almeno una scala per passare da una terrazza ad un’altra (Rafael Hidalgo).
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AIAC_64 - Teatro Greco - 2006Per la campagna del 2006 ci incentrammo nell’apertura di nuovi scavi e nella continuazione di alcuni di quelli già iniziati nelle campagne precedenti. Allo stesso tempo s’iniziarono, mediante le analisi polliniche e lo studio della decorazione architettonica e scultorea della Villa, i primi sottoprogetti, derivanti dal Progetto Generale di Ricerca, con lo scopo di ricostruire il paesaggio vegetale e lo spazio aggiardinato del complesso adrianeo. Allo stesso modo la continuazione del Saggio 2, ottenuta prolungando lo scavo dell’angolo sud-est dell’orchestra e dell’ima cavea fino a raggiungere la zona più alta della gradinata, ci permise raccogliere importanti dati relazionati con l’unico tramo del teatro in cui ancora si conserva il livello di preparazione dei gradini. L’ampliamento del Saggio 16, invece, realizzato continuando lo scavo del terrapieno di tufo, che separa le terrazze vicine al teatro verso la terrazza nord, ci consentì, una volta scartata l’esistenza del portico che la storiografia situava nel laterale ovest del teatro, di capire come si era realizzata la sistematizzazione e la concretizzazione di questo spazio; confermando che la terrazza attigua al teatro si realizzò mediante l’incorporazione di un _viridarium_. I lavori nel Saggio 17 permisero la constatazione dell’esistenza di un ninfeo con esedra, che chiude lo spazio presente tra il corpo scenico e il muro di contenzione, il quale delimita il teatro verso est. Il ninfeo è composto di un canale di scarico, che convogliava le acque a una galleria scavata nel tufo. Gli obiettivi del Saggio 20, ampliamento del Saggio 6, erano quelli di individuare la chiusura del nuovo portico, da noi localizzato nella terrazza superiore del laterale ovest del Teatro Greco e di definire con maggior chiarezza le proporzioni dell’edificio. I risultati ottenuti permisero di confermare che detto portico forma parte di un sistema di costruzioni terrazzate e che le dimensioni e la configurazione del suddetto si ampliano considerevolmente, situazione che ci indusse a fermare gli scavi per poterli riprendere con maggior tranquillità nella Campagna del 2007. Insieme alla continuazione e/o ampliamento dei saggi aperti durante le precedenti campagne, s’iniziarono alcuni nuovi saggi, come il 18 e il 19. Con il Saggio 18 si pretendeva documentare l’estremità ovest della gradinata, con il chiaro proposito di completarne la geometria della zona bassa. I risultati ottenuti consentirono di verificare con precisione l’angolo ovest della gradinata, il relativo parados, l’inizio della gradinata e la presenza della proedria, che non si era potuta confermare nell’estremo opposto. Con il Saggio 19, scartata l’esistenza della _porticus ad scaenam_, si cercava di dimostrare la possibile presenza di una _porticus postscaenam_. La comparsa di strutture, nel punto esatto in cui si speravano, convertì quest’area nel principale obiettivo dei lavori da realizzare nella campagna successiva, con la speranza di chiarire,se si fosse confermata la sua presenza, la configurazione della _porticus_.
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AIAC_64 - Teatro Greco - 2007La campagna archeologica del 2007 si incentrò, fondamentalmente, in due settori, in cui si aveva già iniziato a lavorare durante le campagne precedenti: la zona del postscaenium (ampliamento Saggio 19, ampliamento Saggio 17, Saggio 21 e 22) e la zona del portico laterale al teatro (Saggio 20), dove la tradizione storiografica segnalava la presenza di una _porticus ad scaenam_. Per quanto riguarda la zona del _postscaenium_, s’individuarono due spazi rettangolari; il primo è collegato direttamente al muro di fondo del _postscaenium_, mentre il secondo non presenta tracce di collegamenti con le altre strutture. Tenendo in considerazione tali dati e ipotizzando la possibilità che questi cassettoni si ripetessero ad un ritmo continuo ed equidistante, si programmò l’apertura del Saggio 21. Il suddetto Saggio permise, però, di scartare la continuità di questo tipo di struttura. Nell’area est, tra il corpo scenico e il muro di contenimento intervallato da esedre che delimita il Teatro Greco, lì dove durante la campagna del 2006 era stato ritrovato un interessante ninfeo con esedra, si incontrò il livello freatico ad una minore profondità. Per questo motivo durante la campagna di quest’anno si sono ripresi gli scavi in quest’area e contemporaneamente nelle due aree principali. Lo scavo di questa campagna ha permesso di terminare di riportare alla luce la struttura di testa del ninfeo e un’interessante galleria retrostante la nicchia. I lavori realizzati nella porticus laterale del teatro, invece, avevano un doppio fine: localizzare la chiusura a Sud del portico superiore (Saggio 20 Sur) e, con l’apertura del Saggio 20 Nord, identificare il collegamento tra il portico con opus sectile e il portico superiore. Lo scavo del Saggio 20 Sur permise di verificare il prolungamento dell’edificio verso sud. Anche in questa zona si ritrovò un’ampia galleria, interpretata come una semplice cava moderna per l’estrazione della pozzolana, come quelle ritrovate nei dintorni della Villa. La sistematizzazione del terreno verso il laterale est si deve interpretare come la preparazione necessaria per la destinazione di questo spazio a _viridarium_. Per quanto riguarda la seconda zona di scavo, il limite sud del portico con _opus sectile_ ed il suo contatto con il portico superiore (Saggio 20 Nord), l’indagine realizzata ha reso possibile concludere gli obiettivi prefissi, di modo che si è potuto identificare il muro di chiusura del portico in questione. In quanto al portico inferiore, si comprovò che quello pavimentato con _opus sectile_ continua fino al muro di contenzione
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AIAC_64 - Teatro Greco - 2008La campagna del 2008 in principio s’incentrò nello scavo in tre settori, in cui già si era scavato nelle campagne precedenti: la zona della scena (Saggio 23), il _postscaenium_ (Saggio19, Saggio 19 Sondaggio 1, Saggio 19 Sondaggio 2, Saggio 27) e lo spazio del laterale ovest del Teatro (Saggio 24-26 e 28). Nel primo settore si realizzò lo scavo del Saggio 23, con il relativo ampliamento, al fine di conoscere con maggior precisione la forma dello scenario, in particolar modo la parte relativa alla _frons scaenae_. Per questo motivo si programmò il saggio nell’angolo sud-est dello scenario, ma nel corso dei lavori si decise ampliarlo fino a raggiungere il saggio aperto, durante la prima campagna, in asse con l’edificio (Saggio 1). A conclusione dei lavori si confermò quello che già indicavano i risultati della prima campagna riguardo alla _frons scaenae_, i _valva hospitalia_ e il tratto del _hiposcaenium_. Inoltre si ebbe una migliore comprensione degli spazi laterali allo scenario, disposti a mo’ di _parascaenia_ o _basilicae_. Nella zona del _postscaenium_ si continuò lo scavo iniziato nelle campagne anteriori, ampliando l’area dei lavori e continuando lo scavo stratigrafico. In quanto alla struttura dell’edificio si dimostrò che la facciata posteriore del Teatro è più lunga della larghezza dell’edificio stesso. Per rintracciare la chiusura del suddetto tratto si aprì il Corte 27, grazie al quale si documentò la continuazione del summenzionato muro. Quest’ultimo muro sembra delimitare un ampio spazio dietro al teatro e la possibile continuità delle strutture che formavano l’accesso alla zona retrostante al complesso, in direzione ovest. L’intervento, inoltre, permise di documentare, parzialmente, l’interiore della basilica ovest. La zona nord, interna alla prima delle sale rettangolari attigue al teatro(Saggio 19 Sondaggio 1), è completamente occupata da un forno per la calce. Di particolar rilievo sono i dati derivanti dai ritrovamenti della zona sud di questa stessa sala, dove si è potuto localizzare uno scarico composto in gran parte da frammenti ceramici. Questo insieme doveva far parte di una vera e propria discarica, giacché durante il processo di costruzione la sala fu destinata a questa funzione. Tale discarica fu in seguito interrata dalla costruzione dei pavimenti. Quanto all’ultima zona presa in esame, cioè la zona a ovest del teatro, si continuarono i lavori iniziati nelle precedenti campagne per identificare la configurazione di questo settore, che per lo più svolse la funzione di "vestibolo" del teatro. Nel dettaglio l'attività s’incentrò nello scavo di quattro saggi (Saggi 24-26 e 28). Dai dati già riportati alla luce si è potuto interpretare l’area in questione come uno degli spazi a padilglioni presenti nella Villa, in sintonia con altri settori periferici del complesso. In particolare, in questo caso, lo spazio è definito da una serie di padiglioni, atterrazzati e intrecciati tra loro, in modo da formare un'area di transito in cui si combina l'architettura con la vegetazione, l'acqua e, molto probabilmente, anche la scultura; utilizzando così i ricorsi basici e abituali nell'organizzazione di gran parte di Villa Adriana
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AIAC_64 - Teatro Greco - 2009Gli scavi condotti nel corso della campagna del 2009 presero in esame due aree in concreto: il _pulvinar_ (Galleria perimetrale e la supposta _porticus in summa cavea_ ) e la zona retrostante al _postscaenium_. Per quanto riguarda la zona del _pulvinar_, si voleva conoscere, in maniera approfondita, il livello del suolo del perimetro esterno al teatro, la configurazione della facciata esterna dell'edificio e il sistema di copertura della galleria perimetrale. I lavori realizzati in questa zona hanno permesso di rinterpretare alcune strutture ritrovate nelle campagne precedenti, come quella ritrovata vicino al laterale est del _pulvinar_ e che potrebbe essere interpretata come un vano scale per l'accesso dal retro del teatro al _pulvinar_. Allo stesso tempo è stato possibile completare la documentazione riguardante la finestra, situata nel muro perimetrale dell'edificio, l'estremità superiore del muro, che delimita il perimetro della galleria anulare e la connessione di quest'ultimo con il _pulvinar_. In questo modo si è potuto anche identificare, nel laterale est di quest'ultimo, la parte superiore del vano di comunicazione, che permetteva il passaggio attraverso la galleria sottostante. Rispetto alla copertura della galleria che passa sotto il _pulvinar_, i dati nelle nostre mani ci spingono a pensare che fosse stata risolta con una copertura architravata. Fondamentalmente gli scavi condotti nella zona retrostante al _postscaenium_ avevano lo scopo di verificare la possibile esistenza di una _porticus postscaenam_. In base ai risultati ottenuti si può affermare, in maniera definitiva, che non è mai esistita una _porticus postscaenam_ nel Teatro Greco e che, di conseguenza, l'area dietro al Teatro fu concepita, fin dal principio, come una grande zona aggiardinata. Direttamente in relazione con questa idea di giardino è l'aiuola, ritrovata parallelamente al muro del _postscaenium_ e posta a soli 35 cm. di distanza. La suddetta aiuola conteneva una fila di vasi, di cui è stato possibile documentarne 10 e si estendeva lungo tutta la facciata esterna del teatro, prolungandosi oltre il muro, in direzione ovest. Riguardo ai vani che oggi si aprono lungo il muro del _postscaenium_, i dati ottenuti nel corso delle differenti campagne permettono constatare che sono del tutto moderni, così come il pavimento conservato al di sopra della crypta; non esistendo, di conseguenza alcun accesso al teatro da questa parte del complesso. Per quanto riguarda la scala che comunica l’interno della crypta con il pavimento superiore, le evidenze archeologiche indicano che almeno la base forma parte della struttura originale. Oltre a questi dati, sono da rilevare gli interessanti elementi documentati e relazionati con le infrastrutture idrauliche della zona. Tuttavia gli scavi non hanno riguardato solo le immediatezze del muro del _postscaenium_ e in questo modo è stato possibile intervenire in diversi punti dell’ampia area a nord del teatro, dove si è potuto comprovare l’importantissima sistematizzazione realizzata sul terreno naturale al fine di creare una vasta area aggiardinata.
