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- AIAC_2634
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AIAC_2634 - Circo Massimo - 2010I lavori al Circo Massimo, in corso nella zona dell'emiciclo, riguardano la conservazione e valorizzazione del monumento, in particolare il consolidamento e restauro di alcuni settori di murature in condizioni precarie, e la sua riqualificazione da un punto di vista urbanistico-ambientale. L'obiettivo è di creare un'area fruibile, con piano di calpestio nell'insieme unitario, facilmente accessibile. Pertanto, sono state eseguite sia alcune indagini mirate, sia pulizie accurate nelle zone pesantemente manomesse negli anni '30-'40 del '900, quando il monumento fu utilizzato come sede di esposizioni e di attività ricreative. Il ritrovamento più importante è stato un lungo tratto rettilineo, l'unico per il momento conosciuto, delle sostruzioni del Circo del lato contiguo all'Aventino, precisamente una parte, fortemente danneggiata e resecata, della struttura interna in conglomerato cementizio. Inoltre, nel settore semicircolare adiacente, in corrispondenza dell'angolo tra via del Circo Massimo e piazza di Porta Capena, la pulizia di altre porzioni delle murature in laterizio dell'ima cavea ha permesso di avere una visione relativamente completa di questo settore delle gradinate e del sistema dei vomitori di accesso; nella zona esterna, nel fornice VI, si è individuata una taberna di cui si conserva ancora in discrete condizioni il pavimento in opus spicatum. In quest'ultimo è incassato un dolio di grandi dimensioni (diametro circa m 1,30), il cui contenuto, per il momento, non è stato scavato. Alcune indagini hanno interessato la torre della Moletta (documentata nelle fonti a cominciare dal 1145): particolarmente interessanti i risultati dello scavo, eseguito nell’ambiente interno, finalizzato alla verifica delle condizioni di stabilità della struttura. Sono stati riconosciuti diversi strati pavimentali, legati non solo alle variazioni dei livelli esterni, ma anche alle trasformazioni d'uso nei secoli del manufatto ed, infine, le fondazioni della torre stessa, costituite da grossi blocchi di travertino che sembrerebbero relativi ad un crollo. Da ultimo, nei lavori di sistemazione del piano di calpestio dell'area corrispondente alla pista, si sono rinvenuti resti di strutture di tipo artigianale (fine '800, inizio '900), oltre qualche muratura e grandi blocchi di cemento armato da riferire probabilmente alla Mostra Autarchica del Minerale Italiano (1939-1940).
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AIAC_2634 - Circo Massimo - 2011Nel 2011, nell’ambito del Progetto di Riqualificazione, in atto, sono stati eseguiti alcuni interventi di scavo e sondaggi archeologici in alcuni settori dell’emiciclo del Circo Massimo. Lo scavo del tratto esterno del monumento, già effettuato in realtà negli anni ’30 del ‘900, ha permesso di rimettere in luce la strada basolata esterna con le strutture connesse all’edificio antistante, forse un Horreum, come documentato dalla Forma Urbis, caratterizzato da alcuni ambienti prospicienti, probabilmente tabernae. Tre questi ambienti sono stati rinvenuti lungo il limite Est della strada, unitamente ad un reticolo fognario che comprendeva anche una fogna di ingente portata. Lo scavo delle tabernae è stato eseguito solo per alcuni tratti limitati, poiché si è reso necessario procedere alla realizzazione della massicciata di contenimento del soprastante piano stradale. E’ stata anche messa in luce una vasca-abbeveratoio in blocchi di travertino, posizionata tra due pilastri del circo. Tutta l’area nel complesso appare interessata da numerosi interventi che nel tempo hanno rinforzato la struttura e inciso anche sulla percorribilità, in particolare a seguito della costruzione, in epoca imperiale, di vari contrafforti a supporto delle volte dell’ambulacro esterno o della facciata.
