Name
Emanuela Fresi
Organisation Name
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Season Team

  • AIAC_2051 - Via Appia Antica – via Ardeatina – comprensorio di S. Callisto - 2008
    La campagna di scavo condotta nei mesi di settembre e ottobre 2008 ha contribuito a definire i caratteri dell’abbandono, le fasi e le modalità di spoliazione dell’area esterna alla basilica (settore 9000), fornendo inoltre elementi circa l’assetto della rioccupazione agricola medievale del sito, attraverso l’asportazione dei depositi, già per lo più individuati, riferibili a situazioni di crollo o di distruzione volontaria delle emergenze murarie, ovvero alla reiterata attività di spoliazione delle numerose tombe, che sono state pressoché interamente indagate. Lo scavo dei due mausolei è stato completato e, a nord di questi ultimi, sono state individuate ulteriori strutture, verosimilmente pertinenti ad altri edifici funerari. L’area interna della basilica (settore 10000) risulta invece ancora in parte occupata da depositi di epoca moderna, contestuali all’abbandono successivo alla sua destrutturazione. La prosecuzione delle indagini archeologiche sarà finalizzata al completamento dello scavo dell’area esterna (settore 9000) e dell’esplorazione degli edifici funerari parzialmente indagati nella scorsa campagna di scavo e alla prosecuzione di quello dell’area interna (settore 10000), dove si prevede di raggiungere ovunque i livelli delle tombe pavimentali; queste saranno esplorate prestando particolare attenzione agli aspetti antropologici, anche allo scopo di fornire uno “spaccato” della popolazione romana tra IV e VII secolo. Nella campagna 2009 si prevede anche di raggiungere, nel settore 10000, il muro perimetrale orientale della chiesa, estendendo di circa 3 m il limite orientale del saggio di scavo.
  • AIAC_2051 - Via Appia Antica – via Ardeatina – comprensorio di S. Callisto - 2009
    La prosecuzione delle indagini archeologiche nei mesi di giugno e luglio 2009 è stata finalizzata al completamento dello scavo dell’area esterna ad ovest della basilica (settore 9000) e all’esplorazione degli edifici funerari individuati nella precedente campagna di scavo: è stato possibile accertare che le strutture emerse in corrispondenza dei limiti nord e sud del settore indagato erano pertinenti a tre mausolei, solo parzialmente compresi entro i limiti del saggio di scavo, affiancati ai due analoghi edifici indagati nel corso delle precedenti campagne di scavo e interessati dalla presenza di profonde fosse di spoliazione che ne avevano intaccato i muri perimetrali fino ai livelli di fondazione. Uno dei mausolei presenta orientamento opposto rispetto agli altri, con l’abside – unica parte indagata – rivolta ad est, elemento che fa presumere l’allineamento dell’ingresso della struttura con il tracciato della via Ardeatina. Nell’area interna della basilica (settore 10000), è stata completata l’asportazione dei livelli di frequentazione post-medievali, successivi alla destrutturazione e al definitivo abbandono del monumento; l’estensione del limite orientale del saggio di scavo di circa 3 m ha inoltre permesso di riportare in luce le fondazioni del muro perimetrale orientale dell’edificio. Nella campagna 2010 si prevede di concentrare le indagini nell’area interna della basilica (settore 10000), attraverso lo scavo sistematico delle tombe pavimentali.
  • AIAC_2051 - Via Appia Antica – via Ardeatina – comprensorio di S. Callisto - 2010
    Terminato nell’anno precedente lo scavo degli edifici esterni ad ovest della basilica (settore 9000), le indagini condotte nei mesi di giugno-agosto 2010 si sono concentrate nell’area interna dell’edificio (settore 10000). Qui, in seguito al completamento dell’asportazione dei depositi di formazione post-medievale, erano stati raggiunti i livelli in corrispondenza dei quali affioravano i resti delle tombe pavimentali, che in gran parte dell’area risultavano tuttavia ancora coperte da un piano di frequentazione esteso uniformemente all’interno del settore indagato dell’edificio (US 10023); al di sopra di tale piano, si individuavano accumuli piuttosto estesi, riconducibili ad una fase di spoliazione delle sepolture presumibilmente collocabile in epoca tardo-medievale. L’attività di scavo è stata circoscritta al braccio occidentale del deambulatorio e alla navata centrale della basilica. Sono stati innanzitutto asportati i menzionati depositi individuati al di sopra del piano di frequentazione US 10023, alcuni dei quali riempivano fosse di spoliazione realizzate intaccando il piano stesso; di quest’ultimo si è intrapreso lo scavo estensivo, che rimane tuttora da completare nel braccio orientale del deambulatorio. Successivamente, è stato avviato lo scavo sistematico delle tombe pavimentali, che si presentavano in gran parte interamente spoliate; in diversi casi, tuttavia, al di sotto degli accumuli relativi alle attività di violazione sono stati individuati livelli di deposizione intatti. Nella prosecuzione dei lavori, si prevede di continuare l’indagine sistematica delle tombe pavimentali nel braccio occidentale del deambulatorio e nella navata centrale della basilica; contestualmente, verrà completato lo scavo del piano di frequentazione US 10023 nel braccio orientale del deambulatorio, al fine di mettere completamente in luce i resti delle strutture funerarie anche in questo settore.
  • AIAC_2051 - Via Appia Antica – via Ardeatina – comprensorio di S. Callisto - 2011
    Come nel corso della campagna precedente, le indagini condotte nei mesi di giugno-luglio 2011 si sono concentrate nell’area interna dell’edificio (settore 10000), dove è stato innanzitutto portato a termine l'asportazione del piano di frequentazione US 10023, che interessava ancora l’area corrispondente al braccio orientale del deambulatorio. Lo scavo sistematico delle tombe pavimentali si è concentrato soprattutto nel braccio occidentale del deambulatorio (l’indagine del quale è stata completata) e nella navata centrale, estendendosi solo al termine dei lavori nel braccio orientale del deambulatorio (all’interno del quale sono state indagate due sole sepolture). Come era già stato possibile rilevare nel corso della campagna 2010, le tombe pavimentali si presentavano per lo più interamente spoliate, sebbene in diversi casi, al di sotto degli accumuli relativi alle attività di violazione, sia stato possibile individuare livelli di deposizione intatti. I materiali ceramici rinvenuti nei depositi di riempimento delle tombe hanno principalmente carattere residuale; da segnalare, oltre al rinvenimento di alcune iscrizioni funerarie frammentarie (evidentemente pertinenti alla chiusura dei livelli superiori delle tombe a pozzetto), la presenza di frammenti di intonaco e tessere musive, solo ipoteticamente riconducibili alla decorazione della basilica e degli ambienti funerari a questa annessi. In diverse sepolture si è potuta riscontrare la presenza di piccole monete, che generalmente costituiscono l’unico elemento di corredo, dal momento che i numerosi frammenti di aghi crinali in osso individuati nel corso dell’indagine non sono mai stati rinvenuti in associazione con deposizioni. Frammenti scultorei probabilmente pertinenti a sarcofagi, databili nei secoli della media età imperiale, sono stati recuperati nei depositi collegati alle attività di spoliazione del sito in età post-antica, ovvero riutilizzati nell’allestimento di sepolcri tardi, all’interno di precedenti tombe a pozzetto. Nella prosecuzione dei lavori, si prevede di portare a termine lo scavo dell’area 10000, completando l’indagine sistematica delle tombe pavimentali nella navata centrale della basilica nel braccio occidentale del deambulatorio.