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AIAC_64 - Teatro Greco - 2010Gli scavi realizzati durante questa campagna hanno riguardato il corpo scenico, la galleria perimetrale e l’area immediatamente esterna all'edificio. _CORPO SCENICO_ I lavori realizzati in questo settore avevano lo scopo di risolvere dubbi riguardanti la configurazione e il funzionamento di quest’area. Il Saggio 45 ha permesso di individuare: l'allineamento del paramento interno del muro di chiusura del corpo scenico, il vano laterale ovest, il muro che forma la faccia a vista della _frons_ _scaenae_ e un compartimento simmetrico a quello situato nell'estremo opposto. Il Saggio 46 è l'ampliamento verso sud del Saggio 17, iniziato durante le campagne precedenti. Questo saggio ha permesso: - una più precisa definizione dell’area antistante al ninfeo con esedra; - di identificare il livello del pavimento del vestibolo, delimitato dal muro con esedre che chiude questo lato del teatro; - di incontrare il livello del suolo dell’attiguo _parados_ e d’intendere lo spazio che chiude questo lato del corpo scenico. Per quanto riguarda l'interno della basilica quant’ora documentato coincide con quanto visto nei 17 e 23. Con il Saggio 48, aperto nell'angolo sud-est della basilica ovest, abbiamo confermato la presenza di vani simmetrici a quelli documentati nel Saggio 46, ubicato nell’estremità opposta. Nella prossima campagna continueremo gli scavi nella zona situata a ovest della basilica, dove abbiamo potuto identificare l'inizio di un ambiente, ma non abbiamo potuto individuarne i muri perimetrali. Per conoscere il sistema d’accesso e di transito nella zona tra la latrina e il vestibolo con esedra si aprì il Saggio 47; con il quale si documentò anche il prolungamento della canalizzazione del Saggio 46.e la presenza di un forno da calce risalente al periodo di spoliazione. Con il Saggio 30 abbiamo confermato che la scala conservata nella crypta, seppur fortemente restaurata, appartiene alla costruzione originaria del teatro. Inoltre, la pulizia del pavimento soprastante la crypta ha dimostrato che non restano tracce della pavimentazione adrianea. Ciò che adesso vediamo sono tre pavimenti sovrapposti, frutto di differenti restauri. _GALLERIA PERIMETRALE E PERIMETRO DEL TEATRO_ Lo scavo di quest’area aveva il fine di: - acquisire nuove informazioni sulla forma e il funzionamento della galleria perimetrale del teatro. - verificare l’esistenza di una possibile struttura di comunicazione tra settore centrale della villa e l’area retrostante al _pulvinar_ del teatro e di capire l’organizzazione dello spazio esterno alla cavea. Il Saggio 43, da continuare nella prossima campagna, fu aperto per incontrare il piano di calpestio, tanto interno quanto esterno alla galleria. Il Saggio 44, situato nell’estremità ovest della galleria perimetrale, ha permesso di documentare il processo costruttivo della galleria e l’orizzonte di costruzione sia del muro perimetrale sia di quello interno della galleria. Il Saggio 49 fu aperto dietro al _pulvinar_ e ha reso possibile scartare l’esistenza del corridoio disegnato dal Piranesi nelle due piante di Villa Adriana. I Saggi 31 e 42, aperti per verificare un possibile accesso laterale, hanno confermato l’inesistenza del corridoio che, se fosse esistito, doveva essere una struttura aggiardinata di cui non resta alcuna traccia.
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AIAC_64 - Teatro Greco - 2011Gli scavi di questa nona campagna hanno riguardato due zone concrete dell’edificio: il laterale ovest del corpo scenico e la galleria perimetrale nell’area del _pulvinar_. _LATERALE OVEST DEL CORPO SCENICO_ La conclusione del Saggio 48, iniziato nel 2010, ha permesso di documentare la presenza di uno spazio (in origine coperto) addossato e collegato con la basilica ovest. Con il Saggio 53 abbiamo documentato una struttura rasa al suolo e di cui è stato possibile identificare solo l’allineamento nell’angolo nord-ovest del vestibolo, davanti alla basilica. L’ampliamento del Saggio 19 presenta una pianta irregolare a causa di un cipresso. Con questo saggio abbiamo registrato le dimensioni del vano a nord-est del vestibolo e documentato che la struttura fu distrutta per l’apertura della fossa per la tubatura presente nel Saggio 54. Il Saggio 54 è stato aperto sulla prolungazione della struttura, con orientamento nord-sud, già registrata nel Saggio 27 della campagna del 2007. Da quanto visto nel Saggio 53 si può concludere che ci incontriamo davanti a una canalizzazione che scaricava in quella retrostante il _postscaenium_, la quale a sua volta scaricava in qualche spazio o edificio situato a nord del teatro e ancora da identificare. Con il Saggio 52, nel estremo ovest della _crypta_ ,abbiamo confermato la presenza di una scala simmetrica a quella ubicata nell’estremità contraria. Questo saggio ha fornito un’interessante stratigrafia con vari livelli di abbandono, fatto eccezionale nella stratigrafia di Villa Adriana. _AREA ADIACENTE AL PULVINAR IN SUMMA CAVEA_ Grazie al Saggio 50 è stato possibile definire il sistema di comunicazione tra la galleria perimetrale, il corridoio che attraversa la _crypta_ del _pulvinar_ e il collegamento con il _vomitorium_ centrale. Con l’ampliamento del Saggio 31 si voleva identificare il ritmo di distribuzione delle finestre in questo tratto della facciata, a est del _pulvinar_ . Sfortunatamente in questa zona il muro perimetrale è stato raso al suolo e perciò non ha fornito alcuna informazione utile. _VESTIBOLO DELLA LATRINA_ Il Saggio 51, ubicato a sud del vano che mette in comunicazione lo spazio con esedre con il vestibolo della latrina, ha permesso di capire il sistema di transito tra le due aree attigue, reso difficoltoso dal cambio dei livelli del suolo tra un’area e l’altra. Inoltre abbiamo documentato la cloaca della latrina e il processo costruttivo tanto della canalizzazione come dello spazio in cui si trova. _INFRASTRUTTURA IDRAULICA A OVEST DEL TEATRO_ Infine abbiamo potuto esplorare le gallerie d’acqua che si trovano a est del ninfeo, dietro il muro di contenimento con esedre, e che furono riprodotte nelle piante di P. A. Paris. Si scende alle gallerie attraverso un tunnel verticale, apertosi dietro il muro con esedre a causa delle piogge e si entra attraversando una piccola apertura che probabilmente corrisponde a una delle entrate di controllo. Le gallerie, scavate nel tufo come quelle già documentate alle spalle del ninfeo e del _postscaenium_ , contano con un’area di distribuzione centrale, cui si collegano i distinti bracci.