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AIAC_2634 - Circo Massimo - 2012I lavori al Circo Massimo, in corso nella zona dell'emiciclo, riguardano la conservazione e valorizzazione del monumento, in particolare il consolidamento e restauro di alcuni settori di murature in condizioni precarie e la sua riqualificazione da un punto di vista urbanistico-ambientale. L'obiettivo è di creare un'area fruibile, con piano di calpestio nell'insieme unitario, facilmente accessibile. Pertanto, sono state eseguite sia alcune indagini mirate, sia pulizie accurate nelle zone pesantemente manomesse negli anni '30-'40 del '900, quando il monumento fu utilizzato come sede di esposizioni e di attività ricreative. Il ritrovamento più importante è avvenuto lungo delle sostruzioni del Circo, nel lato contiguo all'Aventino, precisamente una parte, fortemente danneggiata e resecata, della struttura interna in conglomerato cementizio. La pulizia di altre porzioni delle murature in laterizio dell'ima cavea ha permesso di avere una visione relativamente completa di questo settore delle gradinate e del sistema dei vomitori di accesso; nella zona esterna, nel fornice VI, si è individuata una taberna di cui si conserva ancora in discrete condizioni il pavimento in _opus_ _spicatum_. In quest'ultimo è incassato un dolio di grandi dimensioni (diametro circa m 1,30), il cui contenuto, per il momento, non è stato scavato. Alcune indagini hanno interessato la torre della Moletta (documentata nelle fonti a cominciare dal 1145): particolarmente interessanti i risultati di una indagine nell’ambiente interno, finalizzata alla verifica delle condizioni di stabilità della struttura. Sono stati riconosciuti diversi strati pavimentali, legati non solo alle variazioni dei livelli esterni, ma anche alle trasformazioni d'uso nei secoli del manufatto. Da ultimo, nei lavori di sistemazione del piano di calpestio dell'area corrispondente alla pista, sono state rinvenute le fondazioni di strutture di tipo artigianale (fine '800, inizio '900), oltre a murature e grandi blocchi di cemento armato da riferire probabilmente alla Mostra Autarchica del Minerale Italiano (1939-1940). Nel corso del 2012 sono stati completati alcuni lavori relativi all’allestimento generale dell’area archeologica, quali la nuova recinzione e la terrazza panoramica, la predisposizione di sottoservizi e la messa in opera del sistema di contenimento dei terrapieni. Contestualmente sono iniziati, e sono ancora in corso, i lavori di consolidamento e restauro che interessano alcuni ambienti dell’emiciclo est.
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AIAC_2634 - Circo Massimo - 2013I lavori di restauro, consolidamento, ricostruzione e predisposizione dei percorsi di visita continuano nel 2013. In particolare sono state consolidate ed in parte ricostruite alcune volte dei fornici dell’emiciclo est (lato Palatino) e dell’emiciclo ovest (lato Aventino), e sono stati restaurati i pilastri di consolidamento lungo la facciata esterna. E’ stato predisposto il sistema di pompe necessario per abbassare il livello della falda acquifera e sono state effettuate analisi tecniche per monitorare la Torre della Moletta, oggetto del prossimo intervento di consolidamento e restauro. Le indagini nel settore compreso tra la Torre della Moletta e l’arco di Tito hanno permesso di portare alla luce un ulteriore tratto del basolato altomedievale utilizzato come piano di scorrimento dell’acqua Mariana (a. 1122), al di sotto delle fondazioni degli edifici già demoliti negli anni ’30 del ‘900.
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AIAC_2634 - Circo Massimo - 2014Nel corso del 2014 i lavori hanno riguardato il completamento delle opere di restauro delle murature in entrambi i settori dell’emiciclo e la realizzazione in tutta l’area dei percorsi per il pubblico con relativi sottoservizi. Ulteriori interventi di restauro hanno interessato la Torre della Moletta dove inoltre sono stati indagati gli strati interni fino al piano di fondazione delle murature: all’interno sono stati ritrovati alcuni piani pavimentali genericamente databili dal XX al XIV secolo e canali e derivazioni riferibili al passaggio della vicina acqua Mariana. Il piano di fondazione si imposta al di sopra di uno strato contenente limo e frammenti architettonici provenienti dal vicino Arco di Tito. Nel settore dell’emiciclo Est alcuni sondaggi nei fornici I, VI, X-XIII hanno permesso di individuare alcune fasi di occupazione tardoantica degli ambienti del circo. Sono ancora in corso (2014-2015) indagini archeologiche nella zona centrale dell’emiciclo, la zona dell’arco di Tito.
