AIAC_373 - Incoronata - 2005La campagna di scavo del 2005 si è svolta in due settori tra loro prossimi: il “Settore 1”, nell’area sud-occidentale della collina, in corrispondenza del _plateau_ messo in luce nel corso delle precedenti campagne di scavo, e il “Settore 4”, più a nord, nella zona in cui gli scavi dell’Università di Milano avevano già individuato un cospicuo numero di _oikoi_.
_ Settore 1_
Un grande saggio di m 9 x 7 è stato praticato a sud del plateau che abbiamo individuato nelle precedenti campagne di scavo, allo scopo di meglio comprendere la natura e la funzione di questa grande sistemazione artificiale del bordo meridionale della collina. Tale imponente terrazzamento artificiale appare consolidato, lungo il bordo della collina, da uno strato di ciottoli fluviali, che insiste direttamente su un piano appartenente a una fase precedente. Immediatamente a sud del battuto sono emersi i resti di uno o più forni che, qualora le ricerche successive confermassero il loro ritrovamento _in situ_, appaiono sistemati lungo le pendici della collina, sfruttando sia il pendio della stessa sia la struttura artificiale alla quale poter fissare il battuto. Per il momento sono stati scavati i livelli superiori del crollo, costituiti - all’interno di un grosso strato di terra mista a cenere - dai resti della volta e della griglia in argilla, misti a numerosi elementi vetrificati, elementi di bronzo, resti di legno bruciato, alcune fusaiole e numerosissimi frammenti di ceramica, per lo più indigena: in particolare olle a pareti sottili, rinvenute quasi intere, ceramica a impasto, ceramica comune e frammenti di coppe coloniali, di vasi acromi, e l’ansa di un’anfora corinzia.
La maggior parte dei vasi mostra forti tracce di combustione in superficie, a dimostrazione del fatto che il forno, o i forni, sono stati distrutti in un momento in cui erano ancora in uso. La prosecuzione dello scavo permetterà verosimilmente di conoscere l’intera struttura artigianale, e più in particolare la sua esatta destinazione, che ci piacerebbe immaginare connessa alla produzione della cospicua attestazione di ceramica che sappiamo essere stata realizzata in loco. I resti dei forni portati alla luce costituiscono in ogni caso una delle più antiche testimonianze di questo tipo (VII secolo a.C.) scavate in Magna Grecia in un simile stato di conservazione. Risulta alquanto probabile che il ritrovamento non sia isolato, ma faccia parte di un’area artigianale che caratterizzava verosimilmente tutta questa parte della collina.
L’associazione di ceramica greca e indigena, in uso contemporaneamente nell’area dei forni, consente inoltre di cominciare a riprendere criticamente in considerazione la lettura storico-archeologica che i precedenti scavatori avevano proposto sull’esistenza, all’Incoronata, di un abitato indigeno di VIII secolo distinto nettamente da una fase greca successiva. Appare così possibile iniziare a ipotizzare l’esistenza di una fase intermedia, a carattere misto, che le successive campagne di scavo consentiranno di meglio definire sul terreno cronologico.
_Settore 4_
Nella zona centrale dell’area occidentale della collina, fra i vecchi saggi “P” e “Q” dell’Università di Milano, è stato praticato un saggio allo scopo di affrontare direttamente la problematica dell’interpretazione storico-archeologica delle strutture fino ad ora interpretate come _oikoi_, “case-magazzini” appartenenti all’insediamento greco datato al VII secolo a.C.
Lo scavo ha portato alla luce la parte superiore di un nuovo deposito di pietre e di frammenti ceramici, per lo più di produzione greca (locale e di importazione) rimescolati tra loro: colli, anse, orli e piedi di numerose anfore, in particolare attiche e corinzie; di due _oinochoai_, di una coppa e di due _louteria_ non decorati, oltre a un cospicuo deposito di conchiglie. Sono cominciati inoltre ad apparire i profili delle fosse circolari appartenenti alla fase precedente. Il saggio, che richiede una particolare attenzione ai contesti di rinvenimento della ceramica e dunque tempi piuttosto lunghi nelle operazioni, sarà proseguito l’anno prossimo.