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AIAC_64 - Teatro Greco - 2012La decima e ultima campagna di scavo archeologico nel Teatro Greco di Villa Adriana è stata incentrata nel lato ovest del corpo scenico (Saggio 55) e nella zona immediatamente a nord della suddetta (Saggio 56). Il Saggio 55, è stato realizzato nell’angolo ovest del corpo scenico e sostanzialmente è l’ampliamento verso ovest del Saggio 52, aperto nel 2011. Innanzitutto con questo saggio si voleva documentare, in tutta la sua interezza, il tratto di scala portato parzialmente alla luce durante l’anteriore campagna. Lo scavo ha permesso di registrare due scalini e l’impronta di un terzo. In secondo luogo si voleva analizzare la comunicazione tra questo settore e la _crypta_ . La costruzione per simmetria, tipica nel Teatro Greco, induceva a credere che anche in questo lato ci fossero gli stessi elementi che si trovano nel lato est della _crypta._ Per questo motivo si è proceduto allo smantellamento della struttura moderna e a scavare fino al livello pavimentale, di cui resta solo la preparazione in alcuni punti. Tra i dati del registro archeologico distaccano un buon numero di resti ceramici, in questo momento in fase di studio. Allo stesso modo è stato recuperato una gran quantità di _opus sectile_. Un altro motivo che ci spinse ad aprire questo saggio fu la copertura della _crypta_ in questo settore. Così come nel lato opposto, si è potuto constatare che la _crypta_ anticamente era parzialmente coperta da una volta a tutto sesto, che finiva in corrispondenza di un pilastro, oggi parzialmente conservato. L'ultima parte della _crypta_ , tenendo in considerazione proprio la presenza della scala sopraccitata, era coperta da una probabile volta rampante che iniziava in coincidenza della fine del pilastro. Questa volta rampante, fortemente deteriorata, si conserva solo fino alle reni. A differenza degli altri saggi, che una volta scavati e documentati sono stati debitamente richiusi, per il Saggio 55 si è deciso di non ricostruire né la copertura né il muro che chiudeva la _crypta_ , entrambi opera di restauro. Riteniamo che tale scelta, oltre ad essere deontologicamente più corretta, permetta al pubblico d’identificare con maggiore facilità la reale forma del _postscaenium_ e d’intenderne il funzionamento. Il secondo saggio stratigrafico, Saggio 56, è la continuazione del Saggio 54 della Campagna del 2011 e si situa nel settore nord del teatro. Gli obiettivi di questo saggio erano mettere in luce il sistema di canalizzazione, già messo parzialmente in evidenza nelle campagne precedenti, e chiarire la zona sud-ovest del _poestscaenium_ . Per quanto riguarda il sistema di canalizzazione è stata individuata una prima canalizzazione con copertura a cappuccina e direzione nord-sud, cui si collega una seconda canalizzazione con direzione est-ovest, di cui non resta la copertura. Per quanto concerne la zona sud-ovest del _postscaenium_ , in quest'area è stato ritrovato un segmento di una struttura muraria, con direzione nord-sud, che delimiterebbe la zona del _postscaenium_ e in cui, probabilmente, si apriva il sistema d'accesso alla suddetta zona. Tutto ciò è al momento in fase di studio.
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AIAC_64 - Teatro Greco - 2017Gli obiettivi della campagna 2017 erano tre: lo scavo completo del Ninfeo Acquatico/Triclinio (E.LVIII) e due altri saggi (23 e 24) finalizzati alla documentazione della struttura idraulica verso la quale il ninfeo necessariamente drenava. Saggio 22 - Ninfeo Acquatico/Triclinio Il saggio 22 comprende l’intero E. LVIII. Nella fronte absidata è contenuto il ninfeo. L’interno, con un pavimento ribassato di 90-74 cm rispetto alla soglia di entrata, si presenta come una piscina rivestita di marmo di Luni. Ci sono anche pilastri di marmo collocati sul retro dell’ambiente. Il Saggio 23 si colloca davanti al canale di drenaggio in modo da documentare la possibile presenza di un euripo centrale. Non è stata tuttavia trovata nessuna struttura idraulica assiale: lo spazio centrale del peristilio si suppone che fosse occupato da un viridarium. Il Saggio 24 ha permesso di identificare una vasca simmetrica a quella trovata nel saggio 1. Misura 2,42 m di larghezza e 0,88 di profondità. Il muro ovest che chiude il canale Il muro occidentale che chiude il canale è parzialmente incassato nel muro. Realizzato in opus incertum, con una larghezza minima di 23 cm, è ricoperto da un signino irregolare di circa 3 cm di spessore. Il muro che delimita la vasca, invece, è largo 24 cm ed è realizzato in opus incertum e rivestito da un signino di circa 2-3 cm di spessore. Mentre il signino che si trova sulle pareti è di colore blu, quello che si trova alla base non presenta resti di colorazione. L'interno del laghetto è ostruito da macerie, in cui sono presenti tegole, frammenti di muri, e testimonianze della decorazione della trabeazione. Non sono stati trovati frammenti di colonne (che erano presumibilmente di mattoni), il che suggerisce che il muro che circondava la vasca fosse continuo, anche se questo può apparire strano.
FOLD&R
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7 - Pilar León Alonso - 2004Villa Adriana: gli edifici di spettacolo
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Teatro Greco Cortes.jpg
- Name
- Teatro Greco
- Year
- 2003
- Summary
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Despite the fact that buildings for spectacle constitute one of the most common themes in Roman architecture, nevertheless they are among the least studied in Hadrian's Villa. Because these buildings need an exact definition, that is, typology of form and function, we must thus thoroughly review the question, beginning with new hypotheses supported by a rigorous and appropriate methodology. The conventional designations, frequent in the Villa, refer to the buildings as those for spectacle. Here we want to give better definitions for these buildings through an examination of their specific characteristics. The re-examination of this and other problems specifically tied to these buildings for spectacle, has led to geophysical research and a systematic investigation of the land. The first result of this work was to confirm the location of above-mentioned buildings in the peripheral sectors of the Villa, with an almost polar disposition, evident above all in the N-S sector, situated between the "Teatro Greco" and the "Odeon".
An archaeological approach to the theater and the analysis of its context have permitted interesting and innovative observations that seriously question criteria established earlier. For example, scholars have long believed that this was isolated architecture. Thanks to new research, however, the connection and the interaction of the building with those adjoining or nearby begins to be evident. This possibility itself invites new interpretations, with a view to establishing whether the building existed as a single unit within, or as a composite element of, the context.
(Pilar León) -
it
Nonostante gli edifici per spettacolo costituiscano uno dei temi più ricorrenti sono, tra i più sconosciti di Villa Adriana. Trattandosi di edifici che necessitano di una definizione esatta sia tipologica, che formale e funzionale, è necessario rinnovare lo stato delle conoscenze su di essi a partire da nuove ipotesi, che devono essere supportate da una metodologia rigorosa e appropriata. Le designazioni convenzionali frequenti nella Villa, si riferiscono direttamente agli edifici per spettacolo, da qui l'interesse a precisare la loro identità e a conoscere le caratteristiche della loro specificità. La possibilità di ripensare questo e altri problemi strettamente legati tra loro, nel contesto degli edifici per spettacolo, ha spinto a realizzare una prospezione geofisica e un'indagine sistematica del terreno, il cui primo risultato è stato quello di confermare la significativa ubicazione di questi edifici nei settori estremi della Villa, con una disposizione quasi polare, evidente soprattutto nel settore N-S, situato tra gli edifici denominati "Teatro Greco" e "Odeon".
L'approccio alla problematica archeologica del teatro e l'analisi del suo contesto hanno permesso di formulare osservazioni interessanti e innovative, che mettono in crisi alcuni criteri stabiliti in precedenza. Gli studiosi ad esempio ritenevano che si trattasse di architetture isolate. Grazie alle nuove ricerche, comunque, la connessione e l'interazione dell'edificio con quelli attigui o prossimi inizia ad essere evidente. Tale possibilità apre nuove prospettive interpretative, nel senso di stabilire se l'edificio vive come singola unità architettonica nel contesto o se è un elemento compositivo del medesimo. - Director
- Pilar León Alonso
FOLD&R
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7 - Pilar León Alonso - 2004Villa Adriana: gli edifici di spettacolo
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- Name
- Teatro Greco
- Year
- 2004
- Summary
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en
The 2004 campaign concentrated on the cavea, the perimeter of the building (the _summa cavea_) and the adjacent portico (_porticus ad scaenam_).
The excavation looked at the orchestra space in the cavea, at the meeting point between the orchestra and the _parados_. The cavea did not rest directly upon the ground but on an annular tunnel, partially visible at the two ends, through which access was gained to the interior via two rooms. Of the rows of seats only the core in _opus caementicium_ remains, completely robbed of its marble cladding. The side edge of the rows of seats was formed by a balustrade inserted above the corridor and whose presence seems to confirm that the _paradoi_ were open corridors. It can be deduced that the perimeter was not semicircular but ultra-elliptical, and that the orchestra and seating rows were not perfectly semicircular.
The excavation of the _summa cavea_ revealed the presence of a rectangular construction, placed above a crypt at the top of the seating, in correspondence with the monument’s axis. This space was interpreted as the Imperial box, placed in the highest point in order to underline the Emperor’s importance, which combines the religious and imperial functions and seems appropriate for a building conceived, by its nature, to exalt the importance of the Emperor with respect to the rest of the spectators.
In the _porticus ad scaenum_, the excavation led to the identification of a double terrace that was part of a terrace system that is largely hidden by modern walls that have been built on top of it. Excavation of the upper terrace revealed a raised portico on pilasters with a pavement in _opus sectile_ with a continuous geometric pattern, the first of its type in the Villa, the edges bordered by rectangles placed at a tangent and rhombi, in pavonazzetto, rosso antico and portasanta marble. The central open space was paved with a mosaic in _opus scutulatum_ of the type already present in the _Antinoeion_. However, the excavation has still not been able to provide a complete understanding of the terrace system, with _exedrae_ and niches containing sculptures described by Ligorio in the 16th century. (MiBAC)
The results of the 2005 campaign will be made known in a monograph due to be published in 2006. (MiBAC)
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it
L’indagine nel 2004 si è incentrata sulla cavea, sul perimetro dell’edificio (la _summa cavea_ ) e sul portico adiacente ( _porticus ad scaenam_ ).
Lo scavo ha interessato lo spazio dall’orchestra alla cavea, nel punto di contatto tra l’orchestra e la _parodos_. La cavea non appoggia direttamente sul terreno, ma sopra una galleria anulare parzialmente visibile alle due estremità, attraverso le quali si accede all’interno mediante due vani. Della gradinata si conserva solo il nucleo in _caementicium_, completamente spoliato del rivestimento marmoreo. Si è compreso che il limite laterale della gradinata era formato da una balaustra che si inseriva sopra il corridoio e la cui presenza sembra confermare che le _parodoi_ erano corridoi aperti. Se ne deduce che il perimetro non è semicircolare ma ultraellittico, e che l’orchestra e la gradinata non avevano una forma semicircolare perfetta.