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AIAC_2634 - Circo Massimo - 2016Nel corso del 2015 sono stati completati gli interventi finalizzati all’apertura al pubblico dell’area archeologica. In particolare è stato messo in luce e restaurato il piano pavimentale dell’ambulacro interno, sono state sistemate le aree dei fornici, le scale in travertino ed i piani pavimentali in basoli dell’emiciclo. Anche l’area esterna al cantiere è stata collegata all’area archeologica con la creazione di un tratto di percorso, sono state sistemate le scale e la spina moderna. E’ stato possibile completare lo scavo stratigrafico nell’area dell’arco di Tito: gli interventi effettuati tra il 2014 ed il 2015 si sono concentrati ai due lati del fornice centrale occupato dall’acquedotto medievale dell’Acqua Mariana (di cui rimane in situ il basolato in marmi di riutilizzo che ne costituiva il fondo). Sono stati scoperti il primo ed il terzo plinto da oriente, con retrostante lesena, ed un ulteriore tratto di setto murario in opera quadrata di travertino, mentre del quarto plinto rimane solo un frammento sulla pavimentazione romana. Sono state rinvenute alcune strutture in marmi e laterizi realizzate sul piano antistante l’arco in periodo tardoantico-altomedievale ed un grande condotto in laterizi e lastre di marmo, probabilmente la Forma Iopia, che attraversa il fornice centrale intaccando anche il piano dell’arco. Lo scavo ha evidenziato in entrambi i saggi ai due lati del corso centrale della Mariana depositi di sabbie ed argille ricche di composti organici e reperti faunistici databili tra IX ed il X secolo, che coprono ormai il piano dell’arco fino ad una certa altezza. Grandi e piccoli frammenti architettonici in marmo lunense pertinenti alle parti superiori del monumento sono stati ritrovati a vari livelli, fino al piano di imposta delle basi sui plinti. I frammenti lapidei recuperati, tra cui alcune lettere dell’iscrizione, sono stati sistemati nel piazzale antistante la Torre della Moletta
Media
- Name
- Circo Massimo
- Year
- 2010
- Summary
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it
I lavori al Circo Massimo, in corso nella zona dell'emiciclo, riguardano la conservazione e valorizzazione del monumento, in particolare il consolidamento e restauro di alcuni settori di murature in condizioni precarie, e la sua riqualificazione da un punto di vista urbanistico-ambientale. L'obiettivo è di creare un'area fruibile, con piano di calpestio nell'insieme unitario, facilmente accessibile. Pertanto, sono state eseguite sia alcune indagini mirate, sia pulizie accurate nelle zone pesantemente manomesse negli anni '30-'40 del '900, quando il monumento fu utilizzato come sede di esposizioni e di attività ricreative.
Il ritrovamento più importante è stato un lungo tratto rettilineo, l'unico per il momento conosciuto, delle sostruzioni del Circo del lato contiguo all'Aventino, precisamente una parte, fortemente danneggiata e resecata, della struttura interna in conglomerato cementizio.
Inoltre, nel settore semicircolare adiacente, in corrispondenza dell'angolo tra via del Circo Massimo e piazza di Porta Capena, la pulizia di altre porzioni delle murature in laterizio dell'ima cavea ha permesso di avere una visione relativamente completa di questo settore delle gradinate e del sistema dei vomitori di accesso; nella zona esterna, nel fornice VI, si è individuata una taberna di cui si conserva ancora in discrete condizioni il pavimento in opus spicatum. In quest'ultimo è incassato un dolio di grandi dimensioni (diametro circa m 1,30), il cui contenuto, per il momento, non è stato scavato.
