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Université de Rennes 2

Season Team

  • AIAC_373 - Incoronata - 2004
    Le ricerche sulla collina dell'Incoronata di Metaponto sono rivolte alla comprensione della topografia, del funzionamento e della natura dell'insediamento greco della prima metà del VII secolo a.C. e delle sue relazioni con il villaggio indigeno dell'età del Ferro. A tal fine è stato ripreso lo scavo del grande plateau nell'area nord-occidentale della collina. Le ricerche hanno consentito di confermare la natura di questa imponente opera di terrazzamento realizzata con terra argillosa molto compatta, rinsaldata da numerosi mattoni cotti (fratturati e di reimpiego) nella parte più alta, e da ciottoli e frammenti ceramici in quella più profonda, completamente impermeabile, rinforzata alle sue estremità da blocchi irregolari che corrono lungo i limiti della collina e costruita con lo scopo di colmare un'area naturalmente cava. Interessante il rinvenimento, al di sopra del terreno vergine, della fossa rituale di fondazione dell'edificio, caratterizzata da terra nerastra ricca di inclusi di bruciato e di ossa, e dalla metà superiore di un _amphoriskos_ policromo, intero per metà all'atto della deposizione, di probabile importazione, collocabile nella più antica fase dell'insediamento greco. Tale cronologia sembra essere confermata anche dalla tipologia della ceramica inclusa negli strati di riempimento del plateau, per la maggior parte indigena, ma anche di fabbrica coloniale, databile tra la fine dell'VIII e gli inizi del VII secolo a.C. Un ulteriore saggio è stato intrapreso all'estremità nord-occidentale della collina, in corrispondenza di un sondaggio già avviato da Piero Orlandini, in cui erano stati rinvenuti resti di epoca medievale. Infine un piccolo saggio, condotto nell'area nord-orientale della collina, lungo le pendici settentrionali dell'attuale via di accesso, ha riportato alla luce frammenti di fabbrica coloniale: stamnoi, deinoi dipinti, un pithos decorato a rilievo e un perirrhanterion.