Lo scavo della _summa cavea_ ha rivelato la presenza di una costruzione di pianta rettangolare, posta sopra una cripta che corona la gradinata, in coincidenza con l’asse del monumento. Questo spazio è stato interpretato come un palco imperiale, posto nel punto più elevato a sottolineare l’importanza dell’imperatore, il che combina la funzione religiosa con quella imperiale e sembra appropriata per un edificio concepito, per sua natura, a mettere in risalto la figura dell’imperatore rispetto a quella di tutti gli altri spettatori.
Nella _porticus ad scaenam_, lo scavo ha permesso di identificare una doppia terrazza articolata in un sistema di terrazzamento in gran parte nascosto da mura moderne che vi sono state costruite sopra. Lo scavo della terrazza superiore ha messo in luce un portico elevato su pilastri e con pavimento rivestito di _opus sectile_ secondo uno schema geometrico continuo, ancora inedito nella Villa, definito da rettangoli tangenti a rombi nelle estremità, in pavonazzetto, rosso antico e portasanta. Lo spazio centrale, aperto, era pavimentato con un mosaico in _opus scutulatum_ del tipo già presente nell’ _Antinoeion_. Tuttavia lo scavo non ha ancora permesso di comprendere bene il sistema di terrazze, con esedre e nicchie decorate da sculture, descritte dal Ligorio nel XVI secolo.
I risultati della campagna del 2005 saranno resi noti con la redazione di una monografia prevista per il 2006. - Summary Author
- Loreto Gómez Araujo
- Director
- Pilar León Alonso
- Funding Body
- Universidad Pablo de Olavide de Sevilla
Media
- Name
- Teatro Greco
- Year
- 2005
- Summary
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it
Durante la terza campagna archeologica del Teatro Greco si lavorò, in particolar modo, in tre settori. Il primo settore comprendeva la zona centrale della cavea del teatro (Saggio 12), dove possibilmente si situavano la praecintio e la connessione di questa con un probabile vomitorium. La seconda area di scavo coincise con l’estremo est-ovest della scena, dove furono realizzati gli scavi dei Saggi 17 e 13. I Saggi 14-16, invece, si aprirono nell’aerea in cui storicamente si ubicava una porticus ad scaenam. Questi ultimi due saggi sono la continuazione del Saggio 6, scavato nella campagna precedente (2004).
Il Saggio 12 fu progettato principalmente con un obiettivo: confermare la presenza di un vomitorium assiale e di una praecintio tra il primo ed il secondo maenianum. Il risultato di questo scavo permise l’individuazione del vomitorium, costituito da un corridoio rivestito con grandi lastre di travertino e da 9 scalini interni. Questi scalini dovevano condurre alla galleria anulare. Tale connessione si sarebbe potuta realizzare in due differenti modi: attraverso delle scale assiali o con una biforcazione della scala in due trami laterali. Lo scavo evidenziò la connessione della praecintio con la fine del vomitorium e, a sua volta, il collegamento di quest’ultimo con la galleria anulare.
Nella seconda area si aprirono due scavi stratigrafici. Il primo, il Saggio 13, si scavò nell’estremo est del fronte scenico, come continuazione del Corte 11 (Campagna 2003). I risultati ottenuti permisero confermare, da una parte, la riproduzione per simmetria della chiusura del corpo scenico e, dall’altra parte, la ripetizione della porta che collegava con l’interno della cripta nell’estremo contrario. Con il Saggio 17, collocato nell’estremo ovest, esattamente alla fine del teatro, il quale è delimitato dalla presenza di un muro di contenzione che presenta una serie di esedre semicircolari, si pretendeva recuperare le zone visibili nelle foto di Gusman. Lo scavo, realizzato solo in parte, mostrò la presenza di un muro perpendicolare a quello del postscaenium e la possibile esistenza di strutture idrauliche.
La funzione dei Saggi 14, 15 e 16, aperti all’esterno del teatro, era quella di corroborare la presenza o l’assenza della porticus ad scaenam, conosciuta grazie alle testimonianze storiche. Inseguito ai lavori di scavo, si è potuto affermare l’assenza di tale porticus. Infine, nella zona sono stati riscontrati la sistemazione del terreno naturale per mezzo di terrazze e la creazione di una zona aggiardinata nei pendii, il tutto realizzato per salvaguardare i dislivelli naturali. Il cambio di livello si realizzò attraverso un terrapieno, leggermente in pendio e aggiardinato come negli spazi limitrofi, in cui vi era almeno una scala per passare da una terrazza ad un’altra (Rafael Hidalgo). -
en
The third campaign of excavation at the Greek theatre concentrated on three areas. The first sector included the central zone of the _cavea_ (trench 12), where the _praecintio_ and its link to a probable _vomitorium_ were situated. The second area coincided with the east-west end of the stage, where trenches 17 and 13 were dug. Trenches 14-16 were opened in the area of the _porticus ad scaenam_. These two trenches were the continuation of trench 6, excavated in 2004.
The main aim in trench 12 was to confirm the presence of an axial _vomitorium_ and a _praecinto_ between the first and second _maenianum_. The _vomitorium_ was identified, constituted by a corridor faced with large travertine slabs and with nine steps in the interior. These steps probably led to the annular gallery possibly through a single flight or with a bifurcation of the steps leading off to either side. The excavation identified the link between the _praecintio_ and the end of the _vomitorium_ and, in turn, the link between the latter and the annular gallery.
Two trenches were opened in the second area. In the first, trench 13, the eastern end of the scene was excavated. The results, confirmed the symmetry of the closure of the _scenae_ and the repetition of the door connecting it with the interior of the crypt at the opposite end. Trench 17 was placed to the west, exactly at the end of the theatre, delimited by a containing wall that presents a series of semicircular exedra. The aim was to uncover the zones visible in Gusman’s photographs. The excavation, only partially completed, revealed the presence of a wall perpendicular to that of the _postcaenium_ and the possible existence of hydraulic structures.
Trenches 14, 15 and 16, opened outside the theatre, aimed to corroborate the presence or absence of the _porticus ad scaenem_, know from the historical sources. The excavations in fact showed that this _porticus_ was not present. Lastly, it was seen that the area had been terraced and a garden area created, all of which done to safeguard the natural changes in level. The terraces were created by a slightly sloping earthwork and there was at least one flight of steps passing from one terrace to another. - Director
- Rafael Hidalgo Prieto
- Research Body
- Universidad Pablo de Olavide de Sevilla
Media
- Name
- Teatro Greco
- Year
- 2006
- Summary
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it
Per la campagna del 2006 ci incentrammo nell’apertura di nuovi scavi e nella continuazione di alcuni di quelli già iniziati nelle campagne precedenti. Allo stesso tempo s’iniziarono, mediante le analisi polliniche e lo studio della decorazione architettonica e scultorea della Villa, i primi sottoprogetti, derivanti dal Progetto Generale di Ricerca, con lo scopo di ricostruire il paesaggio vegetale e lo spazio aggiardinato del complesso adrianeo.
Allo stesso modo la continuazione del Saggio 2, ottenuta prolungando lo scavo dell’angolo sud-est dell’orchestra e dell’ima cavea fino a raggiungere la zona più alta della gradinata, ci permise raccogliere importanti dati relazionati con l’unico tramo del teatro in cui ancora si conserva il livello di preparazione dei gradini.
L’ampliamento del Saggio 16, invece, realizzato continuando lo scavo del terrapieno di tufo, che separa le terrazze vicine al teatro verso la terrazza nord, ci consentì, una volta scartata l’esistenza del portico che la storiografia situava nel laterale ovest del teatro, di capire come si era realizzata la sistematizzazione e la concretizzazione di questo spazio; confermando che la terrazza attigua al teatro si realizzò mediante l’incorporazione di un _viridarium_.
I lavori nel Saggio 17 permisero la constatazione dell’esistenza di un ninfeo con esedra, che chiude lo spazio presente tra il corpo scenico e il muro di contenzione, il quale delimita il teatro verso est. Il ninfeo è composto di un canale di scarico, che convogliava le acque a una galleria scavata nel tufo.
Gli obiettivi del Saggio 20, ampliamento del Saggio 6, erano quelli di individuare la chiusura del nuovo portico, da noi localizzato nella terrazza superiore del laterale ovest del Teatro Greco e di definire con maggior chiarezza le proporzioni dell’edificio. I risultati ottenuti permisero di confermare che detto portico forma parte di un sistema di costruzioni terrazzate e che le dimensioni e la configurazione del suddetto si ampliano considerevolmente, situazione che ci indusse a fermare gli scavi per poterli riprendere con maggior tranquillità nella Campagna del 2007.
Insieme alla continuazione e/o ampliamento dei saggi aperti durante le precedenti campagne, s’iniziarono alcuni nuovi saggi, come il 18 e il 19.
Con il Saggio 18 si pretendeva documentare l’estremità ovest della gradinata, con il chiaro proposito di completarne la geometria della zona bassa. I risultati ottenuti consentirono di verificare con precisione l’angolo ovest della gradinata, il relativo parados, l’inizio della gradinata e la presenza della proedria, che non si era potuta confermare nell’estremo opposto.
Con il Saggio 19, scartata l’esistenza della _porticus ad scaenam_, si cercava di dimostrare la possibile presenza di una _porticus postscaenam_. La comparsa di strutture, nel punto esatto in cui si speravano, convertì quest’area nel principale obiettivo dei lavori da realizzare nella campagna successiva, con la speranza di chiarire,se si fosse confermata la sua presenza, la configurazione della _porticus_. -
en
This campaign concentrated on opening new areas and continuing those opened in previous years. At the same time, the first pollen analyses and studies of the villa’s architectural and sculptural decoration began, with the aim of reconstructing the natural landscape and garden spaces of the Hadrianic complex.