Alcune indagini hanno interessato la torre della Moletta (documentata nelle fonti a cominciare dal 1145): particolarmente interessanti i risultati dello scavo, eseguito nell’ambiente interno, finalizzato alla verifica delle condizioni di stabilità della struttura. Sono stati riconosciuti diversi strati pavimentali, legati non solo alle variazioni dei livelli esterni, ma anche alle trasformazioni d'uso nei secoli del manufatto ed, infine, le fondazioni della torre stessa, costituite da grossi blocchi di travertino che sembrerebbero relativi ad un crollo.
Da ultimo, nei lavori di sistemazione del piano di calpestio dell'area corrispondente alla pista, si sono rinvenuti resti di strutture di tipo artigianale (fine '800, inizio '900), oltre qualche muratura e grandi blocchi di cemento armato da riferire probabilmente alla Mostra Autarchica del Minerale Italiano (1939-1940). -
en
The work in the Circus Maximus, taking place in the area of the hemicycle, regards the conservation and enhancement of the monument, in particular the consolidation and restoration of several stretches of wall that are in a precarious condition, and its improvement from an urban-environmental point of view. The aim is to create a usable area that is both coherent and easily accessible. Therefore, a number of specific investigations were carried out, together with careful cleaning, in the areas heavily disturbed in the 1930s-40s when the monument was used as the site for exhibitions and recreational activities.
The most important find was a long, straight stretch of the Circus’ substructures, the only one known to date, on the Aventine side. This was a badly damaged and truncated part of the internal structure in cement conglomerate.
Furthermore, in the adjacent semicircular sector, in correspondence with the corner between via del Circo Massimo and piazza Porta Capena, the cleaning of other parts of the brick-built wall of the ima cavea provided a relatively complete vision of this sector of the tiers and the system of vomitoriae providing access. In the external zone, in fornix VI, a taberna was identified with a moderately well-preserved opus spicatum floor. Embedded in the floor was a large dolium (diameter circa 1.30 m), whose contents have not been excavated for the moment.
Investigations were undertaken on the Moletta tower (first mentioned by the sources in 1145). Here, the results of the excavation undertaken inside the tower in order to assess the structure’s stability were of great interest. Several floor levels were identified, linked not only to variations in the external levels, but also to the various changes in the structure’s use over the centuries. Lastly, the foundations of the tower itself were identified, constituted by large travertine blocks which seemed related to a collapse.
Finally, the work to reorganise the ground surface in the area corresponding to the track uncovered the remains of workshop-type structures (end of the 19th, beginning of the 20th century), as well as large blocks of reinforced cement probably relating to the Mostra Autarchica del Minerale Italiano (1939-1940). - Summary Author
- Paola Ciancio Rossetto
- Research Body
- Roma Capitale
Media
- Name
- Circo Massimo
- Year
- 2011
- Summary
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it
Nel 2011, nell’ambito del Progetto di Riqualificazione, in atto, sono stati eseguiti alcuni interventi di scavo e sondaggi archeologici in alcuni settori dell’emiciclo del Circo Massimo.
Lo scavo del tratto esterno del monumento, già effettuato in realtà negli anni ’30 del ‘900, ha permesso di rimettere in luce la strada basolata esterna con le strutture connesse all’edificio antistante, forse un Horreum, come documentato dalla Forma Urbis, caratterizzato da alcuni ambienti prospicienti, probabilmente tabernae. Tre questi ambienti sono stati rinvenuti lungo il limite Est della strada, unitamente ad un reticolo fognario che comprendeva anche una fogna di ingente portata. Lo scavo delle tabernae è stato eseguito solo per alcuni tratti limitati, poiché si è reso necessario procedere alla realizzazione della massicciata di contenimento del soprastante piano stradale. E’ stata anche messa in luce una vasca-abbeveratoio in blocchi di travertino, posizionata tra due pilastri del circo.
Tutta l’area nel complesso appare interessata da numerosi interventi che nel tempo hanno rinforzato la struttura e inciso anche sulla percorribilità, in particolare a seguito della costruzione, in epoca imperiale, di vari contrafforti a supporto delle volte dell’ambulacro esterno o della facciata. -
en
In 2011, as part of an ongoing redevelopment project, excavations were undertaken in the Circus Maximus.