Trench 2 in the south-eastern corner of the orchestra and _ima cavea_ was extended as far the highest part of the seating tiers. The excavation revealed important relationships with the only part of the theatre in which the make up for the tiers is still preserved.
The extension of trench 16 involved continuing the excavation of the tufa embankment separating the terraces close to the theatre towards the north terrace. The suggestion that a portico existed on the west side of the theatre having been discarded, the work in this trench documented the spatial layout of this area and confirmed that a _viridarium_ was incorporated into the terrace next to the theatre.
The work in trench 17 revealed the existence of a _nymphaeum_ with exedra closing the space between the scene building and the containing wall delimiting the theatre to the east. A channel drained water from the _nymphaeum_ into a drain cut into the tufa.
Trench 20 (enlargement of trench 6) aimed to identify the closure of the new portico situated on the upper terrace on the Greek theatre’s west side and to better define the size of the building. The results confirmed that the portico was part of a system of terraced constructions and was of considerable size.
New trenches, 18 and 19 were opened. Trench 18 was opened with the intention of completing the documentation of the lower part of the extreme western end of the seating tiers. The excavation recorded the west corner of the tier, the related _parados_, the beginning of the tier and the presence of the _proedria_. There was no evidence for a _proedria_ at the opposite end.
Trench 19 aimed to demonstrate the existence of a _porticus postscaenam_. The appearance of structures in the exact point in which it was hoped to find them meant that this was to be one of the focal points of the next season’s excavations. - Director
- Rafael Hidalgo Prieto
- Research Body
- Universidad Pablo de Olavide de Sevilla
Media
- Name
- Teatro Greco
- Year
- 2007
- Summary
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it
La campagna archeologica del 2007 si incentrò, fondamentalmente, in due settori, in cui si aveva già iniziato a lavorare durante le campagne precedenti: la zona del postscaenium (ampliamento Saggio 19, ampliamento Saggio 17, Saggio 21 e 22) e la zona del portico laterale al teatro (Saggio 20), dove la tradizione storiografica segnalava la presenza di una _porticus ad scaenam_.
Per quanto riguarda la zona del _postscaenium_, s’individuarono due spazi rettangolari; il primo è collegato direttamente al muro di fondo del _postscaenium_, mentre il secondo non presenta tracce di collegamenti con le altre strutture. Tenendo in considerazione tali dati e ipotizzando la possibilità che questi cassettoni si ripetessero ad un ritmo continuo ed equidistante, si programmò l’apertura del Saggio 21. Il suddetto Saggio permise, però, di scartare la continuità di questo tipo di struttura.
Nell’area est, tra il corpo scenico e il muro di contenimento intervallato da esedre che delimita il Teatro Greco, lì dove durante la campagna del 2006 era stato ritrovato un interessante ninfeo con esedra, si incontrò il livello freatico ad una minore profondità. Per questo motivo durante la campagna di quest’anno si sono ripresi gli scavi in quest’area e contemporaneamente nelle due aree principali. Lo scavo di questa campagna ha permesso di terminare di riportare alla luce la struttura di testa del ninfeo e un’interessante galleria retrostante la nicchia.
I lavori realizzati nella porticus laterale del teatro, invece, avevano un doppio fine: localizzare la chiusura a Sud del portico superiore (Saggio 20 Sur) e, con l’apertura del Saggio 20 Nord, identificare il collegamento tra il portico con opus sectile e il portico superiore.
Lo scavo del Saggio 20 Sur permise di verificare il prolungamento dell’edificio verso sud. Anche in questa zona si ritrovò un’ampia galleria, interpretata come una semplice cava moderna per l’estrazione della pozzolana, come quelle ritrovate nei dintorni della Villa. La sistematizzazione del terreno verso il laterale est si deve interpretare come la preparazione necessaria per la destinazione di questo spazio a _viridarium_.
Per quanto riguarda la seconda zona di scavo, il limite sud del portico con _opus sectile_ ed il suo contatto con il portico superiore (Saggio 20 Nord), l’indagine realizzata ha reso possibile concludere gli obiettivi prefissi, di modo che si è potuto identificare il muro di chiusura del portico in questione. In quanto al portico inferiore, si comprovò che quello pavimentato con _opus sectile_ continua fino al muro di contenzione
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en
The 2007 campaign mainly concentrated on two sectors where work had begun in preceding seasons: the area of the _postscaenium_ (extension of trenches 19 and 17, trench 21 and 22) and the area of the theatre’s lateral portico (trench 20), where the historical sources indicate the presence of a _porticus ad scaenam_.
As regards the area of the _postascaenium_, two rectangular spaces were identified. The first was directly linked to the back wall of the _postscaenium_, while the second showed no evidence of links to other structures. Trench 21 was opened in order to investigate whether these rectangular structures could have continued in a regular pattern. However, there was no evidence for this.
In the eastern sector, between the scenic building and the containing wall with exedras delimiting the Greek theatre, where an interesting _nymphaeum_ with exedra was found in 2006, the water table rises at a higher level. For this, reason excavations continued in this zone as well as in the two main areas. The excavation of the _nymphaeum_ ’s fountain structure was completed together with that of an interesting tunnel behind the niche.
The work on the lateral _porticus_ aimed to localise the southern end of the upper portico (trench 20 Sur) and, with the opening of trench 20 North, the identification of the link between the portico with opus sectile floor and the upper portico.
The excavations in trench 20 S showed that the building continued to the south. Another large tunnel was found in this area, interpreted as a modern quarry for pozzolana, similar to others found in the surrounding area. The organisation of the terrain towards the east side of the structure was interpreted as the preparation for a _viridarium_.
In the second excavation area (Trench 20 north), the excavations identified the closing wall at the southern end of the upper portico. It was also seen that the lower portico paved in _opus sectile_ continued as far as the containing wall. - Summary Author
- Sebastián Vargas
- Director
- Rafael Hidalgo Prieto
- Research Body
- Universidad Pablo de Olavide de Sevilla
Media
- Name
- Teatro Greco
- Year
- 2008
- Summary
-
it
La campagna del 2008 in principio s’incentrò nello scavo in tre settori, in cui già si era scavato nelle campagne precedenti: la zona della scena (Saggio 23), il _postscaenium_ (Saggio19, Saggio 19 Sondaggio 1, Saggio 19 Sondaggio 2, Saggio 27) e lo spazio del laterale ovest del Teatro (Saggio 24-26 e 28).
Nel primo settore si realizzò lo scavo del Saggio 23, con il relativo ampliamento, al fine di conoscere con maggior precisione la forma dello scenario, in particolar modo la parte relativa alla _frons scaenae_. Per questo motivo si programmò il saggio nell’angolo sud-est dello scenario, ma nel corso dei lavori si decise ampliarlo fino a raggiungere il saggio aperto, durante la prima campagna, in asse con l’edificio (Saggio 1).
A conclusione dei lavori si confermò quello che già indicavano i risultati della prima campagna riguardo alla _frons scaenae_, i _valva hospitalia_ e il tratto del _hiposcaenium_. Inoltre si ebbe una migliore comprensione degli spazi laterali allo scenario, disposti a mo’ di _parascaenia_ o _basilicae_.
Nella zona del _postscaenium_ si continuò lo scavo iniziato nelle campagne anteriori, ampliando l’area dei lavori e continuando lo scavo stratigrafico. In quanto alla struttura dell’edificio si dimostrò che la facciata posteriore del Teatro è più lunga della larghezza dell’edificio stesso. Per rintracciare la chiusura del suddetto tratto si aprì il Corte 27, grazie al quale si documentò la continuazione del summenzionato muro. Quest’ultimo muro sembra delimitare un ampio spazio dietro al teatro e la possibile continuità delle strutture che formavano l’accesso alla zona retrostante al complesso, in direzione ovest. L’intervento, inoltre, permise di documentare, parzialmente, l’interiore della basilica ovest.
La zona nord, interna alla prima delle sale rettangolari attigue al teatro(Saggio 19 Sondaggio 1), è completamente occupata da un forno per la calce. Di particolar rilievo sono i dati derivanti dai ritrovamenti della zona sud di questa stessa sala, dove si è potuto localizzare uno scarico composto in gran parte da frammenti ceramici. Questo insieme doveva far parte di una vera e propria discarica, giacché durante il processo di costruzione la sala fu destinata a questa funzione. Tale discarica fu in seguito interrata dalla costruzione dei pavimenti.
Quanto all’ultima zona presa in esame, cioè la zona a ovest del teatro, si continuarono i lavori iniziati nelle precedenti campagne per identificare la configurazione di questo settore, che per lo più svolse la funzione di "vestibolo" del teatro. Nel dettaglio l'attività s’incentrò nello scavo di quattro saggi (Saggi 24-26 e 28). Dai dati già riportati alla luce si è potuto interpretare l’area in questione come uno degli spazi a padilglioni presenti nella Villa, in sintonia con altri settori periferici del complesso. In particolare, in questo caso, lo spazio è definito da una serie di padiglioni, atterrazzati e intrecciati tra loro, in modo da formare un'area di transito in cui si combina l'architettura con la vegetazione, l'acqua e, molto probabilmente, anche la scultura; utilizzando così i ricorsi basici e abituali nell'organizzazione di gran parte di Villa Adriana -
en
Initially, this season concentrated on three previously excavated sectors: the area of the _scaena_ (Trench 23), the _postscaenium_ (Trench 19, Trench 19 Sondage 1, Trench 19 Sondage 2, Trench 27) and the space on the western side of the theatre (Trench 24-26 and 28).
In the first sector, Trench 23 was extended with the aim of further defining the plan of the _scaena_ in particular the part relating to the _frons scaenae_. Digging started in the south-eastern corner of the scene, and then it was decided to extend this trench as far as the one opened during the first campaign, on the same axis as the building (Trench 1).
This excavation confirmed the results from the first campaign regarding the _frons scaenae_, the _valva hospitalia_ and part of the _hyposcaenium_. It was also seen that the spaces to the sides of the _scenae_ were arranged like _parascaenia_ or _basilica_.
Excavations continued and were extended in the area of the _postscaenium_. As regards the structure itself, it was seen that the rear façade of the theatre was longer than the width of the building itself. The continuation of this wall was documented in the new trench Corte 27, and was seen to delimit a large open space behind the theatre and the possible continuation of the structures forming the entrance to the zone behind the theatre complex to the west. The excavation also partially exposed the interior of the western basilica.
The north zone, inside the first of the rectangular halls next to the theatre (Trench 19 Sondaggio 1), was completely occupied by a limekiln. A dump comprising mainly pottery fragments was uncovered to the south of this hall. This must have been part of an actual dump, as during the construction process of the theatre the hall was used for this function. Later, floors were laid that covered this dump.
To the west of the theatre investigations continued into the layout of this sector, which functioned as the theatre’s “vestibule”. Four trenches were dug (24-26 and 28) that revealed the area to be one of the spaces with pavilions present in the villa, similar to other peripheral areas in the complex. In this case, the space was defined by a series of interconnecting pavilions forming a transit area in which architecture was combined with vegetation, water, and probably sculpture, a combination seen throughout the villa. - Director
- Rafael Hidalgo Prieto
- Research Body
- Universidad Pablo de Olavide de Sevilla
Media
- Name
- Teatro Greco
- Year
- 2009
- Summary
-
it
Gli scavi condotti nel corso della campagna del 2009 presero in esame due aree in concreto: il _pulvinar_ (Galleria perimetrale e la supposta _porticus in summa cavea_ ) e la zona retrostante al _postscaenium_.
Per quanto riguarda la zona del _pulvinar_, si voleva conoscere, in maniera approfondita, il livello del suolo del perimetro esterno al teatro, la configurazione della facciata esterna dell'edificio e il sistema di copertura della galleria perimetrale.
I lavori realizzati in questa zona hanno permesso di rinterpretare alcune strutture ritrovate nelle campagne precedenti, come quella ritrovata vicino al laterale est del _pulvinar_ e che potrebbe essere interpretata come un vano scale per l'accesso dal retro del teatro al _pulvinar_. Allo stesso tempo è stato possibile completare la documentazione riguardante la finestra, situata nel muro perimetrale dell'edificio, l'estremità superiore del muro, che delimita il perimetro della galleria anulare e la connessione di quest'ultimo con il _pulvinar_. In questo modo si è potuto anche identificare, nel laterale est di quest'ultimo, la parte superiore del vano di comunicazione, che permetteva il passaggio attraverso la galleria sottostante.
Rispetto alla copertura della galleria che passa sotto il _pulvinar_, i dati nelle nostre mani ci spingono a pensare che fosse stata risolta con una copertura architravata.
Fondamentalmente gli scavi condotti nella zona retrostante al _postscaenium_ avevano lo scopo di verificare la possibile esistenza di una _porticus postscaenam_. In base ai risultati ottenuti si può affermare, in maniera definitiva, che non è mai esistita una _porticus postscaenam_ nel Teatro Greco e che, di conseguenza, l'area dietro al Teatro fu concepita, fin dal principio, come una grande zona aggiardinata.
Direttamente in relazione con questa idea di giardino è l'aiuola, ritrovata parallelamente al muro del _postscaenium_ e posta a soli 35 cm. di distanza. La suddetta aiuola conteneva una fila di vasi, di cui è stato possibile documentarne 10 e si estendeva lungo tutta la facciata esterna del teatro, prolungandosi oltre il muro, in direzione ovest.
Riguardo ai vani che oggi si aprono lungo il muro del _postscaenium_, i dati ottenuti nel corso delle differenti campagne permettono constatare che sono del tutto moderni, così come il pavimento conservato al di sopra della crypta; non esistendo, di conseguenza alcun accesso al teatro da questa parte del complesso. Per quanto riguarda la scala che comunica l’interno della crypta con il pavimento superiore, le evidenze archeologiche indicano che almeno la base forma parte della struttura originale.
Oltre a questi dati, sono da rilevare gli interessanti elementi documentati e relazionati con le infrastrutture idrauliche della zona.
Tuttavia gli scavi non hanno riguardato solo le immediatezze del muro del _postscaenium_ e in questo modo è stato possibile intervenire in diversi punti dell’ampia area a nord del teatro, dove si è potuto comprovare l’importantissima sistematizzazione realizzata sul terreno naturale al fine di creare una vasta area aggiardinata. -
en
This campaign concentrated on two areas: the _pulvinar_ (perimeter gallery and the porticus above in the _summa cavea_ ) and the area behind the _postscaenium_.
In the area of the _pulvinar_ (sacred couch), the aim was to investigate the ground level of the theatre’s outer perimeter, the configuration of the building’s exterior façade and the covering of the perimeter gallery.
Work undertaken in this area led to the reinterpretation of several structures found during previous campaigns, such as that found on the east side of the _pulvinar_ and which may be interpreted as a stairwell leading from the theatre to the _pulvinar_. The recording of the window situated in the building’s perimeter wall was completed, as was that regarding the wall’s upper extremity delimiting the perimeter of the annular gallery and the link between this and the _pulvinar_. The upper part of the communicating room allowing passage through the gallery below was identified in the east side of the _pulvinar_.
Evidence from the excavation suggests the gallery passing below the _pulvinar_ had an architraved covering.
The excavation behind the _postscaenium_ aimed to verify the existence of a _porticus postscaenam_. The results confirmed that such a structure had never existed in the Greek theatre and consequently that the area behind the theatre was conceived from its origins as an open space with gardens.
Directly linked to this idea of the garden was the flowerbed found running parallel to, and at only 35 cm from the _postscaenium_ wall. It contained a row of flowerpots, of which ten were documented, and ran along the entire external façade of the theatre and extended beyond it to the west.
The evidence from the various campaigns showed that the rooms along the back of the _postscaenium_ were all modern, as was the floor above the crypt. Therefore, there was no entrance into the theatre from this part of the complex. The archaeological evidence also indicated that at least the base of the stairway linking the crypt with the floor above was part of the original structure.
Interesting data was also collected regarding the hydraulic infrastructures in the area.
Excavations were also undertaken in diverse points of the large area north of the theatre, where the interventions to create a vast garden area were documented. - Summary Author
- Sebastián Vargas
- Director
- Rafael Hidalgo Prieto
- Research Body
- Universidad Pablo de Olavide de Sevilla
Media
- Name
- Teatro Greco
- Year
- 2010
- Summary
-
it
Gli scavi realizzati durante questa campagna hanno riguardato il corpo scenico, la galleria perimetrale e l’area immediatamente esterna all'edificio.
_CORPO SCENICO_
I lavori realizzati in questo settore avevano lo scopo di risolvere dubbi riguardanti la configurazione e il funzionamento di quest’area.
Il Saggio 45 ha permesso di individuare: l'allineamento del paramento interno del muro di chiusura del corpo scenico, il vano laterale ovest, il muro che forma la faccia a vista della _frons_ _scaenae_ e un compartimento simmetrico a quello situato nell'estremo opposto.
Il Saggio 46 è l'ampliamento verso sud del Saggio 17, iniziato durante le campagne precedenti. Questo saggio ha permesso:
- una più precisa definizione dell’area antistante al ninfeo con esedra;
- di identificare il livello del pavimento del vestibolo, delimitato dal muro con esedre che chiude questo lato del teatro;
- di incontrare il livello del suolo dell’attiguo _parados_ e d’intendere lo spazio che chiude questo lato del corpo scenico.
Per quanto riguarda l'interno della basilica quant’ora documentato coincide con quanto visto nei 17 e 23.
Con il Saggio 48, aperto nell'angolo sud-est della basilica ovest, abbiamo confermato la presenza di vani simmetrici a quelli documentati nel Saggio 46, ubicato nell’estremità opposta.
Nella prossima campagna continueremo gli scavi nella zona situata a ovest della basilica, dove abbiamo potuto identificare l'inizio di un ambiente, ma non abbiamo potuto individuarne i muri perimetrali.
Per conoscere il sistema d’accesso e di transito nella zona tra la latrina e il vestibolo con esedra si aprì il Saggio 47; con il quale si documentò anche il prolungamento della canalizzazione del Saggio 46.e la presenza di un forno da calce risalente al periodo di spoliazione.
Con il Saggio 30 abbiamo confermato che la scala conservata nella crypta, seppur fortemente restaurata, appartiene alla costruzione originaria del teatro.
Inoltre, la pulizia del pavimento soprastante la crypta ha dimostrato che non restano tracce della pavimentazione adrianea. Ciò che adesso vediamo sono tre pavimenti sovrapposti, frutto di differenti restauri.
_GALLERIA PERIMETRALE E PERIMETRO DEL TEATRO_
Lo scavo di quest’area aveva il fine di:
- acquisire nuove informazioni sulla forma e il funzionamento della galleria perimetrale del teatro.
- verificare l’esistenza di una possibile struttura di comunicazione tra settore centrale della villa e l’area retrostante al _pulvinar_ del teatro e di capire l’organizzazione dello spazio esterno alla cavea.
Il Saggio 43, da continuare nella prossima campagna, fu aperto per incontrare il piano di calpestio, tanto interno quanto esterno alla galleria.
Il Saggio 44, situato nell’estremità ovest della galleria perimetrale, ha permesso di documentare il processo costruttivo della galleria e l’orizzonte di costruzione sia del muro perimetrale sia di quello interno della galleria.
Il Saggio 49 fu aperto dietro al _pulvinar_ e ha reso possibile scartare l’esistenza del corridoio disegnato dal Piranesi nelle due piante di Villa Adriana.
I Saggi 31 e 42, aperti per verificare un possibile accesso laterale, hanno confermato l’inesistenza del corridoio che, se fosse esistito, doveva essere una struttura aggiardinata di cui non resta alcuna traccia. -
en
This season saw the excavation of the stage building, perimeter gallery and the area immediately outside the building.
_STAGE BUILDING_
Excavations in this sector aimed to clarify questions regarding the configuration and functioning of this area.