The excavation of the monument’s exterior, in reality carried out in the 1930s, uncovered the external road and the structures relating to the building in front, perhaps a _horreum_, as documented by the _Forma Urbis_. Several rooms, perhaps _tabernae_, faced onto the road. Three were found on the eastern edge of the road, together with a network of sewers, which included a very large drain. The excavation of the _tabernae_ was limited due to the need to construct the roadbed for the road surface above. A tank/drinking trough constructed in travertine blocks situated between two of the circus’ piers was also uncovered.
Overall, the entire area appears to have undergone various interventions which, during the course of time, reinforced the structure and also affected its practicability, in particular following the construction, in the imperial period, of various buttresses to support the vault of the external walkway and façade. - Summary Author
- Paola Ciancio Rossetto
- Research Body
- Roma Capitale
Media
- Name
- Circo Massimo
- Year
- 2012
- Summary
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it
I lavori al Circo Massimo, in corso nella zona dell'emiciclo, riguardano la conservazione e valorizzazione del monumento, in particolare il consolidamento e restauro di alcuni settori di murature in condizioni precarie e la sua riqualificazione da un punto di vista urbanistico-ambientale. L'obiettivo è di creare un'area fruibile, con piano di calpestio nell'insieme unitario, facilmente accessibile. Pertanto, sono state eseguite sia alcune indagini mirate, sia pulizie accurate nelle zone pesantemente manomesse negli anni '30-'40 del '900, quando il monumento fu utilizzato come sede di esposizioni e di attività ricreative.
Il ritrovamento più importante è avvenuto lungo delle sostruzioni del Circo, nel lato contiguo all'Aventino, precisamente una parte, fortemente danneggiata e resecata, della struttura interna in conglomerato cementizio. La pulizia di altre porzioni delle murature in laterizio dell'ima cavea ha permesso di avere una visione relativamente completa di questo settore delle gradinate e del sistema dei vomitori di accesso; nella zona esterna, nel fornice VI, si è individuata una taberna di cui si conserva ancora in discrete condizioni il pavimento in _opus_ _spicatum_. In quest'ultimo è incassato un dolio di grandi dimensioni (diametro circa m 1,30), il cui contenuto, per il momento, non è stato scavato.
Alcune indagini hanno interessato la torre della Moletta (documentata nelle fonti a cominciare dal 1145): particolarmente interessanti i risultati di una indagine nell’ambiente interno, finalizzata alla verifica delle condizioni di stabilità della struttura. Sono stati riconosciuti diversi strati pavimentali, legati non solo alle variazioni dei livelli esterni, ma anche alle trasformazioni d'uso nei secoli del manufatto.
Da ultimo, nei lavori di sistemazione del piano di calpestio dell'area corrispondente alla pista, sono state rinvenute le fondazioni di strutture di tipo artigianale (fine '800, inizio '900), oltre a murature e grandi blocchi di cemento armato da riferire probabilmente alla Mostra Autarchica del Minerale Italiano (1939-1940).
Nel corso del 2012 sono stati completati alcuni lavori relativi all’allestimento generale dell’area archeologica, quali la nuova recinzione e la terrazza panoramica, la predisposizione di sottoservizi e la messa in opera del sistema di contenimento dei terrapieni. Contestualmente sono iniziati, e sono ancora in corso, i lavori di consolidamento e restauro che interessano alcuni ambienti dell’emiciclo est. -
en
Work at the Circus Maximus, at the semicircular end, concerns the conservation and enhancement of the monument, in particular the consolidation and restoration of several sections of wall and its modernisation from a planning-environmental point of view. The objective is the creation of a useable space, with a uniform and easily accessible ground surface. Therefore, a number of specific interventions were undertaken, together with careful cleaning in areas that were heavily altered in the 1930’s and 40’s, when the monument was used as a site for exhibitions and recreational activities.
The most important find was made along the circus’ substructures, on the Aventine side. This was a heavily damaged and cut part of the internal structure of cement conglomerate. The cleaning of other sections of the brick wall of the _ima cavea_ provided a relatively complete picture of this sector of the seating tiers and of the system of _vomitoria_ providing access to them. To the exterior, in _fornix_ VI, a _taberna_ was identified, its _opus spicatum_ floor quite well-preserved. A large _dolium_ (diameter c. 1.30 m) was embedded in the floor, the fill of which has yet to be excavated.
The Moletta tower (cited in documents from 1145 onwards) was also investigated. The investigation inside it, undertaken in order to check the building’s stability, produced interesting results. A number of floor levels were identified, linked not only to the variations in the exterior ground level, but also to changes in use during its occupation.
Lastly, during work to modernise the ground surface in the area corresponding with the track, the foundations of a craft-working structure (late 1800-early 1900s) were uncovered, together with walls and large blocks of reinforced cement probably relating to the Mostra Autarchica del Minerale Italiano (1939-1940).
During 2012, a number of interventions relating to the general organisation of the archaeological area were completed, such as the new fencing and the viewing terrace, the installation of services and the system to contain the earthworks. At the same time work to consolidate and restore parts of the eastern hemicycle began. - Summary Author
- Marialetizia Buonfiglio
Media
- Name
- Circo Massimo
- Year
- 2013
- Summary
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it
I lavori di restauro, consolidamento, ricostruzione e predisposizione dei percorsi di visita continuano nel 2013. In particolare sono state consolidate ed in parte ricostruite alcune volte dei fornici dell’emiciclo est (lato Palatino) e dell’emiciclo ovest (lato Aventino), e sono stati restaurati i pilastri di consolidamento lungo la facciata esterna. E’ stato predisposto il sistema di pompe necessario per abbassare il livello della falda acquifera e sono state effettuate analisi tecniche per monitorare la Torre della Moletta, oggetto del prossimo intervento di consolidamento e restauro.
Le indagini nel settore compreso tra la Torre della Moletta e l’arco di Tito hanno permesso di portare alla luce un ulteriore tratto del basolato altomedievale utilizzato come piano di scorrimento dell’acqua Mariana (a. 1122), al di sotto delle fondazioni degli edifici già demoliti negli anni ’30 del ‘900. -
en
In 2013, restoration, consolidation, and reconstruction interventions continued, together with the laying out of visitors’ routes. In particular, several vaults of the arches in the east (Palatine side) and west (Aventine side) hemicycles were consolidated and partially reconstructed. The pillars consolidating the external facade were restored.
A pumping system was put into place in order to lower the level of the water table and technical analyses were undertaken to monitor the Torre della Molfetta prior to the proposed consolidation and restoration.
The investigations in the sector between the Torre della Molfetta and the Arch of Titus brought to light a further stretch of the early medieval basalt surface that was part of the “acqua Mariana” channel (1122), below the foundations of buildings that were demolished in the 1930s. - Summary Author
- Marialetizia Buonfiglio
- Research Body
- Sovraintendenza Capitolina
- Funding Body
- Roma Capitale
Media
- Name
- Circo Massimo
- Year
- 2014
- Summary
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it
Nel corso del 2014 i lavori hanno riguardato il completamento delle opere di restauro delle murature in entrambi i settori dell’emiciclo e la realizzazione in tutta l’area dei percorsi per il pubblico con relativi sottoservizi.
Ulteriori interventi di restauro hanno interessato la Torre della Moletta dove inoltre sono stati indagati gli strati interni fino al piano di fondazione delle murature: all’interno sono stati ritrovati alcuni piani pavimentali genericamente databili dal XX al XIV secolo e canali e derivazioni riferibili al passaggio della vicina acqua Mariana. Il piano di fondazione si imposta al di sopra di uno strato contenente limo e frammenti architettonici provenienti dal vicino Arco di Tito.