Trench 45 revealed: the alignment of the internal facing of the wall closing the stage building, a side room at the western end, the wall forming the facade of the _frons scaenae_ and a room symmetrical to the one situated at the opposite end.
Trench 46 extended trench 17 towards the south where excavations led to:
- A more precise definition of the area in front of the exedra with nymphaeum;
- Identification of the vestibule floor, delimited by the wall with exedras closing this side of the theatre;
- Identification of the ground surface next to the _parados_, and an understanding of the space closing this side of the scene building.
As regards the basilica’s interior, what has been recorded thus far reflects what was seen in trenches 17 and 23.
Trench 48, opened in the south-eastern corner of the west basilica, confirmed the presence of rooms symmetrical to those documented in trench 46, situated at the opposite end. The next campaign will continue excavations in the zone west of the basilica, where the existence of a room was documented, although the perimeter walls have yet to be uncovered.
Trench 47 was opened in order to investigate the system of access and transit in the area between the latrine and vestibule with exedra. This trench also revealed the continuation of the drains noted in trench 46 and the presence of a lime-kiln dating to the period when the structures were robbed.
Trench 30 confirmed that the stairway preserved in the crypt, although heavily restored, was part of the original theatre construction.
Furthermore, the cleaning of the floor above the crypt showed that no traces of the Hadrianic paving remained. The three overlying floors that are visible are the result of various restorations.
_PERIMETER GALLERY AND THEATRE PERIMETER_
Excavations in this area aimed to:
- acquire new data regarding the form and functioning of the theatre’s perimeter gallery.
- check the existence of a possible communicating structure between the central part of the villa and the area behind the _pulvinar_ of the theatre and clarify the spatial organisation outside the _cavea_.
Trench 43 was opened in order to investigate the floor levels both inside and outside the gallery.
Trench 44, situated at the western end of the perimeter gallery, documented the construction process and dating of both the perimeter wall and the gallery’s internal wall.
Trench 49 was opened behind the _pulvinar_ and showed that the corridor drawn by Piranesi in his two plans of Hadrian’s Villa did not exist.
Trenches 31 and 42, opened in order to check the existence of a lateral entrance, showed that there was no corridor here, which had it existed would have been a structure with gardens of which no traces survive. - Summary Author
- Consuela Manna
- Director
- Rafael Hidalgo Prieto
- Research Body
- Universidad Pablo de Olavide de Sevilla
Media
- Name
- Teatro Greco
- Year
- 2011
- Summary
-
it
Gli scavi di questa nona campagna hanno riguardato due zone concrete dell’edificio: il laterale ovest del corpo scenico e la galleria perimetrale nell’area del _pulvinar_.
_LATERALE OVEST DEL CORPO SCENICO_
La conclusione del Saggio 48, iniziato nel 2010, ha permesso di documentare la presenza di uno spazio (in origine coperto) addossato e collegato con la basilica ovest.
Con il Saggio 53 abbiamo documentato una struttura rasa al suolo e di cui è stato possibile identificare solo l’allineamento nell’angolo nord-ovest del vestibolo, davanti alla basilica.
L’ampliamento del Saggio 19 presenta una pianta irregolare a causa di un cipresso. Con questo saggio abbiamo registrato le dimensioni del vano a nord-est del vestibolo e documentato che la struttura fu distrutta per l’apertura della fossa per la tubatura presente nel Saggio 54.
Il Saggio 54 è stato aperto sulla prolungazione della struttura, con orientamento nord-sud, già registrata nel Saggio 27 della campagna del 2007. Da quanto visto nel Saggio 53 si può concludere che ci incontriamo davanti a una canalizzazione che scaricava in quella retrostante il _postscaenium_, la quale a sua volta scaricava in qualche spazio o edificio situato a nord del teatro e ancora da identificare.
Con il Saggio 52, nel estremo ovest della _crypta_ ,abbiamo confermato la presenza di una scala simmetrica a quella ubicata nell’estremità contraria. Questo saggio ha fornito un’interessante stratigrafia con vari livelli di abbandono, fatto eccezionale nella stratigrafia di Villa Adriana.
_AREA ADIACENTE AL PULVINAR IN SUMMA CAVEA_
Grazie al Saggio 50 è stato possibile definire il sistema di comunicazione tra la galleria perimetrale, il corridoio che attraversa la _crypta_ del _pulvinar_ e il collegamento con il _vomitorium_ centrale.
Con l’ampliamento del Saggio 31 si voleva identificare il ritmo di distribuzione delle finestre in questo tratto della facciata, a est del _pulvinar_ . Sfortunatamente in questa zona il muro perimetrale è stato raso al suolo e perciò non ha fornito alcuna informazione utile.
_VESTIBOLO DELLA LATRINA_
Il Saggio 51, ubicato a sud del vano che mette in comunicazione lo spazio con esedre con il vestibolo della latrina, ha permesso di capire il sistema di transito tra le due aree attigue, reso difficoltoso dal cambio dei livelli del suolo tra un’area e l’altra. Inoltre abbiamo documentato la cloaca della latrina e il processo costruttivo tanto della canalizzazione come dello spazio in cui si trova.
_INFRASTRUTTURA IDRAULICA A OVEST DEL TEATRO_
Infine abbiamo potuto esplorare le gallerie d’acqua che si trovano a est del ninfeo, dietro il muro di contenimento con esedre, e che furono riprodotte nelle piante di P. A. Paris. Si scende alle gallerie attraverso un tunnel verticale, apertosi dietro il muro con esedre a causa delle piogge e si entra attraversando una piccola apertura che probabilmente corrisponde a una delle entrate di controllo. Le gallerie, scavate nel tufo come quelle già documentate alle spalle del ninfeo e del _postscaenium_ , contano con un’area di distribuzione centrale, cui si collegano i distinti bracci. -
en
The ninth excavation season concentrated on the west side of the stage building and the perimeter gallery in the area of the _pulvinar_.
_WEST SIDE OF THE SCENE BUILDING_
Trench 48, begun in 2010, was completed and showed the existence of a space (originally covered) abutting the west basilica.
Trench 53 documented a razed structure of which only the alignment of the north-east corner of the vestibule, in front of the basilica, was identified.
The extension of trench 19 established the dimensions of the room to the north-east of the vestibule and showed that the structure was destroyed by the cut for the piping present in trench 54.
Trench 52, at the far western end of the crypt, confirmed the presence of a stairway symmetrical to the one at the other end. There was an interesting stratigraphy in this trench with various abandonment levels, which is exceptional for Hadrian’s Villa.
_AREA NEXT TO THE PULVINAR IN THE SUMMA CAVEA_
Excavation in trench 50 revealed the system of communication between the perimeter gallery, the corridor crossing the crypt below the _pulvinar- , and the link with the central _vomitorium_.
Trench 31 was extended in order to identify the distance between the windows in this section of the facade, east of the _pulvinar_. Unfortunately, in this zone the perimeter wall was razed to the ground and therefore provided no useful information.
_LATRINE VESTIBULE_
Trench 51, situated south of the room linking the space with the exedras and the latrine vestibule, showed the transition between the two adjacent areas, made difficult by the change in level between one area and the other. The latrine’s _cloaca_ was documented together with the construction phases of the piping and the space in which it is situated.
_WATER SUPPLY INFRASTRUCTURES WEST OF THE THEATRE_
Lastly, the water galleries east of the nymphaeum, behind the containing wall with the exedras were explored. These structures were shown on the plan by P. A. Paris. The galleries are reached through a vertical shaft, which rain caused to open behind the wall with exedras, and entered through a small opening that was probably a manhole. The galleries are cut into the tufa like those documented behind the nymphaeum and the _postscaenium_, and are linked to a central distribution area by separate arms. - Director
- Rafael Hidalgo Prieto
- Research Body
- Universidad Pablo de Olavide de Sevilla
Media
- Name
- Teatro Greco
- Year
- 2012
- Summary
-
it
La decima e ultima campagna di scavo archeologico nel Teatro Greco di Villa Adriana è stata incentrata nel lato ovest del corpo scenico (Saggio 55) e nella zona immediatamente a nord della suddetta (Saggio 56).
Il Saggio 55, è stato realizzato nell’angolo ovest del corpo scenico e sostanzialmente è l’ampliamento verso ovest del Saggio 52, aperto nel 2011.
Innanzitutto con questo saggio si voleva documentare, in tutta la sua interezza, il tratto di scala portato parzialmente alla luce durante l’anteriore campagna. Lo scavo ha permesso di registrare due scalini e l’impronta di un terzo. In secondo luogo si voleva analizzare la comunicazione tra questo settore e la _crypta_ . La costruzione per simmetria, tipica nel Teatro Greco, induceva a credere che anche in questo lato ci fossero gli stessi elementi che si trovano nel lato est della _crypta._ Per questo motivo si è proceduto allo smantellamento della struttura moderna e a scavare fino al livello pavimentale, di cui resta solo la preparazione in alcuni punti. Tra i dati del registro archeologico distaccano un buon numero di resti ceramici, in questo momento in fase di studio. Allo stesso modo è stato recuperato una gran quantità di _opus sectile_. Un altro motivo che ci spinse ad aprire questo saggio fu la copertura della _crypta_ in questo settore. Così come nel lato opposto, si è potuto constatare che la _crypta_ anticamente era parzialmente coperta da una volta a tutto sesto, che finiva in corrispondenza di un pilastro, oggi parzialmente conservato. L'ultima parte della _crypta_ , tenendo in considerazione proprio la presenza della scala sopraccitata, era coperta da una probabile volta rampante che iniziava in coincidenza della fine del pilastro. Questa volta rampante, fortemente deteriorata, si conserva solo fino alle reni.
A differenza degli altri saggi, che una volta scavati e documentati sono stati debitamente richiusi, per il Saggio 55 si è deciso di non ricostruire né la copertura né il muro che chiudeva la _crypta_ , entrambi opera di restauro. Riteniamo che tale scelta, oltre ad essere deontologicamente più corretta, permetta al pubblico d’identificare con maggiore facilità la reale forma del _postscaenium_ e d’intenderne il funzionamento.
Il secondo saggio stratigrafico, Saggio 56, è la continuazione del Saggio 54 della Campagna del 2011 e si situa nel settore nord del teatro. Gli obiettivi di questo saggio erano mettere in luce il sistema di canalizzazione, già messo parzialmente in evidenza nelle campagne precedenti, e chiarire la zona sud-ovest del _poestscaenium_ . Per quanto riguarda il sistema di canalizzazione è stata individuata una prima canalizzazione con copertura a cappuccina e direzione nord-sud, cui si collega una seconda canalizzazione con direzione est-ovest, di cui non resta la copertura. Per quanto concerne la zona sud-ovest del _postscaenium_ , in quest'area è stato ritrovato un segmento di una struttura muraria, con direzione nord-sud, che delimiterebbe la zona del _postscaenium_ e in cui, probabilmente, si apriva il sistema d'accesso alla suddetta zona. Tutto ciò è al momento in fase di studio. -
en
The tenth and final excavation campaign on the Greek theatre of Hadrian’s villa centred on the west side of the stage building (trench 55) and the area immediately to its north.
Trench 55 was opened in the western corner of the stage building and substantially extended towards the west of trench 52, opened in 2011.
This trench aimed to document, in its entirety, the section of staircase that was partially exposed during the previous season. The excavation revealed two steps and the impression of a third. In the second place, an analysis was made of how this sector communicated with the _crypta_. The symmetry of the construction, typical of the Greek theatre, suggested that the same elements were present on this side as on the eastern side of the _crypta_. For this reason, the modern structure was dismantled and excavation was taken down to the floor level, of which only a few patches of its make up survived. A large amount of pottery and _opus sectile_ fragments were recovered. Another reason for opening this trench was to examine the covering of the _crypta_ in this sector. As on the opposite side, it was seen that in an earlier period the _crypta_ was partially covered by a round vault, which terminated at a pillar that is partially preserved. It is likely, bearing in mind the presence of the staircase mentioned above, that the final part of the _crypta_ was covered by a rampant vault, which sprung in correspondence with the top of the pillar. Only the lowest parts of the flanks of the rampant vault are preserved.
Contrary to the other trenches, which once excavated and recorded were back filled, it was decided not to rebuild the covering and wall closing the _crypta_, both of which were modern restorations. As well as being ethically correct, this decision makes it easier for the public to understand the true form of the _postscaenium_ and the way it functioned.
Trench 56, situated in the northern sector of the theatre, extended trench 54 opened in 2011. The aim was to expose the system of drains, already partially uncovered during previous seasons, and to define the situation in the south-west zone of the _postscaenium_. A first drain with an “a cappuccina” covering on a north-south alignment was identified. This was connected to a second drain on an east-west alignment, of which only the covering was preserved. As regards the south-western sector of the _postscaenium_, a segment of wall on a north-south alignment was identified. The wall probably delimited the _postscaenium_ area, and it is likely that an access to this area opened in the wall. This is a preliminary interpretation still in the study phase. - Director
- Rafael Hidalgo Prieto
- Research Body
- Universidad Pablo de Olavide de Sevilla
Media
- Name
- Teatro Greco
- Year
- 2017
- Summary
-
it
Gli obiettivi della campagna 2017 erano tre: lo scavo completo del Ninfeo Acquatico/Triclinio (E.LVIII) e due altri saggi (23 e 24) finalizzati alla documentazione della struttura idraulica verso la quale il ninfeo necessariamente drenava.
Saggio 22 - Ninfeo Acquatico/Triclinio
Il saggio 22 comprende l’intero E. LVIII. Nella fronte absidata è contenuto il ninfeo. L’interno, con un pavimento ribassato di 90-74 cm rispetto alla soglia di entrata, si presenta come una piscina rivestita di marmo di Luni. Ci sono anche pilastri di marmo collocati sul retro dell’ambiente.
Il Saggio 23 si colloca davanti al canale di drenaggio in modo da documentare la possibile presenza di un euripo centrale. Non è stata tuttavia trovata nessuna struttura idraulica assiale: lo spazio centrale del peristilio si suppone che fosse occupato da un viridarium.
Il Saggio 24 ha permesso di identificare una vasca simmetrica a quella trovata nel saggio 1. Misura 2,42 m di larghezza e 0,88 di profondità. Il muro ovest che chiude il canale Il muro occidentale che chiude il canale è parzialmente incassato nel muro. Realizzato in opus incertum, con una larghezza minima di 23 cm, è ricoperto da un signino irregolare di circa 3 cm di spessore. Il muro che delimita la vasca, invece, è largo 24 cm ed è realizzato in opus incertum e rivestito da un signino di circa 2-3 cm di spessore. Mentre il signino che si trova sulle pareti è di colore blu, quello che si trova alla base non presenta resti di colorazione.
L'interno del laghetto è ostruito da macerie, in cui sono presenti tegole, frammenti di muri, e testimonianze della decorazione della trabeazione. Non sono stati trovati frammenti di colonne (che erano presumibilmente di mattoni), il che suggerisce che il muro che circondava la vasca fosse continuo, anche se questo può apparire strano. -
en
The objectives of the 2017 campaign were focused on three points: the full
excavation of the Aquatic Ninfeum/Triclinium (E. LVIII), and two other trenches (23 and
24), that where ment to document the hydraulic structure to which the aforementioned
nympheum necessarily drained.
Aquatic Ninfeum/Triclinium
Trench 22 comprises the entirety of E. LVIII. At its absidal front, itincorporates holds a
ninfeum. The inside of the space, whose pavement can be found around 90-74 cm under
the level of the threshold of the openings that reach it, is a pool lined with Luni
marble. It also uses a series of marble coumns,found at its bottom.
Trench 23 is located in front of the drainage channel so as to document the possible
presence of a central euripus. Nevertheless, no axial hydraulic structure was found: that
central space of the peristyle is thought to be occupied by a viridarium (as it already
happened with the first gallery from the West).
Thanks to Trench 24 we were able to identify a symmetrical pool to that found in Trench 1. It is 2,42 m. wide and 0.88 m deep. centimetres. The western wall that closes the channel is partially embedded in the wall. Constructed in opus incertum, and with a minimum width of 23 cm, it is covered in an irregular signinum of about 3 cm thick. The wall that marks off the pool is a 24 cm wide, also in opus incertum, and coated by hydraulic mortar around 2-3 cm thick. While the signinum found on the walls is blue, that found at its base has no remains of any coloration. The interior of the pool is clogged by rubble comprising a large amount of tiles, masonry and some evidence of the decoration of the entablature. No fragments of columns have appeared (presumably of brick), which suggests that the wall surrounding the pool was continuous, even though the image that such a circumstance provides does not cease to be strange. - Summary Author
- Rafael Hidalgo - Universidad Pablo de Olavide (Sevilla)
Media
-
Hidalgo 2006aR. Hidalgo, 2006a, Piranesi y el dibujo preparatorio de la «Pianta delle Fabriche esistenti nella Villa Adriana» del Museo de San Martino en Nápoles, en: D. Vaquerizo, J.F. Murillo (eds.), El concepto de lo provincial en el Mundo Antiguo. Homenaje a la Profesora Pilar León Alonso, Córdoba: 281-300.
-
Hidalgo 2006bR. Hidalgo, 2006b, Il disegno preparativo di Piranesi conservato nel Museo di san Martino a Napoli, en B. Adembri, G.E. Cinque (eds.), Villa Adriana: la pianta del centenario 1906-2006, Florencia: 41-42.
-
Hidalgo 2008R. Hidalgo, 2008, Excavación arqueológica en el Teatro Greco de Villa Adriana. Campaña de 2007, Excavaciones en el Exterior 2007. Informes y Memorias 1: 83-90.
-
Hidalgo 2009R. Hidalgo, 2009, Il cosidetto Teatro Greco di Villa Adriana: questioni di identificazione e interpretazione, Lazio e Sabina 6, Roma.
-
Hidalgo, León 2004R. Hidalgo, P. León, 2004, Excavación arqueológica en el «Teatro Greco» de Villa Adriana. Resultados de la primera campaña (2003), Romula 3: 173-218.
-
Hidalgo, León 2006R. Hidalgo, P. León, 2006, Il progetto di scavo archeologico e la nuova pianta del Teatro Greco, en B. Adembri, G.E. Cinque (eds.), Villa Adriana: la pianta del Centenario 1906-2006, Florencia: 43-46.
-
León et al. 2007P. León, R. Hidalgo, A. Peña, I. Carrasco, Mª C. Fuertes, 2007, Excavaciones en el Teatro Greco de Villa Adriana. Campañas 2003-2005. Sevilla.
-
Hidalgo 2009R. Hidalgo, 2009, Excavación arqueológica en el Teatro Greco de Villa Adriana. Campaña de 2008, en Excavaciones en el Exterior 2008. Informes y Trabajos, 3: 85-91.
-
Hidalgo 2010R. Hidalgo, 2010, Il cosiddetto Teatro Greco di Villa Adriana: questioni di identificazione e interpretazione, en Atti del Sesto Incontro di Studi sul Lazio & Sabina, Roma: 39-46.
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Hidalgo 2010bR. Hidalgo, 2010, Il Teatro Greco”, en Sapelli, M. (ed.), Villa Adriana. Una storia mai finita. Novità e prospettive della ricerca, Milano: 113-119.
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Hidalgo 2010cR. Hidalgo, 2010, Arquitectura y geometría en el Teatro Greco de Villa Adriana”, Workshop Internacional Investigaciones Adrianeas. Roma y la Bética, Sevilla.
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Hidalgo 2011R. Hidalgo, 2011,Il Teatro Greco di Villa Adriana. Ultime campagne di scavo, VIII Incontro Internazionale di Studi sul Lazio & Sabina, Roma.