Nel settore dell’emiciclo Est alcuni sondaggi nei fornici I, VI, X-XIII hanno permesso di individuare alcune fasi di occupazione tardoantica degli ambienti del circo. Sono ancora in corso (2014-2015) indagini archeologiche nella zona centrale dell’emiciclo, la zona dell’arco di Tito. -
en
During 2014, the restoration of the walls in both sectors of the hemicycle was completed and visitor trails in the archaeological area created. Further restoration work was undertaken on the Torre della Moletta and the internal stratigraphy excavated down to the foundation levels.
The excavations exposed a number of floor surfaces, generically datable to between the 14th and 20th centuries, and channels relating to the passage of the nearby “acqua Mariana” (an irrigation ditch). The foundation level covered a layer containing silt and architectural fragments from the nearby Ach of Titus. In the east hemicycle, _sondages_ in the _fornicis_ I, VI, X-XIII identified several late antique occupation phase in rooms of the circus. The archaeological investigations continue in the central part of the hemicycle, the area of the Arch of Titus. - Summary Author
- Marialetizia Buonfiglio
Media
- Name
- Circo Massimo
- Year
- 2016
- Summary
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it
Nel corso del 2015 sono stati completati gli interventi finalizzati all’apertura al pubblico dell’area archeologica. In particolare è stato messo in luce e restaurato il piano pavimentale dell’ambulacro interno, sono state sistemate le aree dei fornici, le scale in travertino ed i piani pavimentali in basoli dell’emiciclo. Anche l’area esterna al cantiere è stata collegata all’area archeologica con la creazione di un tratto di percorso, sono state sistemate le scale e la spina moderna.
E’ stato possibile completare lo scavo stratigrafico nell’area dell’arco di Tito: gli interventi effettuati tra il 2014 ed il 2015 si sono concentrati ai due lati del fornice centrale occupato dall’acquedotto medievale dell’Acqua Mariana (di cui rimane in situ il basolato in marmi di riutilizzo che ne costituiva il fondo). Sono stati scoperti il primo ed il terzo plinto da oriente, con retrostante lesena, ed un ulteriore tratto di setto murario in opera quadrata di travertino, mentre del quarto plinto rimane solo un frammento sulla pavimentazione romana. Sono state rinvenute alcune strutture in marmi e laterizi realizzate sul piano antistante l’arco in periodo tardoantico-altomedievale ed un grande condotto in laterizi e lastre di marmo, probabilmente la Forma Iopia, che attraversa il fornice centrale intaccando anche il piano dell’arco. Lo scavo ha evidenziato in entrambi i saggi ai due lati del corso centrale della Mariana depositi di sabbie ed argille ricche di composti organici e reperti faunistici databili tra IX ed il X secolo, che coprono ormai il piano dell’arco fino ad una certa altezza. Grandi e piccoli frammenti architettonici in marmo lunense pertinenti alle parti superiori del monumento sono stati ritrovati a vari livelli, fino al piano di imposta delle basi sui plinti. I frammenti lapidei recuperati, tra cui alcune lettere dell’iscrizione, sono stati sistemati nel piazzale antistante la Torre della Moletta -
it
Nel corso del 2015 sono stati completati gli interventi finalizzati all’apertura al pubblico dell’area archeologica. In particolare è stato messo in luce e restaurato il piano pavimentale dell’ambulacro interno, sono state sistemate le aree dei fornici, le scale in travertino ed i piani pavimentali in basoli dell’emiciclo. Anche l’area esterna al cantiere è stata collegata all’area archeologica con la creazione di un tratto di percorso, sono state sistemate le scale e la spina moderna.
E’ stato possibile completare lo scavo stratigrafico nell’area dell’arco di Tito: gli interventi effettuati tra il 2014 ed il 2015 si sono concentrati ai due lati del fornice centrale occupato dall’acquedotto medievale dell’Acqua Mariana (di cui rimane _in situ_ il basolato in marmi di riutilizzo che ne costituiva il fondo). Sono stati scoperti il primo ed il terzo plinto da oriente, con retrostante lesena, ed un ulteriore tratto di setto murario in opera quadrata di travertino, mentre del quarto plinto rimane solo un frammento sulla pavimentazione romana. Sono state rinvenute alcune strutture in marmi e laterizi realizzate sul piano antistante l’arco in periodo tardoantico-altomedievale ed un grande condotto in laterizi e lastre di marmo, probabilmente la Forma Iopia, che attraversa il fornice centrale intaccando anche il piano dell’arco. Lo scavo ha evidenziato in entrambi i saggi ai due lati del corso centrale della Mariana depositi di sabbie ed argille ricche di composti organici e reperti faunistici databili tra IX ed il X secolo, che coprono ormai il piano dell’arco fino ad una certa altezza. Grandi e piccoli frammenti architettonici in marmo lunense pertinenti alle parti superiori del monumento sono stati ritrovati a vari livelli, fino al piano di imposta delle basi sui plinti. I frammenti lapidei recuperati, tra cui alcune lettere dell’iscrizione, sono stati sistemati nel piazzale antistante la Torre della Moletta -
en
In 2015, the interventions to prepare the archaeological area for opening to the public were completed. In particular, the floor of the inner ambulatory was uncovered and restored, and the area of the arches, travertine steps, and _basoli_ floor surfaces in the hemicycle were put in order. The area outside the building site was also linked to the archaeological area via the creation of a pathway; the steps and the modern _spina_ were also restored. The stratigraphic excavation of the area around the arch of Titus was completed: the interventions undertaken between 2014 and 2015 were concentrated on either side of the central arch occupied by the medieval aqueduct, the Aqua Mariana (of which the reused marble blocks constituting its floor remain _in situ_ ).
The first and third plinth from the east, with rear pilasters, were uncovered, together with another section of the wall in travertine _opus_ _quadratum_, while only a fragment of the fourth plinth survived on the Roman floor surface. Several marble and brick structures were identified, built on the floor in front of the arch in the late antique-early medieval period, together with a large conduit in brick and marble slabs, probably the Forma Iopia, which crossed the central arch and cut the floor level the arch stands on. In both trenches on either side of the central channel of the Aqua Mariana there were deposits of sand and clay rich in organic and faunal remains datable to between the 9th and 10th centuries, which covered the floor level of the arch up to a certain height. Large and small architectural fragments in Luni marble relating to the upper parts of the monument were found at various levels, down to that on which the plinth bases rested. All of the stone fragments recovered, including some letters from the inscription, have been placed in the piazzale in front of the Torre della Moletta. - Director
- Marialetizia Buonfiglio
Media
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P. Brandizzi Vittucci 1987P. Brandizzi Vittucci 1987, Circo Massimo. Materiali e strutture presso la Torre Frangipane, in QuadAEI, 8, 1987, pp. 47-56.
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P. Brandizzi Vittucci 1988P. Brandizzi Vittucci 1988, CircoMassimo: contributi di scavo per la topografia medievale, in QuadAEI, 9, 1988, pp. 406-416.
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P. Brandizzi Vittucci 1990P. Brandizzi Vittucci 1990, L’arco di Tito al Circo Massimo, in QuadAEI, 10, 1990, pp. 68-71.
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P. Brandizzi Vittucci 1991P. Brandizzi Vittucci 1991, L’emiciclo del Circo Massimo nell’utilizzazione post classica, in MEFRA 103, 1991, 1, pp. 7-40.
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M. Buonfiglio 2007M. Buonfiglio 2007, Acque antiche e moderne nel Circo Massimo, in Orizzonti. Rassegna di Archeologia, VIII, 2007, pp. 30-41.
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P. Ciancio Rossetto 1983P. Ciancio Rossetto 1983, Il Circo Massimo. Indagine Archeologica, in Roma. Archeologia e progetto,Catalogo della mostra, Roma, 1983, pp. 112-113.
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P. Ciancio Rossetto 1985P. Ciancio Rossetto 1985, Circo Massimo: primi risultati delle indagini geognostiche, in QuadAEI, 7, 1985, pp. 127-134.
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P. Ciancio Rossetto 1986P. Ciancio Rossetto1986, Circo Massimo I. Scavi e indagini, in BCom,91/92, 1986, pp. 542